Cosa vedere a Pietrasanta, una vacanza in Versilia

Cosa vedere a Pietrasanta, la cittadina in provincia di Lucca nota per aver dato i natali a Giosuè Carducci e per la sua importante concentrazione di artisti. Con quasi 24.000 abitanti, Pietrasanta è prevalentemente medievale e in passato era nominata la 'piccola Atene' per la sua alta concentrazione di statue e opere architettoniche. Tra le cose da vedere la Piazza del Duomo, con la relativa cattedrale, è tra le principali protagoniste sia della vita diurna che di quella serale e notturna, quando i giovani abitanti della località della Versilia si ritrovano. Ecco cosa vedere a Pietrasanta, Lucca.5 min


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Cosa vedere a Pietrasanta

Guida di Pietrasanta,
il nord della Toscana

icona-articoloPietrasanta, il comune posto nell’area settentrionale della costa toscana, a poca distanza da ⇒ La Spezia, nella provincia di Lucca.
Confinante con la celebre Forte dei Marmi, il comune ospita quasi 24.000 abitanti ed è un centro urbano celebre in tutto il mondo per la lavorazione  del marmo e del bronzo.

La struttura della città si presenta prevalentemente medievale, con strutture storiche spesso mai rimaneggiate e con grandi viali contornati da palme.
La località è caratterizzata anche da un panorama artistico che da secoli rende l’area unica nel suo genere. Passeggiando lungo le vie del centro è facile notare la grande quantità di statue e opere architettoniche presenti.

In epoca antica Pietrasanta era chiamata anche la “Piccola Atene“, per via della grande concentrazione di artisti qua nati o stabilitosi nel corso dei secoli.
Anche il pregiato marmo che viene lavorato nell’area tutt’oggi è sinonimo di qualità per l’arte, visto le numerose opere scultoree che da sempre vengono progettate.
Tra le frequentazioni celebri, ricordiamo nel recente passato Fernando Botero, stabilitosi per qualche tempo a Pietrasante in cerca di ispirazione.

Cosa vedere a Pietrasanta

Cosa vedere a Pietrasanta
Pietrasanta, centro storico

Benvenuti a Pietrasanta, lo storico capoluogo della Versilia. Fondata nel 1255, Pietrasanta diventa dominata dai fiorentini nel 1513, momento in cui la cittadina toscana vede accrescere la sua posizione sia economica che artistica. E’ il periodo in cui Michelangelo Buonarroti giunse  in Versilia per il marmo, elemento fondamentale per le sue sculture.
Proclamata nel 1841 città nobile e città d’arte, Pietrasanta è il luogo perfetto dove unire mare, montagna, arte e cultura.

 

Piazza del Duomo

Pietrasanta, il Duomo

Sorge quasi spontaneo iniziare a parlare di Pietrasanta dalla sua magnifica Piazza del Duomo. Durante l’intero arco dell’anno la piazza è affollata da turisti e da artisti, essendo un luogo di grande importanza artistica non c’è da stupirsi se si incontreranno scultori o pittori durante la propria passeggiata.

La struttura architettonica della piazza fonde egregiamente lo stile gotico con quello neoclassico, testimoniando un’armonia artistica semplicemente unica in tutta la regione.

A simboleggiare la Piazza del Duomo vi è, ovviamente, l’imponente e magnifico Duomo di San Martino, tra le cose da vedere assolutamente a Pietrasanta.

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Cosa vedere a Pietrasanta, il Duomo di San Martino

Cosa vedere a Pietrasanta

Il Duomo di San Martino di Pietrasanta è l’edificio ecclesiastico principale della città, un vero e proprio gioiello architettonico, costruito totalmente in marmo. Situato in centro città, nell’omonima piazza, risale al 14° secolo e la facciata venne rielaborata nel ‘1500, con importanti aggiunte quali i quattro pilastri, gli archi a sesto acuto e il peculiare rosone.

Al di sopra delle tre porte principali sono osservabili numerosi bassorilievi a lunetta, rappresentanti la Crocifissione, la Deposizione e la Resurrezione. Nei bassorilievi posti invece alla facciata sono raffigurati lo stemma comunale e simboli risalenti durante le epoche della dominazione genovese e fiorentina.

Internamente sono conservate numerose e importanti opere d’arte. Tra questi spicca il Pulpito marmoreo, realizzato nel 17° secolo da numerosi artisti diversi, tra questi si citano Donato Benti e Lorenzo Stagi.
Da osservare con cura il Crocifisso ligneo del 14° secolo e il dipinto della Madonna del Sole, patrona della città di Pietrasanta. In pieno stile tardo gotico del 15° secolo è una delle opere maggiormente venerata.

