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Cosa vedere a Bassano in Teverina

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Mappa di Bassano in Taverina
Mappa di Bassano in Teverina

Icona articolo onemagLa Tuscia viterbese cela nel suo splendido territorio un gran numero di luoghi segreti che aspettano solo di essere scoperti. Uno di questi luoghi è Bassano in Teverina, suggestivo borgo rustico arroccato lungo le pendici che dominano la fiorente Valle del Tevere. Qua, la prima attrattiva, è quella panoramica, con una visuale davvero mozzafiato che nelle giornate estive più luminose si estende fino alla non troppo vicina Umbria.

Borghi come Bassano in Teverina sono in forte crisi demografica, destinati sempre più a scomparire per mancanza di abitanti. Nel caso di questo piccolo comune sono circa mille i residenti, che possono però vantare di abitare in cima a uno sperone tufaceo a circa 300 metri di altitudine. Fortuna vuole che siamo anche abbastanza vicini sia a Orte che a Viterbo, quindi la gita a Bassano in Teverina è davvero d’obbligo.

Bassano si presenta come una città-roccaforte, ancora oggi accessibile mediante l’antico portale che da secoli detta l’entrata a tutti i visitatori e residenti. Per raggiungere il borgo si deve seguire una contorta strada scavata nel tufo, le cui origini si pensa siano perfino legate al popolo etrusco.

Cenni storici

Il sito su cui sorge Bassano in Teverino, come già visto, è popolato sin dall’epoca etrusca. Il popolo del centro Italia si è studiato praticare periodicamente riti sacri, per via dell’area morfologicamente particolare. I romani presto giunsero salendo lungo il Tevere, verso il 360 a.C., sotto la guida di Quinto Fabio Rulliano, che inflisse una forte umiliazione agli etruschi. I romani riorganizzarono le infrastrutture stradali dell’intera Tuscia, attraversata da una delle poche strade consolare rimaste conservate fino al medioevo, la Via Amerina.

Il borgo, da sempre di dimensioni piccole, basò la propria economia sullo sfruttamento del territorio, favorito anche dalla Strada della Barca (o delle Coste), che permetteva di giungere al porto di Giove sul Tevere. L’area fu fortemente influenzata dalla struttura feudale, venendo venduta nel 1559 alla famiglia Madruzzo, per mano di Papa Pio IV.
In tempi più recenti, con la creazione del Regno d’Italia la località fu favorita da vari vantaggi del territorio unito.

Nel 1943, il 25 novembre, il borgo fu vittima di una grave esplosione, dovuta a un treno tedesco che trasportava munizioni, distruggendo la stazione e il borgo antico. Fu così che gli abitanti ricostruirono a monte del nucleo originale il nuovo centro abitativo, nel 1958 insignito con il titolo di Comune, dopo una trentina d’anni inglobato dentro i confini di Orte.

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Cosa vedere a Bassano in Taverina

Bassano in Taverina è considerato uno dei più bei borghi della Tuscia. Il centro abbiamo visto essere ricco di storia, nonché di leggende e tradizioni. Parlando di tradizioni, quella forse più nota vede protagonista la contessa Matilde di Canossa, proprietaria terriera di diversi possedimenti nella Tuscia, che nel lontano 1070 avrebbe donato il sito al pontefice Gregorio VII.

La ferita inflitta dall’esplosione della Seconda Guerra Mondiale rese il borgo inabitabile per molto tempo. La popolazione, di incredibile tenacia, si fece duro ricostruendolo secondo la propria originale bellezza. E di bella sorge spontaneo citare la Chiesa di Santa Maria dei Lumi, da cui si sviluppa al suo contorno l’antico centro di Bassano. La chiesetta, davvero affascinante, si caratterizza per i grossi blocchi a vista nelle pareti esterne, ed è situata giusto di fianco al portale d’ingresso del borgo.

Il campanile venne inglobato nella Torre dell’Orologio, costruita con pianta quadrata, 7 metri per lato con 25 di altezza, costruita tra il 1559 e il 1571. Rimase nascosto per secoli, finché negli anni ’70 i lavori di restauro ne permisero il rinvenimento. Questo rende il campanile un’attrattiva unica e affascinante, da ammirare con sguardo attento. E lo sguardo attento la merita anche la Fontana Vecchia, eretta nel 1576 per volere del cardinale Cristoforo Madruzzo, su uno sperone tufaceo e avvolta da una suggestiva nicchia coperta con volta a botte.

Lato paesaggistico si sa che il panorama offerto da Bassano è davvero unico. Oltre alla diretta ed eccezionale visuale sulla Valle del Tevere, che si aggancia al versante appenninico in Umbria, si trovano diversi sentieri piccoli e nascosti: da scoprirli uno a uno. Qua, uscendo di poco dal borgo, s’incontra il meraviglioso Lago di Vladimonio, posto non molto lontano dal fiume. Oggigiorno si presenta quasi del tutto interrato, alimentato da sorgenti sulfuree che riversano acque lattiginose. Insieme alla vegetazione palustre e ai depositi minerali, formano quelle che in molti definiscono come isole galleggianti.


 

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