Cremona, la città del Po e della musica

Cremona, cosa vedere nella città della musica


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Cosa vedere a Cremona,
la città di Stradivari e della mostarda

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icona-articoloCi troviamo lungo il corso del Po, in Pianura Padana, in quella parte della regione definita Bassa Lombardia. Qua troviamo appunto Cremona, città le cui tradizioni storiche si fondono con l'apprezzamento della bella musica ma anche città gastronomica. Con poco più di 70.000 abitanti, Cremona dista circa 30 km da Piacenza, 50 km da ⇒ Lodi e ⇒ Brescia e 85 km da Milano.

Qui è nato Antonio Stradivari e la città è diventata quasi un simbolo per la produzione dei violini. E' anche la città del torrone e quella delle mostarde, due specialità che sono uno dei tanti vanti dell'Italia all'estero. Altri artisti noti qua sono nati, Tognazzi e Vialli per citarne giusto un paio. E come non citare Mina che pur essendo nata a Busto Arsizio, è originaria di Cremona dove ha vissuto fino all'adolescenza. Pronti a scoprire cosa vedere a Cremona?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Cremona, particolare della città

Le origini di Cremona hanno origine grazie agli Etruschi, che la fondarono, per essere poi governata dai romani che nel 218 a.C. la conquistarono e la trasformarono in avamposto militare contro le invasioni dei barbari. La successiva dominazione Longobarda, iniziata nel 603 d.C., la vide suddivisa tra i due ducati di Bergamo e Brescia. L'arrivo di Carlo Magno la rese parte del vescovato del Sacro Romano Impero. Avversaria di Milano e Crema, Cremona divenne centro fondamentale di una signoria suddivisa tra Lombardia e Piemonte dopo essere stata seguace del partito imperiale voluto da Federico Barbarossa.

La città scelse poi di appoggiare i ghibellini e durante la sconfitta nel 1266 si ritrovò a subire la vendetta guelfa e nel 1311 perse il titolo di città. Furono prima i Cavalcabò poi i Visconti e nel 1411 gli Sforza a susseguirsi nel governo della città e crescendo fino a diventare polo fondamentale religioso, culturale e centro musicale. Dopo la dominazione spagnola, conclusa nel 1702, furono gli Austriaci a controllare Cremona, periodo in cui la città divenne nota in tutto il mondo per i suoi artigiani liutai. Le truppe francesi la conquistarono nel 1796 per entrare poi nel Regno d'Italia e nuovamente all'Austria.

 

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Cosa vedere a Cremona
Itinerario per visitare il centro storico

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Cremona dal suo centro storico cittadino, da dove possiamo iniziare a conoscere la città.

 

La Cattedrale, il Torrazzo e il Battistero

Cosa vedere a Cremona, la Cattedrale

Il Duomo di Cremona è uno dei simboli del medioevo cittadino, insieme al Torrazzo e al Palazzo del Comune, naturalmente tutte cose da vedere a Cremona. Costruito nel 1107 ma solo nel 1190 consacrato, è intitolato a Santa Maria Assunta. Da ammirare la splendida facciata realizzata con il bianco marmo di Carrara e con tonalità rosse di Verona.

Giusto a fianco troviamo la torre campanaria conosciuta come Torrazzo, una sovrapposizione di due diverse strutture. La prima risale al 1267 mentre la seconda dovrebbe invece risalire ai primi anni del 1300 e la conclusione della torre, palla e croce sulla sommità, sono invece originari del XVII secolo. Da ammirare l'orologio astronomico, installato nel 1583 in sostituzione di uno precedente che non rispettava la Riforma Gregoriana del calendario. Il quadrante dell'orologio è stato più volte ridipinto, l'ultima nel 1970. Il Torrazzo con i suoi 112 metri è la torre in muratura più alta in Europa.

L'altro lato della cattedrale propone invece il Battistero costruito nel 1167 ma restaurato quasi completamente nel 1558 con una modifica quasi totale dell'edificio. In modo particolare è stata rivista la parte esterna trasformata in marmo dal precedente cotto, in modo di uniformarsi alla cattedrale. Con la sua altezza di 34 metri e la sua pianta ottagonale, conclude la triade dei monumenti della cattedrale.

location_icon onemagPiazza del Comune, 26100 Cremona CR
+390372406391

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Il Palazzo del Comune

Cosa vedere a Cremona, il Palazzo del Comune

Proseguiamo la nostra passeggiata per scoprire cosa vedere a Cremona raggiungendo, di fronte al Duomo, il Palazzo del Comune. La sua costruzione risale al 1206 ma quanto oggi possiamo ammirare è l'ampliamento successivo del 1245 a cui fecero seguito delle modifiche alla facciata. Il suo interno, in origine un unico grande spazio, è oggi suddiviso in vari ambienti a cui si accede percorrendo una scalinata che risale alla prima metà dell'Ottocento, in sostituzione di quello precedente cinquecentesco. Una volta saliti si raggiungerà il Salone degli Alabardieri che ospitano alcune tracce di affreschi risalenti alla fine del Duecento.

A lato si trova la Loggia dei Militi, il cui nome ricorda come questo era il luogo destinato alle riunioni dei comandanti delle Milizie cittadine. Con la sua pianta quadrangolare, l'elegante edificio è realizzato con grandi archi sormontati da trifore. Sotto il porticato è conservato l'emblema della città, una doppia immagine di Ercole (che la mitologia lo volle fondatore di Cremona) che sorregge lo stemma della città. In origine era presente anche una scala esterna che conduceva nella sede il Collegio dei Giureconsulti, posta al piano rialzato della struttura.

