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Cosa vedere a Pacentro

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Cosa vedere a Pacentro, mappa
© Apple Maps

icona-articoloCollocato all’interno del Parco Nazionale della Majella, Pacentro è un borgo rinomato in tutto il mondo per la sua spettacolare posizione, arroccato lungo un dorsale montuoso e per il suo centro storico, di stampo prettamente medievale.

La sua fama è particolarmente marcata negli Stati Uniti d’America. Il Segretario di Stato della presidenza Trump del 2016, Mike Pompeo, nacque da una famiglia originaria proprio di Pacentro. Oggi il piccolo comune di poco più 1000 abitanti, in provincia de l’Aquila, è compreso nella Comunità Montana Peligna e inserito nel Club dei Borghi più belli d’Italia.

Strada nel borgo di PacentroSituato a quasi 700 metri sul livello del mare, Pacentro è un bellissimo esempio di centro medievale perfettamente conservato, tra i migliori senza dubbio nel Centro Italia.

Gemellata con la città canadese di Hamilton, quarta per popolazione in Ontario, Pacentro oltre al centro urbano ha conservato anche varie tradizioni e culture folcloristiche, che scopriremo a breve.

Su Pacentro però si hanno poche notizie in merito al suo passato. Un documento ne cita l’esistenza nel VIII secolo, anche se con certezza il centro urbano vide il suo primo vero sviluppo in epoca normanna, attorno al XI secolo, quando vennero edificate un gran numero di abitazioni. È rilevante il documento del Catalogo dei Baroni, realizzato durante il Regno di Napoli nel tardo XII secolo, in cui si afferma della presenza di 48 famiglie, a cui possiamo stimare circa 500 residenti, più o meno.

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Eventi & celebrazioni

Cosa vedere a Pacentro, interno di una storica abitazione

Se state pianificando di recarvi a Pacentro durante il mese di Settembre assicuratevi di non perdere la Corsa degli Zingari, una curiosa corsa podistica celebrata ogni prima domenica del mese, in cui i partecipanti gareggiano a piedi nudi, esistente da oltre 2 secoli.

La terza settimana di Agosto merita presenziare invece a I Caldoreschi, una rievocazione storica che ricorda gli usi e i costumi del XV secolo, con celebrazioni che si tengono per 6 intensi giorni. La prima settimana di Agosto è invece organizzata la Sagra della Polta, un piatto povero a base di verdure bollite arricchite di aglio e peperoncino. A ferragosto si celebra invece la rievocazione storica in costume l’Arrolamento della Gente d’Arme che ripropone l’investitura dei cavalieri del 1450 da parte del Signore di Pacentro.

Durante le festività di fine anno qui vengono organizzati i vivaci Mercatini di Natale, allestiti in buona parte nel centro storico e composti da oltre 50 stand che, grazie anche alle altre numerose decorazioni, regalano un’atmosfera natalizia a dir poco incantevole.

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Cosa vedere a Pacentro 

Cosa vedere a Pacentro, veduta aereaLa privilegiata posizione di Pacentro rende la località interessante in termini turistici. Infatti il borgo sorge a due passi dalla cittadina di Sulmona, terza per abitanti nella provincia de l’Aquila e ben attrezzata con infrastrutture per i trasporti pubblici.

Nonostante le ridotte dimensioni di Pacentro, tra il territorio comunale e gli immediati dintorni sorgono numerosissime attrazioni, che riempiranno sicuramente almeno un intero weekend.

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Castello Caldora

Cosa vedere a Pacentro, Castello Caldora
© Ipofisi / Flickr

Prima e imperdibile attrazione tra le cose da vedere a Pacentro è il Castello Caldora, simbolo del borgo nonché la più fotografata. Egregiamente restaurato pochi anni fa, il Castello Cantelmo-Caldora è una delle fortezze di maggior interesse in Abruzzo e, in passato, era integrato nella Valle Peligna, assieme a molti altri manieri situati a breve distanza.

La sua costruzione si ritiene sia avvenuta tra il XI e il XIII secolo, mentre con certezza alla fine del XIV venne iniziato un profondo restauro, concluso nei primi anni del secolo successivo. La struttura più antica e la meglio conservata del Castello è la torre nord-orientale, alta 24 metri. Sono osservabili altre due torri, a base quadrata, che lasciano poi spazio a tre grandi bastioni circolari.

Il Castello Caldora è facilmente raggiungibile da tutto il comune visto la vicinanza con altre numerose attrazioni e per essere annesso a Largo del Castello, uno dei principali viali storici di Pacentro.

location_icon onemagLargo del Castello, Pacentro

 

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Antico Lavatoio Pubblico

Cosa vedere a Pacentro, Lavatoio Pubblico
© Camilla / Flickr

A due passi dal Castello Caldora sorge l’Antico Lavatoio Pubblico, situato a lato di Via degli Orsini. Implementato tra il XVI e il XVII secolo e soprannominato anche ‘I Canaje‘, l’Antico Lavatoio Pubblico si caratterizza per la sua struttura dalle pietre squadrate, che donano nel complesso un’estetica più simile a uno scafo di un’imbarcazione che ad altro.
Qua le donne confluivano dal tutto il paese per lavare i panni della famiglia, camminando con i caratteristici catini di rame sulla testa, i cosiddetti uaccille.

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Il centro storico di Pacentro

L’intero centro storico è ricco di veri e propri gioielli architettonici.

Merita una visita la chiesa di San Marcello, la più antica del borgo, costruita nel 1047 dal monaco Adalbero e restaurata nel 1166, dopo un devastante incendio. Nella Piazza del Popolo troviamo invece la chiesa parrocchiale di S. Maria della Misericordia, edificata nel XV secolo e ampliata tra il XVII e il XVIII secolo con l’aggiunta di altari barocchi e nel XIX secolo delle volte a crociera delle navate laterali.

Altro edificio imperdibile tra le cose da vedere a Pacentro è il Palazzo Tonno, uno dei vari palazzi signorili ammirabili nel borgo abruzzese, realizzato nel ‘600 e che oggi ospita l’ufficio informazioni del Parco Nazionale della Majella. Interessante anche l’ufficio comunale, ospitato nel Palazzo La Rocca o Palazzo Granata, dove merita ammirare il suo portale monumentale.

Nei dintorni non lasciamoci invece sfuggire la grotta di Colle Nusca, poco distante dal nucleo abitato, dove troveremo delle pitture rupestri. Risalenti al periodo preistorico, gli uomini delle caverne hanno tracciato, con la punta delle frecce, una serie di graffiti raffigurati scene di guerra e di caccia.

Nella zona del vecchio Mulino, rientrando in Pacentro, merita uno sguardo la Pietra dello Scandalo, un basamento in cui i debitori insolventi venivano collocati, nudi, come umiliazione per il mancato versamento di quanto dovuto.

Ultimo aggiornamento 19 marzo 2021


 

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