Condividi su:

Guida alla Bielorussia | Cosa vedere in Bielorussia

Tutti gli articoli della Bielorussia

Guida della Bielorussia, mappa
© Apple Maps

icona-articoloTra i paesi europei, la Bielorussia è tra quelli meno conosciuti turisticamente, avvolto dai suoi ricordi di passato sovietico ma con uno sguardo verso un futuro meta di viaggio da scoprire. A differenza dei due paesi con cui confina, Ucraina e Russia che hanno saputo trarre dal turismo importanti opportunità economiche, la Bielorussia ha voluto rimanere ancorata alla sue tradizioni. Visitare la Bielorussia significa entrare in contatto con un paese non ancora influenzato dal consumismo e con una popolazone generosa e calorosa, una destinazione ricca di storia e di cultura.

La popolarità della Bielorussia è tuttavia in crescita, grazie anche alla recente abolizione del visto per i soggiorni della durata inferiore ai 30 giorni. Il fascino del paese è proprio nel suo legame con il suo periodo sovietico, una perfetta iconografia della storia russa che riuscirà a proiettarvi nella sua recente storia, ancora del resto voluta e da cui fatica a distaccarsi. Per mesi gli abitanti sono scesi in piazza, nel 2020, per protestare contro l’elezione del presidente Aleksandr Lukashenko, ininterrotto presidente dal 1994, ritenuta assolutamente non credibile.

Il paese annovera nei suoi confini un patrimonio culturale tra i più affascinanti in Europa e le sue tradizioni sono tra le più longeve un luogo dove è anche possibile assistere a riti e festival pagani, nonostante il Paese sia da lungo tempo dedito al cristianesimo. Il popolo bielorusso è tra i più ospitali e gentili. Uno dei proverbi più antichi della Bielorussia, dove c’è un ospite, c’è Dio, spiega bene cosa significa l’ospitalità da queste parti, fatta di cordialità e di disponibilità.

Informazioni generali

Visto di ingresso

Guida turistica della Bielorussia, vedutaNel passato il turismo in Bielorussia era fortemente ostacolato dalla burocrazia, con richiesta di visto per l’accesso e con tempi di rilascio scoraggianti e senza alcuna garanzia di successo. Da febbraio 2017 le cose sono cambiate, i viaggiatori italiani e quelli europei potranno accedere senza richiesta di un visto per tutti i soggiorni turistici inferiori ai 30 giorni. Il requisito richiesto è però l’arrivo e la partenza dall’aeroporto di Mins. Non sarà quindi possibile lasciare il paese da una frontiera terrestre e nemmeno rientrarvi in tempo utile per il volo di rientro.

Una volta entrati si dovrà inoltre dimostrare di essere in grado di mantenersi economicamente disponendo di una cifra, in Euro o Rubli, pari a 25€ o 49 BYN al giorno o a 615€ per l’intero eventuale mese di permanenza. Sarà anche indispensabile munirsi di una assicurazione medica con un massimale non inferiore ai 10.000 € oppure procedere all’acquisto dell’assicurazione sanitaria non appena arrivati in aeroporto con un costo di circa 0,50 € al giorno.

Link-uscita icona Gomel, guida alla seconda città della Bielorussia

Periodo migliore

Guida turistica della Bielorussia, Minsk a Natale

Nonostate l’abolizione del visto sia sicuramente di buon auspicio per la crescita turistica, la Bielorussia non ha ancora un flusso turistico tale da poterla suddividere in bassa e alta stagione. Recatevi quindi in base al clima che in estate è caldo e umido ed in inverno molto freddo. Il periodo migliore è quindi la primavera o l’inizio dell’autunno.

Raggiungere il paese | Muoversi in Bielorussia

Guida turistica della Bielorussia, Minsk Mir Castle

Sono tante le compagnie che raggiungono Minsk ma nessuna diretta dall’Italia.
È possibile infatti entrare in Bielorussia facendo scalo a ⇒ Berlino, ⇒ Francoforte, ⇒ Vienna, ⇒ Monaco o ⇒ Zurigo, solo per citare alcune delle città più vicine all’Italia.
Due sono gli aeroporti e il primo, più piccolo e a 3 km dalla capitale, è dedicato ai soli arrivi dall’Ucraina e dalla Russia.
Il secondo, quello internazionale, si trova a Brest e dista ben 350 km da Minsk, essendo quasi al confine con la Polonia. Da qui potrete spostarvi in autobus e treno.

Anche se in realtà sono programmati dei voli nazionali che potrebbero unire Minks a Brest, sono davvero pochi i voli interni che decollano a causa delle restrizioni del carburante. Meglio quindi optare da subito per un bus, anche se generalmente sono piuttosto poco puliti e sovraffollati.

Ecco come raggiungere la capitale Minsk dall’Aeroporto Internazione di Brest, Bielorussia

Autobus Treno Taxi Auto privata
€15.00 €20.00 1 classe €125.00 – €150.00 €40.00
5h 10 minuti 4h 23 minuti 3h 30 minuti 3h 30 minuti

Considerate solo che se optaste per il noleggio auto (significativamente più economico rispetto al taxi) potreste avere difficoltà nel trovare il carburante (fate il pieno ogni qualvolta sia possibile) e che le strade non sono perfette. La guida è come quella italiana.

