Craco, la città fantasma in Basilicata

Craco, la città fantasma in Basilicata, un borgo che assomiglia ad un villaggio del lontano West e teatro di numerosi film. Scopriamo Craco.

Craco, città fantasma e sinistre leggende

icona-articoloCraco, la città fantasma. Un piccolo capolavoro della Basilicata, un luogo sconosciuto ai più, il cui splendore è totalmente oscurato dalla vicina e più celebre Matera che, grazie ai suoi Sassi, è riuscita a costruire negli ultimi anni un autentico impero del turismo.

Eppure Craco, paese interamente disabitato e pericolante, riesce a comunicare un’atmosfera molto più caratteristica e spettrale rispetto ai surreali Sassi.

Come appare Craco

Craco, la città fantasma

La città appare come un antico borgo che si inerpica svogliatamente su di una collina. Il paesaggio è brullo ed arido, la città appare sabbiosa, come un villaggio del lontano west.

Craco fu evacuata oltre cinquanta anni fa in seguito a una frana che costrinse tutta la popolazione locale ad abbandonare il paese per trasferirsi a valle: da quel giorno Craco è rimasta così come era un tempo, un luogo in cui anche gli orologi sembrano non volere più andari avanti.

Le strade sono invase da un silenzio aspro e solenne, i palazzi sembrano tutti pericolanti e danno sempre l’impressione di poter crollare da un momento all’altro, creando un’atmosfera di statica precarietà. 

Anche set cinematografico

Craco, la città fantasma

Non a caso la città di Craco ha ispirato tantissimi film, quattordici in tutto, a cui si aggiungono una serie televisiva italiana, una telenovela brasiliana e persino uno spot della Pepsi: considerando la contenuta grandezza del paese potremmo definirlo quasi un record.

Tra i più importanti ricordiamo La Lupa di Alberto Lattuada del 1953, dino ad arrivare a Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi.
Da menzionare anche Ninfa plebea di Lina Wertmuller, Agente 007 di Marc Forster e, ultimo non certo per ordine di bellezza, lo strepitoso Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo.

D’altronde sono poche le città in Italia e nel mondo che possono regalare al visitatore le stesse emozioni, Craco a volte sembra essere stata costruita appositamente per i film storici: sarà merito del torrione che domina tutto il circondario, che gli abitanti del luogo chiamano il Castello di Craco, sarà per gli olivi secolari e i cipressi antichi che rendono lo scenario quasi infernale. 

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Cosa vedere a Craco

Se passate per Craco vi sarà quasi impossibile non visitare i suoi palazzi più importanti come il Palazzo Maronna, con il bellissimo balcone terrazzato; il Palazzo Grossi che sorge affianco alla Chiesa Madre; il Palazzo Carbone che può vantare circa sei secoli di storia; e il Palazzo Simonetti.

Bellissimo anche il Canzoniere, un’antica locanda intrisa di sinistre leggende: secondo il mito la taverna era gestita da una donna ammaliante che ubriacava, non solo di vino, i malcapitati per poi ucciderli e cucinarli per i prossimi ospiti.
Bellissima anche la fontana di San Lorenzo, in cui è possibile ammirare lo strano fenomeno delle palme che convivono tra gli olivi; da non perdere la cappella di Sant’Eligio che conserva ancora importanti affreschi del cinquecento.

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