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Cosa vedere a Costantina, Algeria

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Cosa vedere a Costantina, mappaicona-articoloNota anche come ‘la città dei ponti sospesi’, Costantina è la terza città dell’Algeria e intitolata all’imperatore Costantino I che la costruì nel IV secolo. E’ il capoluogo dell’omonimo distretto e si trova sul medesimo luogo dove in passato esisteva cittadina di Cirta, circa 80 km dalla costa del Mediterraneo.

Con poco meno di mezzo milioni di abitanti, Costantina è anche la culla dela musica malouf,  vero e proprio ibrido tra la musica araba e quella andalusa. La capitale, Algeri, si trova a 320 km di distanza in direzione nord e la sua posizione è elevata di 600 metri rispetto al mare, con una estensione territoriale è pari a 230 km².

In passato la zona di Costantina era abitata da berberi, fenici e romani. La prima costruzione, tuttavia, avvenne solo nel 2020 a.C..
All’inizio, infatti, l’intero nucleo era solo composto da popolazioni sparse che non avevano nemmeno intenzione di interagire troppo fra loro, mantenendo una distanza fra popolazioni di diversa etnia. La storia ci ricorda come fu meta coloniale prima dagli arabi nel VII° Secolo, poi dai turchi nel XVI secolo e infine dai francesi nel 1837.

Cosa visitare a Costantina

Cosa vedere a Costantina

Niente di meglio che iniziare l’esplorazione della città partendo dal suo museo, il Museo Nazionale Cirta, dove sono custoditi numerosi reperti provenienti dai primi scavi per la realizzazione della città. Da non perdere la figura in terracotta posta a sedere su una tomba del II° Secolo e il busto in marmo chiamato la “bellezza di Djemila”, raffigurante una donna.

Il museo racchiude anche reperti di Tiddis, quella che oggi è il sito romano più importante di tutta l’Algeria. Ci troviamo ad una trentina di km da Costantina e le sue rovine sono una delle escursioni più richieste. Nonostante la sua indiscutibile bellezza, per conoscere la storia romana che ha coinvolto il paese, meglio dirigersi a Tipasa oppure a Djemila, due tra le città romane poco conosciute dal turismo ma meta certa di interesse.

La cultura locale può anche essere anche approfondita visitando il Palazzo di Ahmed Bey. E’ intitolato al sovrano di Costantina e rappresenta uno degli edifici di epoca ottomana più emblematico.
Al suo interno sono da ammirare splendidi cortili con portici piastrellati e le tante palme che li ombreggiano.
Qui troviamo diversi dipinti che rappresentano il ⇒ pellegrinaggio verso la Mecca.

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 Turismo in Algeria, vacanze nel Nord Africa

Il ponte sospeso

Cosa vedere a Costantina, il ponte sospeso

Il Ponte Sidi M’Cid è il monumento iconico della città. E’ un ponte sospeso lungo 164 metri aperto al traffico nel 1912. Collega la Casbah fino alle pendici del colle Sidi M’Cid. Da questa prospettiva avrete modo di godere di una visuale davvero unica della città e delle gole.

Altro ponte da non perdere è il Mellah Slimane Bridge, posto a un centinaio di metri di altezza. E’ sicuramente uno dei ponti più eccitanti da visitare, lungo 125 metri e largo solo 2,5 metri. Il ponte collega la stazione ferroviaria con il centro storico di Costantina e passeggiare qua sopra rappresenta una delle esperienze immancabili. La breve passeggiata, infatti, è accompagnata da una serie di oscillazioni che lo rendono una delle attrazioni più da ‘brivido’ di tutta la città.

Da non perdere, infine, quella che è una delle più grandi moschee del mondo, la Emir Abd-el-Kader Mosque. La sua costruizione è stata completata nel 1994 mentre i primi lavori sono iniziati nel 1968 con lo scopo di costruire un luogo di culto in grado di ospitare oltre 10.000 fedeli.
Oggi la moschea ha al suo interno la prima università moderna dell’Algeria.

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 Algeri, la capitale dell’Algeria

La gastronomia di Costantina

Cosa vedere a Cosantina, la gastronomia

Con la sua cucina ricca di influenze arabe, berbere e anche europee, Costantina è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza gastronomica.

L’inizio della giornata è con la colazione, preparata con dolci fritti e imbevuti di miele e zucchero. Viene servito anche pane fresco che generalmente viene gustato con marmellata e burro e accompagna anche una serie di altri dolci rigorosamente preparati in casa.
La dolcezza viene stemperata da una tazza di caffè, servito denso e molto forte, che spesso viene bevuto insieme al Baghir, una sorta di pancake preparato con il semolino.

I pasti principali vedono come protagonista l’immancabile couscous spesso servito come accompagnamento del Mechoui, tipico piatto locale composto da un agnello servito intero. E’ una tipica pietanza preparata per le occasioni o quando si invitano amici, visto che l’usanza è quella di mangiarlo con le mani.

I viaggiatori più arditi potranno provare l’esperienza di provare il Bouzellouf, ovvero testa e piedi di pecora. Se preferite potete anche puntare la vostra attenzione al Kourdass, una trippa di agnello farcita con carne speziata, polmone e intestino.
Completa l’offerta per i palati avventurosi un piatto di Osbane. Siamo di fronte allo stomaco di pecora riempito con polpa, fegato ed intestino e completato con dei ceci prima di essere bollito per diverse ore in una salsa a base di pomodori.

Naturalmente accompagniamo il tutto con del tè alla menta oppure con il Laban rayeb, un latte scremato e cagliato prodotto in ⇒ Egitto. Viene servito freddo ed è anche utilizzato per produrre il formaggio isesh.

Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2020


 

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