Cosa vedere a Santa Cruz, Bolivia

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icona-articoloIl suo nome completo è Santa Cruz de la Sierra, ma il mondo la conosce semplicemente come Santa Cruz. Nel  cuore della Bolivia, la città è tra le poche poste in pianura, al contrario delle altre che sono invece arroccate sulle Ande. Santa Cruz in Bolivia è uno dei centri economici più importanti  del paese ed è la città più popolosa in assoluto. Nonostante le sue dimensioni, Santa Cruz de la Sierra non ha dimenticato le sue antiche tradizioni, spesso ancora presenti anche nella cucina locale.

Siamo in quella che probabilmente è la parte meno conosciuta della Bolivia ma meritevole di attenzione, specie se si è scelto di visitare la parte orientale del paese. La regione di Santa Cruz non è ancora entrata nei comuni circuiti turistici, prevalentemente orientati verso la parte occidentale, quindi La Paz oppure il lago di alta quota Tititaka. Diversa è anche la geografia del luogo che propone temperature calde spesso afose, sopportabile solo se si sceglie di salire in quota, ad almeno 800 metri sul livello del mare.

La regione è però la parte più ricca della Bolivia e qui molte aziende hanno scelto di collocare la loro sede principale, tra cui anche le emittenti radio televisive. La disponibilità di lavoro ha permesso a Santa Cruz di crescere anche demograficamente, scelta dai molti boliviani alla ricerca di un impiego stabile. Questo ha permesso di accrescere anche la skyline cittadina, formata con diversi grattacieli che sempre più stanno prendendo il posto di condomini oramai vetusti. Ne deriva anche una disponibilità alberghiera di primo livello, tra hotel di lusso e meno pretenziosi, offrendo a ogni tipo di turista il giusto alloggio. Pronti quindi a scoprire cosa vedere  a Santa Cruz in Bolivia?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Santa Cruz Bolivia, veduta centro storicoQuasi 2 milioni sono gli abitanti di Santa Cruz in Bolivia, un numero che è in continua leggera ascesa.

Le sue origini hanno inizio nel 1561, quando la città venne fondata dal conquistador spagnolo Ñuflo de Chávez, dandole il nome della sua città natale, nella regione dell'Estremadura. Santa Cruz rappresentava l'avamposto più isolato delle colonie spagnole in Sud America, i suoi dintorni non avevano ne miniere ne altre località interessanti da poter conquistare.

La città vide due importanti ondate migratorie, la prima con popolazioni provenienti dall'Europa mentre la seconda avvenne proprio dal Sud America. Quest'ultima ondata portava in città più che altro famiglie perseguitate oppure in cerca di una seconda occasione. L'aumento della popolazione quasi incontrollato permise di fondare una nuova cittadina, San Lorenzo de Frontera, nel tempo poi unita a Santa Cruz. Una nuova più importante città venne invece fondata nel 1612: Vallegranda ospitò le numerose famiglie emigrate da Lima, oltre che i nuovi migranti.

 

Il trasferimento di Santa Cruz

La storia di Santa Cruz de la Sierra è destinata a cambiare radicalmente pochi anni dopo. Siamo nel 1621 e il re di Spagna diede l'ordine di trasferire l'intera città, un viaggio di ben 220 km per raggiungere la posizione attualmente conosciuta. La storica posizione era infatti considerata troppo vulnerabile agli attacchi delle tribù confinanti. Lo stesso fondatore, Ñuflo de Chávez, venne ucciso pochi anni dopo, nel 1568, dalle tribù Itatine in cerca di nuove conquiste.

Con il trasferimento dell'intera città era divenuto urgente sviluppare nuovamente una economia. Venne avviata la produzione di riso, cotone, zucchero e anche frutta, dando una profonda crescita e prosperità a tutta la città. Alla fine del 1800 l'apertura di una via di comunicazione tra La Paz e la costa del Perù diede una profonda battuta d'arresto: l'importazione delle merci risultava più economica rispetto a quelle qua prodotte e trasportate su mulattiera.

Nella metà dello scorso secolo Santa Cruz venne definitivamente connessa con le altre città dando modo all'economia di tornare prospera e florida. Nello stesso periodo veniva realizzata la ferrovia che la connetteva con il Brasile, aprendo nuove rotte commerciali. Il seguente boom della frutta tropicale ha permesso alla città di diventare una piccola potenza economica, aiutata anche dall'agricoltura che ancora oggi produce arance, banane e caffè.

 

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Cosa vedere a Santa Cruz, Bolivia

Cosa vedere a Santa Cruz Bolivia, La cattedrale di San Lorenzo
Santa Cruz Bolivia, La cattedrale di San Lorenzo

Originale la forma circolare dell'insediamento urbano, con le vie principali che si sviluppano ad anello formando una serie di anelli concentrici.

Tra le prime cose da vedere a Santa Cruz troviamo la Plaza Principal 24 de Septiembre, il fulcro storico della città, un'area verde curata con tanto di palme e alberi tropicali. Qui troviamo la principale chiesa della città, la Cattedrale di San Lorenzo, risalente al XIX secolo e costruita sui resti di una precedente chiesa. Salendo sulla torre dell'orologio si godrà di un panorama esclusivo della città.

 

I Musei

A breve distanza merita subito una pausa il → Museo de Arte, l'edificio che contiene reliquie in oro e argento ma che viene visitato per la sua interessante e simpatica collezione di libri più piccoli al mondo. Al suo interno troverete sia mostre permanenti, perlopiù sculture e dipinti, che mostre temporanee. Altro museo da visitare è quello → Etno-Folklórico, dove avremo modo di visitare una collezione di armi, maschere, strumenti musicali e vestiti tipici di vari gruppi etnici della Bolivia Orientale.

Tra gli altri musei da visitare inserite anche il → Museo Guaranì, l'unico museo del paese che racconta la cultura della Bolivia Orientale. Al suo interno oltre 150 reperti recuperati dal popolo dei Guaranì, etnia presente anche in Argentina, Brasile meridionale e Uruguay. Durante la visita potrete ammirare vasi in ceramica, strumenti musicali, maschere e oggetti utilizzati dalla popolazione.

Non troppo distante, il → Museo de la Ciudad “Altillo Beni”, inaugurato nel 2018 con lo scopo di diventare il principale museo della città. Qui sono presenti numerose opere d'arte e mostre che raccontano la storia di Santa Cruz de la Sierra da varie angolazioni.Nei suoi dintorni ha sede la Iglesia San Francisco, nato come ospizio nel 1856 con lo scopo di dare ristoro ai tanti missionari. La sua struttura, in stile toscano, è stata parzialmente ristrutturata nel 1921 e dal 1986 è annoverato tra i Monumenti Nazionali.

Altro museo da visitare a Santa Cruz è il → Museo Historico Militar Heroes Del Chaco, dedicato ai militari e agli eventi bellici che colpirono il Paese. Rimaniamo nei pressi della principale piazza cittadina per raggiungere la → Casa Municipal de la Cultura Raúl Otero Reiche, lo spazio culturale municipale più importante della città con mostre costantemente aggiornate di artisti locali contemporanei.  Vicino c'è il → Museo Catedralicio de Arte Sacro nel quale sono custoditi manufatti in oro ed argento provenienti dalle missioni gesuite.

 

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Ernesto Che Guevara

Cosa vedere a Santa Cruz Bolivia, Monumento al rivoluzionario Che Guevara La Higuera
Santa Cruz Bolivia, Monumento al rivoluzionario Che Guevara La Higuera

Tra le cose da vedere a Santa Cruz Bolivia, territorio appartenente alla Gran Chiquitania, terra di Ernesto Che Guevara e dei suoi guerriglieri che a Vallegrande insediarono il loro quartier generale. 

Qui venne sepolto Che Guevara dopo essere stato giustiziato nel 1967 a La Higuera. Proprio l'aula in cui venne ucciso oggi è adornata con diverse reliquie e al suo interno è stata anche realizzato un piccolo santuario. La maggioranza dei ricordi di Ernesto Che Guevara sono invece conservati al Museo Municipal di Vallegrande.

Questo è anche il territorio occupato pacificamente dai gesuiti, scacciati poi da spagnoli e portoghesi li cacciarono dalle loro missioni. Sei di queste missioni sono ora patrimonio mondiale dell'UNESCO.

 

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Parchi e piazze

Cosa vedere a Santa Cruz Bolivia, Piazza 24 Settembre
Santa Cruz Bolivia, Piazza 24 Settembre

Torniamo alla piazza principale di Santa Cruz, la Plaza 24 de Septiembre, ricca di venditori ambulanti e di negozi, esattamente dove si affaccia la Cattedrale. Proseguiamo verso nord per raggiungere un'altra area verde, il Parque El Arenal, un giardino pubblico caratterizzato da un bel lago al centro del quale spicca una piccola isola sulla quale si trova un museo etnografico con oggetti di artigianato indigeno.

Superati i primi due anelli viari di Avenida Cañoto e Avenida Uruguay, si entra nella seconda parte della città caratterizzata da Plaza del Estudiante e il Palacio de Justicia, oltre al Zoológico Municipal Noel Kempff Mercado, il giardino zoologico con numerose specie animali. Il giardino, come il Museo de Historia Natural Noel Kempff Mercado, situato lungo la Avenida Irala, porta il nome dello studioso di scienze naturali ucciso dai trafficanti di droga, al quale è dedicato.

Per gli amanti della natura, una meta obbligata è il Jardin Botánico Municipal, risalente al ventesimo secolo. Al suo interno vivono numerose specie di flora tropicale, tipiche della Bolivia, qui tutelate per volere dell'amministrazione locale.

 

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La gastronomia della Bolivia

Cosa vedere a Santa Cruz, Silpancho, piatto tradizionale boliviano
Silpancho, piatto tradizionale boliviano

La gastronomia della Bolivia ha come protagonista assoluta la carne, preparata in diverse maniere e con varianti che cambiano secondo i gusti di ogni famiglia.  La cucina della Bolivia è una cucina poco conosciuta che di fatto si basa su piatti semplici ma gustosi e la carne, dicevamo protagonista, è spesso proposta con accompagnamento di fagioli, patate e mais.

Da assaggiare i piatti tipici come il majao o il locro, a base di riso o il pipian, il masaco o il churrasco, caratteristiche pietanze che incuriosiscono e soddisfano con i loro profumi e i loro sapori che esprimono perfettamente la natura di questa terra.

Tra le altre ricette da provare in Bolivia troviamo l'Anticucho, uno spiedino di carne bovina, oppure la manioca, che qui viene spesso servita fritta con della   Llajwa, una salsa piccante preparata con peperoncino e pomodoro. La sera, magari nel vostro hotel, richiedete un bicchierino di Singani, un distillato all'uva.

 

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Quando visitare Santa Cruz

Cosa vedere a Santa Cruz Bolivia, panoramaIl clima della Bolivia è molto vario così come il suo territorio. La bella Santa Cruz essendo in pianura ha un meteo piuttosto piovoso e le temperature non vanno mai sotto lo zero.

Il mese di Agosto ci propone la temperatura intorno ai 28° C e le piogge sono piuttosto scarse. Il mese più umido dell'anno è da considerare il Dicembre con il 70% di probabilità di pioggia ed i mesi più caldi sono quelli di Settembre e Ottobre con i 35° circa.

I mesi migliori per visitare Santa Cruz in Bolivia sono Gennaio e Marzo quando le temperature non superano i 29° C.

Pronti a conoscere costumi e tradizioni di Santa Cruz? Non resta che partire portando con sé solo entusiasmo e desiderio di scoperta, con prudenza, ma senza preconcetti sulla pericolosità del Paese.

 

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Ultimo aggiornamento 10 ottobre 2022