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Cosa vedere a Soraga di Fassa | Guida di viaggio

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Icona articolo onemagNella bella ⇒ Val di Fassa sono nascosti borghi e villaggi dall’incredibile fascino, alcuni dei quali noti come centri turistici di primo rilievo per la provincia autonoma di ⇒ Trento. Uno di questo borghi che merita essere scoperto è quello di Soraga di Fassa, poco meno di 700 residenti, inserito all’interno della lista di comuni che formano la cosiddetta Ladinia, toponimo che deriva dalla lingua ladina, uno dei tratti culturali che più caratterizza questo territorio. Soraga è uno dei 6 borghi della Val di Fassa, territorio paradisiaco e lussureggiante ricco di possibili attività outdoor, tra cui trekking ed escursionismo.

Cenni storici

La storia di Soraga vede la nascita del borgo come uno dei primi della Val di Fassa, che da sempre ha basato il proprio piccolo ciclo economico sullo sfruttamento del territorio.
Alle sue origini il borgo contava di un forte legame con il Principato vescovile di Bressanone, che nel XII secolo fu comprovato dalla fondazione dell’Abbazia di Novacella.

La prima forma di villaggio, nel sito di Soraga, nacque, come primo erede dell’odierno centro abitativo, verso la metà del XV secolo. Gli insediamenti già preesistenti si svilupparono e verso la fine del secolo arrivarono a contare sul centinaio di residenti.
Nel XIX secolo, a seguito dell’ascesa dell’esercito di Napoleone, il Principato vescovile fu soppresso, portando Soraga, e tutto il territorio circostante, a entrare nell’Impero Austriaco.

Per oltre un secolo, quindi, la Val di Fassa e tutto il Trentino-Alto Adige rimasero sotto il territorio, fino al 1918, quando al tramontare della Grande Guerra le due province furono annesse al Regno d’Italia. Nel secondo dopoguerra, invece, le due province di Trento e ⇒ Bolzano ottennero l’autonomia, fine a preservare le tradizioni e la cultura del territorio, tra cui quella dettata dalla lingua ladina.

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Cosa fare a Soraga di Fassa | Attività & Sport

Cosa fare a Soraga di Fassa
Cosa fare a Soraga di Fassa | @Göte Granholm / Flickr

Soraga di Fassa sorge elegante lungo le sponde del fiume Avisio, che storicamente rappresentò un’importante risorsa per i cittadini. Sebbene sia un luogo meno trafficato turisticamente, la località vede attirare molti visitatori grazie al suo bacino artificiale del Lago di Soraga. Questo specchio d’acqua, situato a circa 1200 metri d’altitudine, è meta molto amata per le gite e le attività outdoor, una porzione di territorio perfetta per godere un po’ di fresco durante le torridi stagioni estive.

La località di Soraga si riesce a visitare facilmente anche in una sola giornata, grazie alle sue dimensioni contenute che permettono al turista di spostarsi tra un’attrazione all’altra in breve tempo. Questa è una destinazione sempreverde, ma con due volti completamente differenti tra loro, rispettivamente quelli che si possono vedere in estate e in inverno. Nelle due stagioni Soraga di Fassa cambia completamente passando dalle attività escursionistiche in estate agli sport invernali nella stagione delle nevi.

La vocazione principale di Soraga e dell’intera Val di Fassa è quella sportiva. Le opportunità per chi pratica sport sono infatti innumerevoli, con il comune denominatore del paesaggio spettacolare e incontaminato, ideale per rigenerarsi lontano dal caos delle città.
Per esempio, in inverno la Marcialonga di Fiemme e Fassa è uno dei migliori tracciati per lo sci di fondo, adatto più o meno a tutte le esperienze, con la garanzia di potersi divertire e svagare. Se si è alla ricerca di percorsi di sci alpino, invece, con esperienze un po’ più avventurose, qua si può prendere una navetta, lo skibus, che quotidianamente trasporta i turisti sino alla Skiarea Dolomiti Superski, il maggior comprensorio dell’intero arco alpino.

Con il terminare dell’inverno e lo sciogliersi delle nevi, tra la primavera e l’inverno le opportunità rimangono sempre numerose. Il paesaggio assume il suo caratteristico color verde smeraldo, offrendo tanti percorsi e sentieri da vivere sia a piedi che sulle due ruote, con la prerogativa di possedere (o noleggiare) una mountain bike molto resistente. L’intero territorio è ricoperto da una fitta macchia boschiva, in cui addentrarsi ed entrare a stretto contatto con la natura incontaminata e selvaggia, accompagnati da una ricchissima biodiversità, tra flora lussureggiante e fauna selvatica.
Una delle possibilità è quella della di vivere esperienze escursionistiche alle ⇒ Torri del Vajolet, il gruppo di sette guglie montuose ricche di sentieri e percorsi, sia per l’alpinismo, che il trekking e le arrampicate.

Uno dei tracciati più apprezzati della Val di Fassa è la pista ciclabile che connette ⇒ Moena e ⇒ Canazei, che trasporta il visitatore attraverso alcuni dei punti più caratteristici della valle. Si può infatti scoprire la stupenda natura e le numerose tradizioni del territorio, esplorando località e frazioni rustiche intatte dal turismo di massa, in cui ancora è forte lo stile di vita d’altri tempi.
Soraga, date le dimensioni relativamente contenute, gode di un’atmosfera informale, a cui si aggiunge una vocazione artistica molto forte. Infatti, si può scoprire la vivacità dei cittadini, molto aperti e sociali, con cui scoprire un ulteriore punto di forza del posto.
Per intrattenere i più piccoli, le famiglie possono accompagnare i propri figli in un grande parco giochi ben attrezzato, posto giusto vicino la pista ciclabile.

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Cosa vedere a Soraga di Fassa | Attrazioni & Eventi

Accedendo nel cuore del borgo, le cose da vedere a Soraga di Fassa sono numerose e molto interessanti. Per esempio, passeggiando senza meta tra le vie del borgo si può scorgere lo sguardo verso le tante statue di legno, realizzate da scultori e artisti locali, che danno quel carattere artistico al borgo non semplice da trovare altrove.

E attraverso queste stesse passeggiate si può giungere in alcune delle più importanti attrazioni dell’intera Val di Fassa. Prima tra tutte è la Cappella della Madonna Immacolata, piccola e stupenda opera barocca realizzata nel XVII secolo, caratterizzata da un pregevole altare di stile neogotico. Altro capolavoro architettonico è la Chiesa di San Pietro e Paolo, realizzata nel XVI secolo e più volte rimaneggiata, tanto che oggi si presenta con dettagli e caratteristiche contemporanee. Qua dentro è custodito un’eccezionale altare barocco, proveniente dal ⇒ Duomo di Bolzano, a cui si aggiunge anche una scultura raffigurante la Madonna Nera con Bambino, una delle principali opere d’arte della zona.

La Val di Fassa è inoltre sinonimo di eventi e manifestazioni di vario genere. La stagione invernale è prevalentemente incentrata sulle competizioni sportive, tra cui gare e sfide di genere vario. Con l’aumento delle temperature, invece, primeggiano festival culturali, manifestazioni tradizionaliste e appuntamenti enogastronomici, tra cui diverse sagre.
Uscendo dalla località di Soraga, spostandosi giusto di qualche chilometri, si può partecipare al vivace Carnevale Ladino, che si tiene nella cittadina di ⇒ Campitello di Fassa ogni anno, durante alcune giornate tra la fine di gennaio e l’inizio di marzo. Il Carnevale Ladino è fortemente legato al folclore e alle tradizioni ladine.


 

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