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Cosa vedere a Osaka | Guida turistica completa

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Mappa di Osaka, Giapponeicona-articoloOsaka (大阪市), la terza città del ⇒ Giappone, è tendenzialmente la più futuristica di tutta la nazione, una skyline avvolgente e proiettata sempre più all’avanguardia. Osaka è anche un centro la cui storia si perde quasi nel tempo, un porto commerciale, un polo industriale di primissimo livello e favolosi paesaggi naturali. Siamo nella regione del Kansai, il luogo dove la storia del Giappone è nata, la zona più meridionale dell’Isola di Hunshù, l’area più popolosa del paese dopo Kantō.

Osaka, assieme a Kyoto, è definita come la rappresentazione per eccellenza del vero Giappone moderno, dove i grattacieli si mescolano con templi antichi anche millenni. In particolare, la terza città giapponese vanta un centro città davvero avvolgente, ricco di movida, locali in cui divertirsi e attrazioni di ogni genere.

Bandiera di Osaka
Bandiera di Osaka

A Osaka bisogna lasciarsi trasportare dalla bellezza dei suoi quartieri, sia quelli storici che quelli moderni. Non lasciatevi ingannare, Osaka non è affatto una città piccola e, anzi, per visitarla accuratamente bisognerebbe dedicarci almeno due, meglio tre o quattro settimane di tempo.

Noi abbiamo selezionato le più importanti attrazioni di Osaka. Partiremo alla scoperta dei suoi quartieri visitando grandi palazzi e templi antichi. Scopriremo i tanti musei della città e i luoghi da non perdere con i più piccoli.
Benvenuti nella terza città del Giappone: ecco cosa vedere a Osaka.

Cenni storici

Mappa della Prefettura di Osaka
Mappa della Prefettura di Osaka istituita dal 1868

In pochi sanno che la città di Osaka fu la prima capitale del Giappone. L’odierno quartiere di Naniwa-ku rappresenta il primo fulcro abitativo di Osaka, uno dei primi a essersi sviluppato in Giappone. Grazie alla sua posizione, costiera e morfologicamente adatta a raggiungerla, Naniwa-ku vide un notevole sviluppo demografico. Con la popolazione che aumentava anche il lavoro e l’economia riuscirono a crescere, rendendo Osaka una destinazione ambita in tutto il Giappone. Già nel IV secolo de facto Osaka fu considerata capitale giapponese, ottenendo ufficialmente il titolo nel VII secolo.

Osaka fu per tre volte distinte la capitale del Giappone, caratteristica che permise alla città di svilupparsi in molteplici aspetti. Nel suo centro, per esempio, si trova il castello di Osaka, costruito nel XVI secolo e per molto tempo rimasto il più grande di tutto il Giappone. Il castello di Osaka fu a lungo il centro politico del Giappone nonché teatro di battaglie che portarono all’unificazione del paese.

L’acqua, quella della Baia di Osaka e del fiume Yodo, fu fondamentale per la crescita cittadina. Gran parte dell’economia locale ruotava infatti attorno all’acqua, che forniva non solo nutrimento per i cittadini ma anche una buona base per lo spostamento delle merci.

Una delle più importanti tratte commerciali del paese fu proprio quella lungo il fiume Yodo, che unisce la Baia di Osaka a Kyoto e al vicino Lago Biwa. Oggi stesso il porto di Osaka è uno dei più importanti del Giappone e dell’intero Oceano Pacifico, uno scalo fondamentale sia per i commerci che per il turismo.

Osaka ottenne il titolo di capitale anche grazie al suo porto, il quale importava nuove culture e idee, scientifiche e politiche, oltre che una grande varietà di prodotti, rendendo la metropoli multiculturale e cosmopolita.

Fu a lungo considerata la capitale mondiale dei mercanti, grazie al fatto che questi ebbero un ruolo primario nella società e nella politica. Ciò fu reso ancor più evidente nel XV secolo, quando Osaka fu considerata una città libera. Difatti, in tempi antichi, Osaka era governata da una gilda, chiamata za.

Za era l’unione dei mercanti cittadini, che amministrarono a lungo Osaka, in un periodo molto turbolento per il Giappone. L’intero territorio era un’enorme campo di battaglia per la guerra civile, che durò decenni tra il XV e il XVI secolo. Tuttavia, Osaka era come un‘oasi pacifica, priva quasi del tutto di scontri, fatta eccezione per qualche assedio al suo castello.

Fu proprio durante questo periodo che iniziò a spuntare il toponimo di Osaka, utilizzato ufficialmente con l’avvento dell’era Meiji, noto come periodo del regno illuminato. Il periodo Meiji si prolungò per 44 anni, dal 23 ottobre del 1868 al 30 luglio del 1912, un’epoca dettata dal regno dell’Imperatore Mutsuhito.

Toyotomi Hideyoshi, generale e daimyō del periodo Sengoku – colui che ordinò la costruzione del castello di Osaka – è considerato il padre fondatore del Giappone. Riuscì infatti ad unire tutto il Giappone, che rimase in pace per più di un secolo, periodo in cui Osaka venne considerata la capitale sociale ed economica del paese, sebbene il centro politico fosse a Kyoto.

L’ultimo, grande, slancio prima dell’epoca moderna lo si ebbe durante il periodo Edo, dal XVII secolo. Il periodo Edo è considerato in assoluto il momento più florido per Osaka, che vide ancora una volta protagonista il suo porto, il quale crebbe d’importanza, oltre che di dimensioni. Da allora la ricca cittadina mercantile divenne la terza più grande del Giappone.

Un secolo più tardi Osaka era ancora in forte crescita demografica. I cittadini nati a Osaka iniziarono a trasferirsi nell’immediata periferia, facendo così nascere quella che oggi è la Prefettura di Osaka, la seconda più grande del paese, istituita nel 1868 dall’unione delle provincie di Kawachi, Settsu e Izumi. Nel 1956, nel mese di settembre, la città di Osaka fu divisa in 24 quartieri speciali.

Cosa vedere a Osaka

Cosa vedere a Osaka

Osaka, il cui nome significa grande pendio, è una città incredibile. Il suo ricco passato ci ha dato in eredità una città cosmopolita e multiculturale, oggi popolata da oltre 2.7 milioni di abitanti. Come anticipato, per visitare la città occorrono almeno due settimane, per via delle numerose attrazioni e dei suoi tanti quartieri. Osaka sorge al centro dell’area metropolitana Keihanshin, dove fanno parte anche ⇒ Kōbe e Kyoto, per un ammontare di abitanti di oltre 17.5 milioni.

Osaka è un centro di primissima importanza per le industrie e per il lavoro in generale. I cittadini che vivono Osaka di notte sono 2.7 milioni, che incrementano fino a 3.8 milioni durante le ore diurne feriali. Questo comprova quanto Osaka abbia un alto rilievo nell’economia giapponese, seconda solo a Tokyo.

Oltretutto la città è considerata una delle più importanti per la gastronomia, tanto da essere definita come la capitale della buona tavola giapponese.
Come introdotto, Osaka è divisa in 24 quartieri. Iniziamo a scoprire questa incredibile metropoli proprio attraverso le sue più importanti aree.

I quartieri di Osaka

Mappa dei quartieri di Osaka
Mappa dei quartieri di Osaka

Minami
Il più famoso dei quartieri di Osaka è senz’altro Minami, fulcro della nightlife della città, posto nell’area meridionale della metropoli. Si tratta di un grande agglomerato di negozi e centri commerciali che attrae quotidianamente migliaia di persone, intrigate dalla ricca offerta sia per lo shopping che per la gastronomia.

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Link-uscita iconaVisitiamo Minami, il cuore della nightlife di Osaka

Umeda
Il quartiere Umeda è costruito attorno a un grande nodo ferroviario: qui arrivano infatti la maggior parte delle linee della metropolitana e dei treni di Osaka. Sin dal primo mattino Umeda si trasforma in un trafficatissimo crocevia di lavoratori, turisti, studenti e persone che si spostano per raggiungere le vie del centro città. Negozi e ristoranti sono i protagonisti nel quartiere di Umeda. Inoltre, qua si trovano le twin towers di Osaka, le Umeda Sky Building.

Osaka, Dotombori

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Link-uscita iconaNon perdere l’approfondimento del Quartiere Kita di Osaka

America-Mura
Abbreviato dalla gente del posto in Amemura, questa area (non ufficialmente designata come quartiere) vide il suo massimo sviluppo negli anni ’60, ’70 e ’80, epoca in cui in città si trasferirono molti americani. Infatti, il nome America-Mura è una dedica ai cittadini americani che vennero ad abitare in questo quartiere, dando vita a una nuova realtà urbana, che mescolava i modelli popolari degli Stati Uniti con quelli del Giappone. È un quartiere abbastanza piccolo, ma molto frequentato, soprattutto dai giovani, che vengono attratti dai negozi di ogni genere.

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Link-uscita iconaVisitiamo l’America-Mura di Osaka, il giovane villaggio americano

Shinsekai
Questa è una delle più caratteristiche zone di Osaka. Il suo toponimo si traduce in Nuovo Mondo, perché l’obiettivo del quartiere, al momento della sua inaugurazione, avvenuta nel 1912, era quello di diventare un’importante punto di riferimento per l’intrattenimento urbano. La sua struttura urbana si ispirava alle grandi metropoli occidentali, come Parigi, Roma e New York. Al suo centro si erge maestosa la torre di Tsutenkaku, liberamente ispirata alla Torre Eiffeil parigina, che quando fu ultimata venne vista come una rivoluzione architettonica per Osaka. Tolta la torre di Tsutenkaku, non ci sono grattacieli, bensì modeste costruzioni ricche di ristoranti, locali e negozi dall’atmosfera davvero suggestiva.

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Link-uscita iconaShinsekai, il vecchio quartiere dei divertimenti di Osaka

Tennoji
A prima vista sembra un quartiere come tanti altri, caratterizzato da alti grattacieli aziendali e vaste zone residenziali ricche di parchi e giardini. Tennoji è in realtà un’importante zona turistica, grazie alla presenza di alcune delle più importanti attrazioni della città. Una di queste attrazioni, senz’altro la più famosa, è l’antico tempio di Shitennoji, fra i più antichi templi buddhisti di tutto il Giappone, fondato nel VI secolo.

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Link-uscita icona Tennoji, dal tempio ai grattacieli di Osaka

Tsuruhashi
È una delle zone più interessanti e meno frequentate dai turisti. Tsuruhashi è un quartiere in pieno contrasto con il resto della città, con viuzze anguste e bancarelle nascoste in ogni angolo. Gli italiani che visitano Tsuruhashi lo confrontano simpaticamente con i caruggi genovesi, data appunto l’immediata somiglianza per via delle sue strade estremamente strette. Inoltre, questo è il quartiere coreano di Osaka: tra gli anni ’20 e ’30 dello scorso secolo oltre 200.000 coreani si trasferirono qua attratti dalla forte richiesta di operai delle industrie di Osaka. I giapponesi diedero lavoro a migliaia di coreani, dato che la loro manodopera aveva un costo notevolmente ridotto rispetto a quello richiesto dai connazionali.

Nakazaki
In questo quartiere, gli edifici sono principalmente piccole casette di legno, che formano una specie di oasi residenziale avvolta dai grandi condomini di cemento. La maggior parte degli edifici è stata ristrutturata, pur mantenendo lo stile originale, cosi da creare un quartiere alla moda, con negozi di antiquariato, sale da tè, piccoli e suggestivi ristoranti, oltre a vari locali.
È un quartiere alla moda e artistico caratterizzato da edifici in legno di inizio ‘900. Gli stretti vicoli della zona sono fiancheggiati da torrefazioni e negozi di bagel, mentre una serie di piccole birrerie e jazz club attirano studenti e creativi dopo il tramonto. I negozi sono specializzati in libri usati e abbigliamento da skateboard, mentre le gallerie ospitano mostre all’avanguardia. La Nakazakicho Hall è uno spazio aperto dove si tengono laboratori, concerti e mercati gastronomici

Palazzi e Templi

Osakajo, il castello di OsakaCastello di Osaka
È il momento di visitare quel che è in assoluto il più rappresentativo degli edifici della città, il castello di Osaka, che abbiamo già visto nell’introduzione. Situato all’interno di un grande parco di oltre 105 ettari nel centro città, il Castello di Osaka presenta una grande struttura esterna formata da tre muraglie, desiderate e ideate da Tokugawa Ieyasu, fondatore dello shogunato Tokugawa nel 1603.

Il castello cela nelle sue mura racconti di eventi che fecero la storia del paese e fu teatro di battaglie della guerra civile del XV-XVI secolo che portarono all’unificazione del Giappone. Il castello di Osaka che possiamo ammirare oggigiorno è il frutto di un’intensa ristrutturazione avvenuta nel 1931. La struttura si sviluppa su 8 piani, ognuno dei quali oggi adibito a centro espositivo, con mostre differenziate per livello.

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Link-uscita iconaStoria e caratteristica del castello di Osaka, qua puoi leggere la guida completa

Il Giappone è una meta ambita in tutto il mondo anche per i suoi antichi templi, di cui Osaka ne è particolarmente ricca. Il ruolo chiave che rivestì Osaka nel passato del Giappone fece in modo che nei suoi confini cittadini venissero costruiti diversi edifici di culto, molti dei quali di incantevole bellezza.

Shitennoji
Il primo di questi è il tempio buddhista di Shitennoji, tra i più antichi di tutto il Giappone, costruito per primo in risposta alle esigenze dei cittadini. La costruzione di questo tempio è precedente perfino all’istituzione di Osaka come capitale, quando ancora il suo nucleo corrispondeva al quartiere di Naniwa-ku. Fu il principe Shotoku, monarca ricordato come forte sostenitore del buddhismo giapponese, a ordinarne la creazione nel 593. La struttura come possiamo ammirarla oggi non è quella originale, poiché il tempio fu più volte vittima di devastanti incendi, ma, dopo ogni distruzione, venne ricostruita seguendo il progetto originale del VI secolo. Il sito esterno è accessibile gratuitamente, mentre l’interno prevede l’acquisto di un apposito biglietto.

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Link-uscita iconaShitennoji, tutto quello che c’è da sapere sull’antico tempio di Osaka

Gensho-ji
Cambiamo totalmente area, spostandoci negli immediati pressi della stazione di Namba, dove, a circa un chilometro di distanza si trova un quartiere residenziale ricco di templi. L’area in questione è delimitata dalle stazioni della metropolitana Tanimachi Kyūchōme e Shitennōji-mae Yūhigaoka. Qua si trova il famoso tempio di Gensho-ji, uno dei più importanti di tutta la città, che segna quasi un confine tra il caotico centro città e la periferia più tranquilla e residenziale. Il tempio è sobrio nelle sue linee, ma ha il vantaggio di essere poco trafficato, perfetto per chi vuole immergersi nell’atmosfera religiosa in tranquillità.

Honzenji
Il prossimo tempio è quello di Honzenji, non lontano dalle stazioni della metropolitana Namba e Nihonbashi. Nonostante le sue piccole dimensioni, è molto caratteristico anche grazie alla sua posizione incastonata tra i vicoli della città. Il tempio di Honzenji fu costruito nel 1637 e inizialmente copriva un’area molto più ampia, ora adibita a ospitare bancarelle di cibo di strada. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’intero sito venne bombardato, ma a questa distruzione sopravvisse miracolosamente una statua del tempio, uscita indenne dagli scontri. Oggi, la statua buddhista è diventata un simbolo cittadino e si presenta oggi ricoperta da un lussureggiante muschio verde.

Sumiyoshi Taisha
Preparatevi a visitare il suggestivo Santuario Sumiyoshi Taisha, situato nella parte meridionale di Osaka, raggiungibile tramite la Nankai Main Line, per poi scendere all’omonima stazione. Questo è senza dubbio il santuario più famoso della città e anche uno dei paesi più importanti del Giappone. Il Santuario Sumiyoshi Taisha ha una storia lunga e rispettata (si ritiene che sia stato costruito nel 211), e persino Kawabata Yasunari è menzionato nel romanzo più antico del mondo “The Tale of Genji” e in racconti di scrittori del XX secolo. Durante i tre giorni delle vacanze giapponesi di Capodanno, questo tempio è diventato una destinazione preferita per molti fedeli credenti, ricevendo più di 2 milioni di visitatori ogni anno in queste date. Inoltre, questo tempio è conosciuto come il più antico esempio di architettura Sumiyoshi-zukuri, una delle tre antiche tradizioni architettoniche sacre prima che il buddhismo e altre influenze straniere fossero introdotte in Giappone.

Musei

Museo delle Belle Arti
Uno dei più importanti musei di Osaka è senza dubbio quello delle Belle Arti, situato nel Tennoji Park. Si tratta di un piccolo gioiello, imperdibile per tutti coloro che amano l’arte orientale, ma è anche una scelta perfetta per coloro che ne sono nuovi. Prima di visitare il museo non perdetevi il giardino giapponese tradizionale perfettamente conservato, il giardino Keitakuen.

Complessivamente, il museo espone oltre 8.000 opere, che hanno un valore storico e culturale molto importante, come le creazioni di Ogata Korin e Hokusai, oltre a dipinti di vario genere, calligrafie cinesi antiche e icone giapponesi. Inoltre, il museo ospita anche mostre dedicate all’artigianato giapponese, come la lavorazione del metallo, la lacca e la produzione di ceramica.

Museo Nazionale d’Arte (NMAO)
Il NMAO, Museo Nazionale d’Arte di Osaka, è situato nel quartiero Chuo, celebre per la stravagante architettura che caratterizza gli edifici, già di suo un’opera d’arte.
Inaugurato originariamente nel 1977, la moderna sede del museo è stata aperta solo nel 2004, mostrandosi ai visitatori in una nuova veste incredibilmente suggestiva. Il museo raccoglie ed espone opere provenienti da tutto il mondo, con firme del calibro di Mirò, Cézanne, Picasso, e rappresentanti dell’arte rivoluzionaria contemporanea, tra cui Warhol e Kusama.

Museo d’Arte Abeno Harukas
Altro museo d’arte è quello situato nel grattacielo più alto del Giappone, l’Abeno Harukas. Ha un famoso centro commerciale, un hotel, un osservatorio panoramico sulla città e una galleria d’arte. Il museo si trova al 16° piano e non ha una collezione permanente, ma ospita sempre varie mostre e installazioni di artisti giapponesi e internazionali. Si tratta di un bacino culturale molto elegante, pieno di emozioni e modernità e allo stesso tempo un luogo dove rilassarsi godendosi un’atmosfera positiva e piacevole.

Museo di Scienze Naturali di Osaka
Il Museo di Scienze Naturali di Osaka si trova nel Museo Botanico del Parco Nagai. È fondamentalmente un museo interattivo che combina spiegazioni video e giochi per computer in modo da poter scoprire tutto sui fossili e gli animali di varie epoche. Nell’edificio principale ci sono circa 10.000 opere relative a flora e fauna, animali, insetti, fossili e molto altro ancora. Tra i turisti di tutte le età è molto apprezzato il grande scheletro di balena e lo scheletro di triceratopo.

Visitare Osaka con i bambini

Cosa vedere a Osaka, ciliegio in fioritura

Acquario Kaiyukan OM
Nel quartiere di Minato, alla estremità sud-occidentale di Osaka, è situato l’Acquario Kaiyukan. Inaugurato il 20 luglio 1990, è uno dei più grandi acquari al coperto di tutto il mondo. È facilmente raggiungibile in treno dal centro di Osaka con la linea circolare JR scendendo alla stazione di Bentencho per poi salire sulla linea C della metropolitana fino a raggiungere la stazione di Osakako. Dalla sua inaugurazione diversi gli ampliamenti effettuati, di cui l’ultimo risalente al 2013. L’edificio si presenta oggi come una delle principali attrazioni della città di Osaka.

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Link-uscita iconaVisitamo insieme l’Acquario Kaiyukan di Osaka

Universal Studios Japan
Parco divertimenti omonimo di quello a Orlando, l’Universal Studio Japan di Osaka è stato inaugurato nella baia della città nel 2001. Si tratta del primo parco della Universal ad aver aperto in Asia, diventando in pochi anni il parco a tema tra i più visitati di tutto il Giappone.
L’Universal Studios Japan è suddiviso in
10 aree, tutte ambientate nel mondo cinematografico. L’area più amata del parco è il “Wizarding World of Harry Potter”, dedicato, appunto, al famoso mago di JK Rowling.

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Link-uscita iconaUniversal Studio Japan, il parco divertimenti di Osaka

Tempozan Giant Ferris Wheel WIKI
Non perdete assolutamente la Tempozan Giant Ferris Wheel, la più importante ruota panoramica della regione del Kansai. La giostra vanta un’altezza complessiva di ben 112,5 metri e un diametro di 100 metri.

Altre attrazioni di Osaka

Tsūtenkaku WIKI
Tsūtenkaku, Torre che tocca il cielo, di proprietà della Tsūtenkaku Kanko Ltd. è uno dei più famosi edifici di Osaka, già citato in precedenza. Alta oltre 103 metri, con il piano panoramico a 91 metri, è stata simbolo del passaggio all’era moderna del Giappone.

Umeda Sky Building OM
Definite familiarmente le torri gemelle, lo Umeda Sky Building è un grattacielo di Osaka composto da due torri unite in cima all’altezza di 173 metri.
In cima al complesso si trova il secondo osservatorio di Osaka, dopo quello di Abeno Harukas che invece è posto a circa 300 metri di altezza.

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Link-uscita iconaUmeda Sky Building, le twin towers di Osaka

Abeno Harukas
Abeno Harukas a Osaka è l’edificio più alto del Giappone. Il suo progetto è stato ideato molto di recente, nel 2010. I lavori di costruzione cominciarono nel 2006, ma fu solo quando il vecchio magazzino Kintetsu venne demolito che tutto ebbe finalmente inizio. In circa quattro anni fu compiuta un’impresa da record, Abeno Harukas ha tenuto la sua cerimonia di inaugurazione il 7 marzo 2014.

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Link-uscita iconaAbeno Harukas, il grattacielo più alto del Giappone

Grazie per aver partecipato assieme a noi a questo emozionante viaggio nella terza città del Giappone!

 


 

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