Spello, Perugia | Cosa vedere a Spello, Umbria


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Cosa vedere a Spello, il borgo dalla cinta muraria
meglio conservata d’Italia

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Cosa vedere a Spello, mappa
© Apple Maps

icona-articoloPosizionato a 280 metri di altitudine, Spello è un borgo medievale della provincia di Perugia. La sua posizione, condivisa tra montagna e pianura, lo definisce comune appartenente alla catena del Monte Subasio, in quello che è noto come Appennino umbro-marchigiano. I suoi confini sono con Assisi, Foligno e Bevagna mentre il capoluogo di regione, Perugia, è distante circa 30 km.

Una passeggiata a Spello, annoverato nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, vi permetterà di scoprire una serie di vicoli che ricordano il periodo romano e longobardo della cittadina. La sua cinta muraria, quella meglio conservata in Italia, vi ricorderà invece come nel passato il borgo dovesse essere difeso dai continui attacchi prima dei barbari e poi per difendere il proprio dominio. Ecco cosa vedere a Spello, Perugia.

Cenni storici

Cosa vedere a Spello, Porta di Venere
La Porta di Venere, uno dei sei accessi a Spello

Spello fu fondata dagli Umbri ma fu durante il suo periodo di colonia romana, in particolar modo durante il dominio dell’Imperatore Augusto, che la città divenne nota al di fuori dei suoi confini geografici. L’Imperatore Costantino la volle come centro religioso e nei suoi confini venne costruito un grande tempio in onore della Gens Flavia, la seconda dinastia imperiale romana.

La caduta dell’Impero Romano la fece conquistare dagli Ostrogoti nel 546 e quindi dai Longobardi nel 571, prima di divenire parte del Ducato di Spoleto, sotto il dominio dei Pontegici. In seguito Spelle si sottomise alla Signoria dei Perugini, governata da vari Podestà. Nel 1516, dopo una serie di successioni interne, venne governata dai Malatesta Baglioni che rimasero al potere fino al 1648. Dal 1772 il borgo venne integrato nella diocesi di Foligno.

Arrivò un lungo periodo di decadenza, l’arrivo delle truppe di Napoleone non riuscì a far superare le avversità nemmeno con la sua proclamazione di Capoluogo di Cantone ne tantomeno con la successiva annessione al Regno d’Italia. L’arrivo delle due guerre mondiali costrinse la popolazione a una migrazione verso altri territorio, arrestata solo negli anni ’60 dello scorso secolo con l’industrializzazione. Oggi Spello, grazie alla sua posizione, è riuscita a svilupparsi con l’agricoltura e con la piccola industria.

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Cosa vedere a Spello

Cosa vedere a Spello, lstrada con i fiori

Iniziamo a scoprire le cose da vedere a Spello entrando nel suo centro storico dalla Porta Consolare, un tempo appartenente alla cinta muraria del borgo perugino. Qui avrete modo di osservare da subito una grande torre quadrata, storicamente utilizzata per verificare quanto accedesse al di fuori delle mura. Una volta superata, si avrà da subito modo di ammirare i vicoli che compongono l’abitato di Spello con le varie abitazioni, di forma e dimensioni a volte anche estremamente diversi.

Iniziamo la nostra visita da quello che è il primo edificio religioso che incontreremo, la chiesa di San Michele Arcangelo. Riconoscibile per la sua facciata di colore chiaro, al suo interno troverete una bottega d’arte, quella di Elvio Marchionni, artista nato proprio a Spello. La chiesa infatti è sconsacrata da tempo e dal XIV secolo non più attiva.
Proseguendo la nostra camminata raggiungeremo la Cappella di Sant’Anna, nota ai residenti anche come Cappella Tega. L’edificio, in pietra, è anticipato da una grande scultura mentre al suo interno sono presenti alcuni affreschi, purtroppo non restaurati. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un’edificio di culto che dal XIX secolo cambiò destinazione d’uso divenendo bottega.

location_icon onemagCappella Sant’Anna, Via S. Angelo, 28, 06038 Spello

 

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Chiesa di Santa Maria Maggiore

Cosa vedere a Spello

Proseguiamo nella nostra visita a Spello per raggiungere la piazza Matteotti dove troviamo la chiesa di Santa Maria Maggiore, il principale edificio ecclesiastico del borgo di Spello.

La struttura, edificata nel XII secolo sui resti di un tempio pagano, presenta una facciata risalente alla ristrutturazione del XVII secolo. Nonostante la ricostruzione dell’aspetto esteriore, l’interno presenta numerose caratteristiche originarie, come ad esempio il portale e il campanile, entrambi in stile romanico.
Il resto degli interni sono invece in stile barocco, con numerosi decorazioni di alto interesse artistico.

Prima tra tutte la celebre cappella Baglioni, caratterizzata da un pavimento marmoreo di Deruta e una serie di meravigliosi affreschi di inizio Cinquecento realizzati da Pinturicchio.
Questi rappresentano l’Adorazione dei Pastori, l’Annunciazione e la Disputa di Gesù coi Dottori. Nella parte di destra dell’Annuncio è osservabile una finestra con la grata dipinta, raffigurante il viso di Pinturicchio, uno dei dettagli più interessanti della chiesa.

location_icon onemagPiazza Giacomo Matteotti, 18, 06038 Spello

 

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Usciti dalla chiesa di Santa Maria Maggiore troveremo giusto a due passi in via Cavour dove ha sede la chiesa di Sant’Andrea, risalente all’XI secolo. Al suo fianco troviamo il convento per i frati Minori che si occuparono di ingrandire la struttura durante i secoli. Al suo interno troviamo una singola navata con una pianta a croce latina e caratterizzata da vari dipinti che partendo dal soffitto scendono verso le pareti interne, a cui si aggiungono anche due affreschi.

