Condividi su:

Cosa vedere a Santa Lucia, Caraibi

Tutti gli articoli dei Caraibi

Cosa vedere a Santa Lucia, mappa
© Apple Maps

Icona articolo onemagSanta Lucia è un’isola dei Caraibi, posta tra Martinica a nord e Saint Vincent e Grenadine nella parte meridionale. Appartenente all’arcipegalo delle Piccole Antille, Santa Lucia è ancora una meta non troppo nota nel circuito delle vacanze ai Caraibi, la cui principale economia è basata sulla coltivazione della frutta, banane in particolar modo.

Piuttosto montuosa, l’isola di Santa Lucia è di origine vulcaniche e con brevi corsi d’acqua, anche se numerosi. Il suo fiume più importante è il Roseau, dalla lunghezza di 21 km, mentre la sua cima più imponente è quella del Monte Gimie, con una altezza di 950 metri. Caratterizzata da un clima tropicale, Santa Lucia ha la propria stagione delle piogge tra Luglio e Novembre mentre nei restanti mesi è caratterizzata da un clima più secco. Ciò nonostante le temperature non subiscono mai importanti variazioni, assestandosi a meno di 30°C come massima durante l’intero periodo dell’anno.

Cenni storici

Cosa vedere a Santa Lucia, veduta panoramica
© Federico de Meo / Flickr

La sua storia la ricorda come Louanalao durante il periodo in cui vissero gli indiani Arawak, nel 200 d.C. . Furono i Caribe a insediarsi secoli dopo e unire la loro cultura a quella di Santa Lucia, un popolo che ancora oggi è presente nell’isola, attraverso i loro discendenti. Il popolo Caribe visse qua fino al 1600 quando i coloni assediarono l’isola al fine di prenderne il controllo e sviluppare il commercio europeo. Allo stesso tempo i Caribe respinsero i numerosi tentativi di assedio da parte dei soldati inglesi e francesi.

Nel XVII secolo furono in tanti a cercare di impossessarsi dell’isola. Gli olandesi tentarono di costruire Vieux Fort nel 1600 senza successo. Nel 1639 furono gli inglesi a inviare sull’isola oltre 400 coloni, impresa che si rivelò inutile visto che in meno di due anni tutti furono costretti a rientrare in patria. Nel 1651 i francesi acquistarono la terra dai Caribe e immediatamente gli inglesi inviarono oltre 1000 soldati nel tentativo di prendere immediato possesso dell’isola. Occorsero in realtà oltre due secoli di combattimento prima che i francesi, nel 1814, cedettero Santa Lucia agli inglesi.

Rimasta sotto la dipendenza degli inglesi fino al 1979, oggi Santa Lucia è una terra indipendente, l’ultima a raggiungere tale scopo. Facile comprendere come la storia di Santa Lucia abbia influenzato anche l’intera isola con numerosi elementi inglesi, francesi e anche olandesi uniti fra loro in una cultura davvero unica.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Le città più belle dei Caraibi

Scopriamo Saint Lucia
Le spiagge di Santa Lucia

Cosa vedere a Santa Lucia, mappa dettagliata
© Google Maps

L’isola di Santa Lucia è caratterizzata da diverse aree in cui sarà facile trovare l’attività preferita da praticare.

Il nord dell’isola è l’area più popolare, nonostante la sua distanza dall’aeroporto. Qui gli amanti della natura potranno ammirare il Parco Nazionale di Pigeon Island, raggiungibile anche in auto, meta perfetta per i tanti appassionati di escursionismo ma anche di altri sport outdoor come snorkeling, nuoto e kayak. Qui troviamo la città di Rodney Bay con alcune delle più belle spiagge dell’isola ma è anche il luogo dove sfidare la fortuna grazie al Treasure Bay Casino. Il nord di Santa Lucia è quindi consigliato sia alle famiglie che ai gruppi di amici.

Il sud dell’isola è invece quello più vicino all’aeroporto ed è la parte con più storia. Qui merita sicuramente una passeggiata intorno al Vieux Fort con i tanti cannoni arrugginiti a ricordare un passato fatto di numerosi conflitti. Le spiagge da non perdere sono Sandy Beach e Anse Des Sables Beach, entrambe caratterizzate da acqua cristalline e ampie spiagge bianche dove rilassarsi.

La costa occidentale di Santa Lucia è invece la zona dove recarsi per visitare Soufrière, la capitale durante il periodo di dominazione francese. E’ una tranquilla città ma è anche sede del porto dell’isola, il luogo dove i croceristi attraccano per raggiungere Santa Lucia. A Soufrière non perdetevi il centro storico e i suoi tanti negozi, perfetti per acquistare un souvenir da regalare al ritorno a casa.

Qui troverete il Petit Pitons, la più piccola delle due formazioni vulcaniche note come Pitons e avvalorate come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il Gros Pitons, la cui altezza è di 770 metri (il Petit lo è solo di nome, considerando che è alto 743) di strova invece a Choiseul, sempre sulla costa sud occidentale dell’isola di Santa Lucia. Entrambi sono raffigurati sulla bandiera dello stato. Qui ha sede anche la spiaggia di Anse Chastanet, da scegliere se amate lo snorkeling.

Il centro dell’isola è invece quella ovviamente priva di spiaggia ma è la zona da scegliere per tutte le escursioni. La riserva forestale di Edmund è una delle attrazioni da inserire sicuramente tra le cose da vedere a Santa Lucia, dove ammirare cascate e torrenti per poi ammirare una delle migliori vedute dell’isola. Attorno un patrimonio ricco di villaggi e di strade che vi consentiranno diverse pause per ammirare la fauna di Santa Lucia.

Non concludete la visita a Santa Lucia senza aver visitato Pigeon Island, un tempo isola separata fino al 1972 e da allora, grazie a una strada rialzata che le ha unite, parte integrante dell’isola. L’area è nota per essere stato il quartier generale del pirata Gamba di legno ossia il francese Francois le Clerc che nel 1550 si impossessò di Pigeon Island per attaccare i vascelli spagnoli. Qui meritano una visita le rovine di Fort Rodney, la cui costruzione per combattere i francesi.


 

Condividi su: