Cosa vedere a Rocamadour
Il borgo arroccato sulla roccia in Francia

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Icona articolo onemagInserito in armonia nella Valle della Dordogna, nel Dipartimento di Lot, si trova il pittoresco borgo di Rocamadour, luogo di massima suggestione, dove antichi edifici medievali si sviluppano arroccati lungo le pendici di un ripidissima pendice rocciosa.

Il villaggio di Rocamadour è edificato in piattaforme lungo la spina della scogliera, a circa 130 metri di altezza sul canyon dell’Alzou. Siamo nel Parco Naturale Regionale dei Causses del Quercy dove la meta è una rinomata meta di pellegrinaggio, oltre che destinazione turistica d’eccellenza. Rocamadour è infatti inserita nel circuito Les Plus Beaux Villages de France, il prestigioso club dei più bei borghi di Francia.

 

Cenni storici

Già dal XII secolo Rocamadour era una importante meta di pellegrinaggio.

Oggi la sua caratteristica religiosa è ancora fondamentale ma convive con flussi turistici moderni. I turisti sono attratti oltre che dal Santuario della Beata Vergine Maria, il luogo di pellegrinaggio, anche da monumenti storici e attrazioni che andremo a scoprire.

L’intero abitato si caratterizza per le tante abitazioni con tetti spioventi e le finestre piccoline, poste una sopra l’altra a livello lungo la parete rocciosa dello sperone. Ogni abitazione non supera i due livelli di altezza e il borgo è attraversato da un’arteria stradale principale, da cui sorge quasi ad altezza mediana il noto Santuario della Madonna Nera e il castello cittadino, posto subito sopra. Il tutto viene ulteriormente impreziosito da splendide visuali nei dintorni dell’area nord della Regione di Midi-Pirenei, tra il centro e il sud della Francia.

Nel medioevo, i pellegrini a giungere in questa località furono tanti a tal punto che fu creato un impianto urbanistico ad-hoc per regolarne il flusso, mediante antichi portali arcati. Oggigiorno i tanti devoti che scelgono di spostarsi sino Rocamadour salgono in ginocchio i duecento gradini che divino l’area bassa con quella alta, dove è posto il sito sacro in cui si viene a pregare rivolti direttamente alla Madonna.

 

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Cosa vedere a Rocamadour
Siti d’interesse e attrazioni turistiche

Cosa vedere a Rocamadour, veduta sul borgo
Le porte di ingresso al borgo di Rocamadour

L’accesso a Rocamadour avviene mediante la Porta di le Figuier, una delle porte di accesso all’antica città, da cui si seguirà poi la Rue de la Couronnerie, l’artiera principale della città. Qua si avrà modo di ammirare sia gli edifici storici che i tanti negozi tipici del borgo francese.  Prima di scoprire le attrazioni prendiamoci proprio del tempo per visitare i negozi e le botteghe, alcune molto suggestive, dove provare magari il formaggio di capra, l’alimento tipico della località, dal 1996 avvalorato come prodotto AOC, appellation d’origine contrôlée.

La città bassa anticipa quello che è il fulcro della città, i sette santuari che sono raggiungibili percorrendo una scalinata di 216 gradini che permetterà di ammirare basilica del San Salvatore, con la cripta di San Amadour, le cappelle di San Biagio, San Giovanni Battista, di Sant’Anna, quella di Notre Dame e infine di San Luigi e San Michele. Nei pressi della Cappella di Notre-Dame, dove è costudita una statua della Madonna Nera del XII secolo, si trova la suggestiva Tomba di San Amadour. La Basilique Saint-Sauveur e la Tomba di Saint-Amadour sono state inserite nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’UNESCO.

Le Reliquie di Saint-Amadour rappresentano l’anima religiosa che più caratterizzò le origini del borgo, che unite al Santuario della Madonna Nera raffiguravano Rocamadour come una tappa fondamentale del Cammino di Santiago. Lo stesso toponimo della città pare essere derivato dall’unione di Roca Amadour, rispettivamente la roccia e Saint-Amadour, le due pietre miliari del borgo. In precedenza, però, il primo centro abitativo era noto con il nome di Rocamajor, successivamente cristianizzato in Roquemadour e poi nella sua attuale forma.

 

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Le grotte di Rocamadour
Siti speleologici

Cosa vedere a Rocamadour, i bastioni del castello
Rocamadour, i bastioni del Castello

Ai margini della località si può visitare l’incredibile Grotta delle Meraviglie, situata in località L’Hospitalet famosa per custodire concrezioni minerali e diverse incisioni rupestri di oltre 20 mila anni fa.

Qua, subito sopra, si apre il canyon dell’Alzou, lungo la riva destra del fiume. Le grotte furono scoperte nel 1920, aperte al pubblico nel 1921 e dal 1925 sono inserite come Monumento Storico. Altro sito importante ai margini di Rocamadour è la Grotte de Linars, situata sulla sponda sinistra della Valle dell’Alzou, composta da varie sale in cui furono rinvenuti oggetti catalogati all’Età del Bronzo, tra cui anche resti umani preistorici.

Uscendo dall’area limitrofa, allentandosi di qualche chilometri, si trovano altri suggestivi luoghi naturalistici. Le Gouffre de Cabouy e la Gouffre de Padirac sono due eccellenti esenti di cavità naturali, descritti come siti speleologici più interessanti di tutto il paese.
La Gouffre de Padirac si compone per una larghezza di 35 metri sul fondo, che dopo 103 metri di profondità di cela un fiume sotterraneo, visitabile mediante un apposito tour in barca. Sono circa 300 mila i visitatori che ogni anno esplorano questo magico sito.

Altri siti interessanti sono quelli di Gouffre de Roque de Cor, a ovest di Miers, e Les Grottes de Lacave, sulla riva sinistra delle Dordogna, da cui si può accedere dalla Grotta di Jouclas mediante un trenino che compie un percorso di 1,6 km, il tutto attraversando laghetti e sale di concrezioni, con un soffitto alto 60 metri e una naturale fluorescenza di stalattiti e stalagmiti.

 

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Ultimo aggiornamento 12 settembre 2022