Guida di Reykjavík, Islanda

Cosa vedere a Reykjavík in Islanda


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Cosa vedere a Reykjavík,
la capitale dell’Islanda

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Cosa vedere a Reykjavík, mappa
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icona-articoloSituata a sud-ovest dell’Islanda, Reykjavík rappresenta la capitale più a nord del mondo. Sono circa 120.000 gli abitanti della capitale dell’Islanda, città degli elfi e dei vulcani, una città di dimensioni piuttosto piccole ma che non si potrà pensare di visitare in una singola giornata. La città è un tripudio di edifici colorati, di palazzi dal design moderno e di piscine pubbliche, uno dei luoghi dove gli islandesi amano ritrovarsi dopo il lavoro per due chiacchiere immersi nelle acque calde.

Ciò nonostante, Reykjavík è quasi al confine del Circolo Polare Artico e lo ricorderete quando guarderete i suoi dintorni, caratterizzati dai bianchi altipiani innevati ma con la singolare peculiarità di avere temperature invernali più elevate rispetto ad altre capitali della Scandinavia, della Repubblica Ceca ma anche di molte città tedesche o svizzere. Il freddo tuttavia è presente e i caldi colori che accompagnano non solo le strutture esterne ma anche gli interni aiuteranno a ritrovare un pò di calore.

Cenni storici

Cosa vedere a Reykjavik, veduta aerea

La capitale più nord del mondo è stata fondata da un gruppo di vichinghi in fuga dal loro re intorno alla fine del XI secolo. Il suo nome, Reykjavik, viene tradotto come baia fumante e ricorda proprio il vapore che sale dalle calde acque termali di cui la zona è naturalmente ricca. Fino alla metà del XVIII secolo l’attuale capitale dell’Islanda rimase poco più di un villaggio, una cittadina con qualche fattoria e qualche pescatore, più per sostentamento proprio che per una ragione commerciale.

Fu un danese, Skuli Magnosson, che nella seconda metà del XVIII trasformò gradualmente un sonnecchiante borgo in una cittadina commerciale, grazie all’apertura dei primi laboratori di lana. In pochi anni Reykjavik venne proclamata città e la sua espansione fece qui insediare il Parlamento Islandese, l’Althingi. La città era comunque una colonia danese, un controllo che proseguì per lungo tempo, fino al 1880 quando invece Reykjavik riuscì a commercializzare all’interno del nascente mercato islandese. Era anche il periodo in cui i primi sentimenti nazionalisti iniziavano a fomentarsi nella popolazione. Nel 1874 l’Islanda dapprima ottenne una sua costituzione e nel 1918 divenne ufficialmente paese sovrano noto come Regno d’Islanda.

L’arrivo dell’occupazione nazista nel 1940, giunta concomitante a quella della Danimarca e della Norvegia, fece perdere agli alleati il controllo di un’area geografica molto strategica. La perdita del controllo sull’Islanda fu segnato da un grave errore strategico, dovuto al tentativo di mantenere aperte le rotte marittime transatlantiche. Stati Uniti e Regno Unito, in riconoscimento alla collaborazione e aiuto dell’isola, sostennero l’Home Rule, che portò nel 1944 all’indipendenza.

Il secondo dopoguerra rappresentò il periodo di maggior svolta per Reykjavik e per l’Islanda. Il paese riuscì a riprendersi rapidamente dai danni subiti dalla Seconda Guerra Mondiale, strutturando un’economia efficiente e ben variegata. Ciò permise alla capitale di trasformarsi completamente, complice anche un forte aumento demografico dovuto dalle numerose nuove nascite e da un buon flusso migratorio. Nel giro di pochi decenni Reykjavik divenne la città moderna e cosmopolita che oggi si conosce, nonché una delle più progressiste città del mondo, con una forte attenzione all’ambiente e al benessere dei suoi cittadini, che contrariamente al resto della Scandinavia risultano essere particolarmente felici.

L’economia già fiorente crebbe portando a un benessere quasi totale tra la popolazione islandese, contemporaneamente al flusso turistico sempre crescente. Questo miracolo economico, tuttavia, ebbe un brusco arresto nel 2009, quando la crisi nata l’anno precedente negli Stati Uniti provocò un’incalcolabile (e quasi imprevedibile) danno per il paese e per la sua popolazione. Nonostante la difficoltà che dovette affrontare il paese per qualche anno causò un calo delle presenze turistiche, molto a causa anche della crisi propagata in tutto il mondo sviluppato. Solamente dal 2017-2018 l’Islanda è riuscita quasi completamente a superare i diretti danni causati dalla crisi, le conseguenze sono ancora palpabili, aggravate dalla pandemia partita nel 2020.

 

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Cosa vedere a Reykjavík | Itinerario turistico completo

Il centro storico di Reykjavík

Cosa vedere a Reykjavík

L’area soprannominata Old Reykjavík è il cuore pulsante della capitale, posta tra la baia di Faxa e Tjörnin, il lago naturale situato al centro della città. Il quartiere è ricco di case residenziali dai colori vivaci e una serie di grandi monumenti e interessanti edifici storici. Tra questi spiccano il Palazzo Comunale, la Galleria Nazionale d’Arte e la sede del governo islandese.

La vecchia Reykjavík è anche il punto di partenza per una passeggiata che collega il lungomare al parco di Austurvöllur, passando per il Parlamento e il Museo Nazionale.

Il Municipio di Reykjavík

Cosa vedere a Reykjavík, il Municipio

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Reykjavík da una delle istituzioni cittadine, il Municipio. Siamo di fronte a una costruzione moderna, posta nel centro storico della città, affacciata sul lago Tjörnin. Qui ha anche sede l’ufficio turistico della città, il luogo da dove iniziare la vostra visita alla capitale islandese. Se volete usufruire di sconti e agevolazioni acquistate la ⇒ Reykjavík Card disponibile nei tagli da 1, 2 o 3 giorni e anche in variazione ridotta per i bambini. Oltre a ospitare gli uffici del Sindaco e quelli amministrativi, al suo interno è anche presente una galleria espositiva con vari artisti locali.

Dopo aver visitato l’ufficio turistico e il Municipio, prendete qualche minuto per ammirare iil lago e i suoi bellissimi palazzi ed edifici che vi si affacciano, come l’Università, il Parlamento e alcuni musei.

Lago Tjörnin

Cosa vedere a Reykjavík, Lago Tjörnin

Questo placido lago naturale posto al centro della città è una delle principali attrazioni di Reykjavík. I suoi abitanti sono gli oltre 40 specie di uccelli, tra cui cigni, oche e sterne artiche, rappresentando un importante punto di ritrovo per essi. I graziosi parchi punteggiati di sculture come Hljómskálagarður si posizionano sulle coste meridionali e i loro percorsi sono molto utilizzati da ciclisti e jogging. In inverno invece, il lago si trasforma in una splendida pista di pattinaggio all’aperto.

 

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Althing, il Parlamento islandese

Cosa vedere a Reykjavik, il Parlamento

Visibile dal lago Tjörnin, il Parlamento islandese si trova in una delle piazze più importanti della città, Austurvöllur. Al centro della piazza è presente la statua di Jón Sigurðsson, uno principali protagonisti che ha portato l’Islanda alla sua indipendenza.

L’interno dell’Althing, il nome con cui è conosciuto il Parlamento d’Islanda, non è normalmente accessibile al pubblico, merita inserirlo tra le cose da vedere a Reykjavík sia per la sua importanza storica e politica che per la sua facciata, una tra le più emblematiche degli edifici nazionali della città. La sua struttura venne progettata da Meldahl, l’allora direttore dell’Accademia di Belle Arti della città di Copenaghen e la sua influenza danese è chiaramente visibile anche nelle sue mura interne. L’anno di costruzione è il 1881, come anche riportato dall’incisione riportata sotto l’emblema raffigurante re Cristiano IX, posta nella facciata nord.

Nonostante la firma del disegno architettonico sia danese, per la costruzione dell’Althing furono impiegati quasi per intero materiali di provenienza locale. La struttura è stata costruita con l’impiego della pietra nera estratta dalla Skólavörduholt, luogo in cui oggi sorge la Hallgrímskirkja. Voltandosi nell’area posteriore all’edificio si trova un piccolo ma pittoresco giardino pubblico, il più antico dell’Islanda.

 

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Galleria Nazionale d’Islanda

La Galleria Nazionale d’Islanda sorge nel cuore di Reykjavik e rappresenta una delle più importanti istituzioni d’arte dell’intera Scandinavia. L’istituto è infatti uno spazio artistico di alto valore per la comunità cittadina, dato che al pubblico è riservata una ricchissima collezione d’arte di oltre 11 mila opere. Buona parte di queste opere, più di un migliaio, portano la firma di autori di alta importanza sia storica che artistica, come Pablo Picasso e Edvard Much. L’esposizione della Galleria Nazionale d’Islanda è organizzata con mostre che ruotano periodicamente, quindi le opere della collezione non sono mai completamente esposte in contemporanea. L’istituzione ha scelto di liberare alcuni ambienti della propria esposizione così da dedicarli agli artisti emergenti islandesi, con diverse mostre temporanee e tematiche.

 

I musei di Reykjavík

Museo Nazionale

 

Cosa vedere a ReykjavíkIl Museo Nazionale islandese si trova nei pressi del campus dell’Università d’Islanda. Istituito nel 1863 è ospitato dal 1944 in un edificio alto 3 piani, con una caffetteria e una mostra a rotazione al primo piano. Questo museo, che espone artefatti dall’insediamento all’età moderna, offre un’ottima panoramica della storia e della cultura islandese.

La sezione più forte descrive l’Era dell’Insediamento e presenta spade, corna da bere, tesori d’argento e una importante figura in bronzo di Thor. Questa infatti è una delle più importanti e rilevanti statuette risalenti all’epoca vichinga, visibile per prima entrando nel museo. Inoltre nel museo è presente l’inestimabile porta della chiesa Valþjófsstaðir del XIII secolo, scolpita con la storia di un cavaliere, il suo fedele leone e un passel di draghi.

 

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Museo d’arte di Reykjavík – Galleria Hafnarhús

Cosa vedere a ReykjavíkLa Galleria Hafnarhús di Reykjavík Art Museum è un magazzino meravigliosamente restaurato trasformato in uno spazio espositivo in acciaio e calcestruzzo. Diviso in tre siti diversi all’interno presenta opere in legno, terracotta o metallo, più piccole ma altrettanto affascinanti, che toccano i temi più svariati, dal folklore alla fisica.

Anche se le mostre curate di arte contemporanea islandese cambiano frequentemente, il posto d’onore in genere è concesso ai dipinti inquietanti e inconfondibili, dell’artista locale Erró. Un artista politico che ha donato diverse migliaia di opere al museo. Per finire, il caffè gestito dal mercato degli agricoltori Frú Lauga, ha una splendida vista panoramica sul porto.

 

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Mostra degli insediamenti

Cosa vedere a ReykjavíkQuesto affascinante museo fu costruito su una rovina archeologica vichinga. Infatti esso sorge sulla base di una longeva casa vichinga del X secolo, rinvenuta nel 2001. Assieme alla casa furono trovati altri reperti dell’epoca degli antichi insediamenti, ora esposti.

Questo museo è noto per combinare tecnologica e archeologia, al fine di dare uno sguardo alla vita islandese di un tempo. Infatti tra gli accattivanti display high-tech, un panorama avvolgente mostra come sarebbero andate le cose al tempo dei vichinghi. Da non perdere infine il frammento del muro di cinta sul retro del museo che è la più antica struttura fatta dall’uomo a Reykjavík rinvenuta fin’ora.

 

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Museo Saga

Cosa vedere a ReykjavíkL’accattivante e sanguinario Saga Museum è il luogo in cui la storia islandese è animata da modelli misteriosi in silicio e da una colonna sonora multi-lingua con il tonfo delle asce e le grida che sollevano i capelli. Non stupitevi se vedete alcuni dei personaggi vagare per la città, mentre gli abitanti di Reykjavík sono stati portati via (le figlie del proprietario sono la principessa irlandese e il piccolo schiavo che rosicchia un pesce).

 

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Museo delle Balene dell’Islanda

Reykjavík, Museo delle balene

Questo museo ospita un’enorme esposizione di modelli in dimensioni reali delle 23 specie di balene che si trovano al largo della costa islandese. Il più grande museo di questo genere al mondo, mostra anche modelli di scheletri di balene e offre un bar interno assieme ad un simpatico negozio di souvenir.

 

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Museo d’arte di Reykjavík – Kjarvalsstaðir

Reykjavík, Museo d'arte

L’ultimo museo consigliato è quello di Kjarvalsstaðir. Esso prende il nome da Jóhannes Kjarval (1885-1972), uno dei più popolari artisti classici islandesi. Kjarvalsstaðir infatti ospita numerose opere di Kjarval mentre le mostre al Kjarvalsstaðir si concentrano principalmente su dipinti e sculture dei maestri affermati dell’arte moderna. L’edificio stesso è un bell’esempio di modernismo nordico e presenta finestre a tutta altezza che si affacciano sullo splendido Parco Klambratún.

 

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I luoghi da visitare assolutamente a Reykjavik

Laugavegur

Laugavegur Reykjavik

Uno dei luoghi che più in assoluto meritano essere visitati a Reykjavik è la Laugavegur, la più famosa strada della capitale islandese. Interamente contornata da lunghe file di storici edifici variopinti, la Laugavegur fu costruita nel 1885 per permettere alle donne di raggiungere le sorgenti d’acqua termale di Laugardalur per fare il bucato. Non per caso il significato della parola Laugavegur è “percorso dell’acqua”.

