Caracas, Venezuela | Cosa vedere a Caracas, la capitale del Venezuela


Caracas, Venezuela | Cosa vedere a Caracas, la capitale del Venezuela
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Cosa vedere a Caracas
Guida turistica della capitale del Venezuela

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Icona articolo onemagCaracas è la capitale del Venezuela, il cui nome completo è Santiago de León de Caracas, città posta nell'area settentrionale del paese e qualche km di distanza dal mare dei Caraibi, separata dal Parco Waraira Repano. Nonostante la sua reputazione di città pericolosa, Caracas è una meta da scoprire con numerosi edifici che meritano attenzione, una cucina di primo livello e una movida notturna in grado di richiamare pubblico dal resto del Venezuela.

Caracas è la città con più abitanti di tutto il paese, la sua area metropolitana supera i 7 milioni di abitanti ed è posta a 800 metri di altitudine. Qui è nato Simón Bolívar, l'eroe del Sudamerica e sepolto nel Pantheon, edificio realizzato nel XIX secolo nel centro storico della città. La città è un agglomerato unico di vecchi edifici coloniali spesso affiancati da moderni grattacieli e da numerosi monumenti in architettura romanica, risalenti al XVII secolo. Il degrado della città non è unicamente osservabile dalle numerose baraccopoli presenti anche a breve distanza dai quartieri turistici, le favelas, ma anche una città particolarmente trafficata, segno di una planimetria mal studiata, con arterie dritte e lunghe varie chilometri che spesso si trasformano in interminabili code.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Caracas, panorama sulla città di seraLa nascita di Caracas risale al 1567 quando il condottiero spagnolo Diego de Losada scoprì, all'interno di una valle, un territorio attraversato dalle acque del fiume Guaire e interamente circondata dal monte Avila. Dopo aver sconfitto la resistenza indiana Losada e i suoi 136 coloni si insediarono sul territorio, dando origine a una cerimonia pubblica tra tutti i presenti. Era il 25 luglio e la città prese il nome di Santiago de León de Caracas, con Santiago come il santo protettore della Spagna, León dal nome dell'allora governatore e Caracas dal nome del gruppo indiano che abitava la catena montuosa costiera.

Dieci anni dopo, nel 1577, la città divenne la sede amministrativa del Venezuela e principale sede del potere. Nelle intenzioni di Losada quella di creare una città florida, grazie alla sua vicinanza al mare e alla protezione fornita dall'Avila agli attacchi esterni. Le prime strade vennero proprio intitolate dallo stesso fondatore che scelse di nominarle seguendo il corso degli eventi. Nel 1821 Caracas venne ridotta in rovina da un violento terremoto e nel secolo successivo, grazie a Simon Bolivar, la città divenne il centro per l'indipendenza dalla Spagna. Solo nel 1829 venne eletta capitale della Repubblica Venezuelana, continuando la sua crescita.

Durante il governo di Antonio Guzmán Blanco, Presidente del Venezuela dal 1870 al 1877, la città assunse il ruolo di capitale urbanistica, con la realizzazione di viali, monumenti, chiese, ospedali e anche un Campidoglio. L'arrivo in seguito dell'industria petrolifera fece crescere anche la concentrazione demografica e negli anni '50 del secolo successivo, a causa del dittatore Jiménes, Caracas divenne una città quasi assemblata con edifici nuovi e moderni, senza però convertire il resto delle strutture già presenti. Oggi Caracas è definita la capitale dei contrastasti, con una popolazione che nell'area urbana supera i 4 milioni di abitanti (oltre 7 nell'area metropolitana) ed è il centro culturale, economico e scientifico del Venezuela.

 

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Cosa vedere a Caracas

 

Parco nazionale El Avila

Cosa vedere a Caracas, Parco Nazionale El AvilaPrima di scoprire cosa vedere a Caracas nel suo nucleo urbano, visitiamo il Parque Nacional El Avila, attrazione di grande interesse per i turisti e vero tesoro per la popolazione. Parliamo di un meraviglioso polmone verde all'interno del quale è possibile svolgere numerose attività sportive e ludiche o semplicemente godere di un po' di relax nella natura incontaminata.
Caratteristica ineguagliabile del Parque è la splendida vista sulla città e sull'arcipelago dei Caraibi. E' la Cordillera El Avila che crea la divisione naturale della città dal mare. Tra la città e il parco esiste una relazione simbiotica che tanto affascina i visitatori e ha dato denominazione all'una di Sultana dell’Avila, e all'altro di Sultano di Caracas. Nel parco, tra ruscelli e sentieri, foresta tropicale secca e anche tundra sub-artica, si possono osservare numerose specie di uccelli, compresi i parrocchetti verdi e i kiskadì maggiori.

Nel Parque El Avila ci sono regole ferree da rispettare: niente alcolici, niente rumori, vietato raccogliere fiori e vietato sporcare. In cambio si possono ammirare paesaggi incredibili, anche a bordo delle cabine della funivia che collega il centro di Caracas al Pico del Avila, la cima al monte da cui prende il nome il parco, e viceversa.

