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Cosa vedere a Castellabate, Cilento | Guida di viaggio completa

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Mappa di Castellabate
Mappa di Castellabate

Icona articolo onemagFascino unico abbracciato dal mare del Cilento, Castellabate è uno dei borghi più belli della Campania, forse di tutta l’Italia, con un centro storico grazioso che riesce a far innamorare qualunque turista. È una destinazione completa sotto ogni punto di vista: una costa strepitosa, un contorno montuoso dal verde intenso e un centro abitato ricco di siti storici. Tutte queste caratteristiche, sommate tra loro, hanno permesso a Castellabate di rientrare nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, a cui si aggiunge l’ancor più prestigioso titolo di Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Insomma, Castellabate possiede tutti i punti di forza che rendono un borgo una destinazione turistica d’eccellenza internazionale. Oltretutto, questo affascinante luogo è stato scelto come location del celeberrimo film Benvenuti al Sud, campione d’incassi del 2010, settimo film per incassi nella storia cinematografica italiana. Il lungometraggio ha fortemente contribuito allo sviluppo del turismo a Castellabate nel corso del decennio che ne sarebbe seguito.

Che sia per una vacanza sabbia e mare, o per un viaggio alla scoperta dei tesori storici e naturalisti del Parco Nazionale del Cilento, Castellabate è una destinazione sorprendentemente sempreverde. Certo, il caldo sole estivo regala una veste più accogliente e invitate, grazie alle lingue di sabbia sparse nella costa. Ma nel resto dell’anno, quando l’affluenza turistica è scarsa, se non quasi del tutto assente, il borgo è in grado di offrire esperienze indimenticabili, sia nella natura selvaggia che nel centro città.
Non ci resta che cominciare questo incredibile viaggio su cosa vedere a Castellabate, tra spiagge e luoghi imperdibili.

  • … Mi hanno trovato qualcosa di molto, molto meglio!
  • Ah, e dove?
  • A Chateau l’Abbè.
  • Dove?
  • A Castellabate, è una ridente località vicino Napoli. Formidabile, no?

    Benvenuti al Sud

Cenni storici

Cosa vedere a Castellabate, Visuale su uno storico edificio in Santa Maria di Castellabate
Cosa vedere a Castellabate, visuale su uno storico edificio in Santa Maria di Castellabate

Prima di scoprire le tante attrazioni del borgo ci avventuriamo nel suo passato.
Sebbene vi siano diverse tracce di presenza umana già in epoca romana, il sito di Castellabate fu con certezza popolato dapprima dai longobardi, poi dai normanni, che dominarono per gran parte del territorio del Sud Italia. Questo popolo, che portò forte prosperità nel Meridione, adoperò una vasta bonifica delle terre del Cilento, per mano dei monaci benedettini dell’Abbazia di Cava dei Tirreni.

Uno dei personaggi chiave nella storia di Castellabate fu l’Abate Costabile Gentilcore. Gentilcore, divenuto successivamente Santo, ordinò la costruzione di un’austera fortezza militare, da cui si sviluppò il centro abitato che oggi conosciamo. L’Abate fu di primaria importanza per la storia cittadina, dato che a pochi chilometri di distanza vi fu uno dei più temibili insediamenti dei pirati saraceni, quello di Agropoli, conquistata e sottomessa con violenza e terrore da questo popolo di provenienza turca.

Costruito a partire dal 1123, questa poderosa fortezza diede al borgo il suo attuale toponimo. Infatti, il nome originale, come riportato nelle fonti, fu Castrum Abbatis, Castello dell’Abate, poi abbreviato nell’odierno Castellabate. Nel corso dei secoli questa località conobbe un lungo periodo di prosperità, dovuto alla protezione data dal Castello e dalle numerose tratte commerciali che partivano dal porto. In breve tempo il numero degli abitanti crebbe notevolmente, contribuendo a far diventare Castellabate la più ricca baronia del Cilento.
Seguendo le sorti del territorio, diventando parte integrando del Regno di Napoli, pochi decenni dopo l’ascesa napoleonica in Sud Italia Castellabate diede un’essenziale contributo ai moti del 1848.

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Link-uscita icona I parchi naturali più belli del Sud Italia

Cosa vedere a Castellabate | Siti d’interesse

Cosa vedere a Castellabate | Siti d'interesseComincia ora il nostro avvincente viaggio a Castellabate, dove scopriremo tutti i principali siti d’interesse e cose da vedere. Il borgo, geograficamente parlando, è situato in punto abbastanza remoto da tutti i principali centri abitativi. Il capoluogo di provincia, Salerno, è infatti distante ben 68 chilometri, che incrementano a 120 da quello di regione, Napoli.

Questo forse incrementa la suggestione del borgo, dando l’idea di trovarsi a tutti gli effetti in un mondo a sé stante. Castellabate è un comune sparso, quindi composto da diversi nuclei abitativi separati tra loro. Il centro municipale, per esempio, è situato in località Santa Maria, che con tutta probabilità rappresenta anche il luogo più suggestivo del borgo.

Che si giunga in treno, alla Stazione di Agropoli-Castellabate (📌 mappa), o in automobile, bastano pochi passi per scorgere della sua bellezza, trovandosi nel cuore di un tipico centro abitativo d’impianto medievale, composto da un dedalo di vicoli e scalinate, che con un continuo saliscendi giungono in terrazze dal panorama mozzafiato. Il più famoso dei punti panoramici è il magnifico Belvedere di San Costabile, con una visuale che spazia dall’alto sull’intero borgo, sull’entroterra montuoso e sulle cristalline acque del Golfo di Castellabate. Da qua il panorama, nelle giornate soleggiate, permette di intravedere anche il borgo di San Marco, altra frazione cittadina, e le note spiagge di Pozzillo e di Santa Maria.

Dedicando una parentesi alle spiagge, quelle di Castellabate sono premiate dalla prestigiosa Bandiera Blu della Foundation for Environmental Education sin dal 1999, anno seguente dell’inserimento del Cilento tra i Patrimoni UNESCO. Un’altra importante certificazione ottenuta è quella della Bandiera Verde, assegnata alle spiagge migliori per bambini, data dalla cura dei servizi e dalla qualità stessa del litorale e del fondale.

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Link-uscita icona Cala Bianca, la spiaggia selvaggia della costa del Cilento

Itinerario a Castellabate | Cosa visitare e i luoghi d’interesse

Itinerario a Castellabate, Piazza X Ottobre 1123
Cosa vedere a Castellabate, Piazza X Ottobre 1123 | La piccola e principale piazza di Castellabate

Il confine di Castellabate è delimitata in entrambi i fronti ovest ed est da due splendide dimore nobiliari di gran bellezza. Parliamo rispettivamente della Villa Principe di Belmonte e della Villa Matarazzo, posta in località Santa Maria. Queste magnifiche ville sembrano sorvegliare i corrispettivi ingressi nel borgo, introducendo turisti e residenti nelle bellezze di Castellabate, dando già una prima presentazione del proprio patrimonio artistico.

Da qua si può scorgere dell’imponenza del Castello cittadino, intitolato a Sant’Angelo il simbolo assoluto di Castellabate, che domina il comune sparso in posizione rialzata.
I lavori del Castello di Sant’Angelo cominciarono nel giorno 10 ottobre del 1123, a cui corrispose de facto la fondazione dell’attuale centro abitativo. A suggerire l’importanza del maniero nel cuore di Castellabate c’è perfino una piazza che riporta la data dell’inizio dei lavori, per l’appunto la Piazza X Ottobre 1123. Questa, inoltre, è la stessa piazza in cui fu messa la fittizia sede dell’Ufficio Postale in Benvenuti al Sud, nella piccola struttura indipendente posta al suo lato, sede del Bar La Passerella. Questa piazza, come buona parte del borgo, è situata in posizione rialzata, lungo le pendici di una cresta collinosa, che offre ai passanti, nella sua estremità, un magnifico panorama sulla vallata sottostante.

Uscendo dalla principale piazza della cittadina si prosegue alla tappa successiva, quella della Basilica di Santa Maria Giulia, caratterizzata da una facciata di fattura cinquecentesca e corredata di campanile laterale, sviluppato su ben quattro livelli.
Accedendo all’interno dell’edificio si entra in un ampio ambiente suddiviso in tre navate, ognuna delle quali custodi di opere d’arte d’inestimabile valore storico. Di queste opere, quella che più risalta è il trecentesco dipinto di firma sconosciuta raffigurante San Michele Arcangelo che trionfa su Satana. Ci sono anche tanti altri pezzi che devono essere ammirati, in particolare merita la Madonna in trono con il Bambino, San Pietro e San Giovanni Evangelista, realizzato nel 1472 da Pavanino da Palermo.

