Cosa vedere a Cremona

Tutti gli articoli della provincia di Cremona

icona-articoloCi troviamo lungo il corso del Po, in Pianura Padana, in quella parte della regione definita Bassa Lombardia. Qua troviamo appunto Cremona, città le cui tradizioni storiche si fondono con l'apprezzamento della bella musica ma anche città gastronomica. Visitare Cremona è quasi sinonimo di città perfetta con monumenti storici, le sue imperdibili trattorie e i suoi tanti richiami turistici.

Qui è nato Antonio Stradivari e la città è diventata quasi un simbolo per la produzione dei violini. E' anche la città del torrone e quella delle mostarde, due specialità che sono uno dei tanti vanti dell'Italia all'estero. Altri artisti noti qua sono nati, Tognazzi e Vialli per citarne giusto un paio. E come non citare Mina che pur essendo nata a Busto Arsizio, è originaria di Cremona dove ha vissuto fino all'adolescenza.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Cremona, ingresso porticato di palazzo Trecchi
L'ingresso porticato di palazzo Trecchi di Cremona

Cremona venne fondata dagli Etruschi e nel 218 a.C. furono i romani a conquistarla, trasformandola in avamposto milare contro le invasioni dei barbari.

Nel 603 d.C. venne conquistata dai Longobardi che la suddividero fra i ducati di Bergamo e Brescia. L'arrivo di Carlo Magno la rese parte del vescovato del Sacro Romano Impero. Avversaria di Milano e Crema, Cremona divenne centro fondamentale di una signoria suddivisa tra Lombardia e Piemonte dopo essere stata seguace del partito imperiale voluto da Federico Barbarossa.

La città scelse poi di appoggiare i ghibellini e durante la sconfitta nel 1266 si ritrovò a subire la vendetta guelfa e nel 1311 perse il titolo di città. Furono prima i Cavalcabò poi i Visconti nel 1411 gli Sforza a susseguirsi nel governo della città e crescendo fino a diventare polo fondamentale religioso, culturale e centro musicale.

Dopo la dominazione spagnola, conclusa nel 1702, furono gli Austriaci a controllare Cremona, periodo in cui la città divenne nota in tutto il mondo per i suoi artigiani liutai. Le truppe francesi la conquistarono nel 1796 per entrare poi nel Regno d'Italia e nuovamente all'Austria.

 

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Cosa vedere a Cremona

Tutte le principali attrazioni di Cremona sono nel centro storico cittadino, da dove possiamo iniziare a conoscere la città. Qui ha sede la Piazza del Comune, luogo da cui partire per scoprire le principali attrazioni da visitare a piedi, in una piacevole passeggiata.

 

La Cattedrale, il Torrazzo e il Battistero

Cosa vedere a Cremona, il Duomo e il Battistero
Il Duomo e il Battistero di Cremona

Il → Duomo di Cremona è uno dei simboli del medioevo cittadino, insieme al Torrazzo e al Palazzo del Comune, naturalmente tutte cose da vedere a Cremona.

Costruito nel 1107 ma solo nel 1190 consacrato, è intitolato a Santa Maria Assunta. Da ammirare la splendida facciata realizzata con il bianco marmo di Carrara e con tonalità rosse di Verona. Proprio a lato della Cattedrale troverete anche il → Museo Diocesano, al cui interno sono conservate circa 120 opere di arte sacra. L'accesso, a pagamento con apertura dal martedi alla domenica, avviene da Piazza S. A. M. Zaccaria.

A fianco troviamo la torre campanaria conosciuta come Torrazzo, una sovrapposizione di due diverse strutture. La prima risale al 1267 mentre la seconda dovrebbe invece risalire ai primi anni del 1300 e la conclusione della torre, palla e croce sulla sommità, sono invece originari del XVII secolo.

Da ammirare l'orologio astronomico, installato nel 1583 in sostituzione di uno precedente che non rispettava la Riforma Gregoriana del calendario. Il quadrante dell'orologio è stato più volte ridipinto, l'ultima nel 1970. Il Torrazzo con i suoi 112 metri è la torre in muratura più alta in Europa.

