Cosa vedere a Rabat, la capitale del Marocco

Rabat, Marocco | Cosa vedere a Rabat, la capitale del Marocco


Condividi su:

Cosa vedere a Rabat, la moderna capitale del Marocco

Tutti gli articoli del Marocco
Cosa vedere a Rabat, mappa
© Apple Maps

icona-articoloCapitale del Marocco, Rabat è una città moderna affacciata sull’Oceano Atlantico. Sede governativa, Rabat è ricca di storia e cultura, facilmente intuibile dai suoi tanti edifici coloniali e da strutture che si alternano tra fascino tradizionale e palazzi moderni. Seconda città per estensione, dopo ⇒ Casablanca, Rabat è abitata da quasi 600.000 residenti ai quali si uniscono sempre più numerosi turisti. Pur non essendo tra le mete più visitate del Marocco, Rabat è ricca di monumenti e attrazioni che non vi lasceranno sicuramente insoddisfatti. Dal 2012 è inserita come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e l’intera area è protetta.

Cenni storici

Cosa vedere a Rabat, la fortezzaRabat è stata fondata nel XII secolo dal primo sovrano Almohade Abd al-Mu’Min, il movimento religioso di fede musulmana, come cittadina fortificata in cui porre a riposo le truppe impegnate durante la guerra santa in Spagna. Fu il terzo sovrano Almohade a cambiarle il nome in Ribat al-Fath, campo di conquista, da cui deriva l’attuale nome della capitale del Marocco. Fu sempre lui a costruire le mura, da cui poi si è sviluppata la città moderna e che diede il via alla realizzazione della prima grande moschea, oggi visibile con la sola Torre di Hassan, il suo minareto parzialmente completato.
La città ha condiviso parte della storia con Salè, inizialmente occupata dai romani e fondata ufficialmente nel X secolo. Nel 1609 le due città unificate divennero l’abitazione di numerosi mori andalusi cacciati dalla Spagna, prima di essere poi insediata dai corsari, pirati molto temuti. Furono i francesi a trasformare Rabat come capitale amministrativa del paese e, dopo l’indipendenza ottenuta dal Marocco, designata insieme a Salè come prefettura urbana. Il suo centro storico è posizionato poco distante dalla costa e al suo interno hanno sede la medina e il millah, l’antico quartiere ebraico.

Cosa vedere a Rabat, guida completa alla città

La capitale del Marocco è in forte sviluppo e in grande cambiamento. Rimane tuttavia una città piuttosto tranquilla e piacevole da visitare. Per scoprire cosa vedere a Rabat iniziamo a passeggiare nel suo centro storico, dove potremo visitare l’antica Medina.

La Medina di Rabat

Cosa vedere a Rabat, la Medina

Come tipico per le località del Marocco, la Medina è il vero fulcro della vita sociale. Dotata di cinta muraria, la Medina è ricca di piccole viuzze ma non essendo particolarmente grande sarà possibile visitarla anche in un pomeriggio. Al suo interno avrete modo di notare come la stessa sia particolarmente ordinata e pulita, caratteristiche non sempre comuni nelle medine delle altre città.

Realizzata nel XVII secolo, la Medina di Rabat non dispone di una griglia stradale labirintica, tipica di altre località, diventando quindi piuttosto semplice orientarsi. Sono due le strade principali, la Rue Souika e la Rue Mohammed V, oltre ad altre vie che sono comunque interessanti di visitare.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Visitiamo l’Antica Medina di Casablanca

La Torre di Hassan

Cosa vedere a Rabat, la Torre di Hassan

Insieme alla Medina, la Torre di Hassan sono le due cose che non vanno assolutamente perse a Rabat. E’ il simbolo della città ma soprattutto il ricordo del suo grande passato, il minareto di una moschea che non è mai stata completata. Appartenente dal 2012 ai Patrimoni UNESCO, sorge nella piazza Yacoub Al-Mansour, la stessa in cui è presente il Mausoleo di Mohammed V, la cui ampiezza è pari a 1500 mq.

La torre non si presenta come nei progetti, visto che la sua attuale altezza è di 44 metri rispetto agli 86 previsti dal sultano almoradivo Yacoub al-Mansour. La struttura è caratterizzata da un peculiare colore rossastro, dovuto dall’arenaria rossa, materiale con cui è stato costruito. A contornare la torre vi sono i resti di 200 basse colonne che avrebbero dovuto costituire la struttura della moschea mai costruita, la migliore testimonianza per comprendere le imponenti dimensioni che avrebbe dovuto avere.

location_icon onemagBoulevard Mohamed Lyazidi, Rabat

 

Mausoleo di Mohammed V

Cosa vedere a Rabat, Mausoleo di Mohammed V

Annesso alla torre di Hassan, nella stessa piazza, è situato il Mausoleo di Mohammed V. Si tratta dell’ultima dimora della famiglia reale e tutt’oggi custodito da guardie reali, a volte anche a cavallo. Al suo interno oggi sono conservate le spoglie degli ultimi tre sovrani che qua hanno abitato ed è tra i pochi mausolei del paese in cui l’accesso è consentito anche ai fedeli di altre religioni.

Fu il Re Hassan II, lo stesso che commissionò la costruzione della moschea di ⇒ Casablanca, a volerlo realizzare, completandolo nel 1971. Il sultano Mohammed V era il sultano che governò il Marocco dal 1927 al 1961, con una breve pausa tra il 1953 e il 1957. L’esterno è caratterizzato da pareti bianche e da un soffitto con piastrelle verdi. Internamente la struttura si presenta principalmente con marmo e granito bianco, riccamente decorato con i tipici motivi artistici dell’influenze arabiche nello stile marocchino dello scorso secolo.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Scopriamo la splendida meta balneare di Asilah, il nord del Marocco

Kasba degli Oudaias

Cosa vedere a Rabat

La Kasbah Les Ouadais è un’altro dei simboli e quindi da inserire tra le cose da vedere a Rabat. Parliamo di un quartiere che anticamente diede il nome alla città, posta sul sito dell’antico ribat, la fortezza-monastero. Situato su uno sperone roccioso, venne costruito dagli Almoravidi per contrastare le sommosse dei berberi Barghawāṭa. La storica cittadella, oggi prevalentemente residenziale, è caratterizzata da numerose casette di colore bianco. La maggioranza di queste costruzioni sono state realizzate dai tanti profughi musulmani provenienti dalla Spagna.

Dalla Kasbah degli Oudais è possibile ammirare un magnifico panorama che spazia sull’intera città e sull’Oceano Atlantico, oltre che al vicino fiume.
Il miglior punto panoramica è quella della Plateforme du Sémaphore. Annessa a questa piattaforma sono situati degli attraenti giardini andalusi e al suo margine meridionale è possibile navigare in uno dei punti di ritrovo più popolari della città, grazie ai suoi numerosi locali e bar.

location_icon onemagLot Abtal Numero 37 Temara، Rabat 12000

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Essaouira, la città bianca del Marocco

Necropoli di Chellah

Cosa vedere a Rabat, necropoli Chellah

La storia di Rabat ci ricorda come furono i fenici il primo popolo a stanziarsi nel territorio, ancora prima della fondazione della città. Raggiungibile esclusivamente in taxi o macchina privata, Chellah è una fortezza che oggi è uno dei siti archeologici imperdibili tra le cose da vedere a Rabat. Al suo interno sono presenti resti sia dei fenici, che dei cartaginesi che degli arabi, tutte le popolazioni che nel territorio hanno vissuto prima della fondazione della città.

Nel passato questa era un’area abitata, abbandonata nel XIV secolo dagli abitanti che scelsero di vivere nella poco distante Salè. Superate le mura della necropoli incontrerete il minareto in pietra e le rovine dell’antica città romana abbandonata con le sue tombe medievali. Da osservare la tomba reale del sultano Abu l-Hasan ‘Ali ibn ‘Uthman, scomparso nel XIV secolo.

location_icon onemagQuartier Chellah, El Youssoufia, El Youssoufia 10190

OneMag-logo
Link-uscita icona  Scopriamo Chefchaouen, la città azzurra del Marocco

Palazzo Reale di Rabat

Cosa vedere a Rabat, Palazzo Reale

A ovest di Rabat troviamo una delle attrazioni che dobbiamo sicuramente inserire tra le principali cose da vedere nella capitale del Marocco. Parliamo del Palazzo Reale, un enorme complesso costruito in stile islamico e che rappresenta la residenza ufficiale del sovrani. Noto in Marocco come Dâr-al-Makhzen, la struttura è stata eretta per volere del sultano Muhammad II che qui fece erigere un palazzo che rappresentasse la dinastia degli Alawidi.
Con la dichiarazione d’indipendenza del Marocco, il primo re del neo stato unificato, Mohammed V, scelse di mantenere il palazzo, motivo per cui non è visitabile al suo interno. Non per questo non bisogna almeno ammirarne il pregevole esterno comprensivi dei suoi splendidi giardini.

