Cosa vedere a Rieti, ombeliculus italiae

Guida di Rieti, la città del Lazio nota con l'appellativo de l'ombelico d'Italia, per via della sua posizione nel centro geografico del paese. Nel 1950 venne valorizzato l'appellativo de l'ombelico d'Italia con la realizzazione di una lapide, collocata nella piazza che per tradizione è il punto esatto dell'Umbilicus Italiae. Tra le cose da vedere a Rieti citiamo il Monumento alla Lira, realizzato fondendo più di 2 milioni di lire, la Piazza San Rufo e l'annessa chiesa di San Rufo, la cinta muraria, il Palazzo Comunale e il Teatro Flavio Vespasiano.5 min


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Cosa vedere a Rieti, Lazio

Guida di Rieti, Lazio

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Rieti, il comune del Lazio posto nel lembo inferiore del Monte Terminillo, nel gruppo appenninico dei Monti Reatini, a pochi km dalla capitale.
Il piccolo centro dell’Alto Lazio è definito il centro geografico dell’Italia, una destinazione storica che attrae pubblico sia da Roma che come destinazione a sé stante.
Torre della Cattedrale di RietiL’appellativo di ombelico d’Italia non è certo cosa nuova, anche Virgilio nell’Eneide riprese l’affermazione, già pronunciata nel 116 a.C. da Marco Terenzio Varrone, lo scrittore latino che per primo lo enunciò.

Nel 1950 tale asserzione venne valorizzata con la realizzazione di una lapide, posta nella piazza che per tradizione basata sui classici della letturatura, è il punto esatto dell’Umbilicus Italiae.
La lapide, incisa in 20 lingue, è ancora oggi visibile nel centro della Piazza San Rufo.

Posizionata su un piccolo colle, 405 metri di altitudine, Rieti è incastonata in quella porzione di terra chiamata Sabina, determinando il ruolo di capoluogo.
Il suo territorio è riccamente popolato da una campagna fertile, ricca di vigneti e ulivi, dove l’agricoltura per secoli è stata la principale protagonista economica.
Abitata da circa 48.000 abitanti, Rieti è ricca di cose da vedere, grazie alla sua storica importanza e di crocevia fra i monti Reatini e Sabini. Preparatevi a passeggiare tra viali ricchi di testimonianze romane e medievali.

Cenni storici

Cosa vedere a Rieti

Nonostante una storia non certa, si presume che Rieti nasca prima di Roma sui resti di una antica acropoli, i cui sotterranei sono ancora oggi visibili.
Fondata dai Sabini, viene prima annessa all’Impero Romano, poi città nel periodo imperiale e quindi parte del Ducato di Spoleto per proseguire, tra l’VIII e il IX secolo, governata dai conti franchi.
Furono i saraceni i protagonisti della prima importante devastazione durante il IX e X secolo, guerriglia poi ripresa nel 1149 da Ruggeri II il Normanno.
Diventata residenza papale, ancora oggi Rieti conserva una importante cinta muraria risalente al Duecento.
La sua antica storia le regala un fascino particolare rendendola meta di tanti turisti.

Cosa vedere a Rieti

Cinta Muraria di Rieti

Rieti è spesso definita come il punto ideale per scoprire le meraviglie della Sabina, un territorio la cui storia è millenaria. Tra le cose da vedere a Rieti e dintorni non fatevi mancare le varie fortezze, i castelli, i santuari e le oasi naturali protette.

Piazza San Rufo

Cosa vedere a RietiLa piazzetta si trova nel centro storico e, tra le cose da vedere a Rieti, è quella posta più in alto.
Qui troviamo la lapide in 20 lingue che definisce Rieti ‘Umbelicus Italiae’.
Nel centro della piazza, sotto il selciato, potrete ammirare quello che rimane della prima citta muraria, risalente al Duecento.
La piazza ospita anche l’omonima chiesa di San Rufo, piccolo edificio a singola navata realizzato nel XII secolo su quella che era già in precedenza una piccola cappella. Quella che oggi ammiriamo è, tuttavia, una ricostruzione avvenuta nel XVIII secolo.
Dall’aspetto esterno piuttosto semplice, i suoi interni sono invece al contrario piuttosto sfarzosi. Da non perdere alcune delle opere contenute, tra cui tele e anche un organo del Settecento.

Cosa vedere a Rieti, la Cattedrale di Santa Maria Assunta

Cosa vedere a RietiIl principale lungo di culto della città è la Cattedrale di Santa Maria.
L’edificio che oggi ammiriamo è tuttavia uno delle rivisitazioni avvenute durante i secoli.
L’edificio originale, infatti, risale al VI secolo e, nel XII secolo, completamente ricostruito e con l’aggiunta, il secolo successivo, del campanile.
L’esterno della Cattedrale venne completato solo a metà del Novecento e il suo interno, a tre navate, contiene la Basilica Inferiore, la cripta, e la Cappella di Santa Barbara, a firma del Bernini.

