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Cosa vedere a Terracina, Lazio | Guida di viaggio

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Mappa di Terracina, in provincia di Latina
Mappa di Terracina, in provincia di Latina

Icona articolo onemagAdagiata elegante lungo le ondulate terre della costa pontina laziale, in provincia di Latina, si trova Terracina, rinomata meta balneare dal bel centro storico ricco di attrattive storico-culturali. Terracina è riconosciuta per essere sviluppata su due livelli, rispettivamente indicati con i nomi di Terracina alta e Terracina bassa. Questa località è una meta turistica sempreverde, tra le più interessanti da visitare in ogni periodo dell’anno, grazie ai vari monumenti di interesse archeologico e storico. La stagione estiva rende la meta amata da migliaia di turisti per le sue tante lunghe spiagge, che offrono la possibilità di trascorrere una giornata alla rassegna dell’assoluto relax con il forte pregio di situarsi a breve distanza dalla capitale Roma.

Terraacina bassa è la parte più frequentata proprio nelle giornate estive, quella balneare con le spiagge, il lungomare e i suoi ristoranti, negozi e attrattive più rivolte ai turisti in cerca di riposo.
Terracina alta è invece il vero borgo, racchiuso dalle sue mura medievali dove all’interno avremo modo di visitare quel che rimane di un antico tempio romano ma anche un foro romano, una serie di mosaici, una cattedrale e la base di un tempio dedicato a Giove.
È giunta quindi l’ora di scoprire cosa vedere a Terracina, dal suo centro storico alle spiagge sabbioso, nella nostra completa guida di viaggio.

Cenni storici

Cosa vedere a Terracina, veduta centro storico e mareLa storia di Terracina inizia nel periodo etrusco, prima delle popolazioni che si sono avvicendate nel territorio. Dopo gli etruschi furono i Volsci a governare nel territorio, prima che diventasse una importante colonia romana. Oggi Terracina ricorda i suoi dominatori con vari resti, tra cui le antiche mura di fortificazione e nel tempio di Giove Anxur, tutte poste nella parte storica della città, quella alta.

Durante il periodo imperiale, tra il I e il II secolo a.C. Terracina iniziò un periodo di espansione, durante il quale vennero costruiti numerosi edifici religiosi ma anche abitazioni, oltre al porto di Traiano. La caduta dell’impero romano ha però provocato un profondo periodo di declino, durante il quale varie famiglie nobili la governarono in maniera feudataria. Le mura volute dai Volsci e completate dai romani vennero sostituite trasformando la città laziale in una città ulteriormente fortificata, diventando città di frontiera tra lo stato pontificio, a cui Terracina apparteneva e il regno di Napoli.

L’arrivo di epidemie e malattie nei secoli successivi compromise seriamente la popolazione, decimata e stremata. La svolta arrivò solo alla fine del XVIII secolo quando la città divenne un centro politico e amministrativo dedito al recupero delle paludi di Pontine. L’Agro pontino era un territorio già paludoso in epoca romana quando vennero adottati i primi tentativi di bonifica, confermato da un sistema di drenaggio sotterraneo. Solo nel secolo scorso venne realizzata una bonifica integrale, la stessa che diede vita a numerose città tra cui la stessa Latina, Sabaudia e Pomezia, tra le altre.

Terracina venne quindi privata delle sue opere militari difensive e le tante strutture fortificate convertite in abitazioni o uffici pubblici. Durante tutto il secolo XIX e il XX, Terracina vide un importante sviluppo che l’ha portata, dopo essere annessa nel Regno d’Italia, a diventare gradualmente una importante località costiera come oggi la conosciamo.

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Link-uscita icona  Visitiamo l’Isola di Ponza, una delle isole Pontine

Cosa vedere a Terracina

Il centro storico

Cosa vedere a Terracina, il centro storico

Iniziamo a scoprire le cose da vedere a Terracina dalla sua parte alta, iniziando dal centro storico, quello che maggiormente ha vissuto la dominazione dei Volsci prima e dei romani poi. Iniziate a scoprire la Piazza del Municipio, di ampie dimensioni e con la pavimentazione originale a grandi lastre tipica dell’antico Foro Emiliano, il cuore dell’antica Terracina. Merita visitare l’area con attenzione in modo da ammirare anche le varie incisioni come lettere romane o disegni oramai sempre più sbiaditi dal tempo.

Qui troviamo anche la Cattedrale di San Cesareo, riconoscibile per il suo alto campanile. Nota maggiormente come Duomo di Terracina, l’edificio è stato realizzato nel VI secolo e venne ampliato più volte con importanti modifiche nel XI e nel XIII secolo. Proseguite la visita al centro storico di Terracina con il Castello di Frangipane, l’antica fortezza posta a guardia della città con il controllo delle coste. Proseguendo la nostra passeggiata incontreremo quindi il Palazzo Vescovile, di epoca carolingia, il Palazzo Venditti e la Torre Frumentaria, oggi sede del Museo Archeologico della città.

