Cracovia, cosa vedere nella splendida città polacca

Cracovia, cosa vedere nella splendida città polacca


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Cosa vedere a Cracovia, Polonia

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Cosa vedere a Cracovia, mappa
© Apple Maps

icona-articoloRoccaforte della cultura locale e principale località turistica della Polonia, Cracovia si trova nella Malopolska, la Piccola Polonia, uno dei 16 vovoidati che compongono l’intero Paese. La regione di Cracovia è quella turisticamente più attiva dove troviamo numerosi Patrimoni dell’UNESCO e dove è facile passeggiare in luoghi ricchi di storia e cultura. Cracovia è una meta che può essere visitata in ogni periodo dell’anno, con qualsiasi clima e temperatura e proprio nei mesi con minore affluenza riesce a regalare il meglio ai suoi visitatori.

In autunno saprà conquistare grazie ai suoi parchi interessati dal foliage mentre in primavera si potrà iniziare a scoprire la movida serale e trascorrere la giornata ammirando, uno dopo l’altro, i monumenti cittadini. In inverno saranno i musei ad accogliervi grazie a un’offerta tra le più interessanti mentre in estate, ovviamente, tutto sarà a vostra disposizione. Pronti a scoprire cosa vedere a Cracovia?

 

 

Cosa vedere a Cracovia

 

Cosa vedere a Cracovia, centro storico
© Flick – Ph. Antonio

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Cracovia iniziando dallo Stare Miasto, la città vecchia, alla alla quale si accede passando a pochi passi dal Barbacane, il bastione difensivo eretto nel 1499. Da qua, attraverso la Porta Florianska, la stessa che in passato permetteva il passaggio dei reali verso la collina di Wawel, lo raggiungerete facilmente. Il centro cittadino si si sviluppa intorno alla piazza Rynek Glowny la più grande d’Europa nel suo genere. Su di essa confluiscono ampie strade popolate da chiese in stile gotico, palazzi nobiliari ed imponenti edifici come il Municipio ed il Fondaco dei tessuti. Intorno a quel che resta della cinta muraria si snoda il Planty, una striscia di parco che occupa quello che un tempo era il fossato e che di fatto racchiude l’intero centro storico.

Sempre nel centro cittadino, tra i tanti palazzi storici, merita una visita la Basilica di Santa Maria, realizzata in stile gotico al cui interno è conservato l’altare scolpito con figure in legno. La riconoscerete per le sue due torri campanarie, realizzate in due differenti altezze. Continuando la passeggiata raggiungerete una delle principali cose da vedere a Cracovia, il Collegio Maius, ovvero il più antico edificio universitario della Polonia dove ha studiato Nicolò Copernico . Merita una visita al suo interno per ammirare il primo mappamondo che riporta le Americhe, con la particolarità di essere però posizionate in modo errato.

Merita ancora proseguire il vostro itinerario a Cracovia per raggiungere un simbolo tanto caro agli italiani e ai cattolici in genere. Raggiungeremo infatti il Palazzo Vescovile, strettamente legato alla persona di San Giovanni Paolo II: qua nel 1946 Karol Wojtyła divenne sacerdote e dal 1964 al 1978 qui visse, ricoprendo prima il ruolo di vescovo ausiliare e quindi come arcivescovo. Passando davanti avrete subito modo di riconoscere la finestra papale oggi avvalorata da una grande fotografia che lo ritrae durante una delle sue udienze.

Concludete la vostra visita allo Stare Miasto dirigendovi al Museo Czartorsky, tra i più importanti edifici museali della città. Al suo interno sono custodite collezioni d’arte antica, arte decorativa internazionale e pittura europea. Tra tutti i capolavori qui presenti spiccano la Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci ed il Paesaggio con il buon samaritano di Rembrandt.

 

 

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Il Castello di Cracovia

Cosa vedere a Cracovia, castello di Wavel

A breve distanza dal centro storico inizia la salita per la collina di Wawel, la collina che ospita la prima residenza reale. Qui infatti ha sede l’omonimo Castello di Wawel, più volte rivisto fino a diventare con il suo aspetto rinascimentale. Simbolo della nazione, il fascino medievale del maniero esplode nella sua architettura tipica con alte guglie proiettate verso il cielo e le torri che raccontano una storia pregna di mistero. Il trasferimento della capitale a Varsavia, il castello perse la sua importanza e venne abbandonato divenendo poi saccheggiato dai prussiani e poi occupato dagli austriaci.

Visitando il castello è possibile apprezzare gli appartamenti e le camere reali, ambienti realizzati in stile rinascimentale e barocco. Molto particolare è la Sala dei deputati con il suo soffitto decorato con 30 bizzarri visi umani. La parte bassa del palazzo ospita i resti del castello gotico con una interessante esposizione di vari oggetti medievali. Nelle Sale dello Stato si ha invece modo di visitare diverse sale che ospitano al suo interno dipinti, mobili e molti elementi originali. Imperdibili gli Appartamenti Reali e visitare il Tesoro della Corona, quest’ultimo ricco di pietre preziose e numerosi altri oggetti di valore. Concludete la vostra visita al Museo d’Arte, dove avrete modo di ammirare numerosi oggetti di fattura orientale.

All’interno delle mura della fortezza troviamo la Cattedrale di Wawel, il più importante edificio religioso polacco, e due camere mortuarie, la cripta dei poeti e quella dei reali nelle quali si trovano le spoglie di molti re ed eroi nazionali. Interessante anche il Museo Giovanni Paolo II, inaugurato dal pontefice nel 1978 e che ospita reliquie religiose.

 

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La miniera di sale

Cosa vedere a Cracovia, le miniere di sale Wieliczka

Proseguiamo a scoprire cosa vedere a Cracovia spostandoci a Wieliczka, poco fuori città, per raggiungere l’omonima miniera di sale.

Il sito è famoso per lo spettacolo incredibile che offre: pozzi e camere pieni di sculture e bassorilievi interamente scolpiti nel sale. La spettacolare bellezza del luogo, arricchito anche dalla presenza di un lago salato, è stata riconosciuta Patrimonio culturale dell’Umanità dall’Unesco. Percorrendo una scalinata di 380 gradini di legno si scende ad una profondità di 135 metri. Qui troverete una serie di camere ricavate nel sale decorate dai minatori che un tempo vi lavoravano e che hanno anche creato anche le cappelle come quella della Beata Kinga, santa protettrice dei minatori locali.

 

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