L'altro lato della cattedrale propone invece il Battistero costruito nel 1167 ma restaurato quasi completamente nel 1558 con una modifica quasi totale dell'edificio. In modo particolare è stata rivista la parte esterna trasformata in marmo dal precedente cotto, in modo di uniformarsi alla cattedrale. Con la sua altezza di 34 metri e la sua pianta ottagonale, conclude la triade dei monumenti della cattedrale.

 

Torrazzo di Cremona, il simbolo della città

Torrazzo di Cremona, il simbolo della città

Guida al Torrazzo di Cremona, il simbolo della città di Cremona, dove al centro troviamo il Duomo con la sua facciata bianca. Ecco il Torrazzo di Cremona, il simbolo della città.

Il Palazzo del Comune

Cosa vedere a Cremona, il Palazzo del Comune
Il Palazzo del Comune di Cremona

Di fronte al Duomo troviamo il Palazzo del Comune, costruito nel 1206 e successivamente ampliato nel 1245.

Viene anche chiamato Palazzo dei Ghibellini ed è un edificio in muratura che rispecchia lo stile lombardo. Ancora oggi operativo dopo ben 8 secoli di funzionamento interrotto, numerose sono state le ristrutturazioni e gli adeguamenti avvenuti nel tempo. L'edificio che oggi ammiriamo è il risultato dell'adeguamento avvenuto nell'Ottocento. Entrando potrete ammrare i saloni posti al secondo piano che custodiscono dipinti risalenti al Cinquecento.

A lato si trova la Loggia dei Militi, il cui nome ricorda come questo era il luogo destinato alle riunioni dei comandanti delle Milizie cittadine. Con la sua pianta quadrangolare, l'elegante edificio è realizzato con grandi archi sormontati da trifore. Sotto il porticato è conservato l'emblema della città, una doppia immagine di Ercole (che la mitologia lo volle fondatore di Cremona) che sorregge lo stemma della città.

Allungate un poco il percorso per raggiungere la Via Sicardo Vescovo dove ha sede la Chiesa di San Girolamo. Non fermatevi alla facciata della struttura, piuttosto sobria e che potrebbe lasciare quasi indifferenti: al suo interno, ricostruito nel Seicento, troverete una ricca decorazione pittorica. ll soffitto e i pavimenti sono altrettanto affrescati con opere di epoca barocca.

 

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Museo del Violino

Cosa vedere a Cremona, Museo del Violino
Il Museo del Violino di Cremona

Cremona e il violino sono sinonimi ed è degnamente rappresentato dal → Museo del Violino che contiene anche al suo interno la bottega del liutaio che permette di scoprire come viene costruito un violino.

La produzione liutaria iniziò nel XVI secolo diventando presto il punto di riferimento per la costruzione degli strumenti musicali ad arco. Tra le botteghe storiche più note quella di Andrea Amati, nel 1539, è considerata la capostipite di una produzione che difficilmente ha trovato eguali. Di tutta la produzione Amati sono una quindicina sono i violini sopravvissuti ai giorni nostri, tutti databili tra il 1564 e il 1574, conservati a Oxford, nel  South Dakota Museum e altri a collezioni private.

Nell'edificio del museo è anche presente l'Auditorium, costruito all’ingegnere del suono Yasuhisa Toyota, una sala per ascolto completamente costruita dando priorità proprio alla qualità del suono.
Durante i concerti vengono utilizzati strumenti realizzati da Stradivari, esibizioni della durata di circa 1 ora che merita assolutamente il costo del biglietto. Il → calendario degli eventi è disponibile sul sito del Museo del Violino.

Per completare la visita della Cremona musicale, aggiungete la casa nunziale di Antonio Stradivari.
La trovate in corso Garibaldi 57 e al vostro arrivo sarete accolti dalla statua a lui dedicata che contrassegna l'intresso. Qui il maestro abitò dal 1667 al 1680 con quella che fu la prima moglie e che per lungo tempo ha ospitato una sorta di magazzino del negozio posto giusto al piano terra dell'edificio. Nel mese di febbraio 2022 sono invece partiti i lavori per la completa rivalutazione dell'ambiente che ospiterà strumenti e corsi di musica, diventando una vera casa-museo.

 

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Museo Civico Ala Ponzone

Altro museo da visitare a Cremona è il → Museo Civico Ala Ponzone situato nel Palazzo Affaitati, una famiglia nobile originaria della città. All'interno sono custodite oltre 2000 opere tra quadri e sculture ma le due opere principali, quelle che richiamano il maggior afflusso turistico, sono San Francesco di Caravaggio e un Ortolano dell’Arcimboldo.

Il museo ospita anche una Stanza della musica con una discreta raccolta di strumenti musicali in precedenza ospitati nella collezione personale di Carlo Alberto Carutti.
Il Museo si trova in via Ugolani Dati 4, a circa 600 metri dal Duomo.

 

Chiesa di San Sigismondo

Cosa vedere a Cremona, Chiesa di San Sigismondo
L'interno della Chiesa di San Sigismondo

Uscendo dal centro storico troviamo quello che gli esperti definiscono un vero e proprio capolavoro, la Chiesa di San Sigismondo.

Quasi inutile cercare qualche particolare traccia nell'esterno, per rimanere a bocca spalancata occorrerà infatti entrare. Qui è presente una navata unica affrescata a partire dal 1535 che attualmente rappresenta uno dei cicli pittorici più belli del Manierismo lombardo.

 

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La gastronomia di Cremona

Cosa vedere a Cremona, gastronomia di Cremona
La mostarda di Cremona

Due sono le specialità che si associano alla città di Cremona, il torrone e la mostarda.

Il primo ha origini decisamente storiche, avendo le prime tracce certe nel 1441 quando venne preparato per le nozze tra Francesco Sforza e la futura consorte Bianca Maria Visconti. In questa solenne occasione i pasticceri incaricati realizzarono un nuovo dolce le cui basi di partenza erano zucchero e miele a cui aggiunsero albumi d'uova cuocendo molto lentamente. Il suo primo nome era Torrazzo e la prima forma era esattamente quella della torre cittadina.

Più recente la mostarda che invece è nata nell'800 probabilmente come medicamento realizzato dai farmacisti per combattere le bronchiti, fenomeno tipico dei mesi finali dell'anno. In versione gastronomica occorrerà attendere qualche tempo prima di trovarla come preparazione da associare a formaggi, carne, pesce e verdura. Nonostante in Italia siano presenti altre mostarde, quella di Cremona risulta la più gradita e quella più consumata.

La gastronomia di Cremona ha molto altro da offrire. Da provare i marubini, preparati nei mesi invernali, una pasta ripiena cucinata in brodo con diverse tipologie di carne, soprattutto cotechino e gallina. Anche il cotechino pare abbia proprio origine sempre qua a Cremona, il celebre insaccato gustato con le lenticchie e tipico da gustare nel periodo di Natale. La paternità è da dividere con Lodi, altra località a vocazione contadina.

Tra i formaggi citiamo il Provolone Valpadana Dop, oggi un prodotto tipico della zona che può essere acquistato dolce o piccante, secondo il gusto. Da non perdere però il Gran Bollito Cremonese, altra pietanza tipica preparata con carne di manzo e vitello a cui vanno aggiunte le frattaglie. Negli insaccati da provare il Salame di Cremona che dal 1985 ha anche un Consorzio di Tutela che ha lo scopo di valorizzarlo e tutelarlo.

Sempre in tema gastronomico vale la pena ricordare uno degli eventi più celebri, la → Strada del Gusto Cremonese nella terra di Stradivari, un itinerario di oltre 150 chilometri che ha lo scopo di valorizzare i prodotti tipici e le loro preparazioni in ben 115 comuni del territorio cremonese.

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