A partire dagli anni ’30, tuttavia, con il forte aumento demografico e la conseguente estensione urbana, la strada perse il suo ruolo originale divenendo ben presto una via commerciale oggi centro nevralgico della movida cittadina. Questa meravigliosa via pedonale, infatti, rappresenta il fulcro del centro storico della città nonché una delle zone migliori in cui alloggiare, seppur cara, soprattutto in alta stagione. È il luogo perfetto per scoprire il primo giorno la capitale islandese, così come è la scelta più consigliata per chi desidera qualche ora alla rassegna dello shopping.

 

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Hallgrímskirkja

Hallgrímskirkja Reykjavik

La Hallgrímskirkja è in assoluto la più iconica chiesa di Reykjavik. È l’edificio simbolo della città, nonché un’eccellente esempio di architettura religiosa moderna, frutto del progetto firmato dall’architetto Guðjón Samúelsson, lo stesso architetto che ideò la chiesa di Akureyri. I lavori di costruzione, nonostante le moderne tecnologie e conoscenze, si protrassero per più di 40 anni, venendo edificata tra il 1945 e il 1986.

La chiesa (non cattedrale, ndr) è dedicata al poeta religioso Hallgrímur Pétursson, uno dei più famosi della storia islandese. Il design della facciata segue il tipico stile contemporaneo islandese, in quanto che anche l’occhio più inesperto riesce a individuare una chiara ispirazione alle colonne di basalto che punteggiano tutto il paese, come quelle della cascata Svartifoss di Skaftafell. Ciò che più stupisce dell’edificio è la sua notevole dimensione, con la sua facciata-campanile che si eleva per quasi 75 metri.

Cattedrale di Reykjavík

Cattedrale luterana di Reykjavík

Erroneamente è comune pensare che la Hallgrímskirkja sia il più importante edificio religioso di Reykjavik. Il titolo di Cattedrale di Reykjavik lo detiene una chiesa dall’aspetto e dalle dimensioni ben più umili, che rappresenta però uno degli edifici più antichi dell’Islanda ancora oggi in uso. Infatti la costruzione della Cattedrale avvenne nel XVIII secolo, diventando il secolo successivo l’unica cattedrale del paese in seguito alla dissoluzione della diocesi di Hólar, nel nord dell’Islanda.

È anche uno dei principali luoghi per la storia islandese: qua, dentro le mura della Cattedrale, fu annunciata la cessione di una certa autonomia all’Islanda da parte del Regno di Danimarca, venendo intonato per la prima volta l’inno nazionale islandese. Nonostante le ridotte dimensioni, la Cattedrale luterana risalta per il contrasto fra la facciata di colore bianco e i tetti verdastri. Accedendo all’ambiente interno, che si sviluppa su due piani, risulta particolarmente interessante grazie alle balconate in legno, il pulpito e l’altare maggiore.

 

Sólfar

 Sólfar Reykjavík

Il nostro viaggio tra le cose da vedere in città ci porta, infine, a vedere il monumento Sólfar, la più famosa scultura cittadina, realizzata negli anni ’80 per commemorare il bicentenario della fondazione di Reykjavik. L’opera è stata creata dall’artista Jón Gunnar Árnason, ideando una peculiare riproduzione dello scheletro di una nave vichinga in acciaio. Il Sólfar si trova a nord di Reykjavík, direttamente affacciata sulle sponde dell’Oceano Atlantico, punto differente da quello originale concepito dall’autore, che pensava di collocarla a ovest del centro città, in un colle nei pressi del lago Tjörnin, reputato però troppo remoto per poter essere visto dai turisti.

 

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Laguna Blu

La spa geotermica Blue Lagoon è una delle attrazioni più visitate in Islanda
La spa geotermica Blue Lagoon è una delle attrazioni più visitate in Islanda

Impensabile poi non citare, almeno brevemente, la leggendaria Laguna Blu, situata a una cinquantina di chilometri fuori da Reykjavik. La Blue Lagoon è il centro termale più famoso d’Islanda, caratterizzato da grandi piscine naturali alimentate dalle ricche e bollenti sorgenti d’acqua calda. L’acqua che bagna la Laguna Blu presenta una tonalità chiaramente turchese, contornata da un paesaggio lunare davvero da pelle d’oca. La temperatura media dell’acqua è di 38°C e presenta un’abbondante quantità di silice in acqua, sostanza particolarmente benefica per la pelle, utilizzata anche per trattamenti scrub per il viso.


 

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