location_icon onemag

Cité Universitaire Rabat، Marocco

I musei di Rabat

Il viaggio a Rabat non si può dire completo senza aver visitato almeno uno dei musei che la città di offre. Dopo aver ammirato il ricco patrimonio storico e architettonico di Rabat è il turno di addentrarsi in quello culturale, mediante centri espositivi che espongono opere e reperti legati al territorio cittadino e di tutto il Marocco.

Museo Archeologico
Il primo dei musei da visitare è quello Archeologico, tappa obbligatoria da visitare nell’area moderna della città. Il Museo Archeologico di Rabat è situato all’interno delle sale di un bel edificio contemporaneo e vanta dimensioni a tal punto notevoli da essere insignito come uno dei più grandi del paese. L’esposizione si focalizza su reperti rinvenuti nel territorio di Rabat e aree limitrofe, molti provenienti dal sito archeologico di Volubilis.
Volubilis fu un’importante sito romano, posto a 80 km a nord dalla catena montuosa dell’Atlante. Dopo essere stato popolato sin dal neolitico, fu conquistato dai cartaginesi, sconfitti da un regno berbero indipendente e, infine, dominata dai romani, che la resero un punto di riferimento in Nord Africa. Nel Museo Archeologico è presente un’intera sezione dedicata ai mosaici rinvenuti a Volubilis, tra i più belli rinvenuti in Marocco, a cui si aggiungono anche opere bronzee di Lixus e Banasa. A completare l’offerta espositiva si trovano opere scultoree, come quella della Testa di Giuba e della Statua di Marmo di Tolomeo, provenienti dalla vicina Chellah.

Museo Mohammed VI
Questo piccolo museo, intitolato al re Mohammed VI, si compone per un’esposizione dedicata agli artisti emergenti del Marocco e di tutto il mondo. In Marocco i nuovi artisti vengono valorizzati più che in molti altri paesi occidentali, quindi al Museo Mohammed VI potrete trovare opere di artisti contemporanei davvero interessanti. Nel 2016 è stata realizzata un’esposizione comprendente le opere di Alberto Giacometti, svizzero di lingua italiano vissuto nello scorso secolo, descritto come uno dei massimi esponenti dell’arte scultorea contemporanea.

Museo di Storia e Civilità
Tornando in tema storico, il Museo di Storia e Civiltà è rappresenta un punto di riferimento di alto livello per scoprire il ricco patrimonio e il passato non solo di Rabat ma di tutto il Marocco. Nel Museo di Storia e Civiltà troviamo una lunga mostra che ripercorre la storia del territorio dalla preistoria sino ai tempi moderni, rappresentati dall’epoca islamica. Anche qua troviamo riferimenti a Volubilis, ma anche a Thamusida, città romana della provincia della Mauretania Tingitana, e Iulia Valentia Banasa, fondata da Augusto nel 30 a.C. circa.

Museo di Scienze Naturali
Completiamo il nostro viaggio tra i musei di Rabat presso quello di Scienze Naturali, dedicato alle scoperte scientifiche relative al pianeta, dalle origini ai tempi moderni. Comprendente una ricca esposizione paleontologica, il Museo di Scienze Naturali ricopre un ruolo fondamentale sul passato geologico del pianeta e degli antichi essere viventi. Grandi e piccini non possono non rimanere affascinati davanti alla serie di ricostruzioni e fossili di dinosauri, tra cui quella a misura reale di un teropodo, grandi specie carnivore vissute nel Giurassico e rinvenuto nel 1979 nella catena dell’Atlante.

Shopping a Rabat

Rabat, Souq

Come peculiare in praticamente tutto il Marocco, anche Rabat è noto per il suo artigianato, specialmente tessile. Lontani i tempi in cui i singoli artigiani lavoravano rigorosamente a mano ogni copricapo o vestito, oggi sono delle piccole realtà industriali che si occupano anche di altre attività produttive.

Completa l’offerta di vendita anche altri prodotti tipici ma anche oggetti meno consueti come gioielli o mobili di arredamento.


 

Condividi su: