Cosa vedere a Corfù, Grecia
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Icona articolo onemagConosciuta come Kerkyra, Corfù è la più settentrionale delle isole ioniche, al largo della costa occidentale della Grecia. Guardandola dall'alto, la sua forma ricorda quella di un cavalluccio marino, con una superficie di 558 km quadrati, distribuiti lungo 64 km di lunghezza e 32 di larghezza massima. Insieme a ⇒ Paxos, Lefkas, Itaca, Cefalonia e Zante forma il gruppo di isole ioniche, poste nel Mar Ionio settentrionale a poca distanza dalle coste dell'Albania.

Con i suoi 217 km di costa, Corfù ha diverse spiagge interessanti nel parte più settentrionale e in quella est, mentre l'ovest dell'isola è l'area più selvaggia e incontaminata. La parte più settentrionale è quella più montuosa, dove troviamo il Monte Pantokrator, la cima più alta di tutta l'isola. La parte più meridionale, invece, il territorio è impreziosito da numerosi terreni agricoli, una delle attività commerciali dei corfioti, abitanti gentili e ospitali. Pronti quindi a scoprire cosa vedere a Corfù?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Corfù, il quartiere Paleokastritsa
Il quartiere Paleokastritsa di Corfù

Corfù era un importante snodo commerciale dei Fenici.

Qui avvenivano gran parte degli scambi con le città dell'Adriatico, rendendola una tra le potenze navali e città più importante coloniale, all'epoca nota come Paleopolis. Nel periodo delle guerre del Peloponneso, l'isola chiese aiuto ad Atene per sconfiggere Corinto, alleanza proseguita per un secolo circa. Furono i Macedoni, sotto la guida del re Filippo II, a conquistarla nel 338 a.C.

Seguirono poi gli Spartani, gli Illiri e i Romani a dominarla.

Durante il periodo romano, Corfù godeva di una discreta autonomia e i soldati dell'impero avevano in cambio piena collaborazione per l'utilizzo del porto cittadino. Molte delle strade e degli edifici pubblici vennero costruiti durante il governo romano, tra cui anche il primo edificio cristiano, intitolato a Santo Stefano. Alla caduta, i corfioti aderirono all' Impero Romano d'Oriente e durante il periodo medievale venne più volte attaccata da barbari e pirati. La Torre Kassiopi fu realizzata invece per difendersi dagli attacchi dei Saraceni.

L'isola passò poi sotto il dominio normanno e quello dei Veneziani subito dopo, segnando un periodo prospero nella storia dell'isola e della città. Furono quindi i francesi a dominarla, nel 1267 e il re Carlo d'Angiò cerco invano di instaurare il cattolicesimo.  Gli ortodossi vennero perseguitati ma non la conversione non trovò seguaci e Corfù tornò ai Veneziani nel 1386, rimanendoci per 4 secoli.

L'esercito di Napoleone conquistò Venezia e nel 1797 Corfù venne annessa allo stato francese. Nel 1799 una flotta composta da turchi, russi e inglesi assaltarono l'isola, conquistandola. Nel 1807, dopo un tentativo fallito di creare la Repubblica Septinsulare appartenente allo Stato Ionio, l'isola tornò nelle mani dei francesi. Fu un nuovo periodo florido e in quegli anni venne fondata l'Accademia Ionica.

Nel medesimo periodo, gli inglesi iniziarono a occupare le Isole Ionie e nel 1815 raggiunsero Corfù. Il periodo inglese divenne nuovamente prospero con l'assegnazione del greco come lingua ufficiale, la realizzazione di nuove strade e la prima Università venne fondata nel 1824. Nel 1864 gli inglesi donarono le Isole Ionie al nuovo re di Grecia.

La sua storia recente la ricorda vittima degli attentati delle due guerre mondiali, danni oggi restaurati.

 

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Cosa vedere a Corfù

Cosa vedere a Corfù, panoramica sui ristoranti dell'isola
La panoramica sui ristoranti dell'isola di Corfù

Prima di iniziare a scoprire l'isola di Corfù rechiamoci nell'isolotto di Vidos, posto proprio di fronte alla città di Corfù.

Di dimensioni ridotte, al suo interno sono presenti numerose specie di flora e fauna, appartenenti al territorio protetto a cui l'isolotto appartiene. In passato questa era la prigione dell'isola, voluta dai francesi e distrutta qualche secolo dopo durante l'invasione inglese.

A breve distanza dal piccolo porto di Vidos è visibile un mauseleo serbo, costruito in memoria dei soldati serbi periti durante il primo conflitto mondiale e qui sepolti. Per raggiungerla trovatevi al porto della città di Corfù pronti a salire su uno dei traghetti che ogni mezz'ora partono per raggiungere Vidos, un viaggio di una decina di minuti.

 

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La città di Corfù

Cosa vedere a Corfù, la veduta sui tetti della città di Corfù
Veduta di Corfù dall'alto

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Corfù dal centro storico del capoluogo, l'omonima città di Corfù, annoverata tra i Patrimoni UNESCO dal 2007. Come facilmente comprensibile poco dopo il vostro arrivo, vi troverete di fronte a una città fortemente influenzata dal lungo dominio veneziano.

Iniziate dalla Piazza Spianada, una delle principali della città e definita come la piazza più grande dei Balcani. Il suo passato, prima che i francesi decisero di realizzare l'attuale piazza, era solamente un grande appezzamento di terra vuoto, sfruttato a scopo difensivo. Oggi è invece uno dei luoghi preferiti sia dai corfioti che dai turisti per sorseggiare un drink o trovarsi per una passeggiata.

Proseguite a scoprire cosa vedere a Corfù raggiungendo il quartiere Campiello, il principale della città, caratterizzato da strade in marmo e da eleganti scalinate che permettono di raggiungere le terrazze affacciate sul mare.

Tra gli edifici prendetevi del tempo per visitare il Municipio di Corfù, posto nell'omonima piazza, anch'esso in stile veneziano. Costruito in marmo e pietra, venne realizzato tra il 1633 e il 1693 ed è uno tra gli edifici più imponenti di tutta l'isola. Nei primi anni, questa era la sede di un club nobiliare e nel 1720 venne invece convertito in teatro, il Teatro Nobile di San Giacomo. Solo nel 1903 l'edificio è stato trasformato in Municipio.

Proseguite avvicinandovi al successivo fondamentale edificio di carattere amministrativo, il Parlamento Ionico. Posizionato a breve distanza dal Municipio, la sua costruzione risale al 1853, valorizzato dai pilastri dell'ingresso, in marmo. Si tratta di uno degli edifici a maggiore rilevanza storica in quanto qua venne votata, nel 1963,l 'annessione delle Isole Ioniche alla Grecia. Da quell'anno, il Parlamento ha cessato la sua funzione e oggi è sede di eventi culturali, mostre e conferenze.

Tra gli edifici religiosi merita una visita la Chiesa di San Spiridione, altro edificio con la tipica architettura veneziana che domina l'intero centro di Corfù.

Il suo campanile rappresenta il punto più alto della città e anche la prima cosa che si avrà modo di notare raggiungendo l'isola in traghetto. San Spiridione è considerato dagli abitanti il custode dell'isola, colui che ha protetto l'isola da ben quattro invasioni ottomane. Si tratta del monumento religioso più importante della città, celebrato il 12 Dicembre con una grande processione che attraversa per intero la città.

 

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Le fortezze di Corfù

Cosa vedere a Corfù, Fortezza Vecchia
Fortezza Vecchia di Corfù

A Corfù si trovano due importanti luoghi militari storici, due fortezze dal fascino unico, dette Fortezza Vecchia e Fortezza Nuova.

La Fortezza Vecchia di Corfù è una delle più importanti opere di architettura militare di tutta Europa. Situata nell'area orientale del paese, la Fortezza Vecchia sorge a ridosso di una penisola rocciosa a strapiombo sul mare, oggi sede di un'interessante museo con reperti bizantini e vari eventi di musica dal vivo. Si tratta di un grande bastione fortificato, completamente ornato da merlature e dettagli architettonici davvero eccezionali, il tutto aggraziato da un panorama ottimo sulla Città Vecchia.
Prima immagine che si visualizza quando si raggiunge l'isola in traghetto, furono i bizantini a costruirne le fondamenta, poi concluse secoli dopo dai veneziani.
L'intero complesso è costellato da monumenti e siti di alto interesse storico, tra cui i resti di un tempio romano e parte di un vecchio ospedale inglese, oltre alla Chiesa di San Giorgio, realizzata dai militari inglesi nel 1840 dandole l'aspetto di un tempio greco.

 

La Fortezza Nuova, nota anche come Fortezza di San Marco, è un'altra opera di fattura veneziana, posta sul lato nord della città, più rivolta al centro città che al mare.
Ci troviamo nei pressi del Porto Vecchio, la Fortezza Nuova richiese circa 70 anni per venir completata, con lavori che si protrassero dal 1576 al 1645. La Fortezza di San Marco gode di eccezionali dimensioni, costruita utilizzando un progetto architettonico che la rese praticamente inespugnabile, seppur inaugurata solo dopo alla devastante invasione saracena. A guidare la sua costruzione vi fu l'italiano Ferrante Vitelli, uno dei più noti ingegneri architetti militari d'Italia dell'epoca.

