Cosa vedere a Trapani, la perla occidentale della Sicilia

Cosa vedere a Trapani, la città siciliana posta quasi a trampolino tra Italia e Nord Africa, con un mix di culture che regalano arte, storia e architettura unica e imperdibile. Da Trapani si possono osservare le Isole Egadi a occhio nudo con in sfondo uno dei mari più belli d'Italia, quello tipico della Sicilia. Tra le cose da vedere a Trapani troviamo chiese meravigliose, alcune vecchie di mille anni, tutte contornate di palazzi maestosi e antichissimi; castelli e bastioni. Ecco cosa vedere a Trapani, la perla occidentale della Sicilia. 6 min


Cosa vedere a Trapani

Guida di Trapani

icona-articoloLa splendida Trapani, perla occidentale della Sicilia, è senz’altro una città da visitare almeno una volta nella vita.
Trampolino tra Italia e Nord Africa, Trapani è un mix di culture si intreccia naturalmente dando vita a un’architettura, una storia e uno stile di vita quotidiano distante anni luce da tutto quello che siamo abituati a vedere in Italia.

Città di poco più di 70.000 abitanti, Trapani sorge sul promontorio dell’antica Drepanon, il nome originale di Trapani. Denominata anche città dei due mari a causa dell’incrocio tra il Mediterraneo, a ovest, e il Tirreno, nella parte a nord della città, Trapani è una città che merita essere visitata per la sua storia. Passeggiare nel centro storico della città siciliana significa attraversare in pochi passi millenni di storia, ognuno testimoniato da chiese e monumenti.
Uno spettacolo a cielo aperto, tra case e palazzi rigorosamente bianchi che giocano ai contrasti cromatici con un mare sempre limpido e cristallino. 

Pronti a scoprire Trapani?

La storia di Trapani

Trapani, palazzo storico

La bellezza di Trapani è tutta nella sua storia.
Una storia così antica che affonda le radici direttamente nella leggenda, dove il mito si confonde all’archeologia, e una falce caduta dalle mani di Saturno ha spaccato la terra creando l’antica Drepanon.

Da allora immaginate i fasti dei greci, migliorati dall’operosità dei romani, abili a scendere a compromessi con i cartaginesi, in un continuum storico che è proseguito florido ed elastico anche nel medioevo.
Anche nella storia moderna Trapani è un susseguirsi di vicende. Prima dominata dagli svevi, poi dai normanni, dai saraceni, dagli spagnoli e dai borboni, la città è sempre stata storicamente attiva.
Un viaggio continuo fino al ricongiungimento con il Regno d’Italia.

Cosa vedere a Trapani

L’insieme delle varie culture ha contribuito a creare una città realizzata con stili e architetture anche estremamente diverse fra loro.
Non c’è da stupirsi se il mare passa in secondo piano quando si entra a visitare una delle città più particolari d’Italia, con il suo bagaglio culturale che si trasforma facilmente in completezza dello spirito.

Chiese meravigliose, alcune vecchie mille anni; piazze splendide, tutte contornate di palazzi maestosi e antichissimi; castelli e bastioni, che ricreano un panorama senza precedenti, reso ancora più caratteristico dalle torri che si affacciano sul mare conferendo a Trapani un’atmosfera nostalgica e lungimirante.

Imperdibili le Mura di Tramontana, che segnano il centro storico di Trapani. A pochi passi le spiagge, un lunghissimo arenile che fa da tangenziale a tutta l’area trapanese, in uno scenario equoreo e placido, dove vi sarà possibile fermare la vostra auto praticamente in ogni punto e semplicemente immergervi in un mare pulito e immenso, che vi farà tornare bambini, tanto da ritardare il ritorno sul bagnasciuga fino al tramonto.

Basilica di Maria Santissima Annunziata

Cosa vedere a Trapani

Uno tra gli edifici più emblematici per i trapanesi è sicuramente il Complesso dell’Annunziata, ovvero la chiesa e il Convento. La Cappella è stata la prima costruzione della Via Conte Agostino Pepolo, a cui poi si è aggiunta la chiesa ampliata.
La sua facciata è rimasta fedele all’originale mentre il suo interno è stato rivisto nel Settecento, come il campanile.
L’interno, a singola navata, comprende varie cappelle, ognuna con una sua particolare decorazione.
Dietro l’altare maggiore troviamo la Cappella della Madonna, che per i trapanesi è fondamentale, visti i numerosi miracoli attribuiti.

Le altre chiese del Centro Storico

Come per molte città con una lunga storia nel loro passato, anche Trapani conserva nel suo centro storico molti edifici ecclesiastici.

– La chiesa di San Francesco d’Assisi

Cosa vedere a TrapaniRiconoscibile dalla magnifica cupola, la chiesa di San Francesco d’Assisi pare farsi largo tra storiche abitazioni del centro storico trapanese. Costruita nel XVI secolo, la chiesa è posta tra la Via Tartaglia e la Via Barlotta, realizzata su una precedente chiesa.
Dalla tipica struttura a croce latina, a navata unica, contiene al suo interno una serie di opere tra cui un crocifisso di Leonardo Milanti e la la statua di Sant’Antonio di Padova dello scultore Pietro Orlando.
Affiancato troviamo il convento che all’epoca ospitava una trentina di frati, ognuno con una camera a disposizione, tutte con esclusiva vista del mare.

– Chiesa del Purgatorio

Cosa vedere a TrapaniLa Chiesa del Purgatorio situata nella via San Francesco d’Assisi è stata costruita nel 1688.  Nel 1712 la facciata è stata modificata dall’architetto trapanese Giovanni Biagio Amico che ha inserito nel progetto originale le statue dei dodici appostoli.
La modifica fu così importante che la data della realizzazione delle sculture è visibile sugli zoccoli in marmo alla base del ciascun apostolo.
All’interno della chiesa si trovano le famose venti statue dei Misteri di Trapani del Quattrocento, realizzate in legno, tela e colla e raffigurano ‘la passione di Cristo’.
Queste opere scultoree attraggono ogni anno fedeli e curiosi per assistere alla processione del Venerdì Santo. L’architetto Amico, dopo la sua morte, è stato sepolto per sua volontà sotto la soglia d’ingresso e qui tutt’ora si trova la lapide in sua memoria.

Tra le tante altre chiese del centro storico meritano una visita la Chiesa dei Cappuccini, quasi al limite del nucleo storico, in un quartiere nel passato chiamato Pietra Palazzo in quanto veniva estratta la pietra utilizzata per realizzare le chiese e i palazzi.
Costruita nel 1619 per volere dei Padri Cappuccini, la chiesa si caratterizza per cinque cappella e per le numerose opere di restauro che nei secoli ha ricevuto. All’interno trovano riposo personaggi importanti della vita trapanese, come lo scultore Antonio Nolfo.
Meritano di essere viste le sculture in legno del Crocifisso, della Madonna e di San Giovanni

In via Garibaldi troviamo la Chiesa di Santa Maria dell’Itria, realizzata su una preesistente chiesa, dal tipico stile barocco siciliano. Conosciuta come Chiesa di S. Rita, poichè viene venerata l’omonima Santa di Cascia, la struttura si erge a tre navate, interamente ristrutturato nel Seicento.
Il suo interno conserva numerose opere e dipinti, tra cui il quadro di S. Nicolò da Tolentino di Carreca e della Madonna dell’Itria e dell’Immacolata di Giuseppe Felice.
Nella sua storia lo ricordiamo come sede del Liceo Scientifico, avvenuto nel 1923.

Cosa vedere a Trapani, il Duomo

Duomo di Trapani

Imperdibile tra le cose da vedere a Trapani è il Duomo, intitolato a San Lorenzo e situato lungo Corso Vittorio Emanuele. Il Duomo di Trapani, voluto da Alfonso il Magnanimo, fu eretto nel 1421, subendo poi con il susseguirsi degli anni numerose modifiche, prevalentemente di stampo decorativo.
La struttura si presenta esternamente con uno stile che mescola il barocco con il neoclassico, ospitando poi al suo interno opere d’arte di alto rilievo turistico.

Entrando nel dettaglio, l’esterno del Duomo di trapani si presenta con una parte inferiore caratterizzata da un pronao in stile barocco, che si suddivide in tre campate, ognuna delle quali è dotata da un ampio arco a tutto sesto. Osservando invece la parte superiore della facciata, abbastanza sobria, si caratterizza per la presenza di lesene di stile ionico, mentre lateralmente, sulla destra, spicca il grande campanile. Pregevole è l’interno del Duomo di Trapani, composto da tre navate separate da grandi colonnati tuscanici, sei per lato, che si sorreggono con grandi arcate a tutto sesto. 

Palazzo della Giudecca

Tra i più importanti palazzi nobiliari di Trapani spicca il Palazzo della Giudecca, edificato dalla famiglia dei banchieri Sala a cavallo tra il 14° e il 15° secolo. Situato nell’omonima via Giudecca, il Palazzo della Giudecca si caratterizza per la sua torre laterale, comunemente definita come una delle cinque torri raffigurate nello stemma di Trapani.
Nel complesso è di pregevole interesse il giardino, al cui centro è presente un antico pozzo, una scala dichiarata bene monumentale a partire dal 1939.
Frontalmente il Palazzo della Giudecca è caratterizzato per la presenza di un grande portone ogivale alla cui cima è raffigurato lo stemma della famiglia.

Saline di Trapani

Saline di Trapani

Note in tutto il mondo, le Saline di Trapani e Paceco sono situate nella periferia meridionale della città, note – oltre che per l’effettiva produzione di sale – anche la ricca e biodiversa fauna e flora.
La Riserva Naturale, gestita dal WWF, si estende per più di 900 ettari tra i comuni di Trapani e Paceco, e tutt’oggi in attivo per l’estrazione di sale. Secondo vari studi è certo che le Saline di Trapani furono create dai fenici, oltre 3000 anni fa, e costituiscono una delle più antiche infrastrutture per l’estrazione del sale ancora in attivo del mondo.
Con l’avvento dell’Unità d’Italia le Saline furono monopolizzate dallo stato venendo successivamente esportate in tutto il mondo.

– Museo del Sale

Museo del Sale

Annesso alle Saline, il Museo del Sale rappresenta la principale attrazione della Riserva Naturale, situata nella frazione di Nubia, nel comune di Paceco. A caratterizzare il Museo del Sale è il suo antico mulino a vento, tra i più caratteristici di tutta la Sicilia.
All’interno del Museo del Sale è possibile seguire il percorso ricco di documenti e reperti originali legati all’estrazione di sale, come i ruzzoli e i cattedri, oltre che le caratteristiche spire, strumenti creati per aspirare l’acqua delle vasche.

La gastronomia di Trapani

Dove mangiare a Trapani

Infine, ma per molti potrebbe essere la prima peculiarità, una tradizione culinaria da leccarsi i baffi e anche le basette: la cultura gastronomica (già squisita) siciliana stringe la mano al cous cous e alle spezie arabe, creando piatti di rara bontà, quasi tutti ovviamente a base di pesce.

Da provare, prima ancora di prendere l’albergo, il pesto trapanese: se non vi capiscono provate a chiedere la pasta cu l’agghia. La prima cosa che vi chiederete è come avete fatto a vivere tanto tempo senza avere mai assaggiato questa leccornia.


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