Cosa vedere a Lucca, la storica città rinascimentale in Toscana

Cosa vedere a Lucca | La storica città rinascimentale in Toscana


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Cosa vedere a Lucca

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Cosa vedere a Lucca, mappa
© Apple Maps

icona-articoloLucca, antica città fortificata le cui mura sono ancora oggi un bigliettino da visita, è a una ventina di km da ⇒ Pisa e poco distante dalle principali città della Toscana. Circondata dalle montagne della Garfagnana e quasi in odore di mare della Versilia, Lucca è quasi sempre una meta di escursione per i turisti in visita a Firenze che spesso la scoprono e la rivisitano come meta indipendente. Qui del resto è la storia a essere la protagonista, una città che è fra le più antiche d’Italia e perfettamente conservata con palazzi medievali, mura ottocentesche e una brillante vita sociale.

Merita dedicargli almeno un weekend per riuscire a goderla in ogni suo aspetto, magari visitandola sia a piedi che in bicicletta, in modo da ammirare ogni singolo dettaglio.
Pronti a scoprire le cose da vedere a Lucca?

Cenni storici

Cosa vedere a Lucca, panorama
Foto di Al Buettner da Pixabay

Il territorio dove oggi sorge Lucca era in passato dagli Etruschi e dai Liguri, anche se i primi documenti risalgono al 180 a.C, periodo in cui Lucca divenne una colonia latina. Nell’anno 89 a.C. la città diventa uno tra i più importanti Municipi Romani e accoglie Pompeo, Cesare e Crasso qui stabiliti per creare la nascita del Primo Triumvirato. Ancora oggi sono molti i riferimenti dell’età romana visibili in città, tra cui la prima cinta muraria realizzata e ancora oggi visibile.

Alla caduta dell’Impero Romano, Lucca viene prima sottomessa agli Ostrogoti, poi ai Bizantini e infine nel 568 dai Longobardi, che la trasformarono in capitale della Tuscia. E’ anche il periodo di una forte crescita urbana durante la quale viene anche costruita la prima Zecca in Europa, proseguendo la sua attività ininterrottamente fino al 1843. Nel 990 la caduta del periodo Longobardo da il via al dominio dei Franchi, dando nuova linfa alla città che diventa una delle più importanti della regione. Tale prosperità vide una battuta d’arresto alla fine del X secolo quando Firenze raccoglie sempre più maggiori consensi. Nel 1161 nasce il Libero Comune di Lucca.

I due secoli successivi sono dedicati a consolidare l’impianto urbanistico della città, realizzando una nuova cinta muraria in aggiunta a quella romana. Vengono realizzate numerose torri gentilizie e la città torna a prosperare economicamente. La seconda metà del XIII secolo la vide associarsi ai guelfi, contrapponendosi alla pisana ghibellina che nel 1314 la invase, superando le mura e saccheggiandola. Alla caduta di Uguccione è Castruccio Castracani a diventare il nuovo Signore di Lucca, confermando la fazione ghibellina della città. Alla sua morte, Lucca torna in depressione economica e nel 1343 viene definitivamente annessa al dominio pisano.

Nel 1369 fu Carlo IV di Boemia a riscattare economicamente la città e l’anno dopo, tornata libera, Lucca torna in prosperità divenendo nel 1372 una Repubblica. Il vento torna a cambiare giusto qualche anno dopo quando fu Paolo Guinigi a venire eletto Signore di Lucca, nonostante si sia poi dimostrato governante responsabile. Breve comunque il suo periodo, nel 1430 venne deposto e messo in esilio, lasciando tornare nel 1438 Lucca al rango di Repubblica trovando anche pace con i fiorentini. E’ un nuovo ritorno alla prosperità e nel 1513 iniziano i lavori della nuova cinta muraria, la terza, conclusa solo nel 1650. Nel frattempo, nel 1628, la città divenne Repubblica Oligarchica con l’istituzione del Libro d’Oro, ossia l’elenco delle famiglie che potevano assumere le massime cariche governative.

La città rimase in prosperità fino all’arrivo delle truppe di Napoleone, nonostante il suo arrivo non provocò alcun segno particolare di decadimento. Dopo la dipartita delle truppe francesi, Lucca venne occupata prima dai Borboni e quindi dagli Austriaci. Nel 1847 la città vide l’unificarsi del Granducato di Lucca al Granducato di Toscana, interrompendo il lungo periodo indipendente. In seguito la sua annessione al Regno d’Italia la pone nuovamente in ripresa sia economicamente che demograficamente.

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Cosa vedere a Lucca

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Lucca dal suo centro storico, caratterizzato dalle mura che sono praticamente intatte nel tempo. Sono sei i varchi in cui è possibile accedervi, sei porte che permettono di entrare in diverse angolazioni nella città.

