Cosa vedere a Treviso in Veneto

Cosa vedere a Treviso, la città dei canali


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Cosa vedere a Treviso

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Cosa vedere a Treviso, mappa
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icona-articoloTreviso è il capoluogo dell’omonima provincia veneta, poco meno di 85.000 abitanti a circa 30 km da Venezia. Proprio quest’ultima calamita naturalmente il traffico turistico, lasciando poco a Treviso che diventa un’ottima meta per i weekend degli stessi veneti. Tuttavia Treviso, nonostante le sue piccole dimensioni, è una città ricca di attrazioni turistiche, dai bei canali che attraversano le mura medievali sino alle chiese affrescate contornate da viali acciottolati. Ecco quindi che Treviso potrà essere facilmente esplorata in una giornata, la Piccola Venezia è una città d’arte che colpisce per la sua architettura medievale ma anche per i tanti scorci che si possono avere dalle piccole viuzze che affacciano sui canali. Pronti quindi a scoprire cosa vedere a Treviso?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Treviso, veduta dai canali

La città venne fondata prima del periodo romano, momento in cui ebbe però modo di espandersi diventando un fiorente centro commerciale. La sua storia la ricorda poi dominata quindi prima dai Goti e quindi dai Longobardi, quest’ultimi fondatori di un ducato. Furono i Carolingi a volerla ulteriormente espandere commercialmente dando origine a una zecca, donandole il massimo prestigio possibile. Distrutta dagli Ungheresi nel 911, Treviso divenne Libero Comune nel 1164, aderendo poi alla Lega Lombarda e a quella Veronese. Fu questo il periodo di massimo splendore della città, che potè espandersi anche territorialmente,

Nel 1237 venne conquistata da numerosi dominatori veneti, tra cui la famiglia Scala di Verona e gli Ezzellini di Vicenza. Insorsero quindi numerose guerre tra Guelfi e Ghibellini che videro vincitori i primi con la proclamazione di Gherardo da Camino, il capo dei Guelfi, come signore della città. La città divenne quindi dominio dei conti di Gorizia e nel 1339 aderì alla Repubblica ducale di Venezia. Nel 1281 fu Leopoldo d’Austria a governarla, vendendola poi nel 1384 ai Carraresi di Padova. Furono i Visconti quindi ad impossessarsene e nel 1389 gli abitanti, stanchi dei continui cambi di proprietà, si concesero spontaneamente a Venezia, assicurandoci pace e prosperità.

Nel 1797 Treviso dovette cedere alle armate dei soldati di Napoleone per poi passare prima all’Austria e quindi nel Regno Italico, nel 1805, per tornare poi nel 1813 nuovamente nelle mani austriache. Nel 1848 decise di appoggiare Venezia nella guerra contro gli austriaci, finendo ad arrendersi. Nel 1866 i bersaglieri italiani entrarono in città, liberandola anche se con una pace poco duratura. Le successive due guerre mondiali provocarono varie distruzioni con la perdita di migliaia di vittime e di numerosi edifici pubblici. Oggi la sua cinta muraria è in fase di rifacimento, la stessa che servi a proteggere durante le guerra il suo centro storico.

 

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Cosa vedere a Treviso

Cosa vedere a Treviso, panorama

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Treviso dalla sua principale piazza del centro storico, la Piazza dei Signori, punto di partenza ideale per iniziare il nostro itinerario. Non eccessivamente grande, come tutta la città del resto, la Piazza dei Signori si presenta contornata da numerosi palazzi con arcate aperte e altrettanti piccoli locali.

Cosa vedere a Treviso, la Piazza dei Signori
La Piazza dei Signori a Treviso

Diversi i nomi che nel tempo ha assunto da Piazza Grande, Piazza dei Popoli, Piazza delle Catene e anche Piazza Maggiore. Qua sono presenti numerosi edifici che raccontano la storia della città, il Palazzo dei Trecento, il Palazzo del Podestà e la Torre Civica.

Palazzo dei Trecento

Cosa vedere a Treviso, il Palazzo del TrecentoIl Palazzo dei Trecento, realizzato nel 1210 in gradevole stile gotico, è il palazzo di maggiore rilievo della Piazza. In passato era la sede del Gran Consiglio cittadino ed è uno dei migliori esempi dell’importanza storico-culturale di Treviso. L’originario porticato percorreva l’intero perimetro e ospitava gli uffici di maggiore importanza del Comune di Treviso. Il portico era stato adibito ad alloggio, in epoca medievale, per tutti i cavalieri.

Nell’area superiore della facciata, a circa metà della struttura, è osservabile una peculiare linea irregolare che suscita particolare interesse. La linea è la testimonianza di un restauro pressoché recente, avvenuto successivamente a una serie di devastanti bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. In occasione del restauro sono stati eliminati i merli ghibellini e sostituiti con quelli di tipo guelfo, le due fazioni contrapposte nella politica italiana del Basso Medioevo.

La Torre Civica

Cosa vedere a Treviso, la Torre Civica

Proprio dal Palazzo dei Trecento si eleva direttamente la Torre Civica con i suoi 48 metri di altezza. Siamo di fronte alla torre più alta della città, realizzata nel 1218 insieme all’intera struttura del palazzo dei Trecento. Oggi nota anche come Torre dell’Orologio, deve il suo soprannome all’aggiunta, avvenuta postuma alla sua realizzazione, di un grande orologio rivolto proprio verso la Piazza dei Signori. Nel 1877 i lavori di restauro stravolsero la sua fisionomia, alzandola di alcuni metri e sostituendo il vecchio orologio con uno più recente a livello di meccanismo.

Nella parte superiore ha sede la cella campanaria che ospita la campana civica, 2700 km di peso, il cui rintocco è fissato a ogni ora. Per concludere, sul pennone sventola la bandiera italiana che ha sostituito il precedente gonfalone della città. Al momento non è possibile visitarne l’interno, anche se è nei programmi dell’amministrazione comunale renderla accessibile.

Il Palazzo del Podestà

Cosa vedere a Treviso, il Palazzo del Podestà

Altro importante edificio da inserire tra le cose da vedere a Treviso, sempre posto nella Piazza dei Signori, è il Palazzo del Podestà, a metà tra il Palazzo Pretorio e il già citato Palazzo del Trecento. Lo scopo originario del Palazzo del Podestà era quello di ospitare uffici amministrativi, ma in breve tempo l’edificio si era rivelato insufficientemente grande. Durante l’epoca veneziana, il Palazzo era utilizzato come dimora privata del Podestà cittadino. Particolare importante, Treviso non era, per dichiarazione di legge, soggetta ad alcuna tirannia.

L’aspetto del Palazzo è stato, nei secoli, più volte mutato, con aggiunte quali una tela dipinta risalente alla fine XVIII secolo, delle arcate sulla facciata che da alla piazza e, all’interno, è presente una scalinata che collega il palazzo con quello del Trecento.

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Calmaggiore e la Fontana delle Tette a Treviso

Cosa vedere a Treviso, la Fontana delle Tette

A pochi passi dalla Torre Civica troviamo la via Calmaggiore, una delle principali arterie stradali storiche della città di Treviso, contornata da innumerevoli palazzi rinascimentali e altrettanti negozi di ogni genere. In questa strada è presente la Galleria della Strada Romana, dove è situata la particolare e celebre Fontana delle Tette. Si tratta di una suggestiva statua, risalente alla seconda metà del XVI secolo, rappresentante una figura femminile caratterizzata da seni particolarmente formosi.

Qua, in epoca rinascimentale, la fontana erogava grandi quantità di vino rosso, che veniva offerto ai cittadini successivamente alle elezioni del sindaco. La fontana originale oggi non è più in funzione e quella che possiamo ammirare è una replica. L’originale è invece esposta, protetta da una teca, sotto il Palazzo dei Trecento.

 

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Il Duomo di Treviso

Cosa vedere a Treviso, Il Duomo

Il Duomo di Treviso, la Cattedrale di San Pietro Apostolo, è stato realizzato tra il XI e il XII secolo, per essere poi demolito e ricostruito in stile neoclassico molto più recentemente, tra il 1760 e il 1782. Un’importante rivisitazione è avvenuta nel 2000, in concomitanza con il Giubileo. La sua facciata attuale risale al 1836, anno della prima importante rivisitazione dopo la sua nuova costruzione. Si caratterizza da una grande scalinata con sei colonne. Il portale è invece stato rivisto per l’ultima volta nel 2005 ed è risalente al periodo romanico.

La sua parte interna, suddivisa in tre navate, merita di essere inserita tra le cose da vedere a Treviso per la presenza, tra l’altro, dell’Altare Maggiore. Nella navata posta a sinistra, invece, merita attenzione la Cappella del Santissimo Sacramento, a cui interno è conservata la tomba del vescovo Niccolò Franco, l’autore del Monte di Pietà di Treviso. La navata destra invece raccoglie la Cappella dell’Annunziata, del 1520, struttura affrescata da Tiziano e da Pordenone.

 

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La Chiesa di San Nicolò

Cosa vedere a Treviso, la Chiesa di San Nicolò

A poche centinaia di metri dalla Cattedrale, la Chiesa di San Nicolò è l’edificio religioso più grande della città, superando anche il Duomo. Oltre alla Chiesa, il complesso ospita anche un ex convento di frati domenicani, oggi seminario vescovile.

Furono proprio i domenicani, giunti a Treviso nel 1221, a voler costruire una chiesa, opera realizzata grazie a un contributo pubblico che permise loro di acquistare l’area.
La sua consacrazione è invece del 1282 e proprio qui troviamo papa Benedetto XI a muovere i suoi primi passi come ecclesiastico. Diventato cardinale in Ungheria, il futuro papa al suo rientro a Treviso fece dono ai domenicani di una importante somma, con la quale la Chiesa di San Nicolò venne ulteriormente ampliata.

 

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La Loggia dei Cavalieri

Cosa vedere a Treviso, la Loggia dei CavalieriProseguiamo a scoprire cosa vedere a Treviso dalla Loggia dei Cavalieri, a breve distanza dalla già visitata Piazza dei Signori. Nella sua storia l’edificio ha rappresentato il simbolo del potere nobiliare anche se diverse furono poi le sue funzioni durante i secoli. Da luogo nobiliare divenne, infatti, prima magazzino e deposito di legnami, per proseguire come rivendita di casse mortuali.

Durante la Seconda Guerra Mondiale venne quasi completamente distrutta e quella che oggi possiamo ammirare è il suo restauro. Durante i bombardamenti sono purtroppo andati definitivamente perduti i meravigliosi affreschi del Duecento, il periodo di costruzione della Loggia dei Cavalieri.

 

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Le Mura e i corsi d’acqua di Treviso

Cosa vedere a Treviso, il fiume Sile
Il fiume Sile a Treviso

Le mura, nella cultura cittadina, rappresentano uno dei principali punti di riferimento tra le cose da vedere a Treviso. Costruite in epoca romana, attualmente la cinta muraria si estende per quasi 4 km lungo il centro cittadino. Visitando l’intero complesso murario sarà possibile osservare un buon numero di strutture e manufatti di epoca medievale, realizzate fino al XVI secolo.

Cosa vedere a Treviso, il ponte dell'Università
Il ponte dell’Università a Treviso

Originariamente, Treviso era un municipio romano sviluppato attorno alla parte più alta del centro, dove sono situate la Piazza Sant’Andrea, Piazza dei Signori e Piazza Duomo, contornate dalle acque dei canali. Le mura erano state ampliate e migliorate durante il XVI secolo, donando alla cinta muraria l’aspetto più sfarzoso osservabile oggi, oltre a uno spessore maggiore, con vari strati di mattoni in più.

Con le mura concluse ebbero inizio i lavori idraulici, protagonisti di uno delle maggiori trasformazioni della città. Treviso infatti non solo è perimetrata con alte acque, ma è stata predisposta la possibilità di allagare le pianure circostanti, con lo scopo di mettere in difficoltà i possibili assalitori. Tra le cose da vedere a Treviso, in prossimità dei principali bastioni della cinta muraria, è possibile ammirare gli eleganti bassorilievi raffiguranti il leone alato. E’ soprattutto visibile a Porta Altinia, bastioni di San Paolo e bastioni al Portello, a testimonianza della sottomissione di Treviso ai Veneziani, avvenuta nel XIV secolo.

Ultimo aggiornamento 23 settembre 2021


 

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