La nostra visita tra le cose da vedere a Spello prosegue nel poco distante Palazzo Comunale, costruito nel XIII secolo e ampliato dopo tre secoli per i lavori di Piazza Repubblica, la piazza su cui si affaccia. Il nucleo storico della struttura è ancora tuttavia riconoscibile e i suoi spazi vennero modificati durante i secoli per adeguarli alle necessità. Nel 1469 qui venne aperto il Monte di Pietà per essere poi chiuso e riaperto solo alcuni secoli dopo. Al suo interno troviamo la biblioteca e l’archivio storico, con documenti che risalgono anche al XIII secolo.

Le infiorate di Spello

 

Cosa vedere a Spello, le infiorateLa Piazza Repubblica è anche protagonista, ogni anno per due giorni nel periodo che precede il Corpus Domini, di una importante manifestazione, l’Infiorata di Spello. Sono delle composizioni artistiche formate con ogni genere di pianta floreale, tritate finemente e posizionate delicatamente nel pavimento della piazza. La sua preparazione, della durata di diversi giorni, avviene grazie a vari team di infioratori che rendono la piazza particolarmente vivace e colarata.

location_icon onemagPiazza della Repubblica, 06038 Spello
+393392571653

Icona web onemagSito ufficiale

 

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Dalla Piazza della Repubblica ripercorriamo la via Torre Belvedere per raggiungere la poco distante chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Siamo di fronte a un’altro edificio antico, risalente al 1127, realizzato su quella che in precedenza era nota come la chiesa di Sant’Ercolano. La sua costruzione avvenne grazie al contributo dei cittadini, che la finanziarono, finendo parzialmente distrutta nel 1239 da parte dell’esercito di Federico II. La chiesa venne ricostruita e ampliata successivamente, nel 1281, realizzando una facciata che ancora oggi desta curiosità per le tracce di due differenti interventi di costruzione ben distinti. Al suo interno troviamo invece tre navate con un’abside a conclusione.

location_icon onemagVia Giulia, 2, 06038 Spello
+390742301792

Raggiungiamo ora la parte più elevata del borgo per raggiungere la via Cappuccini dove troviamo l’antico Arco Romano, realizzato ancora prima dell’arrivo dell’Imperatore Augusto, il primo con cui Spello ebbe una importante crescita. L’Arco è noto anche come Ponte dell’Arce o Arco dei Cappuccini, per la sua vicinanza con il convento San Severino gestito proprio dai frati cappuccini.

Qui ha infatti sede la chiesa di San Severino, risalente al VI secolo ma ristrutturata nel XII secolo in stile romanico, come oggi appare. L’edificio si riconosce per la facciata a capanna dai colori tenui mentre al suo interno troveremo una navata unica con pianta a croce latina. A fianco della chiesa fermiamoci ad ammirare la torre di San Severino, posta a metà tra la chiesa e l’arco. Di pianta quadrata, la torre è alta 16 metri e veniva utilizzata come punto di vedetta, essendo quello più elevato di tutto il centro storico.

location_icon onemagVia Cappuccini, 06038 Spello

 

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Siamo arrivati nel punto più elevato del centro storico di Spello e ora proseguiremo la nostra passeggiata in discesa. Dopo aver varcato la cerchia muraria arriveremo alla Torre Santa Margherita, unici resti del monastero femminile costruito nel XIII secolo e rimasto attivo fino al 1464. Restaurata di recente, anche in questo ci troviamo di fronte a una pianta quadrata e costruita sempre con pietra proveniente dal monte Subasio. Il suo interno oggi vede la sede della fondazione SINISCA con la sua collezione di arte contemporanea, visibile dietro appuntamento. La torre è inoltre annoverata dall’UNESCO come messaggero di cultura e pace, un messaggio di pace tra Spello e i suoi visitatori, specialmente i più giovani.

Pinacoteca Comunale

Cosa vedere a Spello, l'architettura del borgoLa Pinacoteca di Spello è il principale centro museale del borgo ed è situata all’interno del Palazzo dei Canonici. Al suo interno potremo ammirare numerose opere di oreficeria, principalmente gotica e barocca, sculture di epoca medievale e rinascimentale e dipinti. Quest’ultimi risalgono al periodo compreso tra il XIII e XVIII secolo, tra cui merita particolamente la Madonna col Bambino, realizzata probabilmente da Pinturicchio nel XVI secolo, durante gli ultimi anni della sua vita.

location_icon onemagVia Camillo Benso Conte di Cavour, 06038 Spello
+390742301497

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Prima di concludere la nostra visita a Spello rechiamoci nella Porta Venere, uno degli accessi alla città. Costruita durante il periodo augusteo della città, il suo nome richiama i resti di un tempio dedicato a Venere trovato a poca distanza da Spello. Caratterizzata da una protezione per gli addetti agli accessi, un piccolo edificio fortificato, la Porta Venere ha al suo fianco le Torri di Properzio, risalenti all’epoca medievale della città.


 

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