Mura cittadine

Cosa vedere a Lucca, le mura

Le mura di Lucca sono il simbolo della potenza difensiva, nonostante di fatto non siano mai state effettivamente utilizzate. E’ la seconda cinta muraria meglio conservata d’Europa dopo quella di ⇒ Nicosia, ⇒ Cipro, con una lunghezza di 4,2 Km.

La sua storia ci riporta al 1513 quando la città era ancora difesa da una poco funzionale romana cinta muraria medievale, ben costruita e realizzata con cura ma purtroppo inefficace contro le armi e gli altri strumenti di attacco che nel tempo andavano sempre più progredendo. In quell’anno si decisero nuovi lavori, definiti urgenti, per realizzare una nuova cinta che dovesse essere in grado di sopportare una serie di attacchi. Per la sua realizzazione vennero abbattuti diversi edifici e due borghi vennero del tutto cancellati.

Dopo una serie di guerriglie e di avvenimenti che turbarono Lucca, durante l’ultimo conflitto, quello a difesa dagli attacchi degli Estensi, architetti e addetti ai lavori completavano finalmente la cerchia che tutti noi oggi siamo in grado di ammirare. Era il 1650. Oltre un secolo per realizzare una imponente cinta muraria assolutamente in grado di affrontare gli attacchi, anche quelli più imponenti e armati.
Però la mura difensiva non venne mai usata. L’ultimo conflitto, appunto quello con gli Estensi, dichiarò la fine delle guerre e questo spiega la perfetta conservazione.

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Via Fillungo

Cosa vedere a Lucca, Via FillungoDopo aver visitato le mura, cercate la via Fillungo, l’arteria principale del centro storico di Lucca. Lunga 700 metri e larga 10, la strada è uno dei centri delle attività turistiche, artigianali e commerciali dei lucchesi. La sua origine è da una delle porte antiche delle mura cittadina, Porta dei Borghi.

La strada, in passato, era suddivisa in tre tronconi.

  • Il primo tratto detto Via Grande si sviluppava sino all’attuale Via Nuova. Da qui si può osservare la Piazza San Frediano e l’annessa omonima Basilica, celebre per il suo mosaico sulla facciata.
  • Il secondo, comunemente chiamato Pantera, giunge sino a Piazza dei Mercanti dove è situato il teatro più antico della città. Oggi, dopo essere stato trasformato in cinema, è sede di una profumeria.
  • Il terzo e ultimo, conduceva da Piazza dei Mercanti sino al Canto d’Arco, nei pressi della chiesa di San Cristoforo.

location_icon onemagVia Fillungo, Lucca

 

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Avvicinandoci verso la Porta San Donato troveremo invece la via San Paolino, strada che ricorda il periodo di dominio romano della città. Anche qui avrete modo di trovare negozi e tanti locali pronti a farvi assaggiare qualcosa o semplicemente bere un caffè. Da questa strada arriverete nella Piazza San Michele dove ha sede l’omonima chiesa, caratterizzata da una statua che raffigura l’Arcangelo Michele, alta ben 4 metri. L’edificio risale all’VIII secolo e già dalla sua facciata si comprende lo stile della struttura, romano e gotico.

location_icon onemagVia San Paolino, Lucca

 

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Piazza Anfiteatro

Uscendo in direzione nord da Via Fillungo si giunge subito in quella che è una delle tante piazze imperdibili di Lucca: Piazza Anfiteatro. La piazza, come facilmente intuibile, prende il titolo dall’antico Anfiteatro di Lucca. Oggi il maestoso monumento romano è stato sostituito interamente dalla piazza omonima.

Le mura che delineavano la struttura dell’anfiteatro sono state sostituite nei secoli passati da file di abitazioni colorate e dalle dimensioni molto variegate tra loro. L’impatto visivo è davvero eccellente ed è immediata la familiarità della sua forma con quella tipica degli anfiteatri romani. Qua troviamo diversi ristoranti e bar, oltre che negozi di souvenir.

location_icon onemagPiazza Anfiteatro, 55100 Lucca LU

 

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Museo del Motore a Scoppio

Uno dei più interessanti centri espositivi del capoluogo toscano è il Museo del Motore a Scoppio, dedicato a due importanti inventori di origini lucchesi, Nicolò Barsanti e Felice Matteucci, entrambi inventori del rivoluzionario motore a scoppio. Il museo raccoglie ed espone opere e cimeli legati alla vita dei due famosi scienziati, i quali cominciarono a collaborare insieme nel 1851, con l’obiettivo comune di realizzare un motore a ciclo unico.

