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Cosa vedere a Syros | Guida di viaggio all’isola di Syros

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Cosa vedere a Syros, mappa
© Apple Maps

Icona articolo onemagSyros appartiene all’arcipelago delle Cicladi ed è una delle mete non ancora interessate al turismo di massa. Rispetto a Mykonos, Milos e Naxos, sempre appartenenti alle Cicladi, il turismo qua è ancora in completo sviluppo, permettendo una vacanza piacevole e senza particolare ressa. Le sue piccole dimensioni, tali da poterla rendere completamente visitabile in poche ore, la rendono spesso solo una meta escursionistica più che di viaggio vero e proprio.

Il capoluogo dell’isola di Syros è Ermopoli, cittadina distribuita lungo due colline e affacciata direttamente sulle acque del Mar Egeo. La capitale è stata il primo importante centro commerciale e industriale del paese nel XIX secolo, ancora oggi visibili nei tanti edifici pubblici presenti. La sua vocazione commerciale le aveva attribuito il soprannome di Manchester della Grecia, ricordando oggi la storia dei suoi trascorsi nel Museo Industriale.

Cenni storici

Cosa vedere a Syros, veduta panoramica
© George Aivalis / Flickr

Con la sua posizione al centro delle Cicladi, Syros è stata abitata fin dalla preistoria, anche se il suo nome venne per la prima volta citato da Omero, il quale la chiamò con l’antico nome di Syrie. Furoni i Fenici il primo popolo ad abitarvi mentre nel VI secolo furono invece i Sami ad insediarsi, tra cui anche un filosofo, Feredekis, il maestro di Pitagora. Sull’isola in quel periodo erano presenti due città, Ermopoli e Galissas, posta nella parte meridionale di Syros.

Durante il periodo Bizantino iniziò la realizzazione di Ano Syros, la città fortezza oggi ancora magnificamente conservate e abitata. Nel 1207 furono i Veneziani ad occuparla convertendo la popolazione al cattolicesimo. Nel 1566 Syros divenne invece territorio dei Turchi ma sotto la protezione sia del Papa che del re di Francia. La costruzione della capitale ebbe inizio nel 1822, con lo scopo di dare all’isola una vera città, rispetto al villaggio presente fin dal VI secolo. La città di Ermes prese il suo nome dai primi abitanti, perlopiù commercianti, che vollero intitolarla a Ermes, il dio del commercio.

Subito dopo la sua fondazione, Ermopoli divenne il principale porto della Grecia e proprio qui venne inaugurato il primo ospedale del paese, diventando nel 1833 la capitale delle Cicladi. Ermopolis vide anche la costruzione del primo ginnasio della Grecia dove studiò tra gli altri anche Eleutherios Kyriakou, divenuto poi primo ministro e fondatore del movimento venizelista, protagonista della politica greca fino alla metà degli anni Settanta dello scorso secolo. Sempre nella capitale venne anche aperto il primo cantiere navale della Grecia moderna, dando lavoro a oltre 2000 abitanti, divenendo la prima attività industriale del paese. Tra le oltre 80 navi qua costruite si ricorda la prima nave greca a vapore, uscita dal cantiere nel 1854.

Negli anni seguenti Syros e la sua capitale videro l’arrivo di importanti banche, di compagnie assicurative e di altre industrie, tra quali quella di produzione di saponi, di farina, siderurgica e altro ancora. Alla fine del secolo XIX sull’isola si contavano oltre 30.000 abitanti, un vero record di presenze. Dopo la Seconda Guerra Mondiale Syros si vide protagonista di una importante decadenza economica e oggi il centro è sviluppato principalmente sul turismo, anche se le altre attività economiche, tra cui anche la riapertura dei cantieri navali, contribuiscono al rilancio dell’economia dell’isola.

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Cosa vedere a Syros

Cosa vedere a Syros, centro storico
© Christos Vassiliou / Flickr

Come per praticamente tutte le isole greche, anche Syros ha un discreto patrimonio di edifici religiosi. La chiesa più importante è quella Ortodossa della Resurrezione, posta sulla collina di Vrodados e posta in alto rispetto a Ermopolis, su cui affaccia. Costruita nel 1870 sul luogo dove in precedenza era posizionato un monumento dedicato alla Rivoluzione greca del 1821, la chiesa si riconosce per la sua cupola blu e due campanili. Al suo interno è principalmente in marmo e custodisce numerose icone, alcune di primaria importanza artistica e storica.

Il secondo edificio religioso che merita visitare è la Chiesa di Agios Nikolaus, situata in centro di Ermopolis, a breve distanza dalla piazza Miaoulis e intitolata al santo patrono della città, San Nicola. Costruita nel 1870, la Chiesa di Agios Nikolaus è anch’essa realizzata con l’utilizzo di marmo e caratterizzata, come per la Chiesa Ortodossa della Resurrezione, con due imponenti campanili. Per accedervi si dovrà percorrere una scalinata di 4 metri che condurrà all’interno dove si potranno ammirare le colonne in marmo e i tanti manufatti ecclesiastici. Grazie a un recente restauro, nel 2006, oggi l’edificio è in grado di mostrare anche i minimi dettagli, come le tante icone dipinte da numerosi agiografi dell’epoca.

Merita includere anche il Monastero dei Cappuccini di Ano Syros all’elenco delle cose da vedere a Syros. Intitolato a San Giovanni, la sua fondazione è del 1653 per volere di Luigi XIII, re di Francia. Al suo interno ha sede anche la Chiesa di Agios Ioannis, del 1635, dove nei suoi sotterranei sono presenti numerose cripte utilizzate come rifugio durante le incursioni dei pirati.

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I musei dell’isola di Syros

Discreta anche l’offerta museale di Syros. Il Museo di Markos Vamvakaris, situato ad Ano Syros, è stato fondato nel 1995 in memoria al compositore greco nato proprio ad Ano Syros nel 1905. Noto per le sue opere di musica rebetico, una musica folcloristica degli anni ’30 dello scorso secolo, al suo interno sono esposti numerose fotografie, souvenir ma anche altri dettagli, tutti forniti dalla famiglia del musicista.

Nella capitale merita una visita il Museo Archeologico, ospitato nelle sale del municipio a cui si accede con un ingresso indipendente. Fondato nel 1834, il Museo Archeologico è uno dei primi inaugurati in Grecia e oggi ospita unicamente reperti provenienti oltre che da Syros anche da Amorgos e Kythnos. Altrettanto interessante il Museo Industriale, a poca distanza da cantieri navali di Ermopolis, il racconto dello sviluppo industriale ed economico dell’isola dal XVIII secolo alla metà del secolo scorso. Mappe, foto e progetti raccontano la storia industriale dell’isola, avvalorata dalla presenza di vari macchinari utilizzati per le tante lavorazioni. Merita concludere con il Museo d’arte delle Cicladi, fondato nel 1983 e ospitato in un edificio neoclassico. La mostra ospita numerosi reperti in grado di raccontare la storia delle Cicladi con numerose visite guidate organizzate, oltre a eventi culturali di primissimo livello.

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Altro da vedere nell’isola di Syros

Cosa visitare a Syros, il Municipio di Ermopoli
Syros, il Municipio di Ermopoli | @RiSiX / Flickr

Il viaggio tra le cose da vedere a Syros è ancora lungo e ricco. La prossima tappa è presso il Teatro Municipale Apollo di Ermopoli, costruito nel 1864 su progett dell’architetto italiano Pietro Sampo. Situato in Piazza Miaouli, nel cuore della località di Ermopoli, il Teatro Municipale Apollo rappresenta una replica, in dimensioni ridotte, della Scala di Milano, costruito con l’utilizzo di marmo bianco e pieatra calcarea.

