Cosa vedere a Saluzzo, il borgo piemontese

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Saluzzo, il borgo della
provincia di Cuneo

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icona-articoloSaluzzo è un comune della provincia di Cuneo, in Piemonte, posto nella Valle del Monviso. Quasi 17.000 abitanti, Saluzzo viene ricordata per il suo passato, quando fu capitale dell'omonimo marchesato dal 1142 al 1548 e che ancora oggi conserva la sua veste medievale. Passeggiando per il borgo piemontese avremo modo di trovare vicoli e piazze che affacciano su eleganti palazzi storici, elegantemente incorniciate dalle bianche cime delle Alpi sullo sfondo. Considerato uno dei borghi più belli d'Italia, Saluzzo è stata la città natale di Silvio Pellico, autore tra l'altro de Le Mie Prigioni, saggio scritto durante la sua reclusione nel Risorgimento.

Oltre per la sua storia, Saluzzo è nota per essere un centro d'eccellezza del mobile, con una attività fiorente legata ai restauri. Siamo anche in uno dei luoghi dove l'artigianato del ferro e del legno raggiunge risultati di primissimo rilievo, testimoniato anche dalla Mostra dell'Antiquariato, in calendario ogni anno nel mese di maggio, e nella Mostra dell'Arredamento, ogni anno nel mese di settembre.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Saluzzo, il Castellar
Fortezza di Castellar, Saluzzo

Il borgo deve la propria identità storica e culturale al Marchesato di Saluzzo che comprendeva la città e i dintorni nel periodo compreso il 1135 ed il 1588, in seguito passato a Carlo Emanuele I di Savoia.

Il suo periodo di massimo sviluppo avvenne nel XV secolo, sotto il governo prima di Ludovico I e in seguito di Ludovico II. In quegli anni Saluzzo ebbe una forte crescita economica, garantendosi un lungo periodo di pace. Nel 1531 divenne Diocesi e con tale proclamazione, Saluzzo divenne quasi una piccola capitale, caratterizzata da un centro storico racchiuso fra le mura, due livelli per la precisione, secondo lo stile del '400 e ancora oggi visibile. Nel secolo successivo Saluzzo vide una forte decadenza che la portò a essere annessa al Ducato Sabaudo.

Nel Settecento il borgo piemontese riuscì finalmente a riprendersi con una crescita sia economica che demografica. Saluzzo divenne parte del Regno di Sardegna e diventa capoluogo. Nell'Ottocento venne annesso alla Francia prima di entrare nel Regno d'Italia.

 

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Cosa vedere a Saluzzo

La Cattedrale di Saluzzo

Cosa vedere a Saluzzo, il duomo

Intitolata a Santa Maria, la costruzione della pieve risale al 1175 e nel 1475 divenne Collegiata. Pochi anni dopo, nel 1491, inizia il primo grande progetto di restauro studiato per renderlo idoneo al suo nuovo ruolo. I lavori, durati un decennio, coincederanno con l'avvio della Diocesi di Saluzzo, progetto realizzato nel 1511 grazie al benvolere dei papi Sisto IV e Giulio II che da sempre sostenevano i marchesi. Il Duomo di Saluzzo è lungo 82 metri e largo 30 e al suo interno è caratterizzato da una navata centrale dell'altezza di ben 21 metri.

A poca distanza dalla cattedrale, a sud, si apre la Porta Santa Maria, che permette di accedere nel centro storico. Una volta terminata la visita, si oltrepasserà il centro e si risalirà da fino a Piazza Mondagli e alla Salita al Castello, una ripida strada su cui si affacciano eleganti edifici rinascimentali e case storiche.

 

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Il Palazzo Comunale, la Torre Comunale e la Pinacoteca

Cosa vedere a Saluzzo, Palazzo Comunale e Torre

Percorrendo la Salita al Castello, giunti circa a metà strada, avrete modo di ammirare il Palazzo Comunale, la cui facciata è parzialmente decorata con affreschi risalenti al 1601. La sua storia ci riporta al 1462, insieme alla vicina Torre Civica, o Torre Comunale, alta ben 48 metri. Lo scopo della torre era quello di mostrare la potenza del marchesato, un edificio la cui altezza doveva incutere timore e rispetto. Oggi merita salire sui 130 gradini che separano dalla cima per ammirare un panorama suggestivo sulla cittadina.

