Cosa vedere a Rabat, la capitale del Marocco

Cosa vedere a Rabat, la capitale del Marocco, dal 2012 parte integrante del Patrimonio dell'Umanità. Scopriamo alcune cosa da vedere a Rabat.

Cosa vedere a Rabat

La città di Rabat è la capitale del  Marocco, con una popolazione che si attesta al mezzo milione di abitanti.
Pur non rientrando tra le destinazioni top del Marocco, tante sono le cose da vedere a Rabat. Al contrario, alcune delle attrazioni qua presenti sono considerati tra quelli imperdibili di tutto il Marocco.

Dal 2012 è inserita come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e l’intera area è totalmente protetta.
Ecco alcune delle cose da vedere a Rabat che non dovete assolutamente perdere.

Medina di Rabat

Cosa vedere a Rabat

La medina, il quartiere, del centro storico di Rabat, situata nel cuore urbano della città.
Il quartiere, dotato di cinta muraria, è sviluppato lungo il mare ed essendo non eccessivamente grande è facilmente esplorabile anche in un pomeriggio.

Datata 17° secolo, a differenza della gran parte delle medine delle altre città nord africane, non dispone di una griglia stradale labirintica, perciò è molto difficile smarrirsi mentre la si esplora.

La strada principale, quella del mercato, è la Rue Souika, caratterizzata da numerose bancarelle, negozi che vengono prodotti artigianali ed è sede del Suq al coperto di as-Sebbat.

Torre di Hassan

Cosa vedere a Rabat

La torre di Hassan è il minareto di una moschea che non è mai stata completata.
Parte dei Patrimoni Mondiali dell’UNESCO dal 2012, sorge nella piazza Yacoub Al Mansour, la stessa in cui è presente il Mausoleo di Mohammed V, la cui ampiezza è pari a 1500 mq.

La torre non si presenta come nei progetti, visto che la sua attuale altezza è di 44 metri rispetto agli 86 previsti dal sultano almoradivo Yaqoub al-Mansour. La struttura è caratterizzata da un peculiare colore rossastro, dovuto dall’arenaria rossa, materiale con cui è stato costruito.

A contornare la torre vi sono i resti di 200 basse colonne che avrebbero dovuto costituire la struttura della moschea mai costruita, la migliore testimonianza per comprendere le imponenti dimensioni che avrebbe dovuto avere.

Mausoleo di Mohammed V

Cosa vedere a Rabat

Annesso alla torre di Hassan, nella stessa piazza, è situato il pittoresco Mausoleo di Mohammed V. Si tratta dell’ultima dimora della famiglia reale, questo rende l’edifico non solo apprezzabile per la struttura e per l’architettura, ma anche per l’importanza storica.

Il mausoleo è ora luogo di sepoltura degli ultimi 3 sovrani che qua risedevano ed è uno dei pochi mausolei del Marocco in cui anche i fedeli di altre religioni possono entrare. Il Re Hassan II, colui che commissionò la costruzione della moschea di  Casablanca, desiderò la costruzione di questo mausoleo, completato nel 1971. Mohammed V era il sultano che governò il paese dal 1927 sino al 1961, con una pausa di 4 anni tra il 1953 ed il 1957.

L’esterno dell’edificio è caratterizzato da pareti totalmente bianche e da un soffitto caratterizzato da piastrelle verdi. Internamente, invece, la struttura si presenta principalmente di marmo e granito bianco.

Le porte ed il soffitto sono sfarzosamente decorate con i tipici motivi artistici dell’influenze arabiche nello stile marocchino dello scorso secolo- Da notare anche i magnifici lampadari e i particolari tappeti orientali che ornano le scalinate.

Kasbah degli Oudaias

Cosa vedere a Rabat

La Kasbah Les Ouadais è il quartiere che anticamente diede il nome alla città, posta sul sito dell’antico ribat, la fortezza-monastero. Situato su uno sperone roccioso, venne costruito dagli Almoravidi per contrastare le sommosse dei berberi Barghawāṭa.

La storica cittadella, oggi prevalentemente residenziale, è caratterizzata da numerose casette di colore bianco. La maggioranza di queste costruzioni sono state realizzate dai tanti profughi musulmani provenienti dalla Spagna.

Dalla Kasbah degli Oudais è possibile ammirare un magnifico panorama che spazia sull’intera città e sull’Oceano Atlantico, oltre che al vicino fiume.
Il miglior punto panoramica è quella della piattaforma “Plateforme du Sémaphore“. Annessa a questa piattaforma sono situati degli attraenti giardini andalusi ed al suo margine meridionale è possibile navigare in uno dei punti di ritrovo più popolari della città, grazie ai suoi numerosi locali e bar.

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Necropoli di Chellah

I fenici furono la prima popolazione a stanziarsi in questa regione, situata al di sopra del fiume Bou Regreg. Siamo poco distanti e rappresenta una tra le cose da vedere a Rabat e nei suoi dintorni. La necropoli di Chellah, importante sito archeologico di realizzazione musulmana come area di sepolutura, veniva chiamata dai romani, che si stanziarono del 40 d.c., Sala Colonia.

Nel 14° secolo l’area venne abbandonata e gli abitanti si trasferirono nella vicina Salè, luogo che in precedenza era impervio e che divenne invece un rifugio non solo per i nuovi residenti ma anche per le cicogne, che qui nidificarono in quantità.

Superate le mura della necropoli incontrerete il minareto in pietra e le rovine dell’antica città romana abbandonata con le sue tombe medievali. Da osservare la tomba reale del sultano Abu l-Hasan ‘Ali ibn ‘Uthman, scomparso nel XIV secolo.

Palazzo Reale di Rabat

Prima di concludere la nostra escursione, rimane ancora qualcosa da non perdere tra le cose da vedere a Rabat.
Parliamo del Palazzo Reale, un complesso enorme costruito in  stile islamico e che rappresenta la residenza ufficiale del sovrani.

Il suo ingresso si affaccia sul Mechouar, una piazza d’armi, al cui interno è presente anche una piccola moschea utilizzata esclusivamente per alcune cerimonie ufficiali.
Il Palazzo Reale è ancora attualmente utilizzato e per questa ragione sono poche le aree accessibili al pubblico.

Se capitate in primavera visitate i bellissimi giardini alla francese che durante le prime giornate di sole e caldo si riempiono di meravigliosi fiori colorati.

Shopping a Rabat

Come peculiare in praticamente tutto il Marocco, anche Rabat è noto per il suo artigianato, specialmente tessile. Lontani i tempi in cui i singoli artigiani lavoravano rigorosamente a mano ogni copricapo o vestito, oggi sono delle piccole realtà industriali che si occupano anche di altre attività produttive.

Completa l’offerta di vendita anche altri tipici articoli qua prodotti, gioielli in particolar modo insieme anche alla lavorazione delle materie prime alimentari, vendute nei souk della città.

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