Cosa vedere a Todi, la cittadina collinare umbra

Cosa vedere a Todi, la cittadina collinare umbra di epoca medievale con alcune imperdibili attrazioni come il Palazzo del Popolo, posto nella Piazza del Popolo, e il Museo Civico. Ecco cosa vedere a Todi.

Cosa vedere a Todi, la città
d’arte dell’Umbria

Viaggiare tra le città  dell’Umbria significa esplorare una serie di graziose località dall’indiscutibile patrimonio culturale.
Todi rientra tra le mete immancabili della regione con la sua posizione collinare che regala splendidi scorci panoramici e monumenti imperdibili, tutti di epoca medievale.

Le sue case in pietra, i suoi palazzi e gli edifici storici sembrano fuoriuscire da un racconto di Andersen. Ecco cosa vedere a Todi, in provincia di Perugia.

Piazza del Popolo

Todi, Piazza del Popolo

La Piazza del Popolo è il centro della città di Todi e può rappresentare il primo punto tra le cose da vedere a Todi.  La peculiarità è l’inclinazione della piazza, inesistente. Infatti Todi è una città collinare, dove quasi ogni strada presenta delle salite e delle discese. Piazza del Popolo è insolitamente completamente pianeggiate.

Dobbiamo infatti ai romani l’idea di costruire la pavimentazione, 98 metri di lunghezza per 45 metri di larghezza, sorreggendola con un sistema di 12 cisterne. In questo modo otteniamo un territorio pianeggiante.
Le stesse cisterne poi sono una ulteriore attrazione. Vengono, infatti, effettuati dei tour sotterranei della città che permetterà di esplorare le cisterne ma anche pozzi e gallerie, il complesso sistema idraulico della città per opera dei romani.

Ma, tornando in superficie, la Piazza del Popolo è la sede di alcuni degli edifici di maggior rilievo di Todi, come il Palazzo del Popolo.

Palazzo del Popolo

Todi, Palazzo del Popolo

Il Palazzo del Popolo, chiamato anche Palazzo del Podestà, è uno degli edifici pubblici più antichi d’Italia. Originariamente creato per essere sede del Postestà, la sua costruzione risale ai primi anni del 13° secolo.
Impensabile arrivare nella Piazza del Popolo e non annoverarlo tra le cose da vedere a Todi, anche se quello che possiamo ammirare oggi è il risultato di centinaia di anni di restaurazioni e rielaborazioni architettoniche.
Originariamente il Palazzo era sviluppato unicamente su due piani.

Il pianterreno era caratterizzato da un porticato mentre il primo piano ospitava la sala di riunione del Consiglio Generale di Todi, che aveva il compito di eleggere i consoli.

Già nella prima metà del 13° secolo il palazzo si rivelò troppo piccolo per le esigenze del comune, venne perciò rialzato di un piano ed il suo ingresso spostato nell’area in cui si trova ancora oggi.

Qualche secolo dopo, precisamente nel 1523, venne costruita la torre campanaria che si affaccia sulla vicina piazza Garibaldi ed infine all’inizio del 20° secolo l’intero edifici venne restaurato e aggiunto con un coronamento di merli.

Esternamente il palazzo si presenta in stile gotico, con la peculiarità di ospitare un basso porticato. Un cavalcavia costruito nel 17° secolo unisce il Palazzo del Popolo con quello del Capitano che era la sede del potere giudiziario, i quali ospitano all’ultimo piano il Museo Civico Pinacoteca, aperto dopo una ristrutturazione nel 1997.

Museo Civico Pinacoteca

Todi, Museo civico

Il Museo Civico di Todi è situato negli ultimi piani del Palazzo del Capitano e del Palazzo del Popolo.

All’interno è possibile conoscere la storia del territorio, illustrata con numerosi cimeli, di particolare importanza culturale, che testimoniano alcuni dei più importanti avvenimenti di Todi.

Tra le opere esposte spicca la lastra marmorea del 10° secolo raffigurante San Fortunato, San Cassiano ed il Cisto Redentore. Da non sottovalutare anche il modello ligneo del tempio della Consolazione, datato 1571 ed attribuito a Ventura Vitoni.

Sezione Archeologica

La sezione dedicata all’archeologia testimonia principalmente i legami commerciali tra la città di Todi e di quella che un volta era Volsinii, ora Orvieto.

Tra i reperti di maggior rilievo citiamo le ceramiche attiche con figure nere e rosse, alcuni oggetti adibiti ad uso domestico ed alcune terrecotte che si presentano ancora con la stessa colorazione rossa.

Sezione Numismatica

Nell’area numismatica sono esposte numerose monete di epoche e località differenti. Tra le più ammirevoli citiamo quelle preromane, greche, romane repubblicane e imperiali, ostrogote, bizantine, medievali e moderne.

La collezione esposta è composta da un totale di 1475 esemplari.

Sezione dei tessuti

Nella terza sezione, quella dedicata ai tessuti, sono osservabili diversi manufatti artigianali provenienti da varie epoche e territori.

Da notare in questa sezione l’altissima qualità manufattiera dei paramenti sacri.

Sezione delle ceramiche

Si prosegue attraverso alla sezione delle ceramiche, con oggetti risalenti ad un arco cronologico compreso tra l’8° e il 18° secolo.

Da osservare con cura è la sala in cui sono esposti i cimeli, graziosamente affrescata in un periodo compreso tra il 17° ed il 20° secolo.

Pinacoteca

Per ultima e non meno importante è la Pinacoteca. Qua sono esposte alcune delle migliori opere artistiche del territorio. Prima tra tutte la pala di Giovanni di Pietro raffigurante l’incoronazione della Vergine.

Non da meno anche la sezione della pinacoteca dedicata alle opere di Fenzoni, celebre per aver lavorato a Roma su commissione del Papa Sisto V e voluto a Todi per volere del vescovo Angelo Cesi.

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Chiesa di San Fortunato

Todi, Chiesa di San Fortunato

Tra gli edifici religiosi che completano le cose da vedere a Todi, la Chiesa di San Fortunato è descritta come la più affascinante della città.

Iniziata alla fine del 12° secolo e completata nel 1465, si presenta in un piacevole stile gotico. Nell’area superiore della facciata è presente una parte non conclusa dovuta alla morte dell’architetto, nel 1458, che a sua volta aveva proseguito i precedenti lavori del 1415.

Internamente l’edificio si presenta con tre navate della medesima altezza, sono situate sette cappelle nella navata di destra e sei su quella di sinistra.
Nella quarta cappella di destra è da osservare il frammento dell’affresco “Madonna con bambino e angeli”, realizzato nel 1432 da Masolino da Panicale.

Nella cripta è ospitata un’urna sepolcrale, che conserva le ossa dei santi protettori della città: San Fortunato, San Callisto, San Cassiano e le SS. Degna e Romana.

In un monumento situato sulla parete di sinistra sono conservati i resti di Jacopone da Todi, celebre poeta medievale del 13° secolo, autore di numerose laudi religiose in latino volgare.

La gastronomia di Todi

La gastronomia di Todi

Qualsiasi escursione in una delle localtà italiane non può mai prescindere da una tappa ristoratrice. Sedetevi in uno dei ristoranti della città e assaggiate il pan nociato, chiamato anche pan caciato, un piccolo panetto composto da noci, formaggio ed uvetta.

Non dimenticate di ordinare anche la palomba alla ghiotta, il piatto per eccellenza e talmente radicato nel territorio da essere protagonista di una sagra che riempie la frazione Cecanibbi di Todi. Le palombe vengono preparate allo spiedo, spennellate con olio e rosmarino e completate con tanti ingredienti secondo la propria personale tradizione. Le tante varianti, alcune davvero al limite della tradizione, prevedono prosciutto, capperi ed acciughe.

Altro piatto da provare, o meglio da chiedere nell’attesa, potrebbero essere i crostini alla norcina, preparati con olio, aglio, alici e il delizioso tarfufo di Norcia, pregiato e dal sapore deciso ed equilibrato. Il tarfufo di Norcia si raccoglie dal 15 novembre al 15 marzo.

Per accompagnare i piatti ordinati vi consigliamo un calice di Grechetto di Todi DOC, un bianco dalle noti floreali e fruttate.

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