Cosa vedere a Viterbo, la città dei Papi

Guida di Viterbo, la medievale città del Lazio nota per il suo passato florido da Città dei Papi. Viterbo, infatti, durante il 12° secolo divenne la sede del papato, in quanto nella capitale si era creato un clima persecutorio a cui si voleva sfuggire. Tra le cose da vedere a Viterbo citiamo la Piazza del Plebiscito, dove troviamo oltre al Palazzo dei Priori anche quello del Podestà, la Piazza San Lorenzo, la principale piazza del centro storico cittadini, nonché uno dei più caratteristici luoghi della città, sede del Duomo e del Museo del Colle del Duomo, il Museo Civico di Viterbo, il Museo del Sodalizio Facchini di Santa Rosa, il Museo della Ceramica Medievale e Rinascimentale e il Museo Nazionale Etrusco – Rocca Albornoz. Ecco cosa vedere a Viterbo.6 min


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Guida di Viterbo, Lazio

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Siamo nel Lazio o meglio nella provincia nota come Tuscia, l’Alto Lazio, dove troviamo Viterbo, città di circa 68.000 abitanti e conosciuta storicamente come la ‘Città dei Papi‘.
Circondata dalle catene montuose dei Cimini e Volsini, Viterbo è situata a nord della capitale italiana e caratterizzata da centro storico medievale più esteso d’Italia.

Guida di Viterbo, LazioL’origine dell’appellativo ‘Città dei Papi’ risale al periodo tra il 1257 e il 1281, quando venne scelta come sede pontificia al posto di Roma. La decisione venne presa da Alessandro IV, papa della Chiesa cattolica dal 1254 alla morte, per sfuggire al clima persecutorio che si era creato nella capitale.
Le origini di Viterbo la vedono come possedimento romano e, nell’VIII secolo, chiamata Castrum Viterbii.
Nei secoli Viterbo divenne una tra le città più grandi d’Europa e ancora oggi, passeggiando nel centro storico medievale più imponente d’Italia, vi parrà di fare un viaggio nel tempo. Per scoprire la vera storia di Viterbo non mancate di visitare i quartieri di Pianoscarano e San Pellegrino, entrambi rimasti praticamente come nel Duecento vennero realizzati.

Cosa vedere a Viterbo

Cosa vedere a Viterbo

Una massiccia mura di cinta conserva al suo interno i meravigliosi quartieri medievali, caratterizzati da chiese di varie epoche, di piccole case in pietra, da fontane, chiostri e piazze che richiamano in ogni suo angolo la storia.

Piazza del Plebiscito

Cosa vedere a ViterboIniziamo la visita a Viterbo dalla Piazza del Plebiscito, dove troviamo oltre al Palazzo dei Priori anche quello del Podestà.

– Palazzo dei Priori

Cosa vedere a ViterboIl Palazzo dei Priori è uno tra gli edifici più eleganti che affacciano sulla Piazza del Plebiscito. Realizzato su tre piani, la sua costruzione ha richiesto vari anni e venne realizzato a scaglioni.
Il primo piano dell’edificio venne completato nel 1264 mentre il secondo piano è stato invece completato il secolo successivo. Facciata e porticato risalgono al Quattrocento per volere di Papa Sisto IV, ancora oggi verificabile grazie allo stemma posto sulla facciata principale. L’attuale Palazzo Comunale ha visto realizzare il cortile solo nel Seicento.
Al suo interno meritano una visita i vari ambienti risalenti al XV e XVII secolo con i vari affreschi originali.

– Palazzo del Podestà

Cosa vedere a ViterboAccanto al Palazzo dei Priori e collegato tramite un corridoio, oggi sede della Pinacoteca, sorge il Palazzo del Podestà.
Tra gli edifici più storici di Viterbo, il Palazzo del Podestà risale al 1264 quando nasceva come Palazzo del Capitano del Popolo.

Riconoscibile per la torre dell’Orologio, il Palazzo affaccia sulla piazza del Plebiscito.

