Cosa vedere a Sauris, il borgo della Carnia

Cosa vedere a Sauris, il pittoresco borgo di montagna immerso nelle Alpi Carniche, in provincia di Udine. Sauris, nota per la produzione locale della birra affumicata e del celebre prosciutto, è un borgo interessante, sia in termini turistici, che storici e culturali. Tra le cose da vedere a Sauris citiamo il Santuario di Sauris di Sotto, costruito nel XIV secolo e restaurato nel XVIII, la Chiesa di di San Lorenzo Martire, realizzata nel XVI secolo e caratterizzata dallo stile gotico-austriaco, o ancora il Centro Etnografico, inserito all'interno della rete di CarniaMusei. Ecco la nostra completa guida di Sauris, in provincia di Udine.5 min


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Guida turistica di Sauris, Udine

Guida di Sauris, Udine

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Nel confine nord est del Friuli Venezia Giulia, nella provincia di Udine, troviamo Sauris, uno dei più piccoli comuni della regione all’interno di una valle protetta dalle montagne.
Meta attiva di turismo sia invernale che estivo, Sauris è posizionato nella regione montana della Carnia, nell’omonima Valle Sauris, località in grado di offrire panorami unici arricchiti da varie opportunità di svago e divertimento.

Sauris è anche una meta nota agli appassionati della gastronomia, grazie alla sua importante produzione di birra artigianale e al saporito prosciutto di Sauris, un prodotto unico grazie al suo esclusivo metodo di affumicatura.

Cenni storici

Cosa vedere a SaurisLe prime notizie di Sauris risalgono al XII secolo quando due soldati tedeschi scelsero il luogo, allora disabitato, per evitare di dover combattere in guerra.
La scelta del piccolo gruppo di soldati si rivelò per loro una emozione intensa, grazie al panorama che i due militi ebbero modo di trovare.
I due soldati, però, erano in disaccordo su alcuni aspetti della loro permanenza e questo li fece dividere, trovandosi ognuno una zona dove potersi insediare.
Pur decisamente romanzata, la simpatica leggenda racconta indubbiamente qualcosa di vero, considerando che gli studiosi confermano che le origini di Sauris sono di ceppo germanico.

La loro scelta diede origine a due zone distinte, Sauris di Sopra e Sauris di Sotto.
Oggi Sauris è un comune diffuso a cui si sono aggiunte anche le altre tre frazioni Latels, Velt e La Maina.
In tutto il comune è ancora parlata una lingua locale, il Saurano, le cui origini sono tra le più antiche tra i dialetti italiani.

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Cosa vedere a Sauris

Sauris è una meta perfetta dove potersi rilassare in assoluta armonia con la natura circostante. Molte sono le cose da vedere a Sauris ma chi la sceglie come meta di vacanza, anche per un solo weekend, la preferisce proprio per la sua esclusività, fatta di tradizione montana, qualcosa che oramai per molte località è solo un ricordo.
Passeggiare per Sauris permette di poter ammirare le tipiche case in pietra e legno o realizzate con la tecnica del blockbau, ovvero tronchi interi incastrati negli angoli per permettere una solidità estrema. E’ una strategia usata in molti paesi di montagna per preservare le abitazioni durante le intense nevicate.
Se apprezzate la natura e avete voglia di trascorrere qualche giorno in assoluta armonia con il mondo che vi circonda, ecco cosa vedere a Sauris.

Santuario di Sauris di Sotto

Cosa vedere a Sauris

Un tempo area adibita a cimitereo, in una piccola altura posta nel centro abitato di Sauris di Sotto troviamo il Santuario S. Osvaldo, meta di numerosi pellegrinaggi. Il centro religioso, dedicato al patrono Sant’Osvaldo re di Northumberland, fu costruito nel XIV secolo per poi essere nuovamente rielaborato due secoli dopo e restaurato nel XVIII secolo.
La sua notorietà la deve alla reliquia di Sant’Osvaldo, il pollice della mano del santo qua conservata.
Al suo interno merita l’altare risalente al 1524 e nella parte centrale le statue dei Ss. Osvaldo, SS.Pietro e Paolo.

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Chiesa di San Lorenzo, Sauris di Sopra

Cosa vedere a Sauris

Altro edificio di culto pregevole è la chiesa di San Lorenzo Martire, posta invece nella frazione di Sauris di Sopra. In stile gotico austriaco, la chiesa è stata costruita nel XVI secolo ed è riconoscibile dal campanile con annessa l’alta cuspide.
Il suo interno offre un altare in stile barocco con le statue dei Ss. Giuseppe e Lorenzo, anche se purtroppo sono assenti altre statue che adornavano il ricco altare del Rosario, trafugate dalla chiesa.
Da ammirare, sopra la porta maggiore, l’organo dei primi dell’Ottocento di origine lombarda.

Centro Etnografico “HAUS VAN DER ZAHRE”

All’interno di quella che in passato era una stalla con fienile del XIX secolo ha sede il Centro Etnografico Haus van der Zahre. Appartenente alla rete di CarniaMusei, al suo interno sono esposti strumenti di lavoro e manufatti utilizzati intorno alla metà del XIII secolo dalle famiglie residenti a Sauris.
Al suo interno sono inoltre allestite alcune mostre temporanee con diversi temi, tra cui la tradizione locale o anche la lingua parlata dagli abitanti.
In una visita di circa 1 ora, avrete modo di scoprire molto su Sauris, i suoi abitanti e le sue tradizioni.

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Lago di Sauris

Lago di Sauris

Incastonato tra le montagne altissime della Carnia troviamo uno dei più bei laghi artificiali d’Italia, il Lago di Sauris.
Posto prima dell’ingresso al nucleo urbano, la sua storia ci riporta agli anni ’40 dello scorso secolo. Nel 1941 per ragioni idroelettrici vennero inaugurati i lavori di una diga sul torrente Lumiei. Nel 1948, a lavori completati, lo sbarramento era alto ben 136 metri e era uno dei più alti d’Italia e fra le più alte d’Europa.
La realizzazione della diga diede origine a un imponente bacino d’acqua artificiale, il lago appunto, con al suo interno oltre 70 milioni di metri cubi d’acqua.
E’ il luogo ideale dove fare una passeggiata o anche affittare una canoa per pagaiare e ammirare l’intero panorama da una prospettiva insolita.
Consigliato da maggio a settembre.

La gastronomia di Sauris

Gastronomia di Sauris

La cucina di Sauris si inserisce perfettamente in quella che è stata, per lungo tempo, l’assenza di prodotti agricoli. Il clima e anche il territorio non hanno infatti mai permesso di poter godere di una produzione locale completa, limitandosi a pochi ingredienti, tra cui cereali e legumi, erbe selvatiche e naturalmente la selvaggina.
Oggi Sauris è noto per due aspetti gastronomici in particolare, anche se la gastronomia di Sauris si è arricchita con formaggi freschi e piccoli frutti.

Sono però le birre artigianali a richiamare numerosi turisti gastronomici. La Zahre Beer si accompagna perfettamente con i salumi, una birra affumicata prodotta con acqua frizzante che sgorga dalle sorgenti di Sauris senza pastorizzazione e alcuna filtrazione.
Indubbiamente Sauris è però nota internazionalmente per il suo prosciutto, una vera istituzione della gastronomia dal lontano 1862.
Fate tappa allo storico prosciuttificio Wolf dove dall’anno di nascita viene prodotto il celebre insaccato affumicato ancora oggi come a suo tempo, utilizzando pregiato legno di faggio.
E’ consuetudine del prosciuttificio aprire le porte ai visitatori consentendo di poter seguire tutte le fasi della produzione e della lavorazione.

Il clima di Sauris

Clima di Sauris

Come per tutte le Alpi Carniche, si presenta con temperature rigide nella stagione invernale, mentre in estate il clima è stabile e abbastanza mite. La caratteristica di maggior rilievo del clima di Sauris è senza dubbio l’elevata piovosità, con abbondanti precipitazioni durante l’intero arco dell’anno. Come è facile intuire, Sauris è consigliata come destinazione sia in inverno che in estate, spetta a voi scegliere il periodo adatto alle vostre esigenze.

Come raggiungere Sauris

Diverse le opzioni per raggiungere Sauris. In macchina è possibile percorrere l’autostrada A23 Udine-Tarviso, uscendo a Carnia Tolmezzo da cui si seguirà la SS52 per 20 km. Raggiungendo Ampezzo si cambia seguendo, per circa una decina di chilometri tortuosi, la SP73
In alternativa è presente la stazione di Carnia, da cui è possibile prendere un bus diretto a Sauris. L’aeroporto più vicino è quello del Friuli Venezia Giulia (vicino Aquileia) a circa 125 km di distanza, in alternativa si consiglia l’aeroporto di Venezia, posto a circa 150 km.


 


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