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Cosa vedere a Pietrasanta, i monumenti della Piazza del Duomo

Cosa vedere a Pietrasanta

Dopo aver visitato il Duomo non può mancare una passeggiata verso i monumenti situati nella piazza.
Primo tra tutti citiamo l’opera scultorea del Granduca di Toscana Leopoldo II di Lorena. E’ anche molto peculiare poiché è stata creata con un’impressionante effetto ottico: sembra infatti che, da qualsiasi punto la si guardi, la statua continui a fissare chi l’osserva.
Realizzata dallo scultore di Pietrasanta Vincenzo Santanini, l’opera risale al 19° secolo ed è stata esposta nella piazza con lo scopo di valorizzare la tradizione scultorea locale.

Al lato della piazza è facile trovare la fontana del Marzocco, caratterizzata da un bassorilievo in marmo, come anche l’omonima e vicina colonna. Queste due sono la testimonianza del dominio fiorentino durante il rinascimento, visto le caratteristiche artistiche riconducibili alle tradizioni del capoluogo toscano.

Non da meno anche il monumento che può essere facilmente ammirato da molti punti della piazza: la Torre delle Ore, sviluppata dal palazzo comunale.

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Museo dei Bozzetti

Cosa vedere a Pietrasanta
Pietrasanta, Museo dei Bozzetti

Il complesso museale dei Bozzetti, situato nel magnifico edificio che in passato era adibito a convento, ospita ed espone alcune delle migliori opere scultoree di artisti locali e internazionali.

Oltre ad una documentazione dettagliata su opere ed artisti, sono osservabili oltre 700 bozze scultoree realizzate da più di 350 scultori.
Questi numeri rendono il Museo dei Bozzetti tra i più ricchi d’Europa del genere. Le bozze scultorie sono le idee originarie dello scultore e vengono utilizzate dalle più importanti scuole di Belle Arti d’Italia per comprendere il processo di lavorazione.

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La chiesa e il convento di Sant’Agostino

Cosa vedere a Pietrasanta

La chiesa, insieme all’annesso convento, rappresenta lo storico complesso ecclesiastico che già in epoca pre-medievale risiedeva.
Situata nella piazza principale, la chiesa ha origini riconducibili al 14° secolo e venne costruita dall’ordine degli Agostiniani, supportati dai generosi finanziamenti dei mercanti lucchesi.
Il suo stile è gotico e gli esperti considerano la struttura come uno dei migliori esempi di questa espressione di tutta l’attuale provincia di Lucca.

Nel corso dei secoli l’edificio fu protagonista di varie revisioni e rielaborazioni strutturali. La piazza importante avvenne nel 16° secolo, dove alcune finestre bifore vennero sostituite da aperture quadrate. L’imponente campanile è stato invece realizzato nel 18° secolo.

Internamente la chiesa si presenta con un’unica navata dai tre ampi archi marmorei. La peculiarità che salta sin da subito all’occhio è la pavimentazione, sviluppata su più livelli per seguire la forma del terreno sottostante.
Non da meno anche a livello artistico. Da notare sono i nove altari dipinti, tra cui spicca quello dell’Annunciazione, realizzato dal pittore Taddeo Zacchia, nato a Lucca.

La chiesa è legata a un soggetto importante nella storia.
Qui infatti celebrò le sue prime funzioni padre Eugenio Barsanti, considerato, l’inventore del motore a scoppio.

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Casa natale di Giosuè Carducci

Cosa vedere a Pietrasanta

Spostandosi nella frazione di Valdicastello non può mancare una visita alla Casa natale del poeta che nel 1906 vinse il premio Nobel per la Letteratura.

Giosuè Carducci nacque a Valdicastello nel luglio del 1835 e visse nell’abitazione per soli 3 anni dalla propria nascita. La frazione non fu affatto dimenticata da Carducci, visto che più e più volte tornò a visitarla durante la propria vita.

Nel Giugno del 1877 Carducci effettuò un’ispezione per conto del Ministero dell’Istruzione al Ginnasio di Massa, in quella occasione descrisse in due lettere il suo amore per la sua città natale.

Carducci morì a Bologna il 26 febbraio 1907. Un mese dopo il Consiglio Comunale di Pietrasanta lo commemorò nel chiostro di Sant’Agostino e la casa natale fu dichiarata monumento nazionale.
Dal 1912 di proprietà comunale, nella casa sono esposti ancora gli arredi originali che avevano caratterizzato la umile famiglia. Si tratta della principale testimonianza fisica di Giosuè Carducci.



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