Tornando al Palazzo Comunale avrete modo di riconoscerlo per le sue finestre e cornicioni che escono da una facciata di mattoni rossastri. L'edificio è ora accessibile al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura dovuto a un profondo restauro. Al suo interno troveremo al primo piano il Salone d'Onore, utilizzato in passato come sede delle riunioni delle Congregazioni del Marchesato. Dal 2013, al secondo piano, ha sede invece la Pinacoteca, intitolata a Matteo Olivero, al cui interno sono presenti numerosi dipinti e disegni.

 

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La Castiglia

Cosa vedere a Saluzzo, La Castiglia
stefano Merli | Flickr.com

Giungiamo al termine della Salita per raggiungere La Castiglia, il castello residenza dei marchesi di Saluzzo. La sua costruzione è iniziata nel 1270 e già verso la fine del '400 ristrutturato per trasformarlo in residenza signorile. Nel 1825, venuto meno lo scopo residenziale, venne convertito in prigione, funzione in uso fino al 1992 quando si rese necessario un restauro.

Oggi ospita due musei, il Museo della Civiltà Cavalleresca che racconta il patrimonio storico e artistico della zona e il Museo della Memoria carceraria.

Percorriamo nuovamente a ritroso la strada percorsa per entrare, sulla sinistra, nella via San Giovanni dove ha sede l'omonima chiesa.

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La chiesa di San Giovanni

Cosa vedere a Saluzzo, la chiesa di San Giovanni

La chiesa di San Giovanni si caratterizza per i pregevoli affreschi medievali presenti sulle pareti e nelle cappelle laterali. Tra le cose da vedere a Saluzzo, l'edificio è oggi sede del coro comunale e della della tomba di Ludovico II. Costruita tra il 1474 e il 1504, la chiesa di San Giovanni ospita al suo interno il mausoleo di Galeazzo Cavassa, sede generale dei marchesi fino al 1483.

L'abitazione di Galeazzo, Casa Cavassa, si trova piu avanti sulla stessa strada, sulla destra. Conferita a Galeazzo da Ludovico 11 nel 1464, è ora sede del Museo Civico. L'edificio in sé è già degno di nota, per il suo maestoso portale e per i sontuosi soffitti lignei, al suo interno conserva interessanti affreschi, mobili antichi e altri oggetti storici. Merita vedere la Madonna della Misericordia di Hans Clemer, rilucente di dorature, che raffigura i santi Pietro e Paolo che sorreggono il manto della Vergine al di sopra di figure inginocchiate tra cui sono riconoscibili Ludovico II e la di lui consorte, Margherita di Foix.

 

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I dintorni di Saluzzo

Cosa vedere a Saluzzo, l'Abbazia di Staffarda

Dalla Via San Giovanni si potranno percorrere altre vie e strade pedonali che permetteranno di raggiungere le altre piccole chiese fino a raggiungere l'edificio del Municipio, risalente al 1726.

Spostandoci dal centro urbano in direzione delle vallate alpine, a ovest dalla città, si potrà invece visitare ⇒ l'Abbazia di Staffarda,  situata a circa 10 chilometri a nord sulla S589.Fondata dall'ordine monastico cistercense nel 1150, questa austera abbazia con i suoi imponenti edifici romanico-gotici costituisce uno dei complessi medievali più significativi del Piemonte. Manfredo I, erede di Bonifacio di Vasto, primo marchese di Saluzzo, donò i terreni dell'abbazia, che nel tempo si trasformarono in una fiorente impresa agricola e commerciale.

 

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Cosa mangiare a Saluzzo

Tartufo Bianco di Alba

La cucina tipica del Piemonte è ottimamente rappresentata anche a Saluzzo, gastronomia che si distingue per la freschezza degli ingredienti. Tipico, da queste parti, trovare proposte a km 0 grazie all'abbondanza di materie prime del territorio. Tra questi meritano provare i funghi porcini, il tarfufo bianco di Alba e la carne in generale.

Scegliete uno dei vari ristoranti del borgo per provare alcuni tra i più consueti piatti tipici come i salumi e i formaggi locali, la Polenta con crema di Castelmagno, il Risotto al Barolo e lo Stracotto.

In generale puntate sulle preparazioni di carne, sia bovina che suina ma anche la selvaggina. In inverno non fatevi mancare la Minestra di castagne e latte e concludete ogni pasto con i Saluzessi al Rum e Castellane, i dolci tipici saluzzesi.

Ultimo aggiornamento 26 novembre 2021


 

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