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Cosa vedere a Modena

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Cosa vedere a Modena, mappaicona-articoloModena è una città dell’Emilia Romagna con circa 185.000 residenti. La sua posizione è giusto alla congiunzione dei fiumi Panaro e Secchia, lungo la storica via Emilia. Siamo in Val Padana dove Modena rappresenta una tra le città più sviluppate d’Italia grazie anche all’industria alimentare, che occupa un posto di grande rilievo. Modena è anche degna di nota per la sua magnifica cattedrale romanica e per essere luogo di nascita del cantante lirico Pavarotti, la cui casa è ora un museo meritevole appena fuori città.

Cenni storici

La città di Mutina, il primo nome di Modena, venne fondata nel 183 a.C. diventando presto una città prosperosa ed economicamente ricca. Sul suo territorio si combatté la nota battaglia di Modena, uno scontro tra Cesare Ottaviano e le legioni di Marco Antonio. L’ultimo periodo di dominio dell’Impero Romano fece decadere la città che rinacque solo nell’anno Mille, con la costruzione della Cattedrale. Nel 1126 Modena divenne libero comune e, qualche anno dopo, una città universitaria, tra le prime nel mondo.

La città era sempre soggetta a numerose guerriglie interne che la posero sotto il dominio di Ferrara Obizzo d’Este, il signore di Ferrara, il primo della famiglia d’Este a dominare Modena. Dopo un primo periodo burrascoso e di contrasti, dalla metà del XIV secolo l’autorità estense riuscì a imporsi in maniera definitiva e accettata dalla popolazione. Nel 1510 la città passò sotto il dominio papale e Papa Giulio II scelse Francesco Guicciardini come governatore fino al successivo ritorno agli estensi. Nel 1598 Modena divenne la capitale dei domini estensi rimanendo all’interno del Ducato di Modena fino al 1859.

La storia di Modena capitale è il momento di massimo splendore della città emiliana, con personaggi illustri qui ospitati e le grandi opere urbanistiche. Nel periodo della Rivoluzione francese fu la sede del congresso della Repubblica Cispadana, prima di entrare a fare parte di quella Cisalpina, ospitando varie volte Napoleone, prima come console e come imperatore in seguito. Nel 1859 Modena entrò a far parte del Regno d’Italia.

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Cosa vedere a Modena

Iniziamo a scoprire le cose da vedere a Modena dal suo centro storico, caratterizzato dalla piazza più nota della città, Piazza Grande, con la Cattedrale, l’imperdibile Duomo.

La Piazza Grande

Cosa vedere a Modena, Piazza Grande

La Piazza Grande di Modena è, insieme alla Cattedrale e alla Torre Civica Ghirlandina, dichiarata Patrimonio dellUmanità UNESCO. Ci troviamo nel fulcro della vita cittadina e religiosa di Modena, essendo contemporaneamente sede del Duomo e del Palazzo del Comune.

La sua storia ci riporta al XII secolo ma l’appellativo di Grande è più recente, essendole stato attribuito nel Seicento. La Piazza Grande era la sede del mercato cittadino, organizzato direttamente dai mercanti che sceglievano disposizione e merce da porre in vendita. Il mercato era ospitato sotto il porticato del Palazzo Comunale e qui, oltre ai potenziali acquirenti, si svolgeva la vita sociale della città.

La Piazza era anche il luogo dove venivano organizzati i principali eventi, da quelli in maschera del carnevale ai festeggiamenti per la nascita di figli di illustri cittadini. In epoca moderna, a partire dagli anni ’50 dello scorso secolo, il luogo divenne un parcheggio, venne abbattuto il Palazzo di Giustizia per creare la sede della Cassa di Risparmio su progetto di Giò Ponti. Negli anni ’70 divenne, invece, la sede dei principali eventi culturali, con le mostre nel Palazzo Comunale e anche ai giorni nostri è il salotto culturale della città.

location_icon onemagPiazza Grande, Modena MO

 

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Il Duomo

Cosa vedere a Modena, il Duomo

La celebre Cattedrale di Modena combina le tipiche caratteristiche del Medioevo con le antiche tradizioni dei romani. Inserita di diritto come prima attrazione nella guida su cosa vedere a Modena, la chiesa spicca tra le tante altre reliquie ecclesiastiche dell’Emilia-Romagna per la sua notevole bellezza architettonica.

