Cosa vedere in Islanda

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Cosa vedere in Islanda, mappa
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icona-articoloDifficile dimenticarsene dopo averla visitata. L’Islanda è uno di quei territori indimenticabili, ricco di vulcani quasi del tutto ricoperti di ghiaccio, di geyser o ancora, più semplicemente, di cascate e montagne. Una meta affascinante, per molti un piccolo sogno che quando viene realizzato appaga completamente il suo visitatore. Per alcuni purtroppo rimane invece un sogno la cui realizzazione non viene appagata anche per un fattore economico. L’Islanda non è un paese economico e difficilmente si potrà pensare a una vacanza low cost da queste parti.

 

Cenni storici

Cosa vedere in Islanda, StykkisholmurL’Islanda venne colonizzata a partire dal VIII secolo da un gruppo di monaci irlandesi. Per alcuni secoli l’isola fu popolata esclusivamente dai monaci, sino all’arrivo dei primi abitanti di origini norvegesi, stanziatosi a partire dal IX secolo.
Nell’isola vi furono numerosi scontri per la conquista del territorio, portando, dapprima, a una forte decrescita demografica, poi, dopo circa un secolo e mezzo, un’inversione di tendenza. Nella seconda metà del X secolo l’Islanda era popolata da 40 mila, perlopiù originarie della Scandinavia.

Conclusi gli scontri, verso il XII secolo, l’Islanda vide un notevole sviluppo economico. Le cittadine si estesero e ben presto nacquero numerose industrie e rotte commerciali.
Il periodo più roseo cessò nel XIII secolo, quando l’Islanda attraversò la cosiddetta epoca di Sturlung. In questo lungo periodo il territorio subì una serie di violenze e abusi di potere, con la popolazione sottomessa e in netta decrescita.

Questa storica epoca fu però vantaggiosa ad Hakon Hakonarson, re norvegese, ricordato nei libri per aver invaso l’Islanda e averla trasformata una provincia della Norvegia. L’Islanda vide un periodo ancor più buio e povero, quando il vulcano Hekla per due volte nel XIV secolo eruttò, rispettivamente, nel 1341 e nel 1389. Quando il peggio sembrava esser quasi passato, la Danimarca si unì con la Norvegia, imponendo la riforma luterana nel 1550, che mise in ginocchio come mai prima la popolazione, togliendo qualsiasi possibilità di commerci internazionali.

Tra tutti i piccoli villaggi, perlopiù sparsi lungo le coste dell’isola, solamente Reykjavik crebbe sia sotto l’aspetto economico che demografico. L’attuale capitale islandese infatti diventò una città, la prima con questo titolo in Islanda.
Sebbene invano, l’Islanda cercò di ottenere l’indipendenza dalla Danimarca nel 1809, riscuotendo però come risultato l’ammissione di due deputati islandesi nel regno danese.

L’indipendenza arrivò ufficialmente nel 1918, rimanendo però all’interno del Regno di Danimarca. Durante la Seconda Guerra Mondiale il paese fu di grande importanza strategica per le opere militari. I nazisti invasero la Danimarca mentre gli inglesi si stanziarono in Islanda, raggiunti poi dagli americani, che vi costruirono numerose basi militari (tra cui ricordiamo, per esempio, l’aeroporto di Keflavik).

 

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Cosa vedere in Islanda

L’Islanda è un’isola dai paesaggi spettacolari, dove i fiumi dalle intense acque blu scorrono in mezzo a brulli deserti neri. La lava fusa erutta dal ghiaccio, in un costante duello tra fuoco e acqua.

L’Islanda è il regno dei contrasti estremi dove gli elementi primordiali convivono in paesaggi dall’atmosfera fiabesca. Lasciatevi guidare in questa terra di ghiaccio e fuoco, dove gli inverni hanno notti infinite e le estati giorni in cui il sole non tramonta mai.

 

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Dyrhólaey

Panorama sul tratto costiero di Dyrhólaey in Islanda
Panorama sul scenografico tratto costiero di Dyrhólaey in Islanda

Situato vicino a Vík, il villaggio più meridionale, tra le cose da vedere in Islanda troviamo Dyrhólaey, quello che è uno dei tratti più belli della costa sud-occidentale.

