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Cosa vedere a Corfù, Grecia | Guida di viaggio completa

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Cosa vedere a Corfù, mappa
© Apple Maps

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Corfù, nota anche come Kerkyra, è la più settentrionale delle isole ioniche, posizionata al largo della costa occidentale della Grecia. Con la sua forma che ricorda un cavalluccio marino, Corfù ha una superficie di 558 km quadrati, una lunghezza di 64 km e una larghezza massima di 32 km.

Insieme a Paxos, Lefkas, Itaca, Cefalonia e Zante forma il gruppo di isole ioniche, Corfù si trova nel Mar Ionio settentrionale a circa 2,5 km dalle coste dell’Albania.Con i suoi 217 km di costa, Corfù ha diverse spiagge interessanti nel parte più settentrionale e in quella est, mentre l’ovest dell’isola è l’area più selvaggia e incontaminata.

Nella parte nord troviamo la parte più montuosa, dove è presente il Monte Pantokrator, la cima più alta di tutta l’isola. Nel meridione e nella parte centrale di Corfù il territorio è impreziosito dai numerosi terreni agricoli, una delle principali attività dei corfioti, abitanti gentili e ospitali, come consueto per il popolo greco.
Ecco cosa vedere a Corfù.

Cenni storici

Cosa vedere a Corfù, panorama
© Yiannis Chatzitheodorou / Flickr

Nota in greco come Kerkyra, Corfù era un importante snodo commerciale dei Fenici. Qui avvenivano gran parte degli scambi con le città dell’Adriatico, rendendo Corfù una tra le potenze navali e città più importante coloniale, all’epoca nota come Paleopolis. Nel periodo delle guerre del Peloponneso, l’isola chiese aiuto ad Atene per sconfiggere Corinto, alleanza proseguita per un secolo circa. Furono i Macedoni, sotto la guida del re Filippo II, a conquistarla nel 338 a.C.

Furono poi gli Spartani, gli Illiri e i Romani a dominarla. Durante il periodo romano, Corfù godeva di una discreta autonomia e i soldati dell’impero avevano in cambio piena collaborazione per l’utilizzo del porto cittadino. Molte delle strade e degli edifici pubblici vennero costruiti proprio durante il governo romano, comprendendo anche il primo edificio religioso cristiano, intitolato a Santo Stefano. La caduta dell’Impero fece aderire i corfioti all’ImperoRomanod’Oriente e durante il periodo medievale, l’isola venne più volte attaccata dai barbari e dai pirati. Le varie costruzioni difensive, come la Torre Kassiopi, vennero proprio realizzate per combattere anche gli attacchi dei Saraceni.

Corfù passò sotto il dominio normanno e quindi dei Veneziani, segnando un periodo prospero nella storia dell’isola e della città. Nel 1267 passò sotto il dominio francese e il re Carlo d’Angiò cerco invano di instaurare il cattolicesimo. Gli ortodossi vennero perseguitati ma non la conversione non trovò seguaci e Corfù tornò ai Veneziani nel 1386, rimanendoci per 4 secoli. L’esercito di Napoleone conquistò Venezia e nel 1797 Corfù venne annessa allo stato francese. Nel 1799 una flotta composta da turchi, russi e inglesi assaltarono l’isola, conquistandola. Nel 1807, dopo un tentativo fallito di creare la Repubblica Septinsulare appartenente allo Stato Ionio, l’isola tornò nelle mani dei francesi. Fu un nuovo periodo florido e in quegli anni venne fondata l’Accademia Ionica.

Nel medesimo periodo, gli inglesi iniziarono a occupare le Isole Ionie e nel 1815 raggiunsero Corfù. Il periodo inglese divenne nuovamente prospero con l’assegnazione del greco come lingua ufficiale, la realizzazione di nuove strade e la prima Università venne fondata nel 1824. Nel 1864 gli inglesi donarono le Isole Ionie al nuovo re di Grecia. La sua storia recente la ricorda vittima degli attentati delle due guerre mondiali, danni oggi restaurati.

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Cosa vedere a Corfù

Cosa vedere a Corfù, veduta
© Jordi Joan Fabrega / Flickr

✔ Prima di iniziare a scoprire l’isola di Corfù rechiamoci nell’isolotto di Vidos, posto proprio di fronte alla città di Corfù. Di dimensioni ridotte, al suo interno sono presenti numerose specie di flora e fauna, appartenenti al territorio protetto a cui l’isolotto appartiene. Nella storia, qui era presente la prigione dell’isola, voluta dai francesi e distrutta secoli dopo durante l’invasione inglese. A breve distanza dal piccolo porto di Vidos è visibile un mauseleo serbo, costruito in memoria dei soldati serbi periti a causa di peste e fame durante il primo conflitto mondiale e che qui sono sepolti. Per raggiungerla trovatevi al porto della città di Corfù pronti a salire su uno dei traghetti che ogni mezzora partono per raggiungere Vidos, un viaggio di una decina di minuti.