 

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Kanoni

Cosa vedere a Corfù, Chiesa di Panagia Vlacherna di Kanoni
Chiesa di Panagia Vlacherna di Kanoni

Spostandoci nell'area sud di Corfù è possibile visitare l'area di Kanoni, una piccola penisola dalla rigogliosa vegetazione e dalla scarsa urbanizzazione, fatta eccezione per il lato occidentale, occupato interamente dall'aeroporto. Il lato orientale, invece, è costellato da piccole spiagge e arenili sabbiosi, tra i più amati dell'isola. L'area meridionale, invece, è quella più vivace, con una ricca vita notturna e alcuni bar-ristoranti che si affacciano sull'isolotto posto subito davanti in mare.

Ciò che più caratterizza Kanoni è la Chiesa di Panagia Vlacherna, posta praticamente in parallelo all'Isola dei Topi, Pontikonissi. Kanoni, ufficialmente, è un quartiere delle città di Corfù, situato a circa 2 km di distanza, e prende il nome dal termine cannone: proprio alla cima della collina si trova il cannone da cui si prese ispirazione per il toponimo.

Per raggiungere la chiesetta è necessario seguire un passaggio di 300 metri, molto angusto, da cui poi si può tornare indietro nel tempo fino al XVII secolo, periodo in cui fu costruita. Al suo interno è custodito un'iconostasi in legno intagliato e qualche affresco di inestimabile valore.

 

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Isola dei Topi
Pontikonissi

Cosa vedere a Corfù, l'Isola dei Topi
Isola dei Topi di Corfù

Pontikonissi è un isolotto posto giusto dinnanzi Kanoni, raggiungibile in pochi minuti via mare.  Dalla Chiesa di Panagia Vlacherna partono frequentemente traghetti che giungono a questa nota isoletta, ricoperta da una rigogliosa natura e così chiamata per via delle sue piccole dimensioni.

L'Isola dei Topi è rinomata per una leggenda che avvolge il luogo in un'atmosfera di fascino e mistero difficile da trovare. Secondo la leggenda, l'Isola dei Topi sarebbe stata la nave di Ulisse, trasformata in roccia da Poseidone, che a tutti i costi volle rendere impossibile il viaggio dell'eroe di ritorno da Itaca.

Ciò che oggi rende un'attrazione turistica questo isolotto è il Monastero Pontikonissi, meglio noto come Cappella del Cristo Pantocratore (Pantokrator), di fattura bizantina e risalente tra il XI e il XII secolo. Secondo molti questa isola sarebbe servita come fonte di ispirazione per Arnold Böcklin, pittore e scultore svizzero, per la realizzazione del suo dipinto L'Isola dei Morti. Ultima, ma non per importanza, caratteristica del luogo è il panigiri religioso che si tiene nella chiesetta ogni 6 agosto.

A tema di chiese, parallela a Pontikonissi, a nord, si trova un'altra isoletta, questa però collegata con l'Isola di Corfù mediante un apposito pontile, dove è situato l'affascinante Monastero di Vlacherena, interamente avvolto dal mare e caratterizzato dalla tipica architettura greca: imperdibile.

 

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Palazzo Mon Repos

Cosa vedere a Corfù, Palazzo Mon Repos
Palazzo Mon Repos di Corfù

Ci trovi in cima della Collina di Analipsis troviamo il Mon Repos, un maestoso palazzo situato nelle vicinanze di Kanoni. Risalente ai primi anni del XIX secolo, fu fortemente voluto dal commissario britannico Frederic Adams, che ne ordinò la costruzione per donarlo alla moglie corfiota, Nina Palatianou. Esternamente il palazzo si presenta con uno stile architettonico che unisce il design coloniale con i dettagli tipici delle dimore mediterranee.

Alla morte del commissario britannico, il palazzo fu adibito a residenza estiva per tutti i governatori britannici di Corfù, venendo successivamente donato al re Giorgio I assieme all'isola e all'arcipelago. Il maestoso palazzo è stato il luogo di nascita del principe di Filippo di Edimburgo, il marito della regina Elisabetta II, il 10 giugno del 1921, nato proprio come principe Filippo di Grecia e Danimarca.

Scopri tutto sul Palazzo di Mon Repos a Corfù


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Ultimo aggiornamento 26 Luglio 2022