Cosa vedere a Treviso, la città dei canali

Cosa vedere a Treviso, la città capoluogo dell'omonima provincia ricca di attrazioni turistiche, bei canali e le mura medievali. Ecco cosa vedere a Treviso.

Cosa vedere a Treviso

Treviso è un comune, capoluogo dell’omonima provincia, di circa 85.000 abitanti, in Veneto, a circa 30 km di distanza da  Venezia.

Nonostante le dimensioni ridotte rispetto agli altri principali capoluoghi della regione, Treviso è una città ricca di attrazioni turistiche, dai bei canali che attraversano le mura medievali sino alle chiese affrescate contornate da viali acciottolati.

Treviso, contrariamente a quanto forse si creda è una città abbastanza conosciuta anche all’estero. Questo perché la squadra cittadina “Benetton Rugby Treviso” gioca nella competizione Guinness Pro, il torneo di rugby professionale per club di Irlanda, Scozia, Galles, Italia e Sudafrica.

La città non è considerata un luogo turistico tra i più importanti d’Italia, difficilmente si trovano resse o problemi di traffico ma rimane una città in cui trascorrere una giornata per scoprirla. Saprà ricompensare il turista anche solo di passaggio.

Ecco cosa vedere a Treviso.

Piazza dei Signori e Palazzo del Trecento

Cosa vedere a Treviso

La Piazza dei Signori è la piazza principale del centro storico della città di Treviso. La piccola  piazza si presenta contornata da numerosi palazzi con arcate aperte ed altrettanti piccoli locali, quali bar e ristoranti, che rendono Piazza dei Signori un punto di riferimento di Treviso.

Il Palazzo del Trecento, realizzato nel 1210 in un gradevole stile gotico, è il palazzo di maggiore rilievo della Piazza. Questo era la sede del Gran Consiglio cittadino ed è uno dei migliori esempi dell’importanza storico-culturale di Treviso.

L’originario porticato percorreva l’intero perimetro ed ospitava gli uffici di maggiore rilievo del Comune di Treviso. Il portico era stato predisposto per permettere ai cavalieri di alloggiare.

Nell’area superiore della facciata, a circa metà della struttura, è osservabile una peculiare linea irregolare che suscita particolare interesse. La linea è la testimonianza di un restauro pressoché recente, avvenuto successivamente ad una serie di devastanti bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.

In occasione del restauro sono stati eliminati i merli ghibellini e sostituiti con quelli di tipo guelfo, le due fazioni contrapposte nella politica italiana del Basso Medioevo.

Palazzo del Podestà

Cosa vedere a Treviso

In Piazza dei Signori sorge il Palazzo del Podestà, a metà tra il Palazzo Pretorio ed il già citato Palazzo del Trecento. Lo scopo originario del Palazzo del Podestà era quello di ospitare uffici amministrativi, ma in breve tempo l’edificio si era rivelato insufficientemente grande.

Durante l’epoca veneziana, il Palazzo era utilizzato come dimora privata del Podestà cittadino, che non era, per legge, né di Treviso né dell’area limitrofa, soggetta a tirannia.

L’aspetto del Palazzo è stato, nei secoli, più volte mutato, con aggiunte quali una tela dipinta risalente alla fine 18° secolo, delle arcate sulla facciata che da alla piazza e, all’interno, è presente una scalinata che collega il palazzo con quello del Trecento.

Calmaggiore e la Fontana delle Tette a Treviso

Cosa vedere a Treviso

La via Calmaggiore è una delle principali arterie stradali storiche della città di Treviso, contornata da innumerevoli palazzi rinascimentali ed altrettanti negozi di ogni genere.

La via Calmaggiore sin dall’epoca romana rappresentava uno dei fulcri principali del traffico cittadino. In questa strada è presente la Galleria della Strada Romana, dove è situata la particolare e celebre “Fontana delle Tette“.

Si tratta di una suggestiva statua, risalente alla seconda metà del 16° secolo, rappresentante una figura femminile caratterizzata da dei seni particolarmente formosi.

Qua, in epoca rinascimentale, la fontana erogava grandi quantità di vino rosso, che veniva offerto ai cittadini successivamente alle elezioni del sindaco.

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Le Mura e i Corsi d’acqua di Treviso

Le mura, nella cultura cittadina, rappresentano uno dei principali punti di riferimento. Costruite in epoca romana, attualmente la cinta muraria si estende per quasi 4 km lungo il centro cittadino.

Durante l’intero complesso murario sarà possibile osservare un buon numero di strutture e manufatti di epoca medievale, con un arco temporale che si estende sino al 16° secolo.

Originariamente, Treviso era un municipio romano sviluppato attorno alla parte più alta del centro, dove sono situate la Piazza Sant’Andrea, Piazza dei Signori e Piazza Duomo, contornate dalle acque dei canali.

Le mura erano state ampliate e migliorate durante il 16° secolo, donando alla cinta muraria l’aspetto più sfarzoso osservabile oggi, oltre ad uno spessore maggiore, con vari strati di mattoni in più.

Con le mura concluse ebbero inizio i lavori idraulici, protagonisti di uno delle maggiori trasformazioni della città. Treviso infatti non solo è perimetrata con delle alte acque, ma è stata predisposta la possibilità di allagare le pianure circostanti, con lo scopo di mettere in difficoltà i possibili assalitori.

In prossimità dei principali bastioni della cinta muraria, quali Porta Altinia, bastioni di San Paolo e bastioni al Portello ancora oggi è possibile notare.

Da notare gli eleganti bassorilievi raffiguranti il leone alato, storico simbolo veneziano, alla quale nel 14° secolo Treviso si era sottomessa.

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