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Cosa vedere a Rocamadour | Il borgo arroccato sulla roccia in Francia

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Mappa di Rocamadour | Dove si trova Rocamadour in Francia
Mappa di Rocamadour | Dove si trova Rocamadour in Francia | @Apple Maps

Icona articolo onemagInserito in armonia nella Valle della Dordogna, nel Dipartimento di Lot, si trova il pittoresco borgo di Rocamadour, un luogo di massima suggestione, dove antichi edifici medievali si sviluppano arroccati lungo le pendisi di un ripidissima pendice rocciosa.

Il villaggio di Rocamadour è edificato in piattaforme lungo la spina della scogliera, a circa 130 metri di altezza sul canyon dell’Alzou. Inserito nel bel contesto del Parco Naturale Regionale dei Causses del Quercy, questa magica località è una rinomata meta di pellegrinaggio, nonché destinazione turistica d’eccellenza, inserita nel circuito de i Les Plus Beaux Villages de France, il prestigioso club dei più bei borghi di Francia.

Cenni storici

Il luogo già dal lontano XII secolo rappresentava un’importante meta di pellegrinaggio, dove i fedeli giungevano appositamente per ritirarsi in totale dedizione alle preghiere. Oggi, la sua caratteristica religiosa è ancora viva, e convive con il flussi turistici moderni, attratti dai tanti monumenti storici qua presenti, primo tra tutti il Santuario della Beata Vergine Maria, protagonista assoluta dei pellegrinaggi.

L’intero abitato si caratterizza per le tante abitazioni con tetti spioventi e le finestre piccoline, poste una sopra l’altra a livello lungo la parete rocciosa dello sperone. Ogni abitazione non supera i due livelli di altezza e il borgo è attraversato da un’arteria stradale principale, da cui sorge quasi ad altezza mediana il noto Santuario della Madonna Nera e il castello cittadino (📌 indirizzo), posto subito sopra. Il tutto viene ulteriormente impreziosito da splendide visuali nei dintorni dell’area nord della Regione di Midi-Pirenei, tra il centro e il sud della Francia.

Nel medioevo, i pellegrini a giungere in questa località furono tanti a tal punto che fu creato un impianto urbanistico ad-hoc per regolarne il flusso, mediante antichi portali arcati. Oggigiorno i tanti devoti che scelgono di spostarsi sino Rocamadour salgono in ginocchio i duecento gradini che divino l’area bassa con quella alta, dove è posto il sito sacro in cui si viene a pregare rivolti direttamente alla Madonna.

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Cosa vedere a Rocamadour | Siti d’interesse e attrazioni turistiche

Cosa vedere a Rocamadour, ingresso nel borgo
Cosa vedere a Rocamadour, ingresso nel borgo | @Stephane Chenevier / Flickr

Giungendo a Rocamadour si accede mediante la Porta di le Figuier (📌 indirizzo), da cui poi si segue la Rue de la Couronnerie (📌 indirizzo), la principale della località, quella costellata da edifici storici e negozietti caratteristici. In pochi minuti si giunge quindi alla famosa scalinata della cittadina, che innalza fino al sagrato dei santuari dei 7 luoghi di culto.

La visita al borgo non può dirsi completata senza aver trascorso del tempo all’interno in uno dei tanti negozi suggestivi, dove poter acquistare prodotti tipici e souvenir. E tra i più caratteristici dei prodotti tipici il formaggio di capra è senz’altro il punto di forza del borgo, che dal 1995 gode del titolo di denominazione d’origine di questa prelibatezza cremosa. Il formaggio in questione è indicato per accompagnare le insalate e piatti dal sapore leggero, anche se è spesso questo viene spalmato su una fetta di pane per assaporarne appieno il gusto.

Tra le attrazioni più suggestive della località, il Palazzo Episcopale (📌 indirizzo) è senza dubbio uno dei più rilevanti siti d’interesse di Rocamadour. L’entrata del palazzo è affacciata sul sagrato e le sue sale interne accolgono l’esposizione del Museo d’Arte Sacra, che si compone per una ricca collezione d’arte religiosa.

Secondo alcuni dati statistici, Rocamadour pare essere la seconda località turistica per numero di visitatori in Francia, subito dopo il Mont-Saint-Michel. Non resta quindi che addentrarsi nel cuore di questo borgo, attraversare gli oltre 200 gradini e giungere nell’area dei sette santuari di Rocamadour, tra cui si aggiungono ai due già citati, la Cappella di Saint-Michel (📌 indirizzo), la Cappella di Notre-Dame (📌 indirizzo) e la Basilica del Santo Salvatore (📌 indirizzo). Nei pressi della Cappella di Notre-Dame, dove è costudita una statua della Madonna Nera del XII secolo, si trova la suggestiva Tomba di San Amadour. La Basilique Saint-Sauveur e la Tomba di Saint-Amadour sono state inserite nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’UNESCO.

Le Reliquie di Saint-Amadour rappresentano l’anima religiosa che più caratterizzò le origini del borgo, che unite al Santuario della Madonna Nera raffiguravano Rocamadour come una tappa fondamentale del Cammino di Santiago. Lo stesso toponimo della città pare essere derivato dall’unione di Roca Amadour, rispettivamente la roccia e Saint-Amadour, le due pietre miliari del borgo. In precedenza, però, il primo centro abitativo era noto con il nome di Rocamajor, successivamente cristianizzato in Roquemadour e poi nella sua attuale forma.

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Le grotte di Rocamadour | Siti speleologici

Ai margini della località si può visitare l’incredibile Grotta delle Meraviglie, situata in località L’Hospitalet famosa per custodire concrezioni minerali e diverse incisioni rupestri di oltre 20 mila anni fa.

Qua, subito sopra, si apre il canyon dell’Alzou, lungo la riva destra del fiume. Le grotte furono scoperte nel 1920, aperte al pubblico nel 1921 e dal 1925 sono inserite come Monumento Storico. Altro sito importante ai margini di Rocamadour è la Grotte de Linars, situata sulla sponda sinistra della Valle dell’Alzou, composta da varie sale in cui furono rinvenuti oggetti catalogati all’Età del Bronzo, tra cui anche resti umani preistorici.

Uscendo dall’area limitrofa, allentandosi di qualche chilometri, si trovano altri suggestivi luoghi naturalistici. Le Gouffre de Cabouy e la Gouffre de Padirac sono due eccellenti esenti di cavità naturali, descritti come siti speleologici più interessanti di tutto il paese.
La Gouffre de Padirac si compone per una larghezza di 35 metri sul fondo, che dopo 103 metri di profondità di cela un fiume sotterraneo, visitabile mediante un apposito tour in barca. Sono circa 300 mila i visitatori che ogni anno esplorano questo magico sito.

Altri siti interessanti sono quelli di Gouffre de Roque de Cor, a ovest di Miers, e Les Grottes de Lacave, sulla riva sinistra delle Dordogna, da cui si può accedere dalla Grotta di Jouclas mediante un trenino che compie un percorso di 1,6 km, il tutto attraversando laghetti e sale di concrezioni, con un soffitto alto 60 metri e una naturale fluorescenza di stalattiti e stalagmiti.


Immagine in evidenza: @Mariemivaki / Flickr

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