Cosa visitare a Castelseprio, Varese

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Cosa vedere a Castelseprio, Varese

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icona-articoloBenvenuti a Castelseprio: un viaggio nel passato, fino all’epoca turbolenta della crisi dell’Impero Romano e delle invasioni barbariche. Questo può essere intrapreso nella zona archeologica di Castelseprio, un comune di poco più di mille abitanti situato a soli pochi chilometri da Varese. Vicino all’attuale centro abitato, i romani, dopo il 300 d.C., costruirono un accampamento fortificato (castrum) del quale si sono conservate unicamente le mura, le fondamenta e parte degli edifici che vi furono costruiti nei secoli successivi. Scopriamo cosa vedere a Castelseprio, in provincia di Varese.

Cenni storici

Castelseprio, sito archeologicoDiversi rinvenimenti archeologici scoperti nel 2000 hanno accertato che l’origine del centro abitato, denominato Vico Seprio, risale al II secolo a.C., mentre il borgo fortificato sorse agli inizi del IV secolo d.C. A questo periodo datano le tre torri più antiche.

Durante il regno di Teodorico furono erette la casa-torre, la Basilica di San Giovanni Evangelista, il Battistero di San Giovanni Battista e le mura difensive, che si allungavano verso il fondovalle. In epoca longobarda, da circa il sesto all’ottavo secolo, la fortificazione divenne il centro di un territorio molto vasto. A questo periodo risalgono alcuni ampliamenti della chiesa e di molte abitazioni.

Dopo la caduta del regno longobardo passò sotto la dominazione carolingia.
La sua storia arriva fino alla fine dell’età comunale: dopo anni di tentativi, l’antica roccaforte venne distrutta nella notte del 28 marzo 1287, a conclusione della lotta persa dai Della Torre a favore dei Visconti per la conquista della Signoria di Milano.
Gli edifici militari e civili furono rasi al suolo, si salvarono solo le chiese e i loro strutture di servizio.

L’arcivescovo Ottone Visconti decretò che non vi si ricostruisse né si abitasse mai più, divieto poi soppresso nel 1786. In realtà il luogo rimase abitato, ma unicamente da religiosi fino alla fine del Cinquecento. Poi, la vegetazione ricoprì tutto per secoli.

I primi ritrovamenti sono avvenuti nel 1809 a opera del nobile Giacomo Perucchetti, mentre le successive ricerche completarono il ritrovamento dei reperti.
Il recupero, lo studio e la conservazione, avviati durante la metà del secolo scorso, proseguono ancora adesso. Nel 2011 il sito è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel sito seriale dei Longobardi in Italia: i luoghi del potere, assieme ad altri sei beni in cinque regioni italiane.

 

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Cosa vedere a Castelseprio

Situata su un colle in posizione sopraelevata, Castelseprio servì da punto strategico di avvistamento lungo le antiche vie di comunicazione: una strada militare attraverso la valle dell’Olona collegava Como con il Basso Verbano. Poco lontano, nei pressi di Malnate, la stessa strada ne incrociava un’altra di grande importanza per l’impero, quella che scendeva dai passi alpini per dividersi poi in due rami, uno verso Novara e uno per Milano.

 

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Il Parco Archeologico di Castelseprio

Castelseprio, Area archeologica Il parco archeologico di Castelseprio comprende una zona fortificata, che scende a valle fino a Torba. Quest’ultimo era un insediamento popoloso, a sua volta difeso da mura. Sul colle settentrionale sorge l’Oratorio di Santa Maria.
L’edificio, a pianta triconca di epoca tardoromana, subì diverse modifiche fino al Rinascimento: restano tracce di demolizioni e ricostruzioni, aperture e chiusure di finestre e porte.

Un prezioso ciclo di affreschi altomedievali riveste l’abside: questi dipinti narrano le vicende di Maria secondo il racconto dei Vangeli apocrifi.
Si accede al castrum attraverso una stretta striscia di terra, in origine su un ponte protetto da un torrione. Posto in una posizione naturale rialzata su un colle e già difeso dai versanti a strapiombo sulla Valle dell’Olona, il pianoro è stato fortificato in fasi successive.

 

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Il forte militare

Castelseprio, il forteLa prima cinta muraria fu eretta tra il V e il VI secolo progettata con imponenti torri quadrangolari e con un perimetro complessivo di circa 900 metri, che a est scendeva fino a comprendere Torba.
Nato come forte militare, Castel Seprio divenne in seguito un centro abitato e un luogo di culto.
Il centro religioso comprendeva una basilica, il battistero e il cimitero.
La basilica di San Giovanni Evangelista si presentava con un interno diviso in tre navate, divise da due file di cinque pilastri ciascuna, con una sola abside. L’impianto originario subì modifiche nel Medioevo, quando fu aggiunta l’abside meridionale.

Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2021


 

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