 

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Museo del Violino

Cosa vedere a Cremona

La città e il violino degnamente rappresentati nel Museo del Violino, la prossima attrazione da inserire tra le cose da vedere a Cremona. Al suo interno ha sede anche la bottega del liutaio che permette di scoprire come viene costruito un violino.

La produzione liutaria iniziò nel XVI secolo diventando presto il punto di riferimento per la costruzione degli strumenti musicali ad arco. Tra le botteghe storiche più note quella di Andrea Amati, nel 1539, è considerata il capostipite di una produzione che difficilmente ha trovato eguali. Di tutta la produzione Amati sono una quindicina sono i violini sopravvissuti ai giorni nostri, tutti databili tra il 1564 e il 1574, conservati a Oxford, negli Stati Uniti e altri ancora compongono collezioni private.

Nell'edificio del museo è anche presente l'Auditorium, costruito all’ingegnere del suono Yasuhisa Toyota, una sala per ascolto completamente costruita dando priorità proprio alla qualità del suono. E' una attrazione per cui aggiungere un ulteriore biglietto, ma assistere qua ad un concerto è una esperienza che non andrebbe persa.

 

location_icon onemagPiazza Guglielmo Marconi, 5, 26100 Cremona CR
+390372801801

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Museo Civico Ala Ponzone

Cosa vedere a Cremona, Museo Civico Ala Ponzone
© dvdbramhall / Flickr

Altro museo del centro cittadino che merita inserire tra le cose da vedere a Cremona è il Museo Civico Ala Ponzone. Collocato all'interno del alazzo Affaitati, intitolato alla famiglia nobile originaria della città, il Museo ospita una pinacoteca con oltre 2000 opere tra quadri e sculture che coprono il periodo dal Medioevo al Novecento. Il fulcro della collezione è proprio il lascito del marchese Sigismondo Ala Ponzone anche se nel frattempo si è ampliato con nuove donazioni da parte di privati. Le due opere principali sono il celebre “San Francesco in meditazione” del Caravaggio e l'interessante “Ortolano” di Arcimboldo. All'ultimo piano del Palazzo, accessibile solo su richiesta, è presente una raccolta di porcellana e ceramiche, oltre al gabinetto delle stampe e dei disegni.

Il museo ospita anche una Stanza della musica con una discreta raccolta di strumenti musicali in precedenza ospitati nella collezione personale di Carlo Alberto Carutti. Al suo interno sono custoditi oltre sessanta strumenti di alta rarita in perfetto stato conservativo.

Il Museo si trova in via Ugolani Dati 4, a circa 600 metri dal Duomo.

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Chiesa di San Sigismondo

Cosa vedere a Cremona, la Chiesa di San Sigismondo

Uscendo dal centro storico troviamo quello che gli esperti definiscono un vero e proprio capolavoro, la Chiesa di San Sigismondo. Quasi inutile cercare qualche particolare traccia nell'esterno, per rimanere a bocca spalancata occorrerà infatti entrare.

Qui è presente una navata unica affrescata a partire dal 1535 che attualmente rappresenta uno dei cicli pittorici più belli del Manierismo lombardo. Diversi i pittori che hanno contribuito, tra cui Antonio, Bernardino e Giulio Campi, Bernardino Gatti e Camillo Boccaccino. Adiacente alla struttura ha sede il chiostro dell'antico convento, risalente al 1505 con la porta di collegamento realizzata nel 1536 dalla famiglia dei Sacca.

 

location_icon onemagLargo Visconti Bianca Maria, 3, 26100 Cremona CR
+390372801700

 

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La gastronomia di Cremona

Cosa vedere a Cremona, la gastronomia

Due sono le specialità che si associano alla città di Cremona, il torrone e la mostarda.

Il primo ha origini decisamente storiche, avendo le prime tracce certe nel 1441 quando venne preparato per le nozze tra Francesco Sforza e la futura consorte Bianca Maria Visconti. In questa solenne occasione i pasticceri incaricati realizzarono un nuovo dolce le cui basi di partenza erano zucchero e miele a cui aggiunsero albumi d'uova cuocendo molto lentamente. Il suo primo nome era Torrazzo e la prima forma era esattamente quella della torre cittadina.

Più recente la mostarda che invece è nata nell'800 probabilmente come medicamento realizzato dai farmacisti per combattere le bronchiti, fenomeno tipico dei mesi finali dell'anno. In versione gastronomica occorrerà attendere qualche tempo prima di trovarla come preparazione da associare a formaggi, carne, pesce e verdura. Nonostante in Italia siano presenti altre mostarde, quella di Cremona risulta la più gradita e quella più consumata.

Altro da mangiare a Cremona

La gastronomia di Cremona ha molto altro da offrire. Da provare i marubini, preparati nei mesi invernali, una pasta ripiena cucinata in brodo con diversi tipologie di carne, soprattutto cotechino e gallina. Anche il cotechino pare abbia proprio origine sempre qua a Cremona, il celebre insaccato gustato con le lenticchie e tipico da gustare nel periodo di Natale. La paternità è da dividere con Lodi, altra località a vocazione contadina.

Tra i formaggi citiamo il Provolone Valpadana Dop, oggi un prodotto tipico della zona che può essere acquistato dolce o piccante, secondo il gusto. Da non perdere il Gran Bollito Cremonese, altra pietanza tipica preparata con carne di manzo e vitello a cui vanno aggiunte le frattaglie. Negli insaccati da provare il Salame di Cremona che dal 1985 ha anche un Consorzio di Tutela che ha lo scopo di valorizzarlo e tutelarlo.

Sempre in tema gastronomico vale la pena ricordare uno degli eventi più celebri, la Strada del Gusto Cremonese nella terra di Stradivari, un itinerario di oltre 150 chilometri che ha lo scopo di valorizzare i prodotti tipici e le loro preparazioni in ben 115 comuni del territorio cremonese.

 


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