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La città di Corfù

Cosa vedere a Corfù, centro storico
© Fabio / Flickr

Tappa fondamentale per scoprire cosa vedere a Corfù è il centro storico del capoluogo, la città di Corfù, annoverata tra i Patrimoni UNESCO dal 2007. I lunghi secoli di dominazione veneziana hanno indubbiamente lasciato una impronta ancora oggi ben visibile lungo le strette stradine del fulcro cittadino.

Merita passeggiare lungo la Piazza Spianada (📌 indirizzo), tra le piazze centrali della città, spesso definita come la piazza più grande dei Balcani. Qui prima dell’Ottocento, ovvero prima che i francesi decisero di trasformarla in una pubblica piazza, vi era solo un grande appezzamento di terra vuoto che veniva utilizzato a scopo difensivo. Oggi è invece uno dei luoghi preferiti sia dai corfioti che dai turisti che qua si ritrovano per pranzare, rilassarsi con un cocktail o semplicemente per fare una passeggiata. Merita anche fare due passi lungo il quartiere Campiello, il principale della città, caratterizzato da strade in marmo e da eleganti scalinate che permettono di raggiungere le terrazze affacciate sul mare.

Tra gli edifici imperdibili troviamo il Municipio di Corfù (📌 indirizzo), nell’omonima piazza, in chiaro stile veneziano. Costruito tra il 1633 e il 1693, l’edificio è costruito in marmo e pietra, valorizzando ulteriormente le dimensioni della struttura, tra le più imponenti dell’isola. Nei primi anni dalla sua inaugurazione, il Municipio era sede di un club riservato ai nobili e nel 1720 convertito in Teatro, conosciuto con il nome di Teatro Nobile di San Giacomo. Solo nel 1903 l’edificio è stato trasformato in Municipio.

Altro edificio amministrativo fondamentale è il Parlamento ionico, una costruzione neoclassica posizionata sempre nel centro storico della città, a due passi sia dalla Piazza Spanada (📌 indirizzo) che dal Municipio. Costruito nel 1853, anche il Parlamento è in parte realizzato con marmo, specialmente nei pilastri che formano l’ingresso. Oltre a bello esteticamente, l’edificio ha una importanza storica poiché qua venne votato, nel 1963, l’annessione delle Isole Ioniche alla Grecia. Con l’annessione alla Grecia, il Parlamento Ionico venne destituito e l’attuale edificio è oggi sede di eventi culturali, mostre e conferenze.

Tra gli edifici religiosi merita una visita la Chiesa di San Spiridione (📌 indirizzo), altro edificio con la tipica architettura veneziana che domina l’intero centro di Corfù. Il suo campanile rappresenta il punto più alto della città e anche la prima cosa che si avrà modo di notare raggiungendo l’isola in traghetto. San Spiridione è considerato dagli abitanti il custode dell’isola, quindi i corfioti sono molto devoti a questo santo che, secondo leggenda, ha salvato l’isola quattro volte dall’invasione ottomana, spiegando anche la ragione perché la Chiesa di San Spiridione viene considerata il monumento religioso più importante della città. Se vi trovate sull’isola in dicembre, non perdetevi il giorno 12 la grande processione in sua memoria.

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Le fortezze di Corfù

Cosa vedere a Corfù, la vecchia Fortezza
La Vecchia Fortezza | © Thierry / Flickr

A Corfù si trovano due importanti luoghi militari storici, due fortezze dal fascino unico, dette Fortezza Vecchia e Fortezza Nuova.

La Fortezza Vecchia di Corfù (📌 indirizzo) è definita come una delle più importanti opere di architettura militare di tutta Europa. Situata nell’area orientale del paese, la Fortezza sorge a ridosso di una penisola rocciosa a strapiombo sul mare, oggi sede di un’interessante museo con reperti bizantini e vari eventi di musica dal vivo.
Si tratta di un grande bastione fortificato, completamente ornato da merlature e dettagli architettonici davvero eccezionali, il tutto aggraziato da un panorama ottimo sulla Città Vecchia.

Inoltre, la Fortezza Vecchia è la prima immagine, nonché l’ultima, per chi raggiunge Corfù in traghetto. Furono i bizantini a costruirne le fondamenta, ma solamente secoli dopo i veneziani la resero imponente quanto oggi la possiamo ammirare. L’intero complesso è costellato da monumenti e siti di alto interesse storico, tra cui i resti di un tempio romano e parte di un vecchio ospedale inglese, oltre alla Chiesa di San Giorgio, realizzata dai militari inglesi nel 1840 dandole l’aspetto di un tempio greco.

La Fortezza Nuova, nota anche come Fortezza di San Marco (📌 indirizzo), è un’altra opera di fattura veneziana, posta sul lato nord della città, più rivolta al centro città che al mare.
Ci troviamo nei pressi del Porto Vecchio, la Fortezza Nuova richiese circa 70 anni per venir completata, con lavori che si protrassero dal 1576 al 1645. La Fortezza di San Marco gode di eccezionali dimensioni, costruita utilizzando un progetto architettonico che la rese praticamente inespugnabile, seppur inaugurata solo dopo alla devastante invasione saracena. A guidare la sua costruzione vi fu l’italiano Ferrante Vitelli, uno dei più noti ingegneri architetti militari d’Italia dell’epoca.

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Kanoni

Cosa vedere a Corfù, Monastero di Vlacherena
Corfù, Monastero di Vlacherena | @Vasiliki Argyriou / Flickr

Spostandoci nell’area sud di Corfù è possibile visitare l’area di Kanoni, una piccola penisola dalla rigogliosa vegetazione e dalla scarsa urbanizzazione, fatta eccezione per il lato occidentale, occupato interamente dall’aeroporto. Il lato orientale, invece, è costellato da piccole spiagge e arenili sabbiosi, tra i più amati dell’isola. L’area meridionale, invece, è quella più vivace, con una ricca vita notturna e alcuni bar-ristoranti che si affacciano sull’isolotto posto subito davanti in mare.

Ciò che più caratterizza Kanoni è la Chiesa di Panagia Vlacherna, posta praticamente in parallelo all’Isola dei Topi, Pontikonissi. Kanoni, ufficialmente, è un quartiere delle città di Corfù, situato a circa 2 km di distanza, e prende il nome dal termine cannone: proprio alla cima della collina si trova il cannone da cui si prese ispirazione per il toponimo.
Per raggiungere la chiesetta è necessario seguire un passaggio di 300 metri, molto angusto, da cui poi si può tornare indietro nel tempo fino al XVII secolo, periodo in cui fu costruita. Al suo interno è custodito un’iconostasi in legno intagliato e qualche affresco di inestimabile valore.

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Isola dei Topi | Pontikonissi

Cosa vedere a Corfù, Isola dei Topi - Pontikonissi
Corfù, Isola dei Topi – Pontikonissi | @Sanda Odiatiu / Flickr

Pontikonissi è un isolotto posto giusto dinnanzi Kanoni, raggiungibile in pochi minuti via mare. Dalla Chiesa di Panagia Vlacherna partono frequentemente traghetti vari che giungono a questa nota isoletta, ricoperta da una rigogliosa natura e così chiamata per via delle sue piccole dimensioni.

L’Isola dei Topi è rinomata per una leggenda che avvolge il luogo in un’atmosfera di fascino e mistero difficile da trovare. Secondo la leggenda, l’Isola dei Topi sarebbe stata la nave di Ulisse, trasformata in roccia da Poseidone, che a tutti i costi volle rendere impossibile il viaggio dell’eroe di ritorno da Itaca.

Ciò che oggi rende un’attrazione turistica questo isolotto è il Monastero Pontikonissi, meglio noto come Cappella del Cristo Pantocratore (Pantokrator) (📌 indirizzo), di fattura bizantina e risalente tra il XI e il XII secolo. Secondo molti questa isola sarebbe servita come fonte di ispirazione per Arnold Böcklin, pittore e scultore svizzero, per la realizzazione del suo dipinto L’Isola dei Morti. Ultima, ma non per importanza, caratteristica del luogo è il panigiri religioso che si tiene nella chiesetta ogni 6 agosto.

A tema di chiese, parallela a Pontikonissi, a nord, si trova un’altra isoletta, questa però collegata con l’Isola di Corfù mediante un apposito pontile, dove è situato l’affascinante Monastero di Vlacherena (📌 indirizzo), interamente avvolto dal mare e caratterizzato dalla tipica architettura greca: imperdibile.

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Palazzo Mon Repos

Cosa vedere a Corfù, Palazzo Mon Repos
Corfù, Palazzo Mon Repos | @Stephan Rudolph / Flickr

Ci trovi in cima della Collina di Analipsis troviamo il Mon Repos, un maestoso palazzo situato nelle vicinanze di Kanoni. Risalente ai primi anni del XIX secolo, fu fortemente voluto dal commissario britannico Frederic Adams, che ne ordinò la costruzione per donarlo alla moglie corfiota, Nina Palatianou. Esternamente il palazzo si presenta con uno stile architettonico che unisce il design coloniale con i dettagli tipici delle dimore mediterranee.

Alla morte del commissario britannico, il palazzo fu adibito a residenza estiva per tutti i governatori britannici di Corfù, venendo successivamente donato al re Giorgio I assieme all’isola e all’arcipelago. Il maestoso palazzo è stato il luogo di nascita del principe di Filippo di Edimburgo, il marito della regina Elisabetta II, il 10 giugno del 1921, nato proprio come principe Filippo di Grecia e Danimarca.

Scopri tutto sul Palazzo di Mon Repos a Corfù

Immagine in evidenza: @Daryl DeHart / Flickr

 

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