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Cosa vedere ad Amantea

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Mappa di Amantea, CalabriaIcona articolo onemagAmantea è una rinomata località balneare dalle dimensioni abbastanza ampie, fattore che ha permesso di renderla considerata un importante centro di cultura e arte. Date le numerose strutture ricettive presenti in questa splendida area, Amantea gode di prezzi leggermente inferiori rispetto ad altre località della ⇒ Riviera dei Cedri. Qui si viene attratti non solo dalle magnifiche spiagge, ma anche dalla bellezza del patrimonio culturale che si caratterizza tra edifici sacri, palazzi nobiliari e resti di un castello medievale. Non solo storia e cultura, grazie al vento costante che spesso accarezza le sue coste, è particolarmente consigliato agli amanti del windsurf e del kitesurf.

Amantea ha una popolazione di circa 14.000 abitanti, 23° comune per popolazione in Calabria, nella pittoresca provincia di Cosenza. Il territorio di Amantea si estende su una superficie complessiva di oltre 33 chilometri quadrati, affacciata sul cristallino Mar Tirreno. È una delle principali destinazioni in Calabria per il turismo estivo grazie alle famose spiagge e alle acque cristalline di questo tratto di costa calabrese.

Rocce e sabbia dorata fanno parte del carattere paesaggistico di Amantea. Qua si trova uno dei litorali più ampi della Riviera dei Cedri, esteso quasi 10 km, e le spiagge si affacciano sul mare tra Lamezia Terme e ⇒ Paola. Un posto perfetto se cerchi posti non troppo affollati, anche in estate.

Cenni storici

La presenza di insediamenti umani nel territorio di Amantea si perdono nei tempi sin dall’epoca preistorica e protostorica. Qua furono rinvenuti reperti di ceramiche di Stentinello, ossidiana lavorata nelle isole Eolie, oltre che architetture rupestri funerarie e reperti di vario genere. Il recente ritrovamento di un santuario del VI secolo a.C. nella frazione di Imbelli, e il ricco deposito votivo che ha restituito molti interessanti reperti, simboleggiano l’esistenza di un insediamento di coloni greci nella zona di Campora San Giovanni durante il periodo arcaico. Nell’area del comune di Amantea, invece, sono state ritrovate una serie di ceramiche campanarie datate al IV secolo a.C.

Possibili coloni provenienti dalla Bretagna potrebbero essersi stabiliti su un altopiano che domina la collina rocciosa di Amantea, venendo conquistata dai Romani nel 204 a.C. Il nome Amantea viene trascritto in un documento per la prima volta nel VII secolo d.C. Probabilmente da questo periodo nacquero gli insediamenti rupestri di Bisanzio.

Nell’839, gli Arabi insediarono la città tirrenica che nell’885 – per mano dell’esercito bizantino di Niceforo Foca – furono tempestivamente espulsi. Subito dopo la liberazione il comune fu elevato a sede vescovile e apparve nella diocesi di Reggio Calabria. Nel 1094, per volontà del duca normanno Ruggero, il vescovo di Amantea fu soppresso. Nel 1269 i suoi abitanti si ribellarono ai nuovi invasori angioini in nome di Corradino di Svevia e subirono un assedio, che si concluse con un fallimento. Nel 1495 sconfissero le truppe di Carlo VIII.

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Cosa vedere ad Amantea

Cosa vedere ad Amantea | Panorama sulla città
Cosa vedere ad Amantea | Panorama sulla città

Innanzitutto, il centro storico offre ai visitatori la suggestiva atmosfera tipica degli incantevoli borghi del passato. Si snoda tra vicoli e viuzze acciottolate, serpeggiando lungo le strade e le piazze che si sviluppano lungo le pendici dei monti retrostanti.

Amantea è una spiaggia, una vera spiaggia, ma anche altre bellezze naturalistiche e storiche e culturali. Senza dubbio, uno degli edifici più belli della città è la Chiesa di San Bernardino da Siena, costruita nella prima metà del XV secolo. Si tratta di un edificio di fattura gotica, la cui struttura oggi osservabile la si deve ai numerosi restauri per proteggerlo dai frequenti terremoti della zona, la sua struttura originaria non è stata ripristinata fino al 1953.

Interessanti anche i resti del famoso Castello di Amantea, antica fortificazione che occupa una posizione dominante nel centro storico della città. La fortezza fu costruita nel IX secolo e ha subito durante gli anni a seguire diversi rimaneggiamenti, fino al XVI secolo. In questo periodo fu inizialmente sede vescovile per poi essere conquistata dagli Arabi prima dell’arrivo dei Normanni. Il monumento rappresenta a tal punto il simbolo di Amantea tanto da essere raffigurato nello stemma comunale.

Non lontano dal castello, è situata anche la pregevole Torre di Amantea nei pressi dell’ingresso dell’area anticamente fortificata. Con la sua perfetta forma cilindrica, si ritiene che la sua struttura risalga all’epoca sveva, perdurata nel corso del XIV secolo. Sempre nella zona si trova anche la Chiesa di San Francesco d’Assisi, che risale al convento dei frati giunti ad Amantea nel XIII secolo. Purtroppo questo edificio è stato abbandonato da decenni, senza che perse però il suo fascino storico.


 

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