Caracas città

Cosa vedere a Caracas, monumento Monumento vicinoDopo aver visitato il Parque El Avila, il polmone verde che separa la città dal Mare dei Caraibi, è arrivato il momento di entrare in città e scoprire cosa vedere a Caracas.

Iniziamo la nostra esplorazione dalla Plaza Bolivar, il nucleo storico della città e intitolata all'eroe dell'indipendenza del Sud America. Sempre piuttosto affollata, al centro non dimenticate di ammirare la statua dedicata a Bolivar. Siamo anche nell'esatto luogo dove il condottiero Diego de Losada ha fondato nel 1567 la città.

 

Catedral Metropolitana de Santa Ana

Cosa vedere a Caracas, la cattedraleQui ha sede anche la Catedral Metropolitana de Santa Ana, ricostruita dopo essere stata distrutta dal terremoto nel 1641. La sua ricostruzione avvenne a partire dal 1665 richiedendo quasi un secolo per essere completata, considerando che nel frattempo si erano verificati altri due terremoti. Completata nel 1867, la Cattedrale venne poi rivista ulteriori volte senza intervenira sulla facciata, ancora oggi originale.

Al suo interno la struttura è a cinque navate di cui la principale è quella al centro, contornata da due navate più piccole. All'esterno merita invece osservare il campanile, composto da un orologio che a ogni scadenza intona diverse canzoni, tra cui l'inno venezuelano. Nella cappella della Santissima Trinità sono presenti i resti dei genitori e della moglie di Simon Bolivar.

 

Casa natale di Simon Bolivar

Cosa vedere a Caracas, casa natale di Simon BolivarNon allontanatevi di troppo poichè a pochi passi di distanza trovere la casa natale di Simon Bolivar.
Siamo di fronte a un un elegante edificio del XVII secolo, oggi trasformato in museo dedicato all'eroe nazionale. L'antica dimora, oltre a essere visitata come istituto museale, è anche tra le poche case di epoca coloniale rimaste a Caracas.
La sua inaugurazione come museo è avvenuta nel 1921 e dal 2002 è invece tra i Monumenti Nazionali del Venezuela. Completamente ricostruita seguendo lo stile dell'epoca, la Casa Natal ospita opere d'arte che raffigurano sia Bolivar che la guerra di indipendenza che ha visto coinvolto il Venezuela. Accanto ha sede il Museo Bolivariano al cui interno sono conservati cimeli, uniformi e armi militari.

 

Il Pantheon

Cosa vedere a Caracas, il PantheonAllontaniamoci invece di qualche centinaio di metri per raggiungere il Pantheon, uno tra gli edifici più importanti di tutto il Venezuela noto anche come Altare della Patria.
L'edificio è stato inaugurato nell'ottobre del 1857 accogliendo numerose salme tra cui, nella sua navata centrale, quella di Bolivar. Merita entrare anche per ammirare il soffitto della navata, riccamente decorato con alcuni dipinti che mostrano l'eroe nazionale in alcune scene di vita, opera di Tito Salas.
Non perdetevi anche il magnifico enorme lampadario di cristallo, qua collocato nel 1883 in onore del centenario della sua nascita.

Altre cose da vedere nel centro di Caracas

Cosa vedere a Caracas, paesaggio sulla periferia della città

Diversi sono altri gli edifici che meritano essere visitati all'interno del centro di Caracas.

Il Congresso del Venezuela è ospitato nel Campidoglio, edificio in stile neoclassico, costruito nel 1874 dopo che l'allora presidente Guzman Blanco ordinò lo smantellamento di numerosi edifici, tra cui un convento. Siamo a breve distanza dalla Plaza Bolivar, da dove è iniziata la nostra passeggiata per scoprire cosa vedere a Caracas, edificio che merita inserire fin dall'inizio se il tempo a disposizione ve lo consente. E' tra gli edifici di maggior rilevanza architettonica, oltre che politico e uno tra i primi edifici moderni del Presidente Blanco.

Di rilievo architettonico troviamo altri due importanti luoghi da segnare nel proprio itinerario: la Basilica di Santa Teresa, composta da due chiese neoclassiche unite dall'imponente altare maggiore, e il suggestivo quartiere di Petares, splendida realtà urbanistica dai tratti coloniali ancora conservati.
Rimanendo in ambito religioso la Iglesia de San Francisco è forse una delle più caratteristiche del Venezuela, con origini risalenti al 1593. La chiesa in questione fu il luogo in cui l'eroe nazionale Simón Bolívar fu proclamato come El Libertador (Il Liberatore) nonché edificio in cui si tenne il suo funerale. Oggi è anche uno dei punti coloniali meglio conservati di Caracas.

 

Concejo Municipal

Cosa vedere a Caracas, Concejo MunicipalAltro luogo legato in parte a Simón Bolívar è il Concejo Municipal, altra opera coloniale fulcro principale della storia indipendentistica del Venezuela. Il 5 luglio del 1811 il Concejo Municipal ospitò il Congresso Nazionale, che approvò la Dichiarazione di Indipendenza. A due secoli di distanza, questo interessante edificio è diventato sede del Museo Caracas, noto anche come Museo Santana o Museo Crillo.