Castellabate è nota tra gli amanti dell’architettura religiosa per il suo ricchissimo patrimonio di edifici di culto, presenti a decine in tutto il borgo. Raccontarli tutti dettagliatamente è impensabile, ma giusto di fronte alla Basilica di Santa Maria si trova la graziosa Chiesa del Rosario, la quale nonostante le dimensioni relativamente ristrette presenta un gran fascino e splendore.
Giungendo all’area costiera una delle tappe imperdibili nelle cose da vedere a Castellabate è il Porto di Santa Maria, simbolo dell’omonima frazione marittima. Noto anche come Porto delle Gatte, il luogo identifica una delle zone più vivaci della cittadina, sempre affollato e conosciuto come centro nevralgico della movida, favorito appunto dalla posizione immediata al mare.

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Link-uscita icona Spiagge di Napoli | Le spiagge libere di Napoli

Le Spiagge di Castellabate

Le Spiagge di Castellabate, la Spiaggia di Marina Piccola
Le Spiagge di Castellabate, visuale sulla Spiaggia di Marina Piccola al tramontare del sole

Castellabate è una destinazione che eccelle nella balneazione. All’interno dei confini comunali si trovano una serie di spiagge che meritano una certa attenzione, dato anche il fatto di essere state premiate con i riconoscimenti di Bandiera Blu e Quattro Vele, titolo assegnato ai comprensori considerati d’eccellenza, con ottima qualità di gestione e di servizi. Le due principali spiagge del borgo, quelle che hanno ottenuto le premiazioni sopracitate sono quelle di Santa Maria di Castellabate e di San Marco, insignite tra le migliori d’Italia.
L’offerta della balneazione è molto ricca e variegata: non ci resta che scoprire le migliori spiagge di Castellabate.

La spiaggia di Marina Piccola, dove si tiene il Palio della Stuzza, è situata nel cuore costiero del borgo, tanto da essere nota come il Salotto di Santa Maria di Castellabate. È perfetta per chi desidera rimanere nelle vicinanze del centro storico e della mondanità.

La spiaggia del Pozzillo è invece posta poco fuori il centro, in frazione San Marco. Questa presenta un lungo litorale di fine sabbia bianca, che connette le due località di San Marco e Santa Maria, offrendo ai bagnanti tutti i principali servizi. Indicata soprattutto alle famiglie, per via dei servizi offerti e del fondale che digrada lentamente.

La spiaggia della Grotta è un’altra importante tappa balneare in frazione San Marzo. Il nome della spiaggia deriva dalla grotta naturale rinvenuta durante alcuni scavi archeologici, che fruttarono importanti ritrovamenti d’epoca paleolitica. Questa spiaggia delinea una delle più importanti scoperte archeologiche nel Cilento, una città sottomarina, con i resti di un antico molo romano.

La Zona Lago di Castellabate offre quella che è una delle più grandi spiagge del borgo. Qua la sabbia è chiara, come anche l’acqua, limpidissima, che attira turisti da ogni angolo del mondo. Questa zona, abbastanza periferica, è ricca di strutture per l’accoglienza turistica, come alberghi, campeggi, ristoranti e lidi. Indicata a famiglie con bambini e a coppie per un weekend romantico.

La Punta Licosa è l’ultima imperdibile tappa per completare l’esperienza della balneazione a Castellabate. Questa è una Riserva Marina Protetta, inserita in un paesaggio completamente incontaminato e selvaggio, raggiungibile solamente mediante un sentiero che si imbocca dalla frazione San Marco. Da qua la camminata prosegue per qualche chilometro, accompagnando il visitatore nell’incontaminata macchia mediterranea ricca di colori e specie floreali. Al largo della costa è presente l’isolotto di Punta Licosa, una delle poche lingue di terra a essere quasi completamente privo di contaminazione umana. Per raggiungerlo bisogna partecipare a escursioni organizzate che partono al porticciolo di San Marco.

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Link-uscita icona Agropoli, la pittoresca città alle porte di Castellabate

Informazioni utili per il viaggio

Castellabate è ben più che un borgo classico, è un’affermata destinazione turistica d’importanza internazionale. Infatti, oltremanica i britannici organizzano diversi viaggio extralusso per questa cittadina, attirati dal paesaggio invidiato in tutti i continenti e dalla bellezza indiscutibile della località. Questo ci suggerisce come Castellabate sia a tutti gli effetti una meta vacanziera anche di alto livello, in grado di soddisfare anche il più esigente dei turisti.

