Guida turistica di Amalfi, ecco cosa vedere

Cosa vedere ad Amalfi, la guida turistica


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Cosa vedere ad Amalfi,
guida dell’antica potenza marinara

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icona-articoloA pochi km in linea d’aria da Salerno, Amalfi è la città più grande della Costiera Amalfitana, la più antica repubblica marinara d’Italia. Nonostante i pochi km che la separano dal capoluogo, raggiungere Salerno da qua significa percorrere stradine di montagna a volte impervie e quasi sempre trafficate, ragione per cui potrebbe servire anche quasi un’ora per arrivarci. Facilmente riconoscibile per la sua architettura di case prevalentemente bianche, Amalfi è abitata da circa 7.000 residenti e la sua notorietà è amplificata anche dall’essere annoverata tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.

Amalfi si trova nella parte più a sud della penisola sorrentina, quella che conclude il golfo di Napoli e che affaccia direttamente sul mar Tirreno. Si trova all’interno di un’altro golfo, il golfo di Salerno. La sua posizione è anche all’interno della Riserva Statale della Valle delle Ferriere, l’area naturale cosi chiamata per la presenza di antiche ferriere della Repubblica Amalfitana, quando qui si producevano chiodi per la realizzazione delle navi. Se volete raggiungerla facilmente da Napoli o Salerno meglio scegliere il trasporto via mare che vi permetterà di evitare il traffico, a volte davvero intenso. Pronti a scoprire cosa vedere ad Amalfi?

Cenni storici

Cosa vedere ad Amalfi, veduta centro storico
La torre dell’orologio, Amalfi

La storia di Amalfi ha di fatto origine quando nell’839 la cittadina dichiarò la propria indipendenza da Napoli. Fu l’inizio della sua valorizzazione, grazie a un porto efficiente e a una abilità commerciale unica, che le permise di diventare il principale porto mercantile di tutto il Sud Italia. Amalfi, in breve tempo, riuscì a superare le potenze di Genova e Venezia, anticipando inoltre molte altre città al commercio con Asia e Africa. Questo le permise di essere apprezzata e riconosciuta praticamente ovunque e, da città battente conio, la sua moneta era normalmente utilizzata e accettata.

Tuttavia la cittadina salernitana non aveva certo come unica abilità il commercio. Nel 1020 furono proprio dei mercanti a fondare l’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, quello che nel tempo divenne il quartiere generale dei Cavalieri di Malta il cui simbolo è ancora visibile in città. Il prestigio e l’abilità divenne tuttavia un ostacolo quando, nei secoli successivi, i limiti territoriali non le permisero di crescere. La mancanza di spazio presto divenne un serio problema e le altre città, venute dopo ma con spazi decisamente più ampi, presto la superarono. Iniziò un periodo di forte decadenza che la vide prima cadere in mano normanna e, nel 1135, in quella dei Pisani, che la distrussero e saccheggiarono.

Nel 1343 Amalfi venne parzialmente distrutto da un devastante maremoto che sommerse i cantieri navali, le fortificazioni e buona parte delle attrezzature marittime. Pochi anni più tardi, nel 1348, fu la peste a decretare l’inevitabile conclusione del potere di Amalfi. Nel XV secolo venne conquistata dagli Aragonesi i quali alimentarono il declino del paese spostando il traffico marittimo ai marinai della Catalogna. Ulteriormente in declino, la peste ritornò nel 1643 aumentando la povertà dell’intera cittadina, facendo trasferire i pochi nobili rimasti a Napoli, lasciandola pressoché disabitata. Nel Settecento la potenza marinara vide variare la propria attività incentrandosi verso un tipo di artigianato diverso, dai fabbri agli orologiai ai forgiatori di chiodi.

Qualche accenno di nuova vitalità Amalfi la vide all’inizio dell’Ottocento. Venne infatti riconosciuta la sua inestimabile bellezza e venne concepita una strada che la unisse sia a Napoli che ad altre località della costa. Iniziati nel 1807, i lavori terminarono nel 1854 e da questo momento, grazie al successivo boom economico del secolo successivo, Amalfi e la Costiera Amalfitana divennero mete turistiche di successo.

 

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Cosa vedere ad Amalfi

Cosa vedere ad Amalfi, Piazza del Duomo
Piazza del Duomo

Oggi, quindi, Amalfi è una città prettamente vocata al turismo e quanto la sua antica potenza non è purtroppo visibile. Rimane il fascino unico di una località affacciata sul Mar Tirreno che accoglie ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutte le regioni italiane ma anche e soprattutto dall’estero.

Iniziamo a scoprire cosa vedere ad Amalfi dal suo fulcro, la Piazza Flavio Gioia, intitolata in memoria di colui a cui venne attribuita la scoperta della bussola. Percorribile unicamente a piedi, il centro storico è facilmente visitabile in una giornata, viste le sue ridotte dimensioni. Dopo aver superato la principale piazza cittadina, raggiungete la Porta Marinara per introdurvi nella Piazza del Duomo, il vero centro storico e anche la parte più interessante turisticamente di tutta la città.