Piazza San Lorenzo

Piazza San Lorenzo a Viterbo

La Piazza San Lorenzo è la principale piazza del centro storico di Viterbo, nonché uno dei più caratteristici luoghi della città. Al suo lato sorge la Cattedrale di San Lorenzo, antica tanto quanto affascinante, che simboleggia la piazza con la sua elevata importanza storico-architettonica.

Piazza San Lorenzo si presenta di ridotte dimensioni – se paragonata ad altre piazze – ma spicca invece per le sue caratteristiche urbane. Infatti questa piazza rappresenta uno dei più antichi nuclei della città, tanto che sia gli edifici qua situati che la pavimentazione seguono uno stile architettonico del primo medioevo, composto prevalentemente da mattoni.

Tuttavia questo splendido luogo è uno dei più fragili della città. Negli ultimi anni il vicino Duomo è stato dichiarato a rischio crollo, con la sua loggetta che gradualmente si sta sfaldando, mentre nel gennaio del 2020 la pavimentazione della piazza si è sfaldata.

– Duomo di Viterbo (Cattedrale di San Lorenzo)

Cosa vedere a Viterbo

Il Duomo di Viterbo, intitolato a San Lorenzo, sorge nel lato occidentale dell’omonima piazza ed è il principale edificio religioso della città, elevata a basilica minore da Pio XII nel 1940. Cosi come la piazza, anche il Duomo di Viterbo risale al 12° secolo venendo, però, rimaneggiato qualche volta nel corso dei secoli.
L’attuale facciata, per esempio, è stata implementata durante il 16° secolo e contrasta, in termini architettonici, con il resto dell’edificio. Infatti, la sobria ed elegante facciata si caratterizza per lo stile rinascimentale, mentre il resto dell’edificio vanta un’architettura romanica.

Come avuto modo di conoscere, Viterbo fu in passato la città dei papi e, di conseguenza, il Duomo di Viterbo assunse un rilevanza notevole nel mondo religioso dell’epoca. Questo perché, poco distante, sorge anche il Palazzo dei Papi, storicamente adibito a sede del papato.
Papa Alessandro IV (1199 – 1261) e Papa Giovanni XXI (1210 – 1277) vennero sepolti nella Cattedrale. In particolare, quest’ultimo papa, l’unico di origini portoghesi, perì a seguito del crollo della struttura del suo studio, molto probabilmente a causa di un difetto di costruzione.

– Museo del Colle del Duomo

Museo del Colle di Viterbo

Fondato in occasione del Giubileo del 2000, il Museo del Colle del Duomo è situato all’interno in alcune aree della Cattedrale che precedentemente erano in disuso. Seppur la sua fondazione risalga al 2000, il Museo venne in via definitiva aperto nel 2005 divenendo, ad oggi, un punto di riferimento per il turismo a Viterbo. All’interno del Museo del Colle del Duomo trovano spazio tre principali sezioni.

La prima sezione è quella archeologica, dentro cui sono conversati ed esposti varie reliquie rinvenute nel territorio della città, grazie a cui è possibile ricostruire la storia di Viterbo. In particolare nella sezione archeologica sono osservabili cimeli risalenti all’epoca etrusca, romana e medievale. Tra i cimeli di maggiore rilievo si citiamo le ceramiche e i bronzi dell’ultimo millennio a.C., un sarcofago etico risalente al 2° secolo a.C. e varie sculture di epoca romana.

La seconda sezione è invece quella dedicata all’arte. In questa galleria sono esposte varie opere d’arte risalenti a partire dal 13° secolo. Nel dettaglio spiccano le opere di Bartolomeo Cavarozzi, Domenico Corvi e Giovan Francesco Romanelli.

Ultima, ma non per importanza, è la sezione d’Arte Sacra. In questa area sono esposti alcuni dei tesori appartenuti a diversi papi, come Giovanni XXI, pontefice per circa un anno nel 13° secolo e Pio IX, pontefice per più di 30 anni durante il 19° secolo. A completare la proposta della sezione d’Arte Sacra vi sono anche altri cimeli appartenuti a cardinali e vescovi, di cui alcuni strettamente legati alla città di Viterbo.

Cosa vedere a Viterbo, i musei

Cosa vedere a Viterbo

Numerosi gli edifici museali di Viterbo la cui visita dovrebbe essere assolutamente compresa in un tour per scoprire cosa vedere a Viterbo.
Ecco i musei di Viterbo.

– Museo Civico di Viterbo

Museo Civico, ViterboIn pieno centro cittadino, poco fuori le mura cittadine, troviamo il Museo Civico.
Posizionato nel complesso monumentale di Santa Maria della Verità, il Museo Civico è stato fondato nel XII secolo ed è tra i primi musei civici italiani, la cui collezione è iniziata già nel Quattrocento. Le opere oggi visitabili sono derivate da numerose collezioni, poi unite durante i secoli.
Il suo percorso è un viaggio attraverso la storia attraverso collezioni di numismatia, di dipinti realizzati da pittori viterbesi tra il Quattrocento e l’Ottocento e varie opere scultoree risalenti al Rinascimento.

– Museo del Sodalizio Facchini di Santa Rosa

Cosa vedere a Viterbo
Ph: Tripadvisor.it

Museo di chiara impronta religiosa, il Museo del Sodalizio Facchini di Santa Rosa richiama la principale festa cittadina, il 3 settembre
Sviluppato su due piani, al primo vengono conservati vai documenti storici che raccontano la tradizione del Trasporto, con diversi modellini che partono dal 1690 fino ad arrivare ai giorni nostri.
Il piano superiore offre invece la visione di vari filmati con i trasporti della macchina di Santa Rosa. Oggi la Macchina raggiunge i 30 metri di altezza con un peso superiore ai 50 quintali.
Ogni sera del 3 settembre viene portata a spalla da un centinaio di uomini, i Facchini di Santa Rosa appunto.
Dal 2013 la Macchina di Santa Rosa è annoverata tra i patrimoni UNESCO.

– Museo della Ceramica Medievale e Rinascimentale

Cosa vedere a Viterbo

Ospitato in uno degli edifici più interessanti di Viterbo, il Palazzo Brugiotti è risalente al XVI secolo.
Al suo interno troviamo uno dei più bei musei di Viterbo, il Museo della Ceramica Medievale e Rinascimentale.
Con una collezione che supera i 200 reperti, nei suoi 440 metri quadrati espositivi, il Museo conserva ceramiche di provenienza di tutta l’area della Tuscia.
Da non perdere le ceramiche del XII secolo realizzate secondo varie tecniche lavorative.
Le altre opere custodite all’interno risalgono al XVI e XVII secolo e l’intero percorso permetterà di vedere l’evoluzione della ceramica nei secoli, grazie all’ordine cronologico di esposizione.

– Museo Nazionale Etrusco – Rocca Albornoz

Cosa vedere a ViterboMuseo archeologico dedicato alla civilità etrusca questo ospitato nella Piazza delle Rocca.
La struttura, realizzata nel 1354, venne più volte distrutta e ristrutturata.
Oggi il piano terra del Museo ospita la sezione “Architettura etrusca nel Viterbese”, con i reperti reperti rinvenuti con gli scavi dell’Istituto Svedese, effettuati nei siti di San Giovenale e di Acquarossa.
ll primo piano ospita invece i reperti del sito di Musarna, poco distante da Viterbo, e di Ferento, con la ricostruzione del teatro e il ciclo delle Muse.

Attualmente il piano terreno ospita la sezione “Architettura etrusca nel Viterbese”, con i reperti provenienti dagli scavi svedesi di Acquarossa e S. Giovenale, attraverso una serie di interessanti ricostruzioni di case etrusche arcaiche, con elementi in gran parte originali. Al primo piano sono esposti reperti provenienti dal centro etrusco-romano di Musarna, da cui proviene l’eccezionale mosaico con iscrizione in alfabeto etrusco e la decorazione scultorea e architettonica proveniente dal teatro di Ferento, con il ciclo delle Muse.

 


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