Questo è uno dei più importanti musei della capitale del Venezuela, ospitato al piano terra del palazzo, e conserva una ricca collezione d'arte di alcuni dei più celebri pittori venezuelani. Quattro sale del palazzo sono state utilizzate per esporre oltre 3000 reperti di interesse artistico e storico. Molto importanti sono i dipinti dell'artista venezuelano Emilio Boggio, oltre a quelli di Armando Reverón e Rafael Monasterios.


A tema architettonico merita una tappa il suggestivo Palazzo del Governo, realizzato nel 1935 in stile art déco. Nei suoi quasi 90 anni di storia è servito a ospitare uffici amministrativi, ma in tempi recenti il suo piano terra è stato adibito per una serie di mostre temporanee d'arte, con artisti venezuelani e internazionali.

A comporre uno dei simboli moderni di Caracas è senza dubbio il Parque Central Complex, il complesso del parco centrale, l'importante area di sviluppo urbanistico ed economico. Si tratta del motore finanziario del Venezuela, composto da diversi edifici moderni, gallerie d'arte, locali e negozi di vario genere. L'icona di questo moderno quartiere sono le Torri Gemelle di Caracas, tra i più alti edifici del Sudamerica.

 

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I musei di Caracas

Cosa vedere a Caracas, Museo della Scienza
Museo della Scienza di Caracas

Ricco è il patrimonio culturale di Caracas, testimoniato nei vari musei che costellano l'intera capitale venezuelana.

  • Il → Museo di Arte Religiosa di Caracas, ex sacrestia e prigione ecclesiastica costruita nel 1844 adiacente alla cattedrale, ospita ora statue religiose ornate e sontuosi costumi dell'era coloniale. Merita ammirare il baldacchino d'argento realizzato per coprire la statua della Madonna del Rosario mentre il piano sotterraneo ospita una fossa comune le nicchie che ospitano i resti dei religiosi.
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  • Il → Museo di Scienze Naturali comprende mostre archeologiche, botaniche e zoologiche. Le più significative sono quelle relative al periodo precolombiano, con una serie di manufatti e reperti. Molto curata è anche la panoramica della prima vita americana, così come la sezione delle dimostrazioni dei metodi di coltivazione delle popolazioni indigene.
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  • Conosciuta con l'acronimo di GAN, l'interessante → Galleria Nazionale d'Arte, attraverso la circolare Plaza Morelos dal Museo di Scienze Naturali, espone più di 4.000 opere d'arte dell'orgoglioso passato del Venezuela. Condivide un edificio con il → Museo de Bellas Artes, che espone una selezione di opere d'arte provenienti da tutto il mondo. L'ultimo piano è una terrazza con vista sul Parque Los Caobos e gran parte di Caracas.
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  • Balletto, opera e concerti di musica classica di livello mondiale vengono regolarmente presentati nel moderno Complejo Cultural Teresa Carreño. Appesa al tetto del teatro c'è la scultura cinetica Yellow Pendants, dell'artista venezuelano Jesús Soto. Adiacente al complesso si trovano una libreria e il → Teatro Ateneo de Caracas, sede di un famoso cinema che proietta film d'arte.
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  • Concludiamo presso il → Museo de Arte Contemporáneo de Caracas. Questo museo di arte contemporanea vanta una ricca collezione di opere e dipinti firmati da artisti dal calibro di Picasso, Miró e Bacon. Ci sono anche opere 3-D del famoso artista venezuelano Jesús Soto. Situata ai margini del complesso Parque Central, questa è una delle migliori collezioni di arte moderna del Sud America.

 

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La vita notturna a Caracas
El Hatillo

Cosa vedere a Caracas,El Hatillo è uno dei cinque comuni che compongono il Distretto Metropolitano di Caracas, nell'area nord-est della città.

Si tratta di un vero e proprio monumento nazionale nonché uno dei luoghi turistici più popolari nella zona di Gran Caracas. A El Hatillo è possibile immergersi in una tradizionalista atmosfera composta da abitazioni storiche e accoglienti che fiancheggiano le strade. Il quartiere è tra i più ricchi di locali e di street music, con la possibilità di fermarsi per assaggiare i tanti piatti della gastronomia locale. Qua si viene anche per acquistare oggetti di artigianato e, nelle ore serali, per partecipare alla movida, grazie ai tanti locali e club che costellano l'intero centro abitativo.

La stessa vita notturna è incredibilmente vivace a Caracas. Pur prestando la massima attenzione, per vivere serate di puro divertimento ci si sposta nei quartieri più animati di Las Mercedes ed El Rosal, o La Floresta e La Castellana. Per un po' di relax con musica dal vivo si possono scegliere locali tipici dove viene servito ottimo rhum di produzione indigena.

 

 

Ultimo aggiornamento 9 maggio 2022

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