Salerno, cosa vedere nella seconda città della Campania

Cosa vedere a Salerno, la seconda città della Campania


Condividi su:

Cosa vedere a Salerno

Tutti gli articoli della provincia di Salerno

 

icona-articoloCollocato lungo una valle compresa tra gli Appennini e il Mar Tirreno, Salerno è un'importante porto della Campania, situato a breve distanza dal capoluogo Napoli. Proprio la sua posizione, tra la Costiera Amalfitana e quella Cilentata, le ha permesso di progredirsi, diventando una delle principali mete turistiche della regione. A sud della città troviamo il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano mentre coloro che amano la storia potranno ritrovare negli scavi di Pompei oppure in quelli di Paestum molto del passato della regione.

Dirigendo lo sguardo verso nord dall'area meridionale di Salerno è possibile godere di un'eccezionale scenografia, che spazia sui monti Lattari, spesso innevati, e sulla costiera amalfitana. Il centro di Salerno nel corso dei secoli non vide cambiamenti notevoli, tanto che ancor oggi è possibile godere della presenza di storiche testimonianze che riescono a impreziosire ogni viaggio in questo città.

La città, seguita appunto da Napoli, è la seconda per numero di residenti nella regione, con circa 130 mila abitanti ed è caratterizzata da un florido passato. Pronti a scoprire cosa vedere a Salerno?

 

Cenni storici

 

Salerno, centro città

Il territorio dove oggi sorge Salerno è stato confermato da numerosi scavi, era abitato fin dalla preistoria da piccoli insediamenti di persone. La sua fondazione ufficiale è avvenuta nel III secolo a.C. come insediamento che sostituì la decaduta località di Fratte. La precedente località venne fondata dagli Etruschi che scelsero la posizione nei pressi del fiume Irno. Dal V secolo a.C. l'allora cittadine venne invece occupata dai sanniti, vincitori della Battaglia di Cuma, rendendo Fratte strategica per i commerci con la Grecia.

Salerno vide la sua nascita con l'espansione dei romani verso il meridione, attribuendole il nome di Salernum, costruita proprio con l'obiettivo di far decadere completamente Fratte. Alla sua nascita, Salernum fu una delle più gloriose città della penisola italiana. Fu questo il periodo in cui crebbe a dismisura, raggiungendo dimensioni notevoli e rilievo della vita socio-politica dell'Impero. Alla caduta di Roma, Salerno venne conquistata dai bizantini che la governarono sino al VI secolo d.C. ovvero fino al passaggio al Ducato di Benevento. Fu tuttavia con i longobardi che Salerno vide il suo periodo più florido, oltre 5 secoli di successi.

Medioevo

Cosa vedere a Salerno, veduta centro storico

 

A seguire furono i normanni a dominare su Salernum, dopo 8 mesi di battaglie. Nel XI secolo i normanni dominarono gran parte del Sud Italia e Salerno ne rappresentava il centro più importante. Alla fine del XII secolo la città fu parzialmente distrutta dalle truppe di Enrico VI, re e imperatore del Sacro Romano Impero. A seguito di questa tragedia Salerno fu protagonista di un notevole declino, testimoniato anche dalla Scuola Medica, che perse quasi interamente il suo valore nella cultura locale, in parte a causa anche della neo-fondata Università di Napoli.

Dal XV secolo la città fu contesa dagli Angioini e dagli Aragonesi a cui si susseguì un altro periodo buio della città, appena rialzata dal crollo di 250 anni prima. Ma non finì, il pirata Ariadeno Barbarossa era in procinto di attaccare la città e la vicina Amalfi. Le due località temevano il peggio, tanto che pure i civili imbroccarono le armi per difendere le città. Una violenta tempesta costrinse tuttavia il pirata greco a fuggire, lasciando Amalfi e Salerno intatte.

 

Epoca moderna

Medioevo di Salerno

Il periodo risorgimentale fu prevalentemente caratterizzato dalle idee di Giuseppe Garibaldi, a cui molti salernitani si aggregarono, favorendo nel complesso la creazione del Regno d'Italia.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la città fu danneggiata dai bombardamenti degli Alleati, da cui poi optarono per uno sbarco a terra. Le forze fasciste e naziste cercarono di contenere l'avanzata invano. Il seguente scontrò portò alla morte di decine di migliaia di persone, di cui molti civili, e circa l'80% degli edifici fu danneggiato.

Nel 1944 Salerno fu sede temporanea del Governo, da cui nacque l'appellativo di Salerno Capitale d'Italia, dignità mai messa in atto. Nel dopoguerra la città ospitava circa 80 mila residenti, numero raddoppiato in breve tempo grazie allo sviluppo economico sociale. Negli anni '70 la città arrivò a toccare i 160 mila residenti che diminuirono piuttosto rapidamente, iniziando a preferire i vicini comuni.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Cosa vedere ad Amalfi, la guida turistica

Cosa vedere a Salerno

Cosa vedere a Salerno, panorama

Le dimensioni relativamente piccole della città permettono di scoprire cosa vedere a Salerno anche in una sola giornata ma meglio dedicarne almeno due. Potrà essere anche una scelta strategica come meta per visitare la Costiera Amalfitana oltre che partire per scoprire la costa occidentale del Sud Italia. Pronti quindi a scoprire cosa vedere a Salerno?

