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Cosa vedere a Kos – L’isola di Kos (Coo) in Grecia

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Mappa di Coo
Mappa di Coo | Dove si trova l’Isola di Kos nel Dodecaneso, Grecia

Icona articolo onemagNel grande complesso delle isole greche, quella di Kos (talvolta indicata come Coo) è con molta probabilità una delle più caratteristiche. L’isola è la terza per importanza nel Dodecaneso, dopo solo quella di Rodi e di Karpathos, e vanta nel suo ristretto lembo di territorio natura incontaminata e archeologia davvero ricca. Come ogni isola della Grecia dalla vocazione turistica, anche Kos è meta apprezzata per la balneazione, con lunghe distese di spiaggia sabbiosa bagnata dal mare di un blu intenso.

Dell’antica Grecia si ricorda Kos come sede operativa del grande Ippocrate, che tutti noi conosciamo per essere il padre della medicina. Ippocrate operò in una delle isole più fiorenti dell’arcipelago greco, dove città splendenti dalla dedizione commerciale riuscirono ad affermarsi come vere e proprie potenze del Mediterraneo. E così, dall’antichità prospera ci sono giunte oggi ricche eredità, composte da fortezze e templi, che riescono a impreziosire ulteriormente la propria vacanza a Kos.

Kos è un vero e proprio simbolo del turismo estivo europeo, di cui ha nulla da invidiare alla sorella maggiore Rodi. Conclusa l’estate, Kos torna a basare interamente la propria economia sull’agricoltura, che da secoli rappresenta la maggior forma di guadagno per i suoi residenti, dopo ovviamente al turismo. È ricordata anche per essere stata in prima linea durante i flussi migratori della rotta balcanica, seppur meno grave di quanto individuato a Lesbo. Inoltre, la linea di fuoco che la separa con la Turchia le ha conferito grande responsabilità, a fronte delle spiacevoli sfide che si è dovuta affrontare a causa della vicinanza con il paese del Bosforo.

A distanza di anni, la situazione si è tranquillizzata, e Kos è riuscita a focalizzarsi interamente sull’accoglienza turistica, che viene descritta come una vera eccellenza greca. Il turismo a Kos è senza dubbio molto ricco, motivo per cui anche la più semplice delle vacanze riserva la necessità di uno studio preliminare, così da scoprire già le attrazioni più importanti, siti archeologici e spiagge.

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Cosa vedere a Kos

Cosa vedere a Kos
@By Hayan/ Flickr

Abbiamo già preannunciato che il nostro viaggio tra le cose da vedere a Kos sarà ricco. Per una vacanza adatta a scoprire tutte le principali attrattive dell’isola di Coo è bene preventivare un soggiorno di circa 10 giorni, meglio se con a disposizione un’autovettura noleggiata. La nostra prima tappa a Kos è presso le sue spiagge, di cui alcune insignite come le più belle di tutte la Grecia, dai confortevoli stabilimenti sino ai tratti liberi e incontaminati.

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Spiagge di Kos | Dove andare al mare a Kos

A detta di molti, Kos ospita alcune delle più belle spiagge sabbiose della Grecia, che omogeneamente si trovano quelle più frequentati da giovani, quelle più adatte alle famiglie e ancora quelle per entrare a stretto contatto con la natura incontaminata del territorio.
Scopriamo quindi dove andare al mare a Kos.

Popolarmente, la Paradise Beach è considerata la più bella spiaggia di Kos, situata lungo il litorale bagnato dalla Baia di Kefalos. La Paradise Beach di Kos fu uno dei tratti più amati dei pionieri del turismo greco, venendo presto trasformata in un ricco stabilimento balneare, dotato di tutti i comfort e tra i più amati dell’isola.

Questo tratto di spiaggia stupenda è direttamente collegata, mediante un lembo di terra, alle altre spiagge della Baia di Kefalos. Da qua si può raggiungere in pochi minuti la Camel Beach, apprezzata per gli sport acquatici e le immersioni, la Magic Beach, una delle migliori spiagge naturiste di Kos, e Bubble Beach, dove si trovano particolari geyser di vapore vulcanico, che creano bolle calde nel mare.

Per chi è alla ricerca di luoghi selvaggi dove la natura la fa da padrona, la destinazione da scegliere è Agios Stefanos, impreziosita dal panorama sull’isolotto di Kastri. Quello di Kastri è un piccolo sperone di roccia, caratterizzato dalla sola (e suggestiva) chiesetta dalle tonalità bianche e azzurre, visibile direttamente dalla spiaggia in primo piano.
La spiaggia di Agios Stefanos si caratterizza per l’esteso lembo di sabbia fine che digrada dolcemente in mare, dove passo dopo passo addentrandosi in mare si trova un fondale roccioso e acciottolato, che permette all’acqua di essere ancor più trasparente. Giusto ai bordi della spiaggia, che si trova nell’area sud dell’isola, si trovano le suggestive rovine della Basilica di St. Stefanos, immergendo il visitatore in un contesto non solo naturalistico ma anche storico e archeologico.

Therma è altrettanto un luogo dal litorale incontaminato, caratterizzata specialmente per la sorgente d’acqua, che tramite un canale sotterraneo sfocia in mare, creando una piscina calda naturale. Il tratto del litorale di Therma è perlopiù sabbioso, anche se già dopo pochi passi il fondale marittimo lascia spazio ai ciottoli e alle rocce. Il panorama viene infine impreziosito dal fatto che la spiaggia si presenti di colore scuro, rendendo l’atmosfera ancor più speciale.

Se il proprio desiderio è quello invece di godersi attimi di relax nel più totale comfort, esistono alcune spiagge di Kos attrezzate e molto interessanti. Prima tra tutte citiamo quella di Lambi, situata nell’omonima città di Kos, nella punta più settentrionale dell’isola, in un’area ricca di hotel e resort anche lussuosi.

Sempre nella costa nord dell’isola, dirigendosi verso ovest dalla città di Kos si incontra Tigaki, che vanta un litorale lungo ben 10 chilometri, caratterizzato da arenili di sabbia bianchissima e mare trasparente. Anche qua si trovano molti turisti, attratti dai vari stabilimenti di alto livello, bar e ristoranti affacciati sul mare e hotel eccellenti.

Quella di Marmari è la terza, ultima, località turistica di massimo spicco a Kos, nota proprio per la sua ampia spiaggia sabbiosa e per le tante opportunità per fare sport acquatici. Il lungomare di Marmari divide la cittadina con le spiagge premiate con la Bandiera Blu, titolo ottenuto grazie ai tanti servizi e comfort disponibili. Meritevoli sono le taverne informali e i cocktail bar, con cui ci si può immergere nella più caratteristica atmosfera tipica della Grecia.

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Le città dell’Isola | Kos e i vicini villaggi

Brevemente presentata nel paragrafo precedente, il punto di maggior riferimento nell’isola di Kos, è l’omonima città, capoluogo dell’unità periferica dell’isola. Nei meandri della storia, Kos è stata eretta dal potente dominio ellenico, passando nei secoli successivi per le mani dei romani e dei bizantini. Durante il lungo medioevo la città funse da porto per i commerci, perlopiù di prodotti agricoli, diventando vittima di un violento terremoto nel 1933, che distrusse molte delle più antiche e meglio conservate testimonianze del passato.

Kos è una città vivace e variegata, ricca di attrazioni e possibilità. Oltre alle spiagge che abbiamo avuto già modo di presentare, la città vanta un ricco patrimonio culturale, testimoniato in gran parte dal Museo Archeologico (dove sono conservate eccezionali sculture) e dal Castello dei Cavalieri.

L’offerta turistica viene impreziosita dall’Antica Agorà, caratterizzata dalle rovine del Santuari di Afrodite e del Tempio di Eracle, oltre che di una più recente basilica cristiana. Qua merita una tappa anche la Plateia Platanou, protagonista di un’avvincente racconto: secondo la tradizione, qui, sotto le fronde del platano ancora oggi visibile, Ippocrate tenne molte delle sue lezioni di medicina ai suoi allievi, rappresentando un vero e proprio luogo sacro per la scienza.