Da non perdere il suo enorme arco naturale di roccia proteso nel mare. Oltre che per l’enorme arco naturale di roccia che si protende nel mare, Dyrhólaey è un’area rinomata per la sua bellezza del panorama che si gode dalla scogliera. Siamo di fronte al risultato di secoli di erosioni e la sua notevole dimensione ha attirato anche, oltre a curiosi, anche temerari. È il caso di un pilota che nel 1993 ha deciso di passarci all’interno con un suo piccolo aereo. Le barche, invece, passano senza problemi.

 

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Jökulsárlón

Cosa vedere in Islanda, Jökulsárlón

Siamo nella laguna glaciale più famosa d’Islanda. Jökulsárlón è a metà strada tra la riserva naturale di Skaftafell e Höfn, la località portuale nell’Islanda orientale, nella regione dell’Austurland. Il Jökulsárlón è creato dai tanti ghiacciai che si sciolgono ma anche da numerosi iceberg, ognuno dei quali caratterizzato da una intensa colorazione.

Nonostante il colore predominante sia il bianco ghiaccio, non sono rari da trovare icerberg dalla colorazione blu elettrica, frutto delle ceneri di svariati secoli di eruzioni. Il Jökulsárlón è anche il lago più profondo dell’Islanda ed è tra le cose da vedere in Islanda anche per la sua larghezza, in costante crescita. Oggi copre un territorio di ben 18 km quadrati.

 

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Thingvellir National Park

 

Cosa vedere in Islanda, Thingvellir National ParkIl Þingvellir, o Thingvellir, è il Parco Nazionale più noto di tutta l’Islanda, oltre ad essere anche l’unico Patrimonio dell’Umanità UNESCO sulla terraferma islandese. Il parco rientra tra le fermate del percorso turistico Golden Circle che attraversa anche la cascata di Gullfoss e la valle di Haukadalur.

Tra le cose da vedere in Islanda, il Þingvellir è noto per la sua incredibile storia. Qua, infatti, venne fondato il primo Parlamento d’Islanda, a simbolo di quanto per gli abitanti sia un sito estremamente importante. Parliamo del 930 d.C., una data che segna una importante traccia nella storia dell’Islanda. Le prime leggi nazionali vennero quindi promulgate a Þingvellir.Thingvellir è noto anche per essere stato il luogo dove si è preso la decisione di abbandonare la credenza del paganesimo e abbracciare il cristianesimo.

Una volta raggiunta la zona prendete il sentiero che vi accompagnerà sul punto panoramico principale: godrete di un panorama esclusivo e unico.

 

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Link-uscita icona  Parco Nazionale del Vatnajökull in Islanda

Ásbyrgi Canyon

Islanda, Ásbyrgi Canyon

Altra attrazione da inserire tra le cose da vedere in Islanda, Ásbyrgi è un canyon dalla singolare forma a ferro di cavallo. Lo troviamo all’interno del Parco Nazionale di Jökulságljufur, 80 km a est di Húsavík. Il canyon è inserito all’interno del circuito turistico noto come Diamond Circle.

Il canyon ha una lunghezza di circa 3,5 km con 1 km di larghezza, una delle aree meno comuni del territorio islandese, circondato da fitti boschi di betulle e salici. Una delle sue caratteristiche è l’Eyjan, l’isola, una formazione rocciosa di 25 metri che divide Ábyrgi per quasi la metà della sua lunghezza. La sua storia pare risalire a 10 milioni di anni fa, formata a seguito di una catastrofica alluvione glaciale del fiume Jökulsá á Fjöllum. Il fenomeno si ripeté in seguito, scolpendo ulteriormente la gola e rendendola così affascinante come la conosciamo oggi.

Gli amanti del trekking potranno percorrere il sentiero in due giorni di camminata.

 

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Link-uscita icona  Parco Nazionale del Vatnajökull in Islanda

La cascata Svartifoss

Cosa vedere in Islanda, la cascata SvartifossNella Riserva Naturale di Skaftafell, in passato Parco Nazionale, troviamo la prossima attrazione da annoverare tra le cose da vedere in Islanda. Parliamo della cascata più famosa d’Islanda, la Svartifoss. Nonostante la sua altezza non sia particolarmente rilevante, una ventina di metri circa, a un getto non estremamente potente, la sua fama deriva dal suo basalto colonnare nero. Il suo nome viene infatti tradotto come cascata nera.

