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Cosa vedere a Tellaro | La Spezia

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Mappa di Tellaro, provincia di La Spezia
Mappa di Tellaro, provincia di La Spezia

Icona articolo onemagNell’estremo sud-est della Liguria si trova la località di Tellaro, frazione del comune di Lerici, uno dei più importanti tra quelli in provincia di La Spezia. Distante non più di 10-15 minuti dalla Toscana, Tellaro è un borgo dai mille colori, con un centro abitato che si presenta come la classica immagine di villaggio marinaro. Infatti, come tutti i borghi di questo genere in Liguria, Tellaro basò, per quasi la sua intera esistenza, la propria economia sulla pesca. La località fu popolata da sole famiglie di pescatori fino circa la fine del XIX secolo e inizio del XX, quando il turismo iniziò a estendersi in grandi misure.

Ciò che rende suggestivo il borgo di Tellaro è la sua ubicazione, arroccato lungo una scogliera rocciosa bagnata dal Golfo della Spezia. La vocazione turistica di Tellaro è legata alla gastronomia e alle passeggiate, più che alla balneazione, seppur sia presente un tratto costiero adatto per farsi un fresco bagno. Non serve molto tempo per scoprire nel profondo Tellaro, dato che il suo piccolo abitato conta poco più di mille residenti. È un’idea di viaggio interessante per chi desidera vivere un’escursione di una sola giornata nella Liguria meridionale.
Quindi, pronti per visitare Tellaro, ci avventuriamo alla scoperta dei suoi tanti vicoli e del suo ricco passato. Ecco cosa vedere a Tellaro.

Cenni storici

Scorcio in un vicolo di Tellaro, la frazione del comune di Lerici, in provincia di La Spezia
Scorcio in un pittoresco vicolo in salita di Tellaro, la frazione del comune di Lerici, in provincia di La Spezia, tra edifici storici e barche | @donatella ba / Flickr

Tellaro, seppur in misure ridotte rispetto a tanti altri borghi, vanta un passato molto interessante. Il suo toponimo deriva dal termine tela, oppure telaio, in riferimento al commercio di tele e stoffe, altra importante dedizione commerciale del borgo oltre alla pesca. Per conoscere le origini del borgo occorre tornare indietro nel tempo fino al lontano VII secolo a.C., quando il Golfo dei Poeti venne occupato dal popolo etrusco, fondando la città di Luni, Lerici.

Lerici fu un’importante snodo commerciale, che univa gli etruschi ai greci e fenici. Presto il sito fu conquistato dai liguri e non molto tempo dopo dai romani, che oltre a migliorarne il comparto commerciale lo resero un’insediamento militare.

Nel corso degli anni il borgo passa più volte sotto il dominio di Pisa e a quello di Genova. Però, nel 1400, la località divenuta anche nota per la produzione di olive, senza la protezione di alcun governo, viene distrutta per mano dei pirati Saraceni. L’area antica, quella di Barbazzano (primo nucleo abitativo della zona, fu abbandonata sempre più, dando vita all’odierna Tellaro.

Il pirata Galla d’Avenzano, secondo un racconto popolare, tentò di conquistare il borgo nel 1660. Durante la notte della sua avanzata, era di guardia sul campanile di San Giorgio il soldato Marco Arzellino. Egli si era legato alla fune della campana, cosi da farla suonare nel caso si fosse addormentato. La fortunata coincidenza volle che il soldato si addormentò, e cadendo fece suonare le campane nel momento in cui il pirata stava per accedere al borgo. Questo permise, secondo la tradizione, di salvare il borgo, sconfiggendo prontamente Galla d’Avenzano.

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Cosa vedere a Tellaro | Dal borgo alla costa

La costa

Il magico borgo è affacciato sul Golfo dei Poeti, incastonato lungo pendici rocciose e pareti a picco sul mare. A tal punto impervio e aspro come sito che l’area funse come fortezza naturale per proteggere l’area dagli attacchi nemici e pirati che nel corso dei secoli minacciarono il borgo.

Tellaro è l’erede dell’antica Barbazzano, località vittima di una forte epidemia di peste, nel 1348, che portò a un totale spopolamento. Il centro abitato, infatti, evoca proprio il periodo medievale, epoca che lasciò una forte eredità architettonica, dettata – tra le tante strutture – dalle mura fortificate, situata giusto a ridosso delle case sul lato nord ovest. A queste si aggiungono due torri di eccezionale fattura pisana, il tutto ramificato dagli stretti carruggi che connettono il paese alla piazza centrale.

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Cosa vedere a Tellaro

Quella di Tellaro è una struttura urbana solida e funzionale, che ha permesso alla località di riuscire a superare l’impervio medioevo con un discreto successo. Celata nel cuore di questo dedalo di carruggi si erge maestosa la Chiesa di San Giorgio, intitolata al santo patrono cittadino, festeggiato il 23 Aprile. Di fattura cinquecentesca, la chiesetta si presenta leggera nella sua lineare veste rosa pastello, imponendosi come attrattiva principale del borgo.

Dell’edificio di culto è narrata la celeberrima leggenda del grosso polpo. Una notte, l’animale si recò alla torre campanaria, munito dei suoi lunghi tentacoli tirò la fune per suonare le campane, svegliando tutti gli abitanti.

Il polpo permise a tutti i residenti di mettersi al riparo dall’imminente attacco dei Saraceni. Certo è che il borgo è ricco di leggende e storie legate ai pirati e alle invasioni, più o meno fantasiose e reali. Quest’ultima, per esempio, è narrata dal torinese Mario Soldati, che nella sua novella Il polipo e i Pirati rese nota la storia popolare.

Dopo la Chiesa di San Giorgio troviamo anche l’Oratorio di Santa Maria, costruito in origine come struttura fortificata, venendo adibita nel 1660 come sede dell’Ordine dei Battuti di Santa Maria. Oggi, il complesso in buono stato di conservazione, è protagonista di un progetto che lo vedrebbe sede di un centro espositivo.

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Le spiagge di Tellaro

Le spiagge di Tellaro - Visuale di lato sul piccolo lembo di spiaggia di Tellaro. Immagine scattata lungo un sentiero affacciato sul mare con vista diretta sulla spiaggia di Tellaro e sul variopinto centro storico.
Visuale di lato sul piccolo lembo di spiaggia di Tellaro. Immagine scattata lungo un sentiero affacciato sul mare con vista diretta sulla spiaggia di Tellaro e sul variopinto centro storico. | @donatella ba / Flickr

Quella di Tellaro rimane comunque una destinazione marittima, ogni visitatore non può che rimanere invogliato dalla presenza del piacevole Mar Ligure. Le spiagge seppur non numerose riescono a richiamare il turista per la loro vocazione selvaggia e incontaminata. L’unica eccezione è forse dettata dall’area del porticciolo al cui margine è possibile farsi una bella nuotata tra li scogli e gli edifici laterali, tra cui la struttura della chiesetta rosa, che regala una piacevole ombreggiata durante le giornate di sole estivo.

Interessanti, oltre che libere, sono le spiagge de La Vittoria e Trigliano, punteggiate da scogli aspri e immersi in un contesto incontaminato. E sempre all’interno di un paesaggio naturale ottimo ci si può avventurare verso gli Spiaggioni di Tellaro, caratterizzati da lingue di sabbia dorata del tutto incontaminate, grazie al fatto di essere quasi irraggiungibili, per via dei sentieri poco battuti e aspri.

Immagine in evidenza: @Rebecca Chesney / Flickr


 

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