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Cosa vedere a Brisighella | Il borgo della Via degli Asini

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Mappa di Brisighella
Mappa di Brisighella

Nel lontano entroterra di Ravenna, a metà strada tra Imola e Forlì, si trova Brisighella, incantevole borgo dalle mille sfumature incastonato tra tre colli. Popolato da circa 7500 residenti, il comune è situato a poco meno di 120 metri sul livello del mare, lungo la Valle del Lamone e affacciato sui Preappennini della catena tosco-romagnola. Il centro storico testimonia quel che è un ricco passato, che lo vide nascere nel lontano XIII secolo, su questo sito collinoso strategicamente perfetto sia per la difesa cittadina che per i commerci. Nelle vie panoramiche in cima ai colli si godono di panorami mozzafiato, che spaziano su un vastissimo circondario romagnolo, regalando attimi di puro stupore.

Brisighella è nota al mondo per una caratteristica strada, la Via degli Asini, variopinta quanto antica e ben conservata. La Via degli Asini, o Via Borgo, cela nella sua variopinta impiantistica un lungo passato di oltre 700 anni, da cui si sviluppò l’intero borgo e la prima cinta muraria che contornava per intero la piccola Brisighella. Le attrazioni storiche si mescolano egregiamente con il paesaggio naturale, dando così vita a un luogo di inestimabile valore e d’interesse turistico.

Oggi, Brisighella è meglio conosciuta per i suoi oli d’oliva pluripremiati che, naturalmente, condiscono soavemente le pietanze preparate in una delle trattorie locali. Brisighella è una delle migliori destinazioni italiane per un weekend alla rassegna della tranquillità, della gastronomia e dei magnifici paesaggi naturali che si contrastano perfettamente con il borgo. Il fascino del borgo si cela silenzioso nelle alture romagnole e con atteggiamento umile accoglie visitatori da tutta Europa, vantando come unico premio, il più importante in assoluto, quello di essere insignito nel circuito de I Borghi più belli d’Italia.
Non resta che scoprire cosa vedere a Brisighella, scoprendo la Rocca Malatestiana e la Via degli Asini.

Cenni storici

Come abbiamo indicato nell’introduzione, la nascita del borgo è datata al XIII secolo. Tuttavia, nella Grotta Tanaccia, sono stati rinvenuti preziosi reperti che confermano la presenza di un ben più antico insediamento, sito in prossimità alla strada Monticino-Limisano che conduce a Riolo Terme. Le primissime presenza umane, quindi, risalgono al Neolitico e all’Età del Bronzo.
Secoli più tardi, il piccolo insediamento si trasformò a tutti gli effetti in un centro abitato sviluppato, per mano di popolazioni celtiche, che lasciarono in eredità la necropoli posta nella frazione di San Martino in Gattara.

La località fu presto annessa nell’Impero Romano, che costruirono la via Faentina, in origina chiamata via Antonia, in onore di Antonino Pio, nel I secolo d.C. La strada, stretta quanto importante, servì per far passare le carovane del sale, che da Cervia portavano il prodotto a Roma. Il sale di Cervia rappresentò un’importante risorsa per il territorio romagnolo, permettendo lo svilupparsi della cittadina della riviera e di tutti i vicini insediamenti.

Occorre però attendere oltre un millennio dalla costruzione della via Faentina per vedere la fondazione della Brisighella che conosciamo oggi. Per tradizione, la fondazione della cittadina è attribuita a Maghinardo Pagani da Susinana, tra i più importanti condottieri dell’epoca medievale. Vissuto tra il 1250 e il 1302, Maghinardo Pagani fece erigere nel 1290 la Torre dell’Orologio, ancora oggi presente in città. Al condottiero, inoltre, è intitolato il Municipio di Brisighella, una delle più importanti opere neoclassiche della Romagna. La Torre dell’Orologio fu eretta, opponendosi al volere di Francesco Manfredi (signore di Faenza), utilizzando grandi blocchi di gesso, da cui nacque il primo nucleo abitativo, sviluppandosi sempre più nel corso dei secoli.

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Cosa vedere a Brisighella

Via Degli Asini

Cosa vedere a Brisighella

Risalente al 1290, la Via degli Asini era la principale arteria stradale di Brisighella, originariamente il suo scopo era quello di unire il centro urbano con le mura, in modo da garantire una difesa maggiore.

Una volta che lo scopo difensivo era cessato, la strada venne sistemata ed adibita alla costruzione delle abitazioni. Nel quartiere della Via degli Asini abitarono i birocciai, comunità di lavoratori dediti al trasporto del gesso dalle cave dei colli sopra la città. Quello dei birocciai è un mestiere oramai estinto da molto tempo.

Il lavoro, rivolto alle figure più robuste in quanto molto faticoso, consisteva di caricare il materiale molto pesante nei carri trainati dagli asini, che attraversarono la strada anche per decine di volte al giorno. Da questo lavoro quindi fu dato il nome all’importante strada del centro storico, anche nota con il nome di Via del Borgo.

Le stalle per gli asini erano situate di fronte agli archi degli edifici, mentre le abitazioni private si trovavano nei piani superiori, spesso vicine alle mura.
I carri da trasporto, chiamate le birocce, venivano sistemati in stanze scavate nel gesso, facilmente raggiungibili mediante la piazza sottostante.

location_icon onemagVia degli Asini, 48013 Brisighella RA

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Rocca Malatestiana

Cosa vedere a Brisighella

La seconda imperdibile attrazione del borgo è l’imponente maniero che domina il centro abitativo dalla cima del più alto dei tre colli. La Rocca di Brisighella fu fatta erigere per volere dei Manfredi, nobile famiglia di Faenza, nel 1310, che rimase di loro proprietà sino al 1500.

Dal 1503 sino al 1506 la rocca rimase in possesso dei Veneziani, per poi cambiare nuovamente proprietà e fare parte dello Stato Pontificio. Alla fine del XVI secolo i due torrioni furono modificati, implementando alla loro cima un tetto che ricopriva i punti di vedetta.

La rocca conserva ancora oggi le caratteristiche di una fortezza medievale, con i fori per le catene dei ponti levatoi, i beccatelli e le caditoie, oltre ai sentieri percorribili al di sopra della cinta muraria.
Abbastanza di recente furono svolti dei consistenti lavori di restauro, incentrati sul ripristino della condizione strutturale delle mura. A partire dal 2008 alcuni ambienti della Rocca Malatestiana furono modificati per permettere lo svolgersi di eventi e attività culturali, divenute le principali prerogative turistiche del maniero.

Con i lavori di restauro del forte si svolsero anche opere di manutenzione, e rielaborazione, della sottostante Strada della Rocca, che connette il centro abitato al maniero. Uno degli interventi di maggiore importanza è stato il recupero dell’intero perimetro della struttura, assieme alla restaurazione delle due torri e della passerella muraria.

location_icon onemagVia Rontana, 64, 48013 Brisighella RA

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Museo Civico

Per scoprire il ricco patrimonio culturale e storico di Brisighella è imperdibile una tappa presso il Museo Civico, la principale istituzione espositiva del borgo. Situato nella Piazzetta Porta Gabolo, il Museo Civico è intitolato a Giuseppe Ugonia, celebre pittore e litografo nato a Faenza che trascorse gran parte della propria vita a Brisighella.

Dentro il Museo Civico si trova una ricca collezione di oltre 400 opere d’arte, donate alla moglie Elena, rappresentando cosi uno dei più importanti musei del suo genere in Romagna. Il Museo Civico fu fondato nel 1994, nelle sale del pittoresco Palazzo della Pretura, tra i massimi esempi di architettura ottocentesca a Brisighella.

location_icon onemagPiazzetta Porta Gabolo, 1, 48013 Brisighella RA

 

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