Per raggiungerla mettete in preventivo una camminata di 45 minuti circa, il risultato saprà sicuramente premiarvi.

 

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La spiaggia di Reynisfjara

Cosa vedere in Islanda, la spiaggia di Reynisfjara

D’importanza mondiale, la spiaggia di sabbia nera di Reynisfjara è una delle attrazioni naturali più caratteristica. Premiata nel 1991 dal National Geographic come una delle 10 migliori spiagge non tropicali da visitare, la spiaggia si trova a poco meno di 200 km da Reykjavík, la capitale islandese. Reynisfjara è anche una delle attrazioni più visitate della costa meridionale del paese.

Da Reykjavík la si può raggiungere con un percorso di un paio d’ore in macchina, ragione per cui è una delle escursioni più classiche. Una volta raggiunta, non perdetevi la colonna di basalto a forma di piramide.

 

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Dettifoss

Cosa vedere in Islanda, DettifossLa Dettifoss è invece una delle cascate più potenti d’Europa, posta nella parte nord dell’Islanda. Inserita nel circuito Diamond Cirle, la cascata ha un fronte che supera i 100 metri, risultando probabilmente la impressionante cascata d’Europa. Viene alimentata dal fiume glaciale Jökulsá á Fjöllum che scorre dal più grande ghiacciaio d’Europa, il Vatnajökull.

La cascata è stata protagonista anche della scena di apertura del film del 2021 Prometheus. Oltre alla Dettifoss meritano anche una visita altre due cascate, sempre inserite all’interno di questo canyon. La prima è la Selfoss, senza riferimenti alla omonima città dell’Islanda meridionale, la seconda è la Hafragilsfoss.

 

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Snæfellsjökull

 

Parco Nazionale Snæfellsjökull
Parco Nazionale Snæfellsjökull

Posto sulla punta della penisola di Snæfellsnes troviamo il Parco Nazionale Snæfellsjökull,  dove ha sede questo ghiacciaio la cui altezza supera i 1200 metri. La sua fondazione risale al 2011 e, facile comprendere, non è certo il più antico ne il più grande tra i Parchi Nazionali (sono rispettivamente Vingvellir e Vatnajökull).
La sua caratteristica è invece quella di ospitare al suo interno il vulcano Viaggio al centro della terra“.
Ma oltre ad essere fonte di ispirazione, il Snæfellsnes è fonte di avventura per tutti coloro che amano il brivido. È infatti possibile fare delle escursioni sul ghiacciaio attraverso delle jeep opportunamente modificate.
Altra caratteristica del Parco Nazionale è rappresentata dalle grotte di lava, accessibili per buona parte durante l’estate.

 

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Spiaggia di Rauðasandur

Spiaggia di Rauðasandur in Islanda
Spiaggia di Rauðasandur in Islanda

Viene anche chiamata la spiaggia di Red Sands ed è il nome più semplice per nominare questa spiaggia di colore rosso dorato posta sulla penisola di Látrabjarg nel Westfjörds.
La spiaggia di Rauðasandur si trova vicino alla scogliera Látrabjarg nota come la vetta più alta d’Europa per il birdwatching. Da andarci quando il sole splende alto per ammirare un panorama che pare essere incandescente riflesso su questa spiaggia.
La particolarità è data proprio dal colore della sabbia: in Islanda generalmente le spiagge hanno la sabbia di colore nero. Altra peculiarità è il cambio di tonalità che le permette di passare dal rosso al giallo raggiungendo anche il nero.
Dalla terra ferma di Rauðasandur è possibile avvistare con occhio nudo le balene che popolano le acque dei fiordi.

 

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Herðubreið

Herðubreið, la montagna nazionale dell'Islanda
Herðubreið, la montagna nazionale dell’Islanda

Considerata la montagna nazionale islandese, e talvolta “la regina”, questa montagna dalla cima piatta negli altopiani centrali è l’unica figura che sorge dal deserto circostante.
Tra le cose da vedere in Islanda è facile capire perché spesso viene definita ‘la montagna a forma di torta’ ma anche perché nel tempo ha assunto altri nomi di oggetti a sua somiglianza.

È uno dei soggetti più ripresi da scrittori o pittori che rimangono affascinati dalla sua indiscutibile bellezza. L’altezza è di 1682 metri.

Ultimo aggiornamento: 14.06.2021


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