Paduli, la cittadina in Campania | Cosa vedere a Paduli, Benevento


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Cosa vedere a Paduli in provincia di Benevento


La storia, i monumenti e il carnevale di Paduli

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Mappa di Paduli, Benevento
Mappa di Paduli, Benevento

Icona articoloA nord est dal capoluogo Benevento si trova la piccola cittadina di Paduli, luogo ricco di tradizioni e dalla storia profonda. La località, che conta poco meno di quattromila abitanti, non si presenta propriamente come una meta turistica. Tuttavia risulta un’interessante cittadina in cui trascorrere un pomeriggio di relax, alla rassegna di una passeggiata nei vicoli caratteristici. La località di Paduli dista una quindicina di chilometri dal capoluogo Benevento, raggiungibile in poco più di venti minuti di viaggio in auto.

La cittadina si trova lungo le pendici di un colle, a metà tra la valle scavata dal fiume Calore e quella del fiume Tammaro. La sua posizione rialzata offre in certi punti un’ottimo panorama sulla valle beneventana, ricoperta da una fitta macchia boschiva, che oltretutto merita essere scoperta attraverso attività outdoor. Infatti, Paduli può diventare interessante turisticamente prendendola come riferimento per le escursioni, da vivere nei tanti sentieri che si immergono nella natura campana incontaminata.

Cenni storici

Paduli è, come per tante città dell’Italia meridionale, in costante decremento demografico. Nonostante il presente non sia dei migliori, Paduli ricorda un passato intrinseco d’eventi e appassionante, che l’hanno vista divenire un’importante città feudale per tutto il medioevo. Percorrendo la cosiddetta Strada Statale delle Puglie, la SS90 bis, si potrà intravedere dai finestrini il territorio del Sannio, che vanta altrettanto un passato ricco, strettamente legato alla cittadina di Paduli.

Il nome di Paduli deriva con molta probabilità da Batulo, o Batulum, ricordata dal poeta Silvio Italico nel suo noto scritto De Puniche. Sin dal medioevo, Paduli è un centro molto attivo in termini agricoli ed è tra l’altro località nota per la produzione di olio, considerato tra i migliori dell’entroterra campano. La sua posizione geografica è stata fondamentale per la crescita della città ai suoi albori, in quanto strategico per il passaggio di carovane commerciali e per la difesa militare, poiché connetteva Napoli alla Puglia in breve tempo.

Ai tempi dell’Impero Romano il territorio era lambito dall’antica via Consolare Egnazia che da Benevento per la valle del Tammaro giungeva ad Aecae. Lungo questa via si individuò il sito del Forum Novumi, il mercato pubblico, che con tutta probabilità rappresentava una stazione di fermata per il cambio di vettura (mutatio) nei percorsi militari e commerciali. Nel dopo Impero Romano l’insediamento si basò sullo sfruttamento del territorio, alimentando l’economia locale e permettendo di giungere integro il medioevo.

Nel 1137 Paduli è ricordata per aver dato rifugio a Ruggero il Normanno, e superata l’epoca sveva entrò sotto il controllo della contea di Ariano. Giunsero poi gli Angioini nel XIV secolo, che impedirono allo Stato della Chiesa di subentrare nel Sannio e di impossessarsi di Paduli. Dal XV secolo Paduli divenne possedimento della Corona d’Aragona.

Nel medioevo si sviluppò quello che oggi è definito il borgo antico di Paduli, più e più volte abbandonato a causa dei contingenti eventi tellurici del 1456, del 1688 e poi del 1980. Questo portò alla nascita di un moderno centro abitativo, separato dal borgo antico. Il moderno centro rappresenta oggi il vero e proprio comune abitato, sede municipale e area residenziale. Si è comunque conservato, seppur in stato fatiscente e disabitato, il borgo antico, ed è parzialmente visitabile.

 

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Cosa vedere a Paduli: le chiese, il Palazzo Ducale e il Carnevale

A causa dei vari terremoti, complice anche l’emigrazione di massa del secondo dopoguerra, Paduli non riuscì a splendere né nel medioevo, né in epoca contemporanea. Ciononostante, nei secoli furono costruiti alcuni monumenti che meritano attenzione e che, secondo noi, andrebbero visitati. Splendido esempio è la Chiesa di San Bartolomeo, principale edificio religioso di Paduli, costruito nei primi anni del XVIII secolo e caratterizzato da una facciata alquanto peculiare. Infatti è residuo di una chiesa romanica preesistente, composta da due lastre di calcare con bassorilievi d’epoca romana.

Importante è anche la Chiesa di San Giovanni, che rappresenta un buon esempio di architettura romanica a unica navata interna. La Chiesa di San Rocco altrettanto presenta una sola navata al suo interno e vanta una facciata di discreto interesse artistico e architettonico. Di fattura moderna, infine, è la Chiesa della Madonna di Lourdes, al cui interno è custodita la statua lignea della Madonna, venerata e celebrata dai padulesi ogni anno nel mese di giugno.

L’itinerario non è ancora terminato. Infatti, recandosi nelle rovine di un antico maniero medievale si individua il Palazzo Ducale Coscia, residenza campestre con una struttura fortificata eretta, come suggerisce il suo nome, dal casato Coscia, di cui oggi si è conservato solamente il primo livello. Costruito nel 1726, il Palazzo Ducale sorse sulle fondamenta e sui resti del castello cittadino, eretto in epoca normanna, XII secolo. Oggi ospita la casa comunale.

Se dovessimo scegliere una data per visitare Paduli, sarebbe senz’altro quella del martedì grasso. In questa giornata, infatti, viene celebrato ogni anno il vivace Carnevale, senza dubbio il più interessante appuntamento fisso che si tiene a Paduli, con carri allegorici, maschere, canti, balli, spettacoli, gastronomia e musica dal vivo.
La Chiesa di San Nicola, Convento e Chiesa Santa Maria di Loreto e la Chiesa della Madonna Delle Grazie completano il patrimonio di architettura religiosa di Paduli.


 

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