Conclusa la tappa a Kos (imperdibile soprattutto in bicicletta) l’isola offre numerose attrattive, tra cui un gran numero di suggestivi borghi e villaggi. L’intero tratto di costa, soprattutto quella settentrionale, è urbanizzato e adattato alle esigenze della domanda turistica moderna. Addentrandosi nell’entroterra la situazione cambia del tutto volto, presentando un territorio incontaminato e autentico, dove virtù e tradizioni sopravvivono da secoli.

Per esempio, incastonato in una delle alture dell’entroterra, si erge elegante il villaggio montano di Lagoudi Zia, ubicato lungo le pendici del Monta Dikaios. Si tratta di una delle mete preferite per le gite giornaliere, con un suggestivo panorama urbano composto da strade lastricate ricche di botteghe, taverne e negozietti, situati ai piedi di case bianche e blu dall’architettura tradizionalista. Qua, inoltre, si trovano una manciata di chiese ortodosse, riconoscibili per il tetto a cupola, mentre uscendo dal villaggio si accede immediatamente al Parco naturale di Kos, dove si trova un parco giochi, numerosi sentieri e una fitta pineta. Tra il Parco naturale e Lagoudi Zia si trova invece l’ex comune di Dikeo, situato alle pendici del più alto monte dell’isola, soppresso nel 2011 con il programma Callicrate e inserito oggi nel comune di Kos.

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Siti archeologici | Antica Grecia e Roma

Cosa vedere a Kos, Grecia
@John Law/ Flickr

Come ogni isola greca che si rispetti, anche Kos si presenta ricca di resti archeologici davvero interessanti. Quello di Asklepeion è con tutta probabilità il più importante: si tratta di un’area religiosa costruita per il culto del dio Esculapio, costruito sulla cima di un colle alle spalle del capoluogo Kos. Sebbene gravemente danneggiato dal terremoto del 1933, il parco archeologico offre un panorama suggestivo, in cui riposarsi nel cuore della natura godendo di panorami spettacolari.

Altri parchi archeologici degni di nota sono quelli dell’Agorà di Kos, che abbiamo in parte già citato, il Tempio di Dioniso, la Domus Romana del II secolo Casa di Europa, caratterizzata da eccezionali mosaici, e il Teatro Romano Odeion. Ricordiamo anche la presenza del ricco Museo Archeologico a Kos, dove sono conservate numerose testimonianze, tra cui reperti e sculture, appartenenti sia all’epoca tardo-romana che a quella ellenica.

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Vita notturna | Divertirsi a Kos

Vita Notturna di Kos | Grecia
Vita Notturna di Kos, Grecia | @Mauricio Frias / Flickr

Si può intuire che Kos si caratterizzi per un’anima più tradizionalista e autentica, che attira un pubblico di visitatori più adulto, rispetto a molte altre isole vicine (in primis Mykonos). Tuttavia, un gruppo di giovani che sceglie Kos come meta vacanziera ha molto di cui divertirsi. Infatti, Coo è descritta come una delle più eccentriche isole del Dodecaneso, con una vita notturna vivace, sebbene racchiusa in pochi, essenziali luoghi. I giovani scelgono soprattutto Dikeo (trascritto Dicheo spesso) per bere un drink e godersi dell’atmosfera tipica. Mentre Kos, soprattutto nell’immediato lungomare, è ricco di locali, discoteche e bar in cui trascorrere le proprie serate. Per qualcosa di alternativo, invece, Kardamena nella costa sud offre nella zona portuale alcuni locali con musica house e dance.

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Escursioni in barca

Impensabile terminare la propria vacanza a Kos senza approffittare di una delle tante escursioni in barca che si possono vivere qua. Dalle classiche barchette a vela sino a grandi aliscafi, Kos offre ai turisti escursioni giornaliere verso le isola del Dodecaneso e lungo le coste della Turchia. Per mete alternative, si può scegliere di visitare l’isolotto di Giali, scelto soprattutto dagli appassionati di pesca, e quello di Symi, dove si trova un raro esempio di fiordo mediterraneo. Sono in molti a scegliere una gita verso Bodrum, distante 45 minuti e situata sulla costa della Turchia, dove godersi della suggestiva architettura e di spiagge davvero spettacolari, il tutto con collegamenti giornalieri.

Imagine in evidenza: @John Law/ Flickr


 

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