Cosa vedere a Sondrio, capoluogo della Valtellina

Cosa vedere a Sondrio, capoluogo della Valtellina, una città abitata da circa 220.000 abitanti tra le Alpi Retiche e Orobie ed ai piedi del Monte Rolla, con un piccolo centro storico e diverse attrazioni. Tra le cose da vedere a Sondrio ricordiamo la principale Piazza della città, la Piazza Garibaldi e la poco distante Piazza Campiello, simbolo del periodo medievale della città. Ecco cosa vedere a Sondrio, il capoluogo della Valtellina.

Guida di Sondrio

icona-articoloNell’area nord-orientale della Lombardia, isolata da tutte le principali arterie autostradali, troviamo la cittadina di Sondrio.
Capoluogo dell’omonima provincia e casa di appena 22000 abitanti, Sondrio è una delle mete più amate nelle Alpi Italiane.

Contornata dalle Alpi Retiche e Orobie ed ai piedi del Monte Rolla, la città di Sondrio è caratterizzata da un piccolo centro storico e da tante e piccole strette vie. Ci sono numerosi palazzi, musei e monumenti che meritano di essere visitati. Raggiungere Sondrio non è molto semplice, ma una volta giunti ci aspetta una località assolutamente da scoprire e ammirare.

Cosa vedere a Sondrio

Piazza Garibaldi

Sondrio, Piazza Garibaldi

Nel cuore della città di Sondrio, a poca distanza dall’affluente del fiume Adda, è presente la principale piazza della città e la prima cosa da vedere a Sondrio: Piazza Garibaldi.
Caratterizzata da un’ampia forma rettangolare, la piazza sorge dove un tempo vi era una zona rurale
.

Infatti con l’arrivo degli Asburgo nel 18° secolo la Strada Regia Postale, una delle arterie principali di Sondrio, venne prolungata sino a formare il centro attuale di Sondrio, con annessa la Piazza Garibaldi.
Con l’Unità d’Italia la piazza fu rinominata in onore di re Vittorio Emanuele II fin quando poi non venne costruito il monumento scultoreo di Garibaldi, a cui poi fu dedicata. Oggi nella piazza spiccano due tra i principali edifici di tutta Sondrio: il Teatro Sociale, inaugurato nel 1824, e l’imponente Grand Hotel della Posta, costruito nel 1855
.

Piazza Campello

Sondrio, Piazza Campiello

Proseguendo l’itinerario in direzione Corso Italia si giungerà nel centro medievale cittadino, sede di numerose cose da vedere a Sondrio.
La storia del centro ebbe inizio quando la città era sotto il dominio del governo austriaco, in questo periodo l’ingegnere Carlo Donegani progettò la Strada Regia Postale.

Dalla Strada Regia Postale si era sviluppata poi la Piazza Campello, il cui scopo originario era principalmente ecclesiastico. Infatti qua venne costruita l’ancor oggi presente Chiesa dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, risalente al 12° secolo.

Ciononostante a simboleggiare la bellezza e l’importante di Piazza Campello vi è la Torre Ligariana, situata nel lato nord-occidentale del largo. Oggi la Torre Ligariana è adibita per svolgere due compiti: quello da Torre Civica e quello da campanile.
Originariamente la già imponente Torre doveva misurare oltre 80 metri, tuttavia il progetto dell’architetto Pietro Ligari risultò fin troppo costoso. L’ambizioso lavoro venne quindi ridotto ad un’altezza pari a 50 metri e fu costruito utilizzando unicamente materiali grezzi. Oggi si presenta dotata di otto campane e la sua struttura si conserva egregiamente.
Purtroppo Ligari non vide mai la sua opera conclusa, scomparve infatti prima della sua inaugurazione ufficiale.

Palazzo Pretorio

Alle spalle di Piazza Campello troviamo uno degli edifici di maggior rilievo della città di Sondrio. Parliamo del Palazzo Pretorio, o comunale, caratterizzato da un’eccezionale cortile, che venne restaurato nel 1915.
Originariamente adibito a sede governativa e giudiziaria del comune di Sondrio, la lavorazione aveva lo scopo di rimodernare le decorazioni e le luci dell’ambiente interno.

Le sue origini sono datata alla metà del 15° secolo, precisamente durante il periodo in cui Sondrio era parte dell’attuale Canton Grigioni e la prima ristrutturazione avvenne nel 1553. In questa data venne eseguito un notevole ampliamento.

L’edificio si presenta con una struttura a forma di U e si sviluppa per tre piani superiore e al centro dei due lati sorge il cortile. Il cortile è acciottolato e permette di congiungere il Palazzo Pretorio all’ex Palazzo di Giustizia.

MVSA – Museo Valtellinese di Storia ed Arte

Il nostro itinerario della scoperta dell’architettura vira verso uno dei centri museali più caratteristici delle Alpi Italiane. Parliamo del Museo Valtellinese di Storia ed Arte, abbreviato in MVSA, situato in un palazzo del 18° secolo originariamente dimora storica di una nobile famiglia dei Grigioni.

Fondato nel 1947, il Museo di Sondrio ha avuto origine grazie ad un gruppo di studiosi che verso la fine del 19° secolo di dedicarono a raccogliere conversare testimonianze storiche nel territorio. Dopo aver istituito una sezione di Arte Sacra del Museo Diocesano, il museo venne nel 1961 trasferito nel Palazzo Sassi de Lavizzari, uno tra i migliori gioielli architettonici della città.

Il complesso ospita, al pianterreno, un’eccezionale esposizione di arredi storici, dipinti e collezioni artistiche antiche. Spostandoci al secondo piano si incontra invece la Pinacoteca, situata nella sala del Cinquecento, ed un’area dedicata all’oreficeria.

Cinta muraria

Sondrio, veduta

Un altro eccezionale simbolo di Sondrio è la cinta muraria. Costruita e dotata del caratteristico fossato realizzato nel 1318, questa è la testimonianza di maggior rilievo nell’ostilità nei confronti della città di Como.

Originariamente l’ingresso a Sondrio era accessibile tramite unicamente due porte: Porta de Praga e Porta di Cugnolo, quest’ultima situata nei pressi del Palazzo Martinengo. Con il passare degli anni vennero costruiti altri due ingressi, parliamo della Porta del Mallero, nei pressi del ponte che congiunge a Piazza Vecchia, e della Porta di Foppa.
Le mura vennero demolite nel 14° secolo ma tuttavia sono osservabili alcuni resti nell’area giardino del Palazzo Sassi de Lavizzari.

Castel Masegra

Cosa vedere a Sondrio

Durante la visita a Sondrio non può mancare una tappa ad uno dei simboli cittadini per eccellenza: il Castel Masegra. Costruito tra il 13° ed il 14° secolo,  fu soggetto a numerose distruzioni e consecutivi restauri.

Internamente il Castello di Masegra si presenta con sale abbastanza sobrie, questo a causa degli arredi che nel tempo sono stati persi. Tuttavia la bellezza intramontabile dell’edificio resta la stessa di sempre, con magnifici affreschi del 16° secolo e decorazioni rinascimentali.
Nella torre colombaia è possibile visitare la camera picta, caratterizzata da un’affascinante serie di affreschi rappresentanti episodi dell’Orlando furioso, celebre opera di Ludovico Ariosto.

Oggi il Castello è anche sede del Museo Storico Castello Masegra, in cui sono ospitati reperti ed illustrazioni che testimoniano il periodo della dominazione grigione, durata ben 3 secoli.

 

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