Cosa vedere ad Amalfi, Il Chiostro del Paradiso
Il Chiostro del Paradiso

La cattedrale di Amalfi venne eretta nel IX secolo ma la sua torre è invece edificata più tardi, nel 1276. Al suo interno ha sede il Chiostro del Paradiso, un porticato che racchiude un meraviglioso giardino. Subito dopo accederete alla Basilica del Crocifisso, costruita nel IX secolo e parte più antica della struttura, oggi occupata da un museo religioso inaugurato nel 1995. All’interno della struttura museale avrete modo di ammirare oggetti storici dal valore inestimabile tra cui un calice del Trecento di provenienza francese o un crocefisso sempre dello stesso periodo interamente in legno. Una breve scalinata vi condurrà alla Cripta sotterranea, il luogo dove sono conservate parte delle reliquie di Sant’Andrea.

Sulla piazza avrete modo di scoprire, oltre gli immancabili negozi di souvenir, anche alcune delle migliori pasticcerie cittadine. Un lato della piazza è invece chiuso dalla scalinata che permette di raggiungere proprio la Cattedrale, dalla quale avrete modo di ammirare l’intero centro storico dall’alto. Nella piazza, ben visibile a breve distanza dall’inizio della scalinata, troverete anche la Fontana di Sant’Andrea, il patrono della città.

 

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Le altre attrazioni del centro storico di Amalfi

Cosa vedere ad Amalfi, veduta dal mare
© Flickr – Ph. Jose Javier Martin Espartosa

Usciti dalla Cattedrale basteranno pochi passi per raggiungere il Palazzo del Comune, nell’omonima piazza e parzialmente nascosto dal Monumento ai caduti. Realizzato nel XVI secolo, qui aveva in origine sede il Monastero femminile della Santissima Trinità e questo spiega la presenza di una piccola chiesa al suo interno. Al suo interno, oltre alla sala consiliare e ad altre sale visitabili, troverete il Museo Civico che conserva al suo interno una copia della Tabula Amalfitana, il codice marittimo scritto nell’XI secolo e utilizzato nel Mediterraneo fino al 1570. Oltre a questo troverete abiti sacri e anche costumi d’epoca.

 

Il Museo della Carta

Cosa vedere ad Amalfi, Museo della carta
© Flickr – Ph. Chaundra

Procediamo lungo la strada principale di Amalfi, Via Genova, per raggiungere il Museo della Carta, posto proprio nel proseguimento della via principale che qua prende il nome di Via Capuano, considerato la principale istituzione museale non di carattere religioso. Tra le cose da vedere ad Amalfi, il museo è ospitato nella cosiddetta Valle dei Mulini, così chiamata per la numerosa quantità di mulini che storicamente fornivano energia alle abitazioni e alle botteghe.

Il museo è allestito all’interno di un’ex cartiera cittadina, rimasta attiva fino al 1969, data in cui il proprietario decise di trasformarla nel primitivo centro espositivo che si può visitare oggi. L’esposizione si compone per la presenza di macchinari e attrezzature impiegate in passato per la produzione della carta, a cui si somma un’interessante mostra di fotografie e stampe varie.  L’importanza della carta di Amalfi è riconosciuta ovunque, ancora oggi il Vaticano la utilizza per inviare qualsiasi documento ufficiale.

 

Piazza Spirito Santo

A pochi passi si trova la caratteristica Piazza Spirito Santo, nota per ospitare un monumento unico nel suo genere: una fontana installata sulla parete di uno storico edificio, sulla quale si trova un presepe perenne. Di origine medievale, questa piazza custodisce vari luoghi d’interesse storico, tra cui il Palazzo Castriota, eretto per volontà dell’omonima nobile famiglia amalfitana tra il XV e il XVII secolo. Questa splendida opera tardo-gotica è stata realizzata a più fasi nel corso degli anni. L’area più antica corrisponde ai primi due piani della struttura, al cui interno si può ammirare presente un androne con due affreschi creati negli anni ’30 del XX secolo.

 

Piazza dei Dogi

Non servirà molto tempo prima di arrivare in Piazza dei Dogi, piccola piazzetta di dimensioni contenute contornata da file di storici edifici bianchi ben conservati.

In questa area si concentrarono prevalentemente le botteghe artigianali – principalmente di fabbri – custodendo le facciate di cinque chiese distinte. In riferimento alla dedizione artigianale, la piazza ospitava la Chiesa della Corporazione dei Fabbri, dedicata a Santa Maria Ferrarorum, a cui si aggiungono altre cinque chiese, nessuna giunta ai giorni nostri in quanto inglobate nelle abitazioni che delimitano la piazza.

 

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Mangiare e dormire ad Amalfi

Cosa vedere ad Amalfi, ristorante sul mare

Le sue piccole dimensioni sono spesso oggetto di una visita turistica che si trasforma in una gita più che in una vacanza.

Nonostante ciò Amalfi ha una struttura ricettiva interessante, con oltre 200 strutture in grado di soddisfare qualsiasi tipologia di turista. Anche a livello di ristorazione Amalfi non ha alcun problema a soddisfare chiunque. Qui troverete sia le specialità di mare che di terra con locali lussuosi fronte mare oppure bar in grado di soddisfare il visitatore con meno tempo a disposizione. Passeggiando nel lungomare, la Via Genova e la Piazza del Duomo, troverete numerose vetrine, quelle che potranno fornirvi qualche idea per un souvenir oppure per qualche oggetto esclusivo.


 

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