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Cosa vedere a Rieti, il Palazzo Comunale

Realizzato nel XIII secolo, anche il Palazzo Comunale è stato oggetto di numerose modifiche e rifacimenti.
Della struttura è interessante ammirare la sua facciata, di origine settecentesca, con il portico e il campanile a vela.

Al suo interno il Palazzo Comunale ospita il Museo Civico e la Pinacoteca.
L’esposizione museale è una delle più antiche di tutto il Lazio e ospita opere risalenti tra il XIV e il XIX secolo. Le prime 4 sale della struttura museale ospitano la sezione storico-artistica mentre le sale dalla 5 alla 9 sono dedicate alla Pinacoteca con alcuni dipinti del XVII secolo.

Cosa vedere a Rieti, il Teatro Flavio Vespasiano

Cosa vedere a RietiUna delle attrazioni più viste di Rieti è il Teatro Flavio Vespasiano, la principale sala della città.
Pensato nel 1838, il Teatro vide l’inizio dei lavori molto dopo, nel 1883. Il progetto, infatti, venne inizialmente bloccato da numerosi problemi, risolti solo un anno prima dell’inizio dei lavori a causa del divieto di utilizzare teatri realizzati in legno.
Rieti, infatti, utilizzava fino a quella data il Teatro dei Condomini, struttura interamente in legno che, proprio a causa della disposizione governativa, veniva quindi bandito dall’utilizzo.
Nonostante l’avvio dei lavori, l’inizio fu in ogni caso estremamente lento a causa di costanti problemi economici, risolti grazie all’intervento della Cassa di Risparmio di Rieti.
Trovati i fondi, i lavori furono completati in breve termine e il 20 settembre del 1893 Rieti vide finalmente il nuovo teatro, intitolato all’imperatore Flavio Vespasiano.

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Cosa vedere a Rieti, il Monumento alla Lira

Cosa vedere a RietiPiù conosciuto come Monumento Nazionale alla Lira, l’opera scultorea è stato inaugurata nel 2003, dopo l’entrata in vigore dell’Euro.
Posto in Piazza Cavour, il luogo scelto per celebrare il vecchio conio italiano è sempre da ricercare nella posizione geografica di Rieti, l’ombelico del paese.
Per realizzarlo sono state fuse 2.200.000 milioni di monete da 200 lire e rappresenta l’Italia che sorregge una grande moneta da 1 lira.
Alto 5 metri, il Monumento volge lo sguardo verso il Ponte Romano e sul basamento esterno sono state incastonate una dozzina di monete che raccontano la storia della lira durante gli anni.

La gastronomia di Rieti

Spaghetti all'Amatriciana, Gastronomia di Rieti

Rieti è rinomata per essere una delle più importanti località per la viticoltura nel centro-Italia. A seguito dello sviluppo industriale, avvenuto a cavallo tra gli anni ’60 e ‘70 dello scorso secolo, molti di questi vigneti vennero espiantati, riducendo drasticamente lo spazio dedicato alla viticoltura.
Tuttavia sono sopravvissuti ancora diversi ettari di storici vigneti da cui si ricavano alcuni dei più rinomati vini del Lazio. Primo tra tutti i vini reatini è Cesanese nero, il vino rosso la cui produzione è documentata sin dal 19° secolo, caratterizzato da un corpo morbido ed equilibrato.
Molto più recenti sono le produzioni di vitigni internazionali, come il riesling renano e gewurztraminer, coltivati a partire dal 2009.

Parlando invece della gastronomia di Rieti viene spontaneo citare gli spaghetti all’Amatriciana, prodotti ad Amatrice, in provincia di Rieti. Altre specialità che meritano essere gustate sono senza dubbio le fregnacce alla reatina, il piatto tipico della città, facilmente riconoscibile per la pasta larga e per il condimento a base di sugo di carne e pecorino. Da non perdere anche gli strengozzi alla reatina, conditi con un sugo prodotto con grasso e magro di prosciutto, olio di oliva, piselli, pomodori e peperoncini. 

La strategica posizione limitrofa a vari bacini d’acqua dolce ha permesso alla città di sviluppare una tradizione culinaria anche con le preparazioni di pesce. Il pesce pescato, sia d’acqua dolce che salata, viene accompagnato spesso con diverse salse e condimenti, in primis il pomodoro.


 


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