Proseguendo lungo i vicoli storici della città si potranno ammirare anche tra delle antiche porte di accesso alla città, la Porta Romana, Albina e la Porta napoletana.
Per concludere le cose da vedere a Terracina nel suo centro storico merita affrontare quello che era l’antico camminamento di ronda, risalente al V secolo e trasformato, nel Settecento, in una strada pubblica ancora oggi percorribile. Per iniziare il percorso accedete da Porta Nuova, lungo questa passeggiata avrete modo anche di raggiungere la Chiesa del Purgatorio, edificio religioso nei pressi di Porta Maggio la cui architettura richiama una costruzione barocca, visibile in cima a una scalinata. Al suo interno, ma anche la sua facciata, è decorata con varie immagini grottesche con richiami funebri.

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Link-uscita icona Sermoneta, il borgo laziale dalla possente cinta muraria

Tempio di Anxur

Tempio di Anxur, TerracinaIl tempio di Anxur  è sicuramente una delle cose da vedere a Terracina a 227 metri sul livello del mare sulla cima del Monte S. Angelo, vigila costantemente sulla città! Il tempio dedicato a Giove fanciullo ed il monte, sono parte integrante del Parco Naturale Monti Ausoni e Lago di Fondi.

Il tempio dedicato a Giove Anxur  (secondo alcuni recenti studi forse potrebbe essere attribuito a Venere) è un edificio imponente con dodici grandi arcate di costruzione ancora intatte. Costruito in epoca sillana (80 a.C. circa) su di una area di culto esistente sin dal IV secolo a.C., il santuario domina la città di Terracina e il suo coloratissimo mare.

Piccola curiosità, si racconta che nella zona del Tempio di Anxur Omero, Ulisse salì sul monte del  per guardarsi intorno, osservando il contorno dell’isola Eea (l’attuale promontorio del Monte Circeo).

Il costo per poter entrare all’interno del complesso monumentale è di 6€ per i non residenti, mentre gratis per i residenti eccetto i giorni feriali che costa 2€.

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Link-uscita icona Sperlonga, mare e borghi nel Monte Magno

Le spiagge di Terracina

Le spiagge di TerracinaTerracina è una destinazione anche dal carattere balneare. Il suo lungomare, davvero pregevole, si sviluppa a 4 km di distanza dal centro storico, e rappresenta da sempre un punto di riferimento per la movida serale e per il turismo.

E sappiamo, il lungomare ovunque lascia spazio a spiagge, che a Terracina sono particolarmente stupende. Il mare che bagna la costa è cristallino e limpido, premiato da anni con la Bandiera Blu. Alle spalle delle spiagge e del lungomare sono presenti numerosi locali e ristoranti, molti di importanza regionale, grazie anche al fresco pescato del giorno davvero eccezionali.

Ci sono diverse spiagge che meritano essere visitate, all’insegna del divertimento e del relax. La prima che citiamo è la Spiaggia di Riva del Sisto. Bagnata dal Golfo del Circeo, la spiaggia è molto ampia, caratterizzata da un litorale di sabbia fine e dorata, mentre l’acqua presenta tonalità tendenti al turchese. Il fondale, un po’ come in tutto il litorale di Terracina, è digradante, scende dolcemente verso il largo, rendendo agevole la balneazione anche ai più piccoli.

La prossima tappa è presso San Felice Circeo, località inserita all’interno del Parco Nazionale del Circeo, un’incantevole oasi incontaminata ricoperta dalla caratteristica macchia mediterranea. Le numerose spiagge sono da prediligere dagli amanti dello sport, grazie al mare vivace che s’incontra al largo della costa: surf, kitesurf e windsurf sono le attività migliori per una giornata alla rassegna del divertimento. Le spiagge di San Felice Circeo si intervallano tra tratti sabbiosi e rocciosi, quest’ultimi più impervi e scomodi, ma altrettanto più tranquilli e romantici. Essendo inserito in un contesto protetto, il mare è ricco di fauna ittica, che invita i visitatori a godersi qualche oretta sott’acqua in snorkeling per incontrare in prima persona i meravigliosi fondali marini. Gli utenti hanno mediamente valutato più positivamente le spiagge del Prigioniero, quella de La Rinascente e la spiaggetta di Torre Paola, oltre a quella di Torre Olevole, queste due ultime prendono il nome dalle torri vicine.

Spostandoci in direzione Sperlonga, invece consigliamo la Spiaggia di Canzatora, posta giusto a metà tra i due borghi storici. La spiaggia in questione è caratterizzata dalla sua sabbia fine e chiara, oltre che per il fondale che digrada piano piano, invitando alla balneazione le famiglie con bimbi piccoli.
Grazie per aver letto il nostro articolo su cosa vedere a Terracina.


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