Castellabate è relativamente facile da raggiungere, grazie alle connessioni ferroviarie e stradali che la connettono con le più importanti città del Sud Italia.
La stazione di riferimento è quella di Agropoli-Castellabate, posta lungo la tratta ferroviaria della Salerno-Reggio Calabria, che offre numerosi treni durante l’intero arco della giornata. L’unica pecca dell’opzione ferroviaria è che la stazione è posta ad Agropoli, una dozzina di chilometri di distanza. Fortunatamente, uscendo dalla stazione sono sempre presenti dei taxi che possono scortare i turisti a Castellabate.

Chi viaggia in auto, invece, deve percorrere altrettanto la Salerno-Reggio Calabria, l’Autostrada A2 (o Autostrada del Mediterraneo). L’uscita di riferimento è quella di Battipaglia, da cui si prosegue lungo la Strada Statale Paestum-Agropoli, uscendo ad Agropoli Sud e seguendo in direzione Santa Maria, da cui si giunge direttamente nel borgo.
L’aeroporto più vicino, invece, è quello di Napoli, distante circa 130 chilometri.

Quando visitare Castellabate | Clima ed eventi

Il periodo più indicato per visitare Castellabate è certamente l’estate, come per tutte le destinazioni marittime, grazie al clima favorevole che suggerisce anche delle belle rinfrescate in spiaggia. Ciononostante, il clima di tipo mediterraneo favorisce un meteo mite anche in inverno, con temperature minime che difficilmente scendono sotto i 5°C. Nelle mezze stagioni, invece, è comune godere di pomeriggi soleggiati che si assestano sui 20-25°C già tra marzo e aprile. Lato precipitazioni, invece, sono generalmente scarse durante l’intero arco dell’anno, molto rare in estate ma frequenti in pieno inverno, tra dicembre e gennaio, dove la media è di un giorno di pioggia ogni due massimo tre.

Gli eventi sono un’altra importante caratteristica da tenere a conto per visitare Castellabate. L’intero arco dell’anno offre ai turisti una serie di celebrazioni, tra sagre, spettacoli e manifestazioni, che rendono il proprio soggiorno ancor più interessante.
Nel periodo dell’avvento è immancabile il Mercatino di Natale, tra i più ricchi della Campania meridionale. Sotto le festività natalizie la località presenta l’iniziativa Natale al Borgo, dove la cittadina diventa l’ambientazione di un grande ed eccellente presepe vivente.

A settembre è fisso l’appuntamento del Premio Leucosia, assegnato a coloro che più hanno contribuito nell’arco dell’anno a far conoscere il territorio del Cilento nel resto d’Italia e mondo. Da circa 30 anni questo evento anima, nella prima settimana di settembre, il parco della Villa Matarazzo, ed è conosciuto come una delle più importanti premiazioni per la promozione territoriale d’Italia.

Altro appuntamento che non bisogna perdere è il Palio della Stuzza, una tradizione dalle origini antiche che si tiene a Marina Piccola, nella frazione Santa Maria. Questo evento consiste in un gioco di abilità, che si tiene fisso ogni anno in data 14 agosto, alla vigilia di Ferragosto. La curiosa competizione vede i partecipanti affrontare un palo di castagno alto 18 metri, installato appositamente per il Palio, su cui vengono affisse tre bandiere. Il palo di castagno viene interamente insaponato, rendendo molto difficile il raggiungimento dell’obiettivo: recuperare le tre bandiere senza cadere in mare.

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Link-uscita icona Turismo in Italia: le 10 città + 1 sottovalutate

La gastronomia di Castellabate

Molto più che pizza e pasta. La gastronomia di Castellabate, e quella del Cilento in generale, spicca in eccellenza, con prodotti tipici esportati all’estero e ambiti in tutto il mondo. Lato enoteca, il Cilento bianco e il Cilento rosso DOC sono due punte di diamante, a cui si aggiungono le varianti rosso, bianco e rosato della denominazione Paestum IGT. Anche l’olio extravergine è prodotto in altissima qualità.

Segnatevi di assaggiare assolutamente la deliziosa mozzarella di bufala, offerta anche nella caratteristica variante Ca a Murtedda: mozzarella nella mortadella. Altri prodotti importantissimi sono il carciofo bianco di Paestum IGP e i fichi bianchi del Cilento, due delizie offerte da questo splendido territorio. Ancora, il caciocavallo e il miele sono delizie tipiche delle tavole di Castellabate. Il piatto simbolo è invece il fusillo con il ragù di castrato.
Molte delle prelibatezze locali sono offerte essiccate o intinte nel cioccolate, spesso accompagnati da liquori artigianali.


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