Due anni più tardi, una volta che il nuovo motore risultò più efficiente della macchina a vapore, costruirono il primo prototipo del motore a scoppio. In Italia l’Ufficio Brevetti Nazionale nacque solamente in epoca fascista, motivo per cui per salvaguardare la propria invenzione depositarono una memoria all’Accademia dei Georgofili, storica istituzione fiorentina fondata oltre 250 anni fa. La coppia ottenne un primo riconoscimento ufficiale l’anno seguente, nel 1854, a ⇒ Londra, da cui si susseguirono una serie di brevetti in tutto il continente.

L’esposizione del museo è quindi dedicata a raccontare gli studi, i progressi e i dettagli degli inventori rispetto alla creazione del motore a scoppio. La mostra ripercorre un arco temporale di 15 anni, dal 1851, dal loro primo incontro, sino al 1864, anno in cui il motore Bauer su messo in moto a ⇒ Liegi nella Società John Cockeril di Seraing

location_icon onemag

Via Sant’Andrea, 58, 55100 Lucca LU

 

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Link-uscita icona Seggiano, Toscana | Il medioevo s’incontra in cima al Monte Amiata

Torre Guinigi

Cosa vedere a Lucca, Torre Guinigi

La Torre Guinigi si innalza dalla cinta muraria per 45 metri, tra via Sant’Andrea e via delle Chiavi D’Oro. La struttura si distingue dalle altre per gli alberi che crescono alla sua cima. Questa è l’unica torre di originaria proprietà privata a non essere mai stata abbattuta. Gli edifici e le residenza della famiglia borghese dei Guinigi sorsero nel XIV secolo, creando un complesso di edifici tra i più fastosi di Lucca.

Le case della potente famiglia dei Guinigi sorsero già nel Trecento, formando un complesso che copriva ambo i lati della via omonima. Il palazzi furono costruiti alla fine del XIV secolo: rappresentano l’ultima e più fastosa rielaborazione dalla casa lucchese romanico-gotica.

location_icon onemagVia Sant’Andrea, 45, 55100 Lucca
+39058348090

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Cattedrale di San Martino

Cosa vedere a Lucca, Cattedrale di San Martino

Proseguiamo la nostra visita al centro storico di Lucca per spostarci di poco dalla Torre Guinigi e raggiungere la Piazza Antelminelli dove ha sede il Duomo di Lucca.

Cattedrale di San Martino è l’edificio religioso più antico della città ed è la basilica più antica di tutta la regione, oltre ad essere considerata una delle più affascinanti del centro Italia.

Le origini della Cattedrale risalgono al VI secolo, quando venne fondata da San Frediano, un vescovo nominato dal volere del popolo. Contrariamente rispetto alle classiche cattedrali di tutto il mondo, il Duomo di Lucca è situato nei pressi delle mura, lontano dal centro storico.

Nell’XI secolo l’edificio venne quasi totalmente riadattato e ricostruito con uno stile romanico e la facciata presenta uno stile lucchese-pisano. La struttura durante la sua ricostruzione venne adattata per annetterla al campanile preesistente. Da notare sono i rilievi sulla porta del portico, creati secondo molti studiosi da Nicola Pisano. La Cattedrale di San Martino rappresenta una delle cose principali da vedere a Lucca anche per i ricchi tesori culturali ospitati all’interno, tra cui la scultura del Crocifisso Volto Santo e una meravigliosa tomba del XV secolo in sacrestia.

Anche l’interno fu protagonista di una profonda ricostruzione e rielaborazione, datato tra il XIV ed il XV secolo, facendo assumere alla cattedrale uno dei migliori aspetti gotici della Toscana.

Museo della Cattedrale

Il Museo delle Cattedrale è stato creato nel 1992 ed ospita alcune delle opere scultoree e pittoriche, oltre agli arredi antichi realizzati dall’alto medioevo per lo svolgimento delle funzioni liturgiche del Duomo.

Il percorso all’interno del museo segue un criterio cronologico sensato, così da permettere al visitatore di riuscire ad osservare facilmente l’evoluzione delle opere ospitate.

Tra le opere più celebri esposte al Museo della Cattedrale troviamo il dittico in avorio di Areobindo, risalente al VI secolo, il cofanetto in rame e smalti raffigurante il martirio di San Tommaso Becket, la celebre Croce fiorita detta “dei Pisani” e il cofanetto in cuoio impresso e dipinto di fattura fiamminga.

location_icon onemagPiazza Antelminelli, 55100 Lucca
+390583490530

 

Icona web onemagSito ufficiale

 

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Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata

Cosa vedere a Lucca, Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata
Lucca, Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata

La chiesa dei Santi Giovanni e Reparata, con l’annesso Battistero, venne realizzata nel IV secolo come Cattedrale cittadina, mantenendo il titolo sino all’VIII secolo. Negli anni la struttura venne rielaborata più volte assumendo oggi uno stile prevalentemente romanico e con profondi rimaneggiamenti seicenteschi.

