Cosa vedere ad Orvieto, il borgo in cima al colle

Cosa vedere ad Orvieto, il borgo in cima al colle nella provincia di Terni posto sopra un colle e riconoscibile dall'imponente Duomo. Ecco cosa vedere ad Orvieto.

Cosa vedere ad Orvieto

Orvieto è un borgo di 20.000 abitanti situato nella provincia di Terni, in  Umbria.
Il comune, situato in cima ad un colle, è osservabile già da lontano, facilmente riconoscibile dall’imponente Duomo, che caratterizza il paesaggio urbano.

A metà tra stile gotico e medievale, il borgo di Orvieto ospita all’interno delle sue mura alcune delle più suggestive attrazioni di tutta l’Umbria, in primis la cattedrale, descritta come la più bella della costa adriatica.

Duomo di Orvieto

Cosa vedere ad Orvieto

Il Duomo di Orvieto dalla sua creazione rappresenta la principale cosa da vedere ad Orvieto. Iniziato a costruire nel 1290 per volere dello Stato Pontificio e del Comune, la cattedrale originariamente aveva lo scopo di sostituire due chiese comunali in un pessimo stato strutturale.

Il Duomo si presenta esternamente come un miscuglio di stili artistici ed architettonici, per gran parte gotici e romanici, anche se sono osservabili dettagli associabili ad altri ordini.

Tra gli architetti che hanno progettato il Duomo citiamo Lorenzo Maitani, che svolse il pregevole lavoro della realizzazione della facciata gotica. Tra i pittori, invece, coloro che hanno collaborato ad abbellire internamente citiamo Gentile da Fabriano, Lippo Memmi, Beato Angelico, Ugolino di Prete Ilario e Luca Signorelli.

Di seguito sono elencate alcune delle più notevoli attrazioni situate all’interno del Duomo di Orvieto.

Cappella di San Brizio

La Cappella di San Brizio è considerata popolarmente uno tra i dettagli di maggior pregio e bellezza del Duomo di Orvieto. La cappella è caratterizzata da pareti e volte affrescate da Luca Signorelli, impiegando 5 anni per completarli, dal 1499 al 1504.

Nella Cappella di San Brizio, Luca Signorelli aveva dimostrato la sua indiscutibile maestria nel rappresentare, sotto forma di opera d’arte, il Giudizio Universale. Questo è osservabile grazie all’alternarsi degli episodi apocalittici e di redenzione.

Questi dipinti, oltretutto, sono state alcune delle opere di maggiore ispirazione per Michelangelo nella progettazione degli affreschi della Cappella Sistina.

Cappella del Corporale

La Cappella del Corporale è la seconda cappella del Duomo di Orvieto, ma non per importanza. La cappella è caratterizzata da affreschi realizzati tra il 1357 e 1364 da Ugolino di Prete Ilario raffiguranti episodi sacri e rappresentazioni bibliche, quali la Crocifissione e l’Eucarestia.

Da citare anche altre opere d’arte di altissima importanza artistica, come la tavola dipinta di Lippo Memmi raffigurante la Madonna dei Raccomandati, risalente al 1320.

Di altrettanto pregio è il Tabernacolo del Corporale, che ospita il Sacro Lino macchiato con il sangue di Gesù in occasione del Miracolo di Bolsena. Questo tabernacolo è protagonista di una processione che avviene ogni anno in occasione del Corpus Domini.

Rosone del Duomo

Il Rosone del Duomo, osservabile nella zona superiore della facciata, è formato da un doppio giro di colonnine con archi intrecciati. Al centro di questo è osservabile il volte di Cristo Redentore.

Il volto è contornato da 4 mosaici raffiguranti 4 santi: Sant’Agostino, San Gregorio Magno, San Girolamo e Sant’Ambrogio. Il rosone circonda oltretutto altre statue rappresentanti gli apostoli e 12 profeti.

Le sculture realizzate in bronzo e poste nella facciata rappresentano i 4 evangelisti. Questi sono precisamente l’Angelo, ovvero San Matteo, il Leone, San Marco, l’Aquila, San Giovanni, e il Toro, San Luca.

Mosaici del Duomo di Orvieto

I mosaici presenti nell’estremità superiore della facciata sono uno dei dettagli più pregiate del Duomo di Orvieto. Questi rappresentano la Vergine a cui la cattedrale è dedicata precisamente Santa Maria Assunta in Cielo.

I mosaici narrano alcuni episodi della vita della Vergine, quali l’Assunzione in Cielo, la Natività della Vergine, e l’Incoronazione della Madonna.

Nella zona inferiore della facciata sono rappresentati dei mosaici policromi che sono stati soggetti a numerosi restauri nel corso dei secoli.

Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto

Il Museo dell’Opere del Duomo di Orvieto, comunemente chiamato MODO, ospita i cimeli che ripercorrono la storia della città di Orvieto e del Duomo. Tra i cimeli si citano numerose e preziose collezioni artistiche di oltre 8 secoli.

Il MODO è sviluppato in quattro sedi separate, tre delle quali situate nella Piazza del Duomo e la quarta nel quartiere dell’ex Chiesa di Sant’Agostino.

Il museo espone i documenti che testimoniano le numerose fasi di progettazione della cattedrale, oltre a numerose decorazioni che facevano parte del Duomo.

Tra questi elementi si citano le pale d’altare, quadri, statue che nel 19° secolo furono rimossi in occasione del restauro globale del Duomo di Orvieto.

Orvieto Sotterranea

Cosa vedere ad Orvieto

L’Orvieto Sotterranea, ovvero una serie di grotte che nel corso dei millenni sono state create al di sotto del borgo. La peculiare natura geologica della collina ha permesso agli abitanti, per oltre 2500 anni, di scavare un complesso di caverne che si ramificano sotto la struttura urbana.

Questo particolare luogo è stato per secoli uno dei maggiori punti di riferimento per gli studi scientifici, storici ed archeologici. Esplorare l’Orvieto Sotteranea, chiamata anche Orvieto Underground, permette di osservare l’evoluzione del borgo nel corso dei secoli.

Qua sono conservate importanti testimonianze della dominazione etrusca e medievale, sviluppate in oltre 440 caverne.

Torre del Moro

Cosa vedere ad Orvieto

La Torre del Moro, inizialmente chiamata Torre del Papa è uno sei simboli cittadini della città di Orviano, che svetta tra la struttura urbana rendendola facilmente riconoscibile da tutti i punti del borgo.

Situata tra Corso Cavour, Via della Costituente e Via del Duomo, è visitabile internamente. Una volta giunti alla sua cima, a circa 50 metri d’altezza, è possibile godere della migliore vista della zona circostante di Orvieto.

Annessa alla torre è situato anche il bel Palazzo dei Sette, così chiamato per aver ospitato i sette magistrati che rappresentavano le maggiori corporazioni e mestieri di Orvieto. Ora è sede di mostre temporanee.

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Museo Faina

La collezione Faina venne fondata nel 1864 per mano di due componenti dell’omonima famiglia, Mauro ed Eugenio. Il nucleo originale della collezione era caratterizzato da 34 vasi donati al conte Mauro dalla principessa Maria Bonaparte in Valentini, figlia di Luciano Bonaparte.

La collezione, ospitata in origine nel palazzo di famiglia nella città di Perugia, venne trasferita ad Orvieto negli ambienti dove tutt’oggi ha sede.

Eugenio smise di acquistare antichità e indirizzò il proprio interesse verso i reperti che, durante la fine dell’Ottocento, venivano riportati alla luce nelle necropoli orvietane.

L’esposizione si presenta all’inizio del percorso con il ricco monetiere. Il tour poi prosegue con l’esposizione di reperti, come i vasi caratterizzati da figure nere e rosse.

Al piano nobile del palazzo, l’esposizione ospita ed espone le storia della creazione della collezione realizzata da Mauro ed Eugenio. Al pianterreno, invece, ha sede il Museo Civico, il quale, articolato su tre grande aree, espone le antichità collezionate durante l’Ottocento dal comune di Orviano.

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