È definita la più bella chiesa romanica in Italia, e nel 1997 è stata inserita nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Di dimensioni più ridotte rispetto ad altre cattedrali italiane, la Cattedrale di Modena è intitolata a San Geminiano, santo patrono della città. L’interno scuro, con pareti in mattoni, è dominato dall’enorme rosone gotico che corona l’abside centrale. Sulla facciata esterna è presente una serie di bassorilievi raffiguranti scene della Genesi, una opera del XII secolo realizzata dallo scultore Wiligelmo.

Tra gli elementi di maggiore rilievo all’interno della struttura vi è un elaborato paravento decorato da Anselmo da Campione. Nella cripta, invece, si trova la Madonna di Guido Mazzoni, un gruppo di cinque figure in terracotta dipinta.

location_icon onemagCorso Duomo, 41121 Modena MO
+39059216078

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La Ghirlandina

Cosa vedere a Modena, la GhirlandinaSituata affianco l’abside del Duomo, la Ghirlandina si innalza per quasi 90 metri verso l’alto, trasformando totalmente il paesaggio medievale del centro storico. La torre della Ghirlandina è stata chiamata tale per volere popolare dei modenesi, che scelsero questo vezzeggiativo per descrivere il doppio giro di balaustre che coronano la guglia.

La Ghirlandina originariamente è stata edificata come torre campanaria del Duomo. Successivamente la torre ha rivestito un’importante ruolo di funzione civica. Il suono delle campane infatti segnalava l’apertura delle porte della cinta muraria e chiamava a raccolta la popolazione in situazioni di allarme e pericolo. Dentro le sue possenti mura era ospitata la cosiddetta “Sacrestia”, con forzieri, atti pubblici e oggetti di alto valore simbolico, come la celebre trecentesca “Secchia rapita”.

location_icon onemagPiazza della Torre, 41121 Modena MO
+390592032660

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Il Palazzo Comunale

Cosa vedere a Modena, il Palazzo Comunale

Posto nella Piazza Grande, la sede del Municipio di Modena è all’interno di un edificio realizzato nel XI secolo. Il suo nome è a tutti gli effetti riduttivo rispetto all’effettiva quantità di edifici presenti al suo interno.

Il Palazzo Comunale è di assoluto interesse per le sue sale, tra cui la Sala delle Bifore, dove recentemente è stata riscoperta una parte di origine medievale, oppure la Sala del Fuoco, con i suoi meravigliosi dipinti e un braciere che veniva sempre lasciato acceso e che serviva ai cittadini per attingere dalle sue braci per alimentare i fuochi domestici.

Tra le strutture del Palazzo Comunale troviamo il Corridoio di accesso al palazzo, il Loggiato e i corridoi di passaggio, la Sala della Torre Mozza, la Sala del Vecchio Consiglio e la Sala dei matrimoni.

location_icon onemagPiazza Grande, 16, 41121 Modena
+390592032644

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Spostiamoci di poco da Piazza Grande per raggiungere il mercato coperto Albinelli, una graziosa struttura in stile liberty risalente agli anni Venti dello scorso secolo, ispirato ai mercati francesi. Al suo interno numerosi i banchi alimentari e risulta piacevole passeggiarvici per raggiungere la fontana con la statua di Giuseppe Graziosi, pittore e scultore nato in provincia di Modena.

location_icon onemagVia Luigi Albinelli, 13, 41121 Modena

 

Raggiungiamo ora la via dei Servi per fermarci ad ammirare la chiesa di San Bartolomeo, una delle principali chiese modenesi costruita nel 1614. La sua facciata risale al secolo successivo, venendo conclusa solo nel 1727, mentre il suo interno risulta particolarmente fastoso. Diverse le opere conservate, tra cui meravigliosi affreschi di Giuseppe Barbieri, perfettamente visibili ricercando un piccolo dischetto di colore nero sul pavimento, il simbolo che indica il punto migliore per godere della migliore prospettiva.

location_icon onemagVia dei Servi, 13, 41121 Modena

 

Proseguiamo alla scoperta delle cose da vedere a Modena nel suo centro storico dirigendoci verso la via Carteria dove avremo invece modo di vedere la chiesa di San Barnaba, un meraviglioso edificio in stile barocco costruito nel 1660 sui resti di una precedente chiesa del XIII secolo. La facciata conserva, in apposite nicchie, le statue dei santi Agostino, Francesco, Barnaba e Michele mentre al suo interno merita osservare la volta affrescata e varie tele posizionate su pilastri all’ingresso e sul presbiterio, opera di Giuseppe Ricci.

location_icon onemagVia Carteria, 108, 41121 Modena
+39059223545

Il Palazzo dei Musei

Cosa vedere a Modena, il Palazzo dei Musei

A breve distanza raggiungiamo il Largo Porta Sant’Agostino dove troveremo un edificio costruito tra il 1764 e il 1771 per volere del duca Francesco III d’Este, il Palazzo dei Musei. La struttura ospita al suo interno i Musei Civici della città mentre un tempo era sede dell’Arsenale Ducale poi dell’Albergo dei Poveri ed infine dell’Albergo delle Arti.

A fine dell’Ottocento il Palazzo è stato comprato dal Comune con lo scopo proprio di riunire tutte le strutture culturali di Modena, acquisendo appunto il nome di Palazzo dei Musei.
Al suo interno hanno sede:

  • Galleria Estensei
  • Musei Civici (Museo Archeologico Etnologico e Museo d’Arte)
  • Biblioteca Estense e Universitaria
  • Archivio Storico Comunale e la Biblioteca di Storia dell’Arte
  • Museo Lapidario Estense e il Lapidario Romano dei Musei Civici

location_icon onemagLargo Porta Sant’Agostino, 337, 41121 Modena
+390592033125

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Il Museo del Duomo e il Museo Lapidario

Tra le cose da vedere a Modena troviamo anche un secondo complesso museale, posto giusto a fianco della Cattedrale, al cui interno trovano sede due musei:

– Il Museo del Duomo, con manufatti religiosi appartenenti a San Geminiano, il santo patrono di Modena, tra cui il suo altare portatile risalente al 1106.

– Il Museo Lapidario, al suo interno troviamo interessanti opere in pietra del famoso scultore del XII secolo Wiligelmo e otto metope, l’elemento architettonico dell’architettura greca e romana, di uno scultore non identificato. Quest’ultimo probabilmente aveva lavorato nel laboratorio di Wiligelmo e che aveva decorato il tetto del Duomo fino al 1948.

location_icon onemagVia Lanfranco, 4, 41121 Modena MO
+390594396969

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Proseguiamo la nostra passeggiata nel centro storico di Modena per raggiungere questa volta la via Taglio da cui arriveremo facilmente al Palazzo Ducale, la cui visita è possibile solo in modalità guidata nel weekend. L’edificio, costruito nel 1634, ha ospitato per oltre due secoli la Corte Estense mentre oggi al suo interno è presente l’Accademia Militare di Modena. Per molti studiosi, il Palazzo Ducale è il primo palazzo barocco d’Europa e qui un tempo era presente il castello, costruito nel 1291 da Obizzo d’Este, marchese di Ferrara.

location_icon onemagPalazzo Ducale, Modena

 

Da Corso Canal Grande avremo modo di arrivare al Palazzo Santa Margherita, attuale sede della biblioteca Delfini, la principale di Modena e in cui merita ammirare il piacevole cortile.

Proseguendo arriverete al Teatro Comunale Luciano Pavarotti, costruito nel 1841 al cui interno troviamo due busti di Orazio Vecchi e Luigi Riccoboni, rispettivamente musicista del Cinquecento e teatrante del Settecento. Dalla sua morte, il teatro è intitolato a Pavarotti.

location_icon onemagVia del Teatro, 8, 41121 Modena
+390592033020

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Il cimitero di San Cataldo

Cosa vedere a Modena, il cimitero di San Cataldo

Spostiamoci completamente dal centro storico per raggiungere il Cimitero di San Cataldo, uno dei più grandi monumenti architettonici di questo genere d’Italia realizzato dai più noti architetti e designer italiani.