Link-uscita icona Guida di Minsk, la capitale della Bielorussia

Cosa vedere in Bielorussia | Città e luoghi d’interesse

Minsk | La capitale della Bielorussia

Guida turistica della Bielorussia, Minsk

Superate le procedure di ingresso saremo però pronti ad ammirare il territorio bielorusso.
Come consuetudine, l’inizio potrebbe avvenire proprio dalla capitale, Minsk. Se la vostra idea è quella di visitare una capitale strettamente legata all’architettura post sovietica, è bene che vi ricrediate. Minsk è una città moderna ed efficente oltre che ricca di storia e arte, più di tutte la altre città bielorusse.

Arrivati a Minsk, infatti, troverete una discreta skyline formata da grattacieli di vetro e a grandi palazzoni e una serie di centri commerciali pronti a soddisfare il vostro desiderio di shopping. Naturalmente non tutta la città è stata ricostruita: molti vecchi palazzi di stile sovietico sono ancora presenti e abitati. Sono proprio questi gli edifici che tutto sommato parlano di Minsk capitale e di una storia non di certo semplice.

Da visitare in città troviamo la Cattedrale Ortodossa dello Santo Spirito, il luogo religioso più frequentato e visitato di tutto lo stato. È solo uno dei tanti edifici religiosi presenti a Minsk ed in tutta la nazione. Ma a Minsk può attrarre lo stile con cui le chiese sono state realizzate, ovvero il barocco.
Ma sono sopratutto da non perdere i musei che raccontano la storia comunista.

Anche in Bielorussia, infatti, come in altre zone post sovietiche si stanno gradualmente rimuovendo tutto quanto costruito nel passato comunista. Il tutto sostituendo con altri monumenti che invece parlano di patriottismo o di una storia più recente.
Visto che i cambiamenti sono diventati oramai rapidi e che la burocrazia di accesso è stata decisamente snellita, programmare un viaggio in Bielorussia può essere l’occasione ideale per scoprire un modo di vivere piuttosto sconosciuto.

Una caratteristica che di certo distingue Minsk dalle altre città è il suo centro urbano. Soprattutto gli edifici religiosi sono stati costruiti intorno alla metà del XVII secolo, seguendo uno dei più popolari stili architettonici dell’epoca in Europa, il Barocco.

Link-uscita icona Guida di Mogilev, l’antica città della Bielorussia

Cosa visitare in Bielorussia

Guida turistica della Bielorussia, Hrodna

Lasciandoci alle spalle la moderna capitale per visitare il resto del paese significa immergerci nella campagna bielorussa. È qui che possiamo trovare l’ospitalità del popolo bielorusso pronto ad accoglierci senza timore, vedere i contadini al lavoro che interrompono le attività per offrirci qualcosa da bere o da mangiare.

Minsk è il simbolo di un paese molto contradittorio. La capitale della Bielorussia è l’assoluto polo centrale per l’economia e per le industrie, oltre che per il turismo. Una città pulita con un centro abitato formato da file di edifici neoclassici e d’epoca stalinista. Come capitale, Minsk serve da biglietto di presentazione per il paese, che già a pochi chilometri fuori città assume un aspetto ben diverso. Complice la grave situazione politica che da anni percuote il paese, uscendo dalla città s’incontrano facilmente luoghi tristi e grigi formati da lunghe file di palazzoni sovietici, certamente poco invitanti al turista. La Bielorussia è composta da un territorio quasi comlpetamente pianeggiante, dove la principale risorsa economica è l’agricoltura.

Fortunatamente, il passato ha lasciato in eredità diversi luoghi che comunque meritano essere visitati in Bielorussia. Infatti, tra le cose da vedere in Bielorussia troviamo Brest, distante dalla capitale, vicina al confine con la Polonia, e ricca di storia: si trovano imponenti monumenti, palazzi storici e anche manieri che godono di un certo interesse turistico. Le attrazioni sono sparse nel paese, senza un preciso nesso geografico, motivo per cui per scoprire tutto ciò che il paese ha di bello da offrire bisogna preventivare almeno un 15 giorni di permanenza e continui spostamenti.

Morfologicamente, il pianeggiante territorio bielorusso vanta un altissimo numero di laghi, migliaia, sparsi in tutto il territorio. I castelli e i monasteri sono spesso fuori città, immersi nel verde non urbanizzato, se non per qualche eccezione in cui si troviamo villaggi dal fascino tradizionalista. Non mancano i parchi nazionali, di cui alcuni proteggono quelle che sono le più grandi paludi d’Europa o vasti boschi ben biodiversi, tra cui la Foresta di Bialowieza, insignita come Patrimonio mondiale dell’UNESCO. La Bielorussia è un angolo ancora sconosciuto al turismo di massa, un territorio sfavorito dalle rivolte interne e dalla situazione politica contorta, ma che ci fa ben sperare in un’imminente cambiamento.

Una escursione da Minsk potrebbe portarci a Hrodna, poco distante dalla Polonia e meno storicamente coinvolta nei conflitti sovietici. Qua la storia è quindi intatta o quasi e sarà possibile visitare i suoi castelli che rappresentano meglio di ogni altro edificio il territorio della città. Ne troverete diversi sia in città che poco distante.
Da non perdere a Mir il suo castello definito tra i più bei castelli d’Europa.

Altra meta da prendere in considerazione in un viaggio in Bielorussia è Nyasvizh, nota per le sue chiese ma anche Vitsyebsk che invece è nota per il suo Duodo.
Una visita alla Bielorussia potrebbe prevedere anche un ingresso nei parchi naturali. Sempre in tema potreste affrontare l’enorme foresta di Byelavyezhskaya Pushcha, patrimonio Unesco e situata quasi al confine con la Polonia.

Immagine in evidenza: @dzentay / Flickr


 

Condividi su: