Tremezzo, il borgo delle dimore signorili

Tremezzo, Como | Cosa vedere a Tremezzo


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Cosa vedere a Tremezzo, il borgo delle dimore signorili

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Mappa di Tremezzo, in provincia di Como
Mappa di Tremezzo, in provincia di Como

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Adagiato sulla sponda occidentale del ⇒ Lago di Como si trova il caratteristico borgo di Tremezzo, piccolo capolavoro dell’urbanistica rinascimentale noto per custodire numerose ville e dimore signorili di grande bellezza. Tremezzo è noto come il borgo dei giardini ed è una delle più ambite mete turistiche di tutto il Lago di Como, che deve la propria popolarità per la sua raffinata eleganza.

Il borgo deve il suo nome alla propria posizione geografica, Tremezzo deriva infatti da “terra di mezzo“. Il borgo sorge difatti al centro della costa occidentale del Lago di Como, a metà strada tra il valico svizzero del Canton Grigioni e la Pianura Padana. Tremezzo è, di fatto, una frazione del quasi omonimo comune sparso di Tremezzina, istituito nel 2014 a seguito della fusione di Lenno, Mezzegra, Ossuccio e, appunto, Tremezzo, fino ad allora comune indipendente.

 

Comune sparso di Tremezzina

Dei cinquemila abitanti complessivi di Tremezzina, oltre milleduecento risiedono a Tremezzo. Questa splendida località vanta un paesaggio naturalistico di primo livello, incastonata in una stretta lingua di terra a metà tra le acque del lago e le montagne. Il grazioso borgo è stato oltretutto menzionato nel fortunato lungometraggio Grand Hotel, considerato uno dei primi capolavori della cinematografia, proiettato la prima volta nel 1932 e con protagonista Greta Garbo.

L’elevato valore storico e artistico di Tremezzo è confermato dal fatto di appartenere al prestigioso circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Il territorio che costituiva l’ex comune di Tremezzo comprendeva quattro piccole frazioni, disseminate sul vasto territorio comunale. Lungo la costa del lago troviamo Bolvedro mentre sulla retrostante collina che spalleggia il paese si trovano i centri di Rogato, Volesio e Balogno. Ognuna di queste piccole frazioni si presenta ben conservata, ancora integra dell’acciottolato originario e degli storici edifici. Scopriamo cosa vedere a Tremezzo.

 

Cenni storici

Il borgo di Tremezzo ha origini antiche, databili all’epoca preromana, come testimoniato da alcuni ritrovamenti archeologici tra le frazioni di Volesio e di Intignano. Relativamente al periodo romano si possiedono poche informazioni, che abbondano invece per l’epoca medievale. Nel medioevo l’insediamento di Tremezzo si lega a Isola Comacina, piccolo isolotto oggi appartenente al comune di Tremezzina, con cui condivide l’impianto di difesa militare.

Durante la lunga guerra tra Como e Milano il centro abitato venne parzialmente distrutto per mano dell’esercito comasco. Occorse attendere l’epoca tardo medievale e rinascimentale per vedere risorgere Tremezzo come centro di strategica importanza, quando assieme a molti altri vicini comuni rientrò a far parte dello Stato di Milano.

Il periodo di massimo splendore giunse nel XVIII secolo, quando la località venne prediletta per il cosiddetto turismo di villa, epoca in cui sorsero i principali complessi architettonici signorili, tra cui la rinomata Villa Carlotta. Nei primi anni del XX secolo il borgo, grazie al contributo di Pietro Lingeri, rinomato architetto esponente del razionalismo italiano, vide arricchirsi di numerosi edifici ispirati alla corrente architettonica del razionalismo, tra cui Villa Amila.

 

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Link-uscita icona  Brunate, la terrazza di Como

Cosa vedere a Tremezzo

 

Cosa vedere a Tremezzo, la Villa Carlotta
Villa Carlotta a Tremezzo

Lo sviluppo del borgo è attorno ai Portici Sampietro dove troviamo la chiesa di San Bartolomeo, la prima cosa da vedere a Tremezzo, essendo posta proprio di fronte all’imbarcadero. Da qua attraverso diverse stradine acciottolate è facile raggiungere la parte collinare del borgo e le sue frazioni.

La prima che incontreremo è Rogaro, piccolo lembo di terra da cui potremo osservare una magnifica vista del lago. Il centro storico risale al XVII secolo ed è riunito tutto attorno alla piccola piazzetta barocca sulla quale si affaccia il Santuario della Madonna degli Eremiti.

 

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Link-uscita icona  Mandello del Lario, borgo sul Lago di Lecco

Le dimore storiche di Tremezzo

 

Cosa vedere a Tremezzo, Villa La Quiete
Villa La Quiete, Tremezzo

La più distintiva delle caratteristiche di Tremezzo è la ricca presenza di dimore e ville signorili d’inestimabile valore artistico. Il borgo presenta infatti numerosi edifici, un tempo abitati da nobili e aristocratiche famiglie, curati nel minimo dettaglio e raffiguranti come una vera icona dell’eleganza architettonica italiana. Oggigiorno, queste splendide strutture sono un vanto per Tremezzo, che da diverso tempo è diventata una meta turistica d’eccellenza, in grado di attirare celebrità e grandi imprenditori di tutto il mondo.

La prima di queste magnifiche dimore è indubbiamente la Villa Carlotta, realizzata nel XVIII secolo. Oggi adibita a museo, la maestosa dimora fu costruita a partire dal 1690, con l’originale denominazione di Villa Clerici. L’edificio prese l’intitolazione dal nobile che ne ordino la progettazione: il marchese Giorgio II Clerici, presidente del Senato di Milano ed esponente di una famiglia di banchieri e commercianti. Oltre all’edificio in sé, Villa Carlotta è celebre internazionalmente per il suo vasto e prestigioso giardino botanico. Favoloso spazio verde appartiene al circuito dei Grandi Giardini Italiani.

Uno dei principali capolavori architettonici di Tremezzo è Villa Amila. Situata sulla costa del torrente Bolvedro, la villa è affacciata sul lago. Villa Amila rappresenta uno dei massimi esempi della corrente razionalista italiana. Fu progettata dal famoso architetto Pietro Lingeri – tra i principali esponenti di questa corrente – ed eretta tra il 1931 e il 1932, nel periodo d’oro del razionalismo italiano.

 

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Link-uscita icona  Varenna, il borgo del lago di Como

Cosa vedere nelle frazioni di Tremezzo

Proseguendo verso la località di Bolvedro si incontra Villa La Quiete. Attualmente di proprietà privata, quest’altra magnifica opera fu costruita nei primi anni del XVII secolo dai duchi Del Carretto, passando successivamente ai Serbelloni, i quali le diedero l’aspetto attuale. Altra importante villa è quella Mayer, completamente restaurata a seguito dell’incendio del 1919 che provocò ingenti danni, a un secolo di distanza dalla sua originale costruzione.

Il nucleo storico di Volesio sorge invece arroccato sulla costa del monte affiancato dal torrente Mainona. Anche qua si trovano vari capolavori architettonici imperdibili. Sono da ammirare alcuni palazzi risalenti al ‘600 affiancati ad un gruppo di case appartenute a commercianti e mercanti. Costoro spesso erano immigrati dal Nord Europa e avevano scelto la costa del Lago di Como per trovare fortuna. La frazione di Balogno, vicinissima a quella di Volesio, offre anch’essa una serie di palazzi signorili intervallati da piccole case rurali.

Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2021


 

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