Cosa vedere a San Leo in provincia di Rimini

Il borgo San Leo situato nella provincia di Rimini sulla zona collinare e ha le origini molto antiche. Scopriamo cosa visitare nel borgo tra i più belli d'Italia.

Cosa vedere a San Leo, l’antico borgo di origini romane

Icona articoloCi troviamo nella provincia di  Rimini, nella zona collinare del Montefeltro e della Valmarecchia. Qui si trova il borgo di San Leo, di antiche origini romane e oggi tra i borghi più belli di tutto il nostro paese.

Storicamente il borgo nasce intorno al IV secolo, quando in questa zona si insediarono i romani per sfruttare la posizione strategica rialzata dove oggi sorge la fortezza. Tuttavia il nome del borgo appartiene al X secolo, quando proprio San Leone, arrivato dalla Dalmazia, si stanziò nel piccolo paese.

Dopo esser stato conteso per vari secoli anche da importanti famiglie come i Medici, e aver visto il passaggi di personaggi illustri quale, ad esempio, Dante, oggi il borgo ha mantenuto la sua tipicità. Infatti camminando per la cittadina troveremo ancora edifici in arenaria, elementi medioevali come la fontana e la fortezza, diventata prigione nel 1600.

Il Duomo di San Leone

Cosa visitare a San Leo

Sicuramente tra le attrazioni più caratteristiche di San Leo troveremo il Duomo di San Leone, costruito durante il medioevo e centro vitale del borgo per diversi secoli.

La struttura sorge su un’antica chiesa del VII secolo, della quale rimasto ben poco, e costituisce un raro ed importante esempio di architettura romanico-lombarda. Probabilmente l’aspetto odierno dell’edificio è lo stesso del 1173, anno inciso sulla chiesa e a cui risale la sua ultima ristrutturazione.

L’edificio si presenta maestoso ed imponente grazie alle sue mura esterne interamente costruite in arenaria e tra le maggiori peculiarità va ricordato che l’ingresso principale è situato sul fianco della chiesa.

Passati i busti scolpiti di San Leone e San Valentino che sorvegliano l’ingresso, potremo finalmente accedere all’interno del Duomo. Qui potremo notare subito la pianta a croce latina, scandita in tre navate, gli archi a sesto spezzato e le numerose colonne i cui capitelli sono ornati grazie alla tecnica del bassorilievo.

La Fortezza di San Leo

Cosa visitare a San Leo

Mentre l’attrazione più importante rimane di sicuro il Duomo, quella con maggiore visibilità è sicuramente la Fortezza di San Leo. Questa infatti è riconoscibile da ogni angolo del borgo grazie alla sua posizione sopraelevata su uno sperone roccioso.

La prima forma di fortificazione sorse in epoca romana, quando per la prima volta venne capito il potenziale strategico della posizione praticamente inaccessibile. Successivamente il forte fu oggetto di contesa tra diversi popoli durante i secoli, come Bizantini, Goti, Franchi e Longobardi.

Infine nel 1631 la struttura divenne una vera e propria prigione per patrioti risorgimentali, pensatori ritenuti “scomodi” ed eretici.

Della struttura non c’è molto da dire. Questa è costruita in arenaria, con torri quadrate e una possente muraglia. Inoltre possiede un mastio, diversi torrioni di forma circolare e all’interno una particolare cella chiamata “pozzetto”. Questa, di pochi metri, era accessibile solo attraverso una botola sul tetto.

Altre attrazioni

Cosa visitare a San Leo
Pieve di Santa Maria Assunta

Il Centro Storico

Finita la visita alle strutture principali, potrete rilassarvi con una passeggiata nello splendido centro storico del borgo.

Questo si sviluppa attorno alla Piazza Dante, unica del paese ed accessibile grazie ad un percorso pedonale scavato nella roccia. Una volta arrivati sarà impossibile non notare la fontana, centro vero e proprio del paese, accanto a cui sorge la Pieve e il palazzo Mediceo.

Sempre rimanendo in zona potrete notare la torre civica e il famoso Duomo, per poi infine tornare alla Porta di Sopra, con suo torrione detto “Trincera”.

La Pieve di Santa Maria Assunta

Elemento di spicco della Piazza Dante, la Pieve di Santa Maria Assunta è l’edificio religioso più antico della città, sorto di fronte al Palazzo Mediceo.

La leggenda vuole che fu proprio San Leone a costruire questa chiesa, da cui iniziò a diffondersi il cristianesimo in tutta la zona limitrofa.

Quello che però è certo sono le antiche origini della struttura, costruita anch’essa in arenaria, calcare e pietra. L’interno è diviso in 3 navate da 2 file di colonne, e presenta uno splendido ciborio risalente al 882 d.C.

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