 

Cosa vedere a Salerno, monumenti

 

Il Duomo

Cosa vedere a Salerno, il DuomoIniziamo il nostro viaggio alla scoperta delle cose da vedere a Salerno dal principale edificio ecclesiastico della città. Parliamo della sua Cattedrale, l'elegante Duomo intitolato a San Matteo, le cui spoglie sono conservate al suo interno. Con dignità di basilica minore, il Duomo di Salerno si presenta con con una struttura sobria, inserita in un complesso più ampio e affacciato su un altrettanto elegante giardino.

Cosa vedere a Salerno, la Torre del Duomo
La Torre del Duomo di Salerno

Il Duomo di Salerno è caratterizzato da uno stile romanico, leggermente mutato con il passare del tempo a causa di vari rimaneggiamenti.

L'edificio fu costruito a partire dal 1080, per volere di Roberto il Guiscardo il quale volle celebrare la conquista della città, sottratta ai longobardi. La costruzione richiese appena 4 anni venendo poi inaugurata da papa Gregorio VII. La combinazione tra struttura fragile, causa forse anche l'eccessiva velocità nel costruirla e disastri naturali portarono a dover far diventare necessari consistenti lavori di ristrutturazione.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Castelnuovo Cilento, il piccolo borgo del Parco Nazionale del Cilento

 Giardino della Minerva

 

Cosa vedere a Salerno, il Giardino della Minerva

Pittoresco polmone verde, tra le cose da vedere a Salerno il Giardino della Minerva è uno dei più bei giardini dell'Italia Meridionale. Siamo nel centro cittadino, lungo la strada che conduce verso il Castello di Arechi dove venne progettato nel XVIII secolo da Matteo Silvatico, medico della Scuola Medica Salernitana. Fu lui a voler realizzare uno dei primi orti botanici al mondo, a lungo adibito a luogo di studio dove i medici potevano  studiare l'utilizzo delle piante in ambito medico.

Ristrutturato nel 2001, ospita oggi alcune delle più importanti piante sfruttate in ambito medico, alcune rare e coltivate nel territorio italiano solo in questo spazio.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Scopri tutto sul Giardino della Minerva di Salerno

Castello Arechi

Cosa vedere a Salerno, il Castello Arechi

Senza dubbio il più importante luogo medievale ancor conservato a Salerno è il Castel Arechi. Posizionato su un altopiano alle spalle della città, a circa 300 metri sul livello dal mare, l'antica fortezza regala oggi dalle sue rovine uno splendido panorama sulla città. Il castello prende il nome dal duca longobardo Arechi II, pur non essendone il costruttore. Il maniero venne infatti realizzato probabilmente dai bizantini, anche se con quasi certezza venne costruito ancora prima, nel periodo romano.

La sua importanza divenne fondamentale nel XVIII secolo quando l'allora principe Arechi II lo rese idoneo come sistema principale di difesa. Fu lui a voler proprio a Salerno la residenza del Ducato di Benevento, valutandola come città perfetta per il commercio.Il castello divenne quindi il principale sistema di difesa, perfetto anche per le pareti che cadono lungo la collina Bonadies.

Il castello si presenta contornato da una spessa cinta muraria merlata ed è possibile raggiungerlo con numerosi sentieri che dal centro città di addentrano nelle fitte macchie boschive. La sua sezione centrale si mostra protetta con delle torri mentre sul monte Bonadies, a breve distanza, troviamo la torre della Bastiglia, il cui nome le è stato assegnato per definire quello che erroneamente si considerava fosse il suo scopo, una prigione. In realtà le prigioni erano all'interno del castello e la torre della Bastiglia era un avamposto di vedetta. Dal 2001 la Bastiglia è stata riaperta mentre nel 1960 il maniero, divenuto proprietà della Provincia di Salerno, ha iniziato i suoi lunghi lavori di recupero.

Oggi il Castel Arechi è adibito per ospitare grandi cerimonie e matrimoni  e al suo interno è presente un piccolo Museo Medievale, al cui interno sono esposte collezioni belliche e numismatiche.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Agropoli, il maggiore centro abitato della costa cilentana

Altro da vedere a SalernoCosa vedere a Salerno, veduta panoramica

Oltre ai principali luoghi turistici, Salerno ha un meraviglioso lungomare, considerato per lungo tempo tra i più belli d'Italia. Lungo quasi 2 km, il viale che costeggia il mare è formato da tre viali paralleli alberati dove alla fine troviamo la spiaggia di Santa Teresa. Qui siamo nella zona dove, dal 2016, viene installata la ruota panoramica più grande che affaccia sul mare, attrazione principale della manifestazione Luci d'Artista organizzata nel periodo natalizio con l'allestimento dei mercatini di Natale.

Torniamo nel centro storico per raggiungere il complesso di San Pietro in Corte, inizialmente centro termale fondato dai romani poi trasformato prima in chiesa e quindi cimitero. Duante il Medioevo fu sede del Parlamento e quindi il luogo dove venivano organizzate le celebrazioni ai nuovi laureati della Scuola Medica Salernitana. Merita una visita anche per comprendere le varie lavorazioni avvenute durante le epoche tra cui la realizzazione, nel X secolo, di un campanile esterno e nel 1775 di una piccola cappella, sempre posta esternamente al complesso.

 

 

Condividi su: