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Cosa vedere a San Gimignano

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Cosa vedere a San Gimignano, mappa
© Apple Maps

Icona articoloSan Gimignano si trova nelle colline senesi della Val d’Esla, un villaggio etrusco il cui nome deriva al vescovo di Modena, protagonista del salvataggio del borgo dagli Unni di Attila. Circondato da mura duecentesche, tra la Val d’Orcia e le colline del Chianti, San Gimignano è una città fortificata con poco meno di 8.000 abitanti e il cui centro storico è annoverato tra i Patrimoni dell’UNESCO.

Ci troviamo quasi a metà strada tra Firenze e Siena e per visitarlo senza problemi potrete approfittare di un biglietto che vi permetterà di visitare tutte le attrazioni. Della durata di due giorni, il biglietto combinato è valido per il Duomo, il Museo di Arte Sacra, il Palazzo Comunale, la Torre Grossa, la Pinacoteca, il Museo Archeologico, la Chiesa di San Lorenzo in Ponte, la Spezieria di Santa Fina e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. Il San Gimignano Pass – prezzi validi a fine 2020 – costa 9€ per gli adulti e il ridotto 6€.

Cenni storici

Cosa vedere a San Gimignano, veduta
Foto di SilvanoCosta da Pixabay

Costruita su un colle a 300 metri circa di altitudine, San Gimignano fu abitata fin dal periodo etrusco, scelta anche dagli ellenici per la sua posizione dominante. Il suo nome le venne attribuito nel X secolo, scelto in onore dell’omonimo santo, vescovo di Modena. Fu lui, secondo leggenda e storia, che la salvò dai barbari apparendo sulle mura cittadine.

Il periodo medievale fu il più florido per San Gimignano, grazie anche alla sua posizione a breve distanza dalla via Francigena, importante nodo di comunicazione dell’epoca. Alla fine del 1100 il borgo toscano divenne Libero Comune e, in seguito, coinvolta nelle guerriglie tra guelfi e ghibellini, complice la sua posizione a metà tra Firenze e Siena. Ciononostante, San Gimignano proseguì il suo sviluppo anche nel XIII secolo, grazie al commercio.

Fu proprio questo il periodo in cui vennero realizzate le settanta torri, simbolo opulente di ricchezza e costruite da altrettante famiglie benestanti. Oggi ne possiamo ammirare solo tredici, localizzate nel centro storico e che delineano il profilo della località in provincia di Siena. Sempre in questo periodo San Gimignano era governata dai ghibellini ma nel 1255 passò sotto il dominio dei guelfi che distrussero le mura. Dieci anni dopo, con la vittoria nella Battaglia di Montaperti, i ghibellini tornarono a dominarla ricostruendo le mura. Nel secolo successivo il borgo ricevette la visita di Dante Alighieri, inviato come ambasciatore dai guelfi ma la città cedette solo qualche anno dopo, nella metà del secolo, colpita dalla peste e dalla carestia.

Il declino della città a livello economico e politico non fece arrestare il progresso culturale e artistico. San Gimignano, nei secoli, ha conservato pienamente il suo aspetto medievale e ancora oggi, nota come la città delle torri è inserita tra i Patrimoni UNESCO dal 1990.

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Cosa vedere a San Gimignano

Iniziamo a scoprire le cose da vedere a San Gimignano, la città delle torri nota anche per il suo meraviglioso centro storico rimasto praticamente intatto. La ragione di questo incredibile mantenimento è da ricercarsi in una legge del 1282 che vietava l’abbattimento degli edifici, tranne nel caso non servisse per la costruzione di nuove abitazioni.

Passeggiamo per il centro storico a cui si accede da una delle cinque porte della cinta muraria e una volta entrati vi troverete immersi da subito in un contesto medievale di altissimo livello. San Gimignano è anche chiamata la Manhattan del Medioevo, proprio per la presenza in elevazione delle sue torri, la prima delle cose che vi portiamo a vedere.

Le torri di San Gimignano

Cosa vedere a San Gimignano, le torri
Foto di Thanks for your Like • donations welcome da Pixabay

Il fulcro della città e la principale cosa da vedere a San Gimignano sono indubbiamente le sue torri, tredici quelle oggi rimaste in piedi.

Le torri più importanti sono:

  • Torre Grossa, presente in Piazza Duomo, la torre più alta di tutte. Per entrare passate dal Palazzo del Popolo e, una volta saliti in cima, ammirate il paesaggio di San Gimignano e di tutto il suo circondario.
  • Torre Rognosa, nota anche come Torre del Podestà, in passato prigione cittadina. Anche questa è in Piazza Duomo ed è invece la torre più antica e la meglio conservata di tutte le tredici oggi ancora visibili. La sua altezza è decretata da un editto che vietò, dal 1255, di costruire torri più alte.
  • Torre Lupi è invece in Piazza della Cisterna e alla sua costruzione è legata una leggenda. Si dice infatti che il suo proprietario, al rientro da un lungo viaggio, la trovò più alta rispetto alla costruzione originale, attribuendone la colpa al diavolo. Viene infatti anche familiarmente chiamata proprio torre del diavolo.
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Duomo di San Gimignano

Cosa vedere a San Gimignano, il Duomo

Il Duomo di San Gimignano è considerato il simbolo del borgo. La struttura presenta una pianta basilicale caratterizzata internamente da 14 colonne tuscaniche di pietra in pieno stile classico, 10 delle quali di forma rotonda e 4 ottagonali.

Le pareti interne della chiesa sono decorate con affreschi che narrano gli episodi più significativi del Vecchio e Nuovo Testamento, dipinti dai più celebri allievi della scuola senese del XIV secolo. Sulla destra è possibile osservare un ciclo di affreschi del Nuovo Testamento, creati per mano di Lippo e Federico Memmi.  A sinistra, invece, sono ammirabili gli episodi del Vecchio Testamento, realizzati da Bartolo di Fredi nel 1367.

Sempre al suo interno sono presenti inoltre decorazioni policrome caratteristiche delle chiese medievali, come la magnifica volta a crociera dipinta di blu. Da ammirare anche gli intradossi delle arcate decorate con un motivo a bande, tipico dell’arte toscana.

È visitabile anche la Cappella di Santa Fina, un gioiello rinascimentale creato da tre artisti fiorentini di grandissima importanza storia, Giuliano da Maiano, un architetto, Benedetto da Maiano, uno scultore, e Domenico Ghirlandaio, celebre pittore.

location_icon onemagPiazza Duomo, 8, 53037 San Gimignano SI

 

Il Museo Comunale di Palazzo Comunale

Cosa vedere a San Gimignano, municipio

Rimaniamo in Piazza del Duomo per visitare il Palazzo Comunale, al cui interno troviamo la Sala di Dante, decorata con cicli di affreschi a tema cortese e cavalleresco. Da qui possiamo proprio accedere alla Torre Grossa, la più alta di tutte.

Palazzo Comunale è stato realizzato tra il 1289 ed il 1298 sul luogo in cui già in precedenza sorgeva un edificio preesistente. La struttura venne poi ampliata nel XIV secolo e nel XV secolo, con interventi che delinearono il cortile interno. In seguito il cortile venne affrescato con gli stemmi dei nobili che ricoprirono le cariche pubbliche di maggior rilievo. I due piani superiori della struttura costituiscono la sede dei Musei Civici, un percorso espositivo che attraversa numerosi capolavori affrescati. Tra questi si riescono ad osservare le scene di Memmo di Filippuccio con raffigurazioni di scene d’amore all’interno della camera del Podestà.

La visita al museo comprende anche la Pinacoteca, dove si potrà osservare l’area dedicata all’epoca d’oro dell’arte comunale, con capolavori realizzati anche da artisti fiorentini e senesi.

location_icon onemagPiazza Duomo, 2, 53037 San Gimignano SI
+390577286300

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Piazza della Cisterna

Cosa vedere a San Gimignano, Piazza della Cisterna
Foto di Michelle Maria da Pixabay

In cima alla collina dove è San Gimignano troviamo la scenografica Piazza della Cisterna, tappa imperdibile per via della sua atmosfera spettacolare. Infatti, Piazza della Cisterna avvolge il visitatore in un contesto davvero dall’aspetto fiabesco, location degna di essere insignita come massima espressione dell’architettura medievale. La piazza prende il titolo dal pozzo ottagonale posto al suo centro (vedi foto), venendo realizzata per volontà del Podestà Guccio dei Malavolti il cui stemma raffigurato con una scala è inciso sulla pietra del monumento. Piazza della Cisterna presenta una pianta triangolare, alla cui estremità dell’angolo più acuto si accede a un ombreggiato vicolo che si inerpica fino a valle.

Piazza della Cisterna è stata inoltre il cuore commerciale della San Gimignano medievale, sede di botteghe e laboratori artigianali, oltre che del mercato e di attrazioni di vario genere. Qua si possono ammirare le facciate del Palazzo Tortoli, riconoscibile per le quattro bifore del ‘300, del Palazzo Ridolfi e dell’Albergo della Cisterna, oltre che una diretta visuale sulla Torre dei Pucci. A completare la ricchissima offerta architettonica citiamo il Palazzo Pellari e il Palazzo Ardinghelli, quest’ultimo caratterizzato da due splendide torri. Su questo tema raccontiamo anche la presenza della Torre del Diavolo, il cui nome è preso da un’inquietante leggenda: il suo originale proprietario, ritornato in città a seguito di un lungo viaggio, ritrovò la torre notevolmente più alta. L’opera suscito all’uomo, e all’intera comunità, l’ovvia domanda di chi ne fosse l’artefice: il solo Diavolo, ovviamente, potè riuscire in una tale impresa.

Piazza delle Erbe

Non molto distante da Piazza Duomo si trova Piazza delle Erbe, altra importante area cittadina che merita essere visitata, anch’essa di forma triangolare. Si tratta di uno dei più antichi nuclei cittadini e pavimentata solo in epoca moderna. In passato, la piazza rappresentò un punto di incontro importante per la comunità di San Gimignano, in quanto si trovavano degli olmi che ne ombreggiavano l’ambiente, regalando frescura nelle calde giornate primaverili ed estive. Inoltre, la fontana posta al suo centro fu un’importante risorsa, in quanto regalava acqua pulita e fresca a tutti i cittadini.

Piazza Sant’Agostino

Ultima, importante, piazza che non si deve perdere è quella di Sant’Agostino, poco più periferica rispetto alle precedenti, ma altrettanto piacevole da visitare. La piazza accoglie le mura dell’omonima Chiesa di Sant’Agostino, che vedremo giusto fra pochi istanti, e può essere raggiunta in pochi minuti accedendo alla Porta di San Matteo. La pavimentazione, come in altri luoghi cittadini, è a lisca di pesce, mentre al suo centro si erge un monumentale e antico pozzo, meno noto rispetto a quello di Piazza della Cisterna.

Qua in Piazza, opposta alla Chiesa di Sant’Agostino, troviamo la Chiesa di San Pietro, tra le più antiche di San Gimignano. Costruita nel XII secolo, la chiesa è accessibile salendo su quattro scaloni in pietra che mostrano anche le lavorazioni alle pareti esterne dell’edificio. Al suo interno una sola navata con alcuni affreschi del Trecento.

La Chiesa di Sant’Agostino

Cosa vedere a San Gimignano, la Chiesa di Sant'Agostino

Nell’omonima piazza troviamo la Chiesa di Sant’Agostino, risalente alla fine del XIII secolo e particolarmente apprezzata per i suoi capolavori di scultura e pittura del Medioevo e del Rinascimento. Il suo esterno richiama sia lo stile romanico che quello gotico, una struttura austera con mattoni che nelle sue finestre richiama gli elementi gotici.

Il suo interno, a singola navata, ospita una cappella quadrangolare con due cappelle minori, sempre a pianta quadrangolare. Qui avremo modo di ammirare la Pala sull’altare maggiore di Pietro del Pollaio con gli affreschi, ormai rovinati, di Lippo Memmi. Gli altri affreschi, di Benozzo Gozzoli, illustrano la vita di Sant’Agostino, posto nel coro dietro l’altare. Gozzoli dipinse anche l’affresco raffigurante San Sebastiano sulla parete nord, con una rappresentazione del santo mentre protegge i cittadini durante la pestilenza del 1464.

location_icon onemagPiazza Sant’Agostino, 10, 53037 San Gimignano SI
+390577907012

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Vernaccia di San Gimignano Wine Experience

Vernaccia di San Gimignano

Cambiando completamente tipologia delle cose da vedere a San Gimignano, possiamo trovare il Vernaccia.
Il Vernaccia di San Gimignano Wine Experience è il centro comunale per la degustazione del vino Vernaccia, prodotto proprio nel comune di San Gimignano.

All’interno del Wine Exprerience si può degustare il vino Vernaccia DOCG.
E’ il primo vino ad aver ottenuto la Denominazione di Origine nel 1966 quale tutela e valorizzazione della produzione vinicola del territorio.
All’interno della struttura de La Rocca è possibile selezionare oltre 16 diverse etichette del Vernaccia di San Gimignano DOCG e Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva, oltre alle tre tipologie di vino Rosso, Rosato e Vinsanto DOC.

Il tour degustativo non è fisso. Gli oltre 200 produttori del territorio variano nella loro presenza e offerta, dando modo di ripetere l’esperienza più volte con nuove proposte.


 

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