Cosa vedere a Ushuaia, la città più australe del mondo

Ushuaia, Argentina | Cosa vedere a Ushuaia, la città più australe del mondo


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Cosa vedere a Ushuaia | Viaggio all’estremo del mondo

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Mappa di Ushuaia, Argentina
Mappa di Ushuaia, Argentina

Icona articolo onemagUn cartello posto giusto di fronte al mare recita: Ushuaia, fin del mundo.
Ed è proprio questa semplice frase d’impatto a rendere bene l’idea di dove ci si trovi, alla fine del mondo. Ushuaia è la città più a sud del mondo, o più correttamente, la più australe.

Questo remoto luogo, di gran lunga più vicino all’Antartide che alla capitale ⇒ Buenos Aires, è la frontiera di viaggi estremi, molto più di quanto si possa immaginare. Ushuaia è un pezzo di Argentina, fuori dall’Argentina, e non è una metafora. Con 56 mila abitanti, la città è il capoluogo della Provincia di Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell’Atlantico del Sud, territorio soggetto a contestazioni nel panorama internazionale, dato che parrebbe (solo nella teoria) amministrare aree che non appartengono de facto all’Argentina.

Ushuaia è davvero una sorpresa per chi la visita. Data la sua ubicazione remota, lungo la costa meridionale dell’Isola Grande della Terra di Fuoco, in un contesto paesaggistico abbracciato sia dalle montagne che dall’acqua del canale di Beagle, ci si aspetterebbe un villaggio sperduto e dimenticato dal mondo. La realtà dei fatti è che Ushuaia è esattamente l’opposto, una città vivace e ricca di vita, molto vivibile, sebbene il suo passato contorto e, su certi aspetti, tetro.

Cenni storici

Ushuaia, fin del mundo
Ushuaia, fin del mundo – Municipalidad de Ushuaia

I primi ad aver abitato questo territorio furono gli indiani Selknam, che giunsero in epoche molto remote, tra il 7000 e l’8000 a.C. Gli indiani si dividevano in gruppi il territorio, gli Yamana furono di fatto i primi abitanti del sito di Ushuaia, che vissero in costante conflitto con chi invece risiedeva a nord. Occorse attendere 10 mila anni per iniziare a vedere nascere la Ushuaia che conosciamo oggi. Il canale di Beagle, su cui si affaccia, fu scoperto nel 1833 dal capitano Robert FitzRoy, e a partire da qualche decennio dopo iniziarono ad arrivare i primi abitanti, perlopiù non argentini.

Con il sorgere di primi edifici coloniali, nel 1870 iniziarono a stabilirsi missionari britannici, dando così vita a una comunità sviluppata.
Negli anni a venire, Ushuaia fu scelta come sede di un’ostile prigione, dove venivano rinchiusi i criminali più pericolosi, provenienti perlopiù dalla capitale Buenos Aires.

E così, per l’intera durata della prima metà del XX secolo Ushuaia si focalizzò interamente attorno a questa prigione governativa. Questa mossa risultò strategica al fine di garantire la sovranità argentina sulla Terra del Fuoco. Con il trascorrere degli anni, la prigione fu destinata ai criminali sempre più pericolosi, che rappresentavano una minaccia sia per il Governo che per i cittadini, seguendo l’esempio degli inglesi con la Tasmania. Per i prigionieri fu del tutto impossibile scappare da qua. La prigione già di suo fu costruita per essere inespugnabile. I pochi che riuscirono a evadere dalle sue mura, non riuscirono a scappare dalla Terra del Fuoco, in quest’isola remota senza collegamenti con il mondo esterno, se non dal porto di Ushuaia, da cui si veniva immediatamente catturati.

I carcerati furono impiegati per la costruzione della ferrovia, la più meridionale del mondo, utilizzando il legno proveniente dalla foresta circostante. Oggigiorno, questa ferrovia dal passato molto contorto, che rappresentò la morte per molte persone, è diventata un’attrazione turistica, nota come il Treno della Fine del Mondo.

Con la chiusura della prigione nel 1947, per via degli abusi segnalati al suo interno, Ushuaia si concentrò nell’amministrazione dei territori rivendicati dall’Argentina. Furono costruite strutture militari, tra cui la base navale, attiva durante la Guerra delle Falklands nel 1982.

A cavallo tra la fine XX e inizio XXI secolo Ushuaia investì le proprie risorse nell’industria del turismo, divenendo la frontiera per viaggi estremi e di lusso.

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Link-uscita iconaStretto di Magellano: una guida turistica alternativa tra l’Atlantico e il Pacifico

Cosa vedere a Ushuaia | Le attrazioni top della città

Cosa vedere a Ushuaia, visuale su una strada del centro città
Cosa vedere a Ushuaia, visuale su una strada del centro città

Ushuaia è una città ricca di attività e attrazioni tutte da scoprire.

La prerogativa maggiore è quella dell’avventura, con numerose escursioni disponibili con partenza Ushuaia. Ciononostante si trovano anche attrattive di tipo culturale e artistico, in grado di intrattenere il visitatore durante le giornate di permanenza. Diversi personaggi storici di alto rilievo, come Charles Darwin o Ferdinando Magellano, ebbero Ushuaia come proprio riferimento per le scoperte o spedizioni vissute nei secoli passati.

La prima attrazione must visit di Ushuaia è il Parco Nazionale Tierra del Fuego (Terra del Fuoco). Come per quasi tutte le attrazioni qua presenti, questo è il parco nazionale più meridionale del mondo, noto per i suoi paesaggi a tratti surreali davvero straordinari. Il contorno di ghiacciai si mescola egregiamente con le fitte foreste, le alte cascate e gli estesi laghi, dando vita a un panorama unico nel suo genere. Il parco è situato a una decina di chilometri verso ovest dal centro città.

Prima di visitare il Parco Nazionale Tierra del Fuego è imperdibile il tour nel Treno della Fine del Mondo, la cui stazione è posta giusto a metà strada tra la città e l’ingresso nel parco. Il tour nel treno ha una durata di circa un’oretta e mezza e si tiene a bordo di locomotive storiche, trasportando i visitatori in alcuni dei paesaggi più iconici del territorio.

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Link-uscita icona  San Antonio de Areco, la pittoresca località vicino a Buenos Aires

I musei di Ushuaia

Cosa vedere a Ushuaia, Museo Territorial
© Ronald Woan / Flickr

La città presenta cinque diversi musei eccellenti, dove scoprire sia la storia, che l’etnografia di Ushuaia e della Terra del Fuoco in generale.

Museo Marítimo, il principale, nonché più noto museo di Ushuaia, situato all’interno dell’ex prigione cittadina. Il centro espositivo è dedicato a tutto ciò che riguarda la storia, la geografia, le spedizioni e l’architettura della città e dell’intera Terra del Fuoco, sotto un’interessante punto di vista marittimo, coinvolgendo anche i territori dell’Antartide, delle Isole Malvinas e delle Isole Georgie. Il Museo è collegato con gli altri musei della città, il Museo del Presidio, Museo Antartico, Museo de Arte Marino e il Museo del Fin del Mundo.

Il Museo del Fin del Mundo raccoglie l’eredità della vita nella Terra del Fuoco, dall’epoca precolombiana alla metà del secolo scorso. Qua si possono scoprire diverse esposizioni, sia temporanee che permanenti, con un archivio storico davvero ricco, dove poter scoprire la cultura, il passato e la vita nella Provincia della Terra del Fuoco.

Il terzo centro è il Museo de Arte Marino, inaugurato nel 1975 e interamente dedicato all’arte di tipo nautica e etnografica di artisti argentini.

La successiva esposizione da vistare è il Museo Antartico, suddiviso in 19 sale composte da materiali, reperti e oggetti che ripercorrono la storia e la biologia del territorio dell’Antartide e delle Isole dell’Atlantico Meridionale.

Il Museo del Presidio è invece il centro culturale incentrato interamente sulla prigione di Ushuaia, dove scoprire il passato del carcere e la quotidianità dei carcerati. Il visitatore ha l’esclusiva possibilità di accedere in quelli che erano gli ambienti della prigione, come i corridoi su cui si affacciano le celle.

