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Cosa vedere a Vienna | Viaggio nella capitale d’Austria

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Vienna è la capitale dell’Austria, una città che, grazie alla sua posizione e alle sue attrazioni, risulta essere turisticamente interessante durante l’intero arco dell’anno.
Naturalmente, come per ogni capitale europea, sono le festività e il periodo estivo quelle che raccolgono maggior affluenza. Se le proprie condizioni lo consentono è quindi preferibile recarci in primavera o in autunno, in modo da godere meno affluenza e anche prezzi più competitivi.

Come per tutte le capitali europee, Vienna è ben più estesa di qualunque altra città in Austria. È un’ottima destinazione vacanziera come un’interessante luogo per i weekend d’arte, ma anche una semplice tappa in città per uno o due giorni ha molto da offrire.
In passato fu l’importante riferimento per l’Impero Austroungarico, oggi invece si conosce Vienna per la sua piacevole architettura e per il suo ricchissimo patrimonio artistico.

Come vedremo poco avanti, Vienna è la capitale europea della musica classica, grazie all’elevatissimo numero di personaggi chiave che nacquero o vissero nella principale città austriaca.
Non ci resta che scoprire cosa vedere a Vienna, partendo dalla sua storia, fondamentale per comprendere molte delle caratteristiche che distinguono oggi la città.

Cenni storici

Per scoprire le origini di Vienna occorre tornare indietro nel tempo di millenni, al V secolo a.C. La prima popolazione che occupò il sito fu quella celtica, da cui si creò un piccolo insediamento. Il villaggio fu secoli dopo invaso dai romani, che gli diedero il toponimo di Vindobona, letteralmente città bianca. I romani, minacciati dalle popolazioni barbariche provenienti da nord, realizzarono una fortezza per difendere la regione della Pannonia. Dopo essere stata proclamata sede della XIII Legione da Vespasiano, fu Caracalla a rendere Vindobona un comune, nel 213, mentre Marco Aurelio morì in un piccolo villaggio della Pannonia, durante un viaggio che comprese la visita a Vindobona.

Con la caduta dell’Impero la città fu dominata dagli Avari, che la controllarono dal V al VIII secolo. La regione della Pannonia fu conquistata Carlo Magno, che le diede il nome di Segno dell’Est. Questa conquista segnò la nascita della prima forma dell’odierna Austria, che assunse il suo odierno nome al tramontare del X secolo. Il Danubio fu già per oltre un millennio un’importante risorsa, permettendo alla città di prosperare e crescere in molteplici aspetti. La famiglia dei Badenberg fu attirata dalla ricchezza cittadina, ottenendo la concessione del Ducato da parte di Ottone II. Il primo duca fu Leopoldo I l’Illustre, che liberò la popolazione viennese dalla dipendenza dagli Ungari. Il toponimo Vienna, inoltre, fu già noto da circa due secoli, dato ne fu trascritto il nome per la prima volta nel 881.

Alla metà del XII secolo Federico I Barbarossa rese il ducato in ereditario, già posto all’interno del Sacro Romano Impero. Per la prima volta nella storia, Vienna divenne capitale, dopo che l’amministrazione vi si trasferì da Pochlarn, sotto il duca Enrico II Jasomirgott. Con il titolo di capitale, Vienna intraprese un percorso che portò a un periodo prospero come mai prima, con una forte crescita demografica ed economica, quest’ultima favorita dai commerci con l’Italia e l’Oriente. Nel 1237 Vienna fu dichiarata Città Imperiale e, meno di dieci anni più tardi, Federico II il Bellicoso ricevette come regno ereditario, l’Impero d’Austria.

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