Il cimitero è diviso in due parti. La prima risale all’Ottocento mentre la seconda è recente, realizzata nel 1971. Appena entrati nella parte più storica noterete lo spazio dedicato ai caduti della Seconda Guerra Mondiale, un tributo ai partigiani che contribuirono a rendere Modena città Medaglia d’Oro al Valore Militare. Qui è imperdibile la scultura realizzata da Arnaldo Pomodoro. Il cimitero di San Cataldo è la sede di tombe e cripte maestose e al suo interno sono diversi gli ospiti illustri che qui riposano, primo fra tutti Enzo Ferrari, deceduto nel 1988.

Nella sezione più recente, ancora non del tutto ultimata, si propone come un lungo edificio rettangolare valorizzato dal cubo ossario, una costruzione quadrata completamente vuota al suo interno che regala una serie di giochi di luci dalle finestre di cui è composto.

location_icon onemagStrada Cimitero S. Cataldo, 41123 Modena

 

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Casa Museo Luciano Pavarotti

Modena è la città natale del leggendario Luciano Pavarotti, considerato uno tra i 10 più grandi tenori della storia. La modesta casa è stata trasformata in museo nel 2015, dove grazie ad un tour audioguidato si riuscirà a scoprire la storia intima del celebre musicista.

La casa-museo è stata l’ultima abitazione privata di Pavarotti, dove aveva vissuto dal 2004 al 2007.

Nel museo, tra le tante altre attrazioni interessanti, è possibile leggere e analizzare le lettere private dell’artista, con conversazioni avvenute con personaggi quali Frank Sinatra, la Principessa Diana e Bono degli U2.

location_icon onemagStradello Nava, 6, 41126 Modena
+39059460778

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Museo Enzo Ferrari

Cosa vedere a Modena, Museo Enzo Ferrari

A differenza del Museo Ferrari, situato a Maranello, quello di Enzo Ferrari è focalizzato sulla vita e sulla storia del personaggio del cavallino rosso.
E’ da inserire tra le cose da vedere nei dintorni di Modena, anche se spesso è meta di visite da parte di appassionati di motori che non raggiungono invece la città emiliana.
Il complesso museale è composto da due edifici separati, la casa di Ferrari e il moderno edificio dal caratteristico colore “Giallo Modena”.
Il complesso, situato vicino alla stazione ferroviaria, è stato inaugurato nel 2012 e ospita due esposizione museali, quali il Museo dei Motori e lo showroom.

Il primo è ospitato all’interno della casa rurale di Enzo Ferrari ed espone le principali caratteristiche delle supercar che hanno cambiato la storia delle automobili. Il secondo, invece, nel moderno edificio, facilmente riconoscibile  a distanza, visto la particolare colorazione sul soffitto, che spalleggia la casa di Ferrari.

location_icon onemagVia Paolo Ferrari, 85, 41121 Modena
+390594397979

Icona web onemagSito ufficiale

 

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Visitare Modena con i più piccoli

Cosa vdere a Modena, i Giardini Botanici
I Giardini Botanici

Sono davvero tante le attrazioni di Modena da visitare con bambini e adolescenti al seguito. Ecco le imperdibili cose da vedere a Modena in famiglia.

Lago Parco

La prima tappa su cosa vedere a Modena con i più piccoli è al Lago Parco, un piccolo parco faunistico senza recinzioni. Il Lago Parco di Modena è noto per il suo laghetto in cui fare pesca, anche senza alcuna esperienza, grazie alla notevole quantità di esemplari di pesci vari. Fuori dall’acqua, il Lago Parco ospita numerosi animali da fattoria, anatre, oche, polli e maialini, ma non solo: troviamo anche diversi lemuri, asini e struzzi. Agli animali si aggiungono numerose giostre in cui i più piccoli possono svagarsi e divertirsi.

location_icon onemag56, Via Lunga, 41014 Castelvetro di Modena
+393492944049

Giardini Botanici

Interessante visitare l’Orto Botanico con giardino, attrazione amata da grandi e piccini a poca distanza dal Museo Enzo Ferrari. Alle piante si aggiunge un atmosfera davvero eccezionale, caratterizzata da fontane e bacini artificiali, in cui nuotano tranquilli pesci di ogni forma e dimensione. Inoltre i Giardini Botanici di Modena sono noti per i numerosi sentieri che percorrono interamente il parco, oltre a vari parchi giochi in cui i più piccoli riusciranno sicuramente a divertirsi.

location_icon onemagViale Caduti in Guerra, 127, 41121 Modena
+390592056011

 

Museo di Zoologia ed Anatomia Comparata

Proseguiamo la guida su cosa vedere a Modena con in famiglia presso il Museo di Zoologia ed Anatomia Comparata, meta imperdibile per tutti i piccoli appassionati di scienza e biologia. Al Museo di Zoologia ed Anatomia Comparata di Modena è possibile osservare una ricca collezione dedicata all’anatomia di insetti, uccelli e persone, oltre a poter vivere un percorso interattivo in cui è possibile conoscere la storia dell’uomo e del nostro pianeta nei millenni.

location_icon onemagVia Università, 4, 41121 Modena
+390592056561

 

Planetario Civico F. Martino

Concludiamo le attrazioni da visitare con i più piccoli con il Planetario Civico della città, protagonista delle più ambite gite scolastiche della provincia ed eccezionale attrazione turistica per grandi e piccoli. Al Planetario Civico di Modena si tengono mostre interattive inerenti allo spazio, dalla sua conformazione alla sua storia ad oggi conosciuta, con numerose attività che riescono ad intrattenere anche per ore i bambini.

location_icon onemagViale J. Barozzi, 31, 41124 Modena
+39059224726

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Come raggiungere Modena

Per raggiungere Modena prendiamo come punto di riferimento tre città differenti, dalle quali è possibile recarsi in città seguendo diversi percorsi. Ecco come raggiungere Modena.

Raggiungere Modena da Milano

Per raggiungere Modena da Milano è necessario uscire dalla città e, a seconda della propria locazione, recarsi rispettivamente o sulla Tangenziale Ovest (A50) o imboccando l’A1 dopo Rogoredo. In entrambi i casi è necessario seguire l’A1 in direzione Bologna, dove, dopo aver superato Lodi, Piacenza, Parma e Reggio Emilia è possibile prendere l’uscita autostradale Modena Nord, da cui in pochi minuti ci si reca nel centro città.

Raggiungere Modena da Verona

Per raggiungere Modena da Verona è necessario uscire a sud sull’A4 da cui si imboccherà, ad altezza aeroporto, l’E45, che diventerà l’A22 entrati in Lombardia, da qui si supererà la città di Mantova e si continuerà verso sud, finché, dopo Carpi, si uscirà all’uscita di Modena Nord.

Raggiungere Modena da Firenze

Il modo migliore per raggiungere Modena da Firenze è percorrendo l’A1 con una delle due diramazioni, Direttissima o Panoramica, da cui è possibile recarsi a Bologna in meno di 1 ora e, sempre in meno di 1 ora, da Bologna si raggiunge Modena.

Cosa mangiare a Modena

Cosa vedere a Modena, la gastronomia

La gastronomia di Modena è caratterizzata da piatti saporiti e antiche tradizioni, con preparazioni amate in tutto il mondo. Primo tra tutti è l’immancabile gnocco fritto, simbolo della gastronomia emiliana, apprezzato in ogni sua forma e farcito con salumi e creme dolci. Non da meno la tigella, tra le più antiche preparazioni d’Italia, storicamente preparata su piatti di terracotta, che, anche in questo caso, viene proposta con farcitura di salumi o creme.

Meno noto del cugino di Parma, ma sicuramente tra le eccellenze del nostro paese, il Prosciutto di Modena è il salume principale preparato nel territorio modenese, frutto di antiche tradizioni e di sapori eccezionali. Più tipico dei territori appenninici, da provare è il Borlengo, aspetto simile ad una crepe ma più sottile e croccante, spesso utilizzato per accompagnare le portate principali.

Immancabile nella gastronomia di Modena una parentesi dedicata alla pasta ripiena. Il tortellino è il simbolo della cucina emiliana, apprezzato e consumato con ogni condimento e farcitura, dall’accompagnamento in brodo sino a quello con il classico ripieno di brasato, una visita a Modena non è completa senza aver gustato i tortellini.

Rimanendo in tema primi piatti, altre eccellenze del territorio emiliano sono le lasagne, preparate con spesse sfoglie e farcito con besciamella e ragù di carne, verosimilmente per le tagliatelle, consumate in tutto il mondo con il classico accompagnamento a base di ragù.


 

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