All’interno, le tre navate sono diverse da varie colonne, molte delle quali di origine romana. Il campanile invece, costruito per la maggior parte in muratura di laterizio e pietra, sorge tra il transetto e le navate. Annesso al complesso è presente anche il museo, che consente di osservare le varie rielaborazione storiche non solo della chiesa ma anche di molti edifici, alcuni dei quali risalenti al I secolo a.C.

location_icon onemagPiazza S. Giovanni, 55100 Lucca LU

 

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Piazza Napoleone

Tappa imperdibile nel centro di Lucca è presso Piazza Napoleone. Completata la nostra visita nel Duomo di Lucca, la strada imboccata per raggiungere la chiesa dei Santi Giovanni e Reparata è la Via Duomo, principale via di comunicazione tra la Piazza San Martino e la Piazza Napoleone.

Nota anche come Piazza Grande, la grande piazza fu intitolata al grande comandante francese dalla sorella, Elisa Bonaparte Baciocchi, che fu al comando del Principato dii Lucca tra il 1805 e il 1815. La Piazza Napoleone rappresenta il principale luogo politico di Lucca, che sin dal Risorgimento ospita alcuni dei più significativi edifici adibiti a ospitare uffici amministrativi. Qua, tutt’oggi, si può ammirare il pregevole Palazzo Ducale, posto nel lato occidentale di Piazza Napoleone, dentro cui hanno sede gli uffici d’amministrazione della Provincia di Lucca.

location_icon onemagP.za Napoleone, 55100 Lucca LU

 

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Puccini Museum

Inaugurata come istituzione museale nel 1979 e riaperta al pubblico nel 2011 dopo anni di restauri, il Museo Casa Natale di Giacomo Puccini è una tappa imperdibile, da visitare assolutamente durante il viaggio a Lucca. Il museo si sviluppa all’interno dell’appartamento in cui, il 22 dicembre del 1858, nacque il leggendario compositore, vivendoci per tutta l’infanzia.

L’appartamento è situato al secondo piano di un antico fabbricato nel centro storico di Lucca, giusto di fronte alla Piazza San Michele. Il museo custodisce perfettamente quel che fu l’ambiente abitativo in cui visse Puccini prima di trasferirsi a Milano per seguire la carriera operistica. Il compositore, a tal punto affezionato alla sua casa natale, decise di mantenerne la proprietà a vita, nonostante ebbe residenze altrove.

Qua troviamo gli arredi originali dell’abitazione a cui si accompagnano numerosi oggetti appartenuti a Puccini, tra cui quadri e fotografia, ma anche molte lettere, partiture autografate e alcune composizioni giovanili, tra cui il Preludio a orchestra, rinvenuto solamente nel 1999.

location_icon onemagCorte S. Lorenzo, 9, 55100 Lucca LU
+390583584028

 

Icona web onemag Sito web

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Chiesa di San Michele in Foro

Cosa vedere a Lucca, Chiesa di San Michele in Foro
Lucca, Chiesa di San Michele in Foro

Una delle chiese di maggiore rilievo architettonico di Lucca. Questo grazioso edificio in pieno stile romanico è situato nel luogo in cui si trovava il foro romano della città. La chiesa attuale si presenta con un’eccezionale facciata romantica. La costruzione si è sviluppata nell’arco di 300 anni sul sito in cui sorgeva un’altra chiesa nel VIII secolo, iniziata ad essere eretta a partire dall’XI secolo. A coronare la struttura è una statua dell’arcangelo Michele, rappresentante l’uccisione di un drago. Imperdibile all’interno il dipinto del 1479 di Filippino Lippi.

location_icon onemagPiazza San Michele, 55100 Lucca LU

Basilica San Frediano

La città delle cento chiese nasconde in bella vista uno dei monumenti di culto più importanti della Toscana, la Basilica San Frediano. L’edificio è uno dei meglio conservati tra quelli di fattura medievale a Lucca ed è anche nota per essere il punto di riferimento per la processione per la Santa Croce, che si tiene ogni anno nella notte del 13 Settembre. Oltre a essere una delle più antiche chiese ancora esistenti a Lucca è anche una delle più pregevoli in termini architettonici.

Quasi l’intero impianto strutturale della Basilica San Frediano è quello originale del XIII secolo, eccezion fatta per una finestrella di fattura moderna, che alla sua installazione eliminò una raffigurazione della Vergine in mezzo agli Apostoli. La duecentesca facciata presenta uno stile a mosaico e, rivolto verso al cielo, è possibile ammirare il Cristo Redentore, opera installata alla fine del XIII secolo.

location_icon onemagPiazza S. Frediano, 55100 Lucca LU

 


 

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