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Link-uscita icona  Santa Fe, una città unica nel suo genere

Le altre attrazioni di Ushuaia

Cosa vedere a Ushuaia, veduta panoramica
© Damien Roué /Flickr

La città di Ushuaia offre molto altro ai propri visitatori. Una delle tappe imperdibili tra le cose da vedere a Ushuaia è presso l’Estacia Harberton, uno storico ranch a conduzione famigliare che si estende per circa 50.000 acri, distante un centinaio di chilometri dal centro città. Può essere raggiunto sia in autobus che in auto, ma la maggior parte delle persone lo raggiunge attraverso un viaggio in barca, dato che si ha l’opportunità di esplorare anche la numerosa colonia di pinguini di Isla Martillo e il rifugio dei leoni marini di Isla de los Lobos.

Pochi sanno poi che qua si trova un luogo citato dal leggendario Jules Verne. Parliamo del Les Eclaireurs, il faro bianco e rosso dalla forma conica, citato dallo scrittore che lo rese noto a tutti come il Faro della fine del mondo. Purtroppo il suo interno non è visitabile, dato che ancora oggi è attivo per la sua funzione, ma può essere ammirato esternamente attraverso i tour in barca sul canale di Beagle.

Lo stesso canale di Beagle si scopre essere un’interessante attrazione turistica. Il canale, di dimensioni abbastanza considerevoli, è punteggiato da diverse isole incontaminate, dove vivono numerose colonie di animali selvatici, e da alcuni ghiacciai. Per esplorare il canale esistono diverse possibilità su cui puntare, dai più panoramici e rilassanti tour in barca sino alle attività sportive in kayak o barca a vela. I più temerari non si lasceranno scappare la possibilità di partecipare a una delle spedizioni subacquee che vengono organizzate durante la stagione mite.

Parlando di escursioni, Ushuaia ha ancora tanto da offrire a chi la visita.
Uno dei percorsi più imperdibili è quello che giunge alla Laguna Esmeralda, adatto a tutti i gradi di esperienza e caratterizzato da un panorama spettacolare. Si tratta di un lago incantevole, caratterizzato da tonalità che tendono sul turchese, contornato dal tipico paesaggio montuoso.
Nella vicina Valle del Lupi, infine, si potrà scegliere di vivere giri in slitta con gli amatissimi Siberian Huskies e Alaskan Malamute, a giusto una mezz’ora di distanza dal centro città.

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Link-uscita icona La Plata, in viaggio nelle pampas dell’Argentina

Le stazioni sciistiche di Ushuaia

Sciare a Ushuaia, Cerro Castor
Sciare a Ushuaia, Cerro Castor | @Silvia Kerner / Flickr

Una caratteristica piacevolissima per cui Ushuaia è nota sono le stazioni sciistiche.
Esistono, infatti, diversi luoghi in cui potersi cimentare nei vari sport sulla neve a Ushuaia, prerogativa che anno dopo anno sta diventando sempre più in voga tra i turisti.

Una delle stazioni più famose di Ushuaia è quella di Cerro Castor, nota per offrire la stagione sciistica più lunga di tutto il Sud America, con un totale di 28 piste e discese adatte a tutte le esperienze. Altrettanto popolare è Glacier El Martial, una destinazione sciistica amata anche in estate.

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Link-uscita iconaSan Carlos de Bariloche, la Saint Moritz argentina

Quando andare a Ushuaia

Cosa vedere a Ushuaia, cartello
Altro scherzoso nome di Ushuaia | © Piero… / Flickr

Il clima di Ushuaia è di tipo oceanico subpolare, con estati fresche e piacevoli e confortevoli, ma con inverni rigidi e inospitali. Ushuaia è ubicata nell’emisfero australe, quindi le sue stagioni sono opposte a quelle dell’emisfero settentrionale.

Il mese più freddo è quello di luglio, quando le temperature volte possono anche scendere sotto i -30°C. Sconsigliata una vacanza invernale (da giugno ad agosto), in caso è bene assicurarsi di portare con te molti strati di vestiti e giacche impermeabili, oltre che maglioni ben pesanti.

Bisogna anche ricordarsi di proteggere dal freddo la testa, le mani e i piedi con sciarpe, berretti, guanti, calzini spessi e calzature invernali. Le estati (da novembre a marzo), d’altra parte, sono generalmente ventose e umide, con temperature medie si aggirano attorno ai 10°-15°C, anche se spesso arrivano a toccare gli 0°C. Optando per questo periodo è bene prepararsi con diverse tipologie di vestiti, sia invernali che primaverili, come la giacche di pile, maglioni leggero e giacca a vento.

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