Sviluppato su due livelli di altezza, il Teatro di Ermopoli fu il primo teatro dell’opera di tutta la Grecia e, fino al 1944, la maggioranza degli spettacoli raffigurati sono state opere italiane. Durante la Seconda Guerra Mondiale il maestoso edificio fu vittima dei bombardamenti tedeschi, venendo completamente distrutto, se non per poche pareti rimaste intatte. Solamente nel 1970 vi furono dei primi lavori di restauro, i quali però fallirono a causa di mancanza di fondi. È occorso attendere altro tempo prima di riuscire a vedere il Teatro Comunale Apollo così come lo conosciamo oggi, in grado di ospitare alcuni dei più importanti eventi dell’isola.

Uscendo dalla piazza in pochi minuti si giunge il quel che viene definito uno dei più bei quartieri di tutta la Grecia: Vaporia. Vaporia è un tratto di città che si sviluppa attorno al porto di Ermopoli, in passato punto nevralgico dei commerci dell’isola, tradizione che è sopravvissuta fino a oggi, dove troviamo un gran numero di negozi e punti vendita vari. Nel XIX secolo Vaporia conobbe il suo periodo di massimo splendore, grazie al fatto che tutti gli accordi commerciali dell’isola venivano presi proprio qua, ulteriormente agevolato dalla vicinanza con il porto.

Oggi il quartiere può essere visitato per scoprire la stupenda architettura dei palazzi di stile neoclassico, che contornano il dedalo di vicoli lastricati ornati da maestose arcate, rendendolo a tutti gli effetti il più pittoresco dei quartieri cittadini. Il nome del quartiere in greco significa nave, un chiaro riferimento alla cultura marittima e navale che lo caratterizza. Qua è da non perdere la Chiesa di San Nicola, intitolata al santo patrono cittadino.

Parlando di architettura, uno dei più bei edifici della località è il Municipio di Ermopoli, situato anch’esso in Piazza Miaouli, caratterizzato da un stile architettonico che mescola il design dell’antica Grecia con quello romanico occidentale. Il palazzo, ufficialmente in stile neoclassico, è stato realizzato unendo le tradizioni artistiche dell’Egeo con le influenze italiane e tedesche, le due maggiori nazioni d’origine di quasi tutti gli architetti che contribuirono a progettare gli edifici della città.

Il Municipio di Ermopoli fu costruito a partire dal 1876, a cui occorsero oltre 20 anni per assistere al suo termine, con inaugurazione fissata al 1898. L’edificio fu progettato dall’architetto bavarese Ernst Ziller, lasciando al palazzo un’impronta artistica facilmente associabile agli edifici tedeschi. L’impianto centrale del palazzo è interamente realizzato in marmo e, accedendo, ci si imbatte immediatamente nella monumentale scalinata, anch’essa in marmo, che giunge al piano superiore. Al primo piano si trovano tutti i principali enti amministrativi, laddove sono anche appesi diversi dipinti a olio raffiguranti personaggi storici. Inoltre, il Municipio di Ermopoli ospita le sedi dei Museo Archeologico di Syros, oltre che alcuni servizi pubblici, come il Catasto, il Tribunale e l’Archivio Pubblico.

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Le spiagge di Syros | Dove andare al mare nell’isola di Syros

Le spiagge di Syros | Dove andare al mare nell'isola di Syros
Le spiagge di Syros | @RiSiX / Flickr

E come ogni viaggio nelle splendide isole greche, è imperdibile la possibilità di fare il bagno nel splendido mare cristallino. L’area dell’isola in cui si trova il miglior mare (e le spiagge più belle) è quella della costa meridionale. Il lungo litorale che compone la costa sud di Syros si presenta con tratti sia sabbiosi che acciottolati, con il comune denominatore del mare con acqua cristallina.

Per chi è alla ricerca di totale relax e servizi adatti per un’ottima esperienza di comfort, si consiglia di scegliere la spiaggia di Galissas, la spiaggia di Megas Gialos, la spiaggia di Kini e la spiaggia di Poseidonia. Alcune di queste spiagge sono affiancate con hotel, ristoranti, taverne e bar, gestite da stabilimenti di alto livello. Le spiagge principali possono essere raggiunte facilmente in autobus da Ermopoli, dove in estate vengono istituite linee di autobus apposite per connettere la città ai litorali.


 

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