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Cosa vedere a Pietrasanta,
il mare della Versilia

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Cosa vedere a Pietrasanta, mappa
© Apple Maps

icona-articoloCi troviamo nell’area settentrionale della costa toscana, a breve distanza da La Spezia, dove troviamo il borgo di Pietrasanta, nella provincia di Lucca. Confinante con la celebre Forte dei Marmi, il comune ospita quasi 24.000 abitanti ed è un centro urbano celebre in tutto il mondo per la lavorazione  del marmo e del bronzo.

La struttura della città si presenta prevalentemente medievale, con strutture storiche spesso mai rimaneggiate e con grandi viali contornati da palme. La località è caratterizzata anche da un panorama artistico che da secoli rende l’area unica nel suo genere. Passeggiando lungo le vie del centro è facile notare la grande quantità di statue e opere architettoniche presenti. Nel passato Pietrasanta era chiamata anche la Piccola Atene, per via della grande concentrazione di artisti qua nati o stabilitosi nel corso dei secoli. Anche il pregiato marmo che viene lavorato nell’area tutt’oggi è sinonimo di qualità per l’arte, visto le numerose opere scultoree che da sempre vengono progettate. Tra le frequentazioni celebri, ricordiamo nel recente passato Fernando Botero, stabilitosi per qualche tempo a Pietrasante in cerca di ispirazione.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Pietrasanta, centro storico

Il territorio di Pietrasanta risulta abitato dall’antichità ma la zona dove oggi sorge il nucleo urbano è molto più recente, nato in epoca medievale attorno a una fortezza longobarda. In precedenza qui vivevano gli Etruschi e i Liguri, quest’ultimi popolo isolato e riservato, al contrario degli Etruschi che invece di espansero in varie aree della regione. I Romani arrