Visitare Saluzzo,
il borgo della provincia di Cuneo

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icona-articoloSaluzzo è un comune di quasi 17.000 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte. Siamo in un borgo tipicamente caratterizzato da vicoli in cui affacciano eleganti dimore storiche e antichi edifici. Una passeggiata da queste parti significa entrare in punta di piedi in un contesto medievale il cui sfondo è quello delle bianche cime delle Alpi. Siamo infatti sul versante Est del Parco del Monviso, la nota sorgente del Po, dove Saluzzo rientra tra i borghi più belli d'Italia aiutato sia dal suo contesto medievale ma anche dal suo passato nobiliare. La località è tra l'altro nota per aver dato i natali a Silvio Pellico, autore tra l'altro de "Le mie Prigioni", scritte durante la reclusione nel periodo del Risorgimento.

La Saluzzo più contemporanea è invece centro apprezzato per il mobile d'arte, con una forte specializzazione per il restauro. Siamo anche in un territorio apprezzato per l'artigianato del ferro oltre che del legno, comprovato anche dalla Mostra dell'Antiquariato, in calendario ogni anno nel mese di maggio, e nella Mostra dell'Arredamento, ogni anno nel mese di settembre. Pronti a scoprire le cose da vedere a Saluzzo, Cuneo?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Saluzzo, Fortezza di Castellar
Fortezza di Castellar, Saluzzo

L'identità storica la si deve al Marchesato di Saluzzo che comprendeva la città e i dintorni nel periodo compreso il 1135 ed il 1588, in seguito passato a Carlo Emanuele I di Savoia.

Il suo periodo di massimo sviluppo avvenne nel XV secolo, sotto il governo prima di Ludovico I e in seguito di Ludovico II. In quegli anni Saluzzo ebbe una forte crescita economica, garantendosi un lungo periodo di pace. Nel 1531 divenne Diocesi e con tale proclamazione divenne quasi una piccola capitale, caratterizzata da un centro storico racchiuso fra le mura, due livelli per la precisione, secondo lo stile del '400 e ancora oggi visibile.

Il successivo secolo lo vede invece iniziare con una forte decadenza che si concluse con l'annessione al Ducato Sabaudo. Per la sua ripresa occorre attendere un ulteriore secolo, quando nel '700 il borgo piemontese trovò nuova linfa vitale e una nuova crescita economica. Siamo nel periodo in cui è annesso al Regno di Sardegna e diventa capoluogo. Infine divenne annessa prima alla Francia e quindi al Regno d'Italia.

 

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Cosa vedere a Saluzzo

La Cattedrale di Saluzzo

Cosa vedere a Saluzzo, la cattedrale di Maria Vergine Assunta
La cattedrale di Maria Vergine Assunta, Saluzzo

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Saluzzo partendo dalla Cattedrale, intitolata a Santa Maria.

La sua costruzione risale al 1175 e nel 1475 venne proclamata Collegiata. Nel 1491, dopo pochi anni, venne dato il via al primo grande progetto di restauro, un decennio di lavori che coincederanno con l'avvio della Diocesi di Saluzzo. Il progetto, del 1511,  era parte di un complesso di lavori voluto grazie all'intercessione dei papi Sisto IV e Giulio II che da sempre sostenevano i marchesi.

Oggi le sue dimensioni sono di 82 metri e di 30 metri di larghezza, caratterizzato da una navata centrale di ben 21 metri di altezza. Nelle altre due navate laterali hanno sede diversi altari, tra qui uno dedicato alla Natività in cui è conservata la pala di Sebastiano Ricci con L’Adorazione dei Pastori. Nella navata di sinistra merita invece la settecentesca Cappella del SS. Sacramento dove è conservato il polittico cinquecentesco di Hans Clemer, un tempo presente sull'altare maggiore. Nella navata principale, infine, imperdibile risulta il crocefisso ligneo realizzato nel quattrocento mentre dietro l'altare ha sede il coro, anch'esso di origine settecentesta.

A poca distanza dalla cattedrale, a sud, si apre la Porta Santa Maria, che permette di accedere nel centro storico.

Una volta terminata la visita, si oltrepasserà il centro e si risalirà da fino a Piazza Mondagli e alla Salita al Castello, una ripida strada su cui si affacciano eleganti edifici rinascimentali e case storiche.

 

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Il Palazzo Comunale, la Torre Comunale e la Pinacoteca

Cosa vedere a Saluzzo, la veduta del borgo di notte
Veduta di Saluzzo di notte

Fermiamoci circa a metà di questa strada per ammirare il Palazzo Comunale, la cui facciata è parzialmente decorata con affreschi risalenti al 1601.

La sua storia ci riporta al 1462, insieme alla vicina Torre Civica, o Torre Comunale, alta ben 48 metri. Il suo scopo, seguendo i dettami del borgo, era di ineggiare la comunità cittadina, il simbolo della forza del potere marchionale. Merita salire i suoi 130 gradini per arrivare alla piccola loggetta da dove ammirare un suggestivo panorama.

Tornando invece con lo sguardo al Palazzo Comunale si potranno ammirare i dettagli della facciata, caratterizzata con dei cornicioni e finestre corredata da mattoni. L'edificio, dopo un lungo periodo di chiusura. è stato restaurato ed è nuovamente accessibile al pubblico. Al suo interno troveremo al primo piano il Salone d'Onore, utilizzato in passato come sede delle riunioni delle Congregazioni del Marchesato.

Nel 2013 è stata aperta nel secondo piano dell'edificio la Pinacoteca, intitolata a Matteo Olivero, al cui interno sono presenti numerosi dipinti e disegni.

 

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La Castiglia

Cosa vedere a Saluzzo, la fortezza Castiglia
La fortezza Castiglia di Saluzzo

Proseguiamo quindi e arriviamo alla cima della salita, dove troveremo La Castiglia, il castello residenza dei marchesi di Saluzzo.

La sua costruzione è iniziata nel 1270 e già verso la fine del '400 ristrutturato per trasformarlo in residenza signorile. Nel 1825, venuto meno lo scopo residenziale, è stato convertito in prigione, funzione in uso fino al 1992 quando si rese necessario un restauro.

Oggi ospita due musei, il → Museo della Civiltà Cavalleresca che racconta il patrimonio storico e artistico della zona e il → Museo della Memoria carceraria.

Conclusa la nostra visita alla Castiglia e ai suoi pregevoli interni, è arrivato il momento di percorrere a ritroso il percorso, fermandoci però all'altezza della Via San Giovanni. Percorrendola raggiungeremo la prossima cosa da vedere a Saluzzo, l'omonima Chiesa di San Giovanni.

 

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Chiesa di San Giovanni

Cosa vedere a Saluzzo, la chiesa di San Giovanni
Chiesa di San Giovanni di Saluzzo

La Chiesa di San Giovanni si caratterizza per gli affreschi medievali presenti sulle pareti e nelle cappelle laterali di pregevole fattura. Fino ai tempi della costruzione del Duomo, era l'edificio di culto principale e al suo esterno è caratterizzato da una semplice facciata a salienti dove, nel 1929, è stato realizzato un affresco intitolato a San Cristoforo.Completa la struttura un campanile rettangolare, realizzato nel 1376.

Costruita tra il 1474 e il 1504, il suo interno è distribuito lungo tre navate le cui due laterali ospitano varie cappelle mentre l'altare maggiore è avvalorato da un tabernacolo ligneo dorato del Seicento. La navata di sinistra permette invece l'accesso al chiostro, voluto nel 1466 dal Marchese Ludovico I. Proprio sul lato occidentale si apre il mausoleo di Galeazzo Cavassa, sede generale dei marchesi fino al 1483.

Se volete approfondire l'argomento vi suggeriamo di proseguire lungo la stessa strada per visitare la → Casa Cavassa, l'antica abitazione di Galeazzo.  Conferita a Galeazzo da Ludovico 11 nel 1464, è ora sede del Museo Civico. L'edificio in sé è già degno di nota, per il suo maestoso portale e per i sontuosi soffitti lignei, al suo interno conserva interessanti affreschi, mobili antichi e altri oggetti storici. Merita al suo interno la Madonna della Misericordia di Hans Clemer, rilucente di dorature, che raffigura i santi Pietro e Paolo che sorreggono il manto della Vergine al di sopra di figure inginocchiate tra cui sono riconoscibili Ludovico II e la di lui consorte, Margherita di Foix.

 

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I dintorni di Saluzzo

Cosa vedere a Saluzzo, veduta panoramica sul borgo
Veduta panoramica sul borgo di Saluzzo

Proseguiamo a scoprire le cose da vedere a Saluzzo percorrendo, dalla via San Giovanni, gli altri vicoli e le stradine che ci permetteranno di raggiungere le altre piccole chiese del nucleo urbano. Lungo la vostra passeggiata incontrerete diversi punti panoramici e anche lo storico Municipio del 1726.

Prima di salutare il borgo, se il tempo lo consente visitiamo i suoi dintorni, una gita verso le vallate alpine, a ovest della città.

Merita però una visita più approfondita la ⇒ Abbazia di Staffarda, posta a una decina di km in direzione nord rispetto a Saluzzo, percorribili con la S589.  Fondata dall'ordine monastico cistercense nel 1150, questa austera abbazia con i suoi imponenti edifici romanico-gotici costituisce uno dei complessi medievali più significativi del Piemonte.
Manfredo I, erede di Bonifacio di Vasto, primo marchese di Saluzzo, donò i terreni dell'abbazia, che nel tempo si trasformarono in una fiorente impresa agricola e commerciale.

 

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Cosa mangiare a Saluzzo

Cosa vedere a Saluzzo, tarfufo bianco d'Alba
Tarfufo bianco d'Alba

La tipica cucina piemontese è naturalmente presente tra le specialità tipiche di Saluzzo.

Caratterizzata per la freschezza degli ingredienti, la cucina è quella definita a Km 0, ovvero di provenienza locale. Prepariamoci quindi a provare, se in stagione, funghi e il tartufo bianco d'Alba, oltre a piatti di carne in genere.

Nei ristoranti di Saluzzo e dintorno chiedete i salumi e i formaggi locali, la Polenta con crema di Castelmagno, il Risotto al Barolo e lo Stracotto. Merita, come citato, la carne e ogni specialità preparata sia con carne bovina che suina ma anche con la selvaggina.
Nel periodo invernale non fatevi mancare la Minestra di castagne e latte e concludete ogni pasto con i Saluzessi al Rum e Castellane, i dolci tipici saluzzesi.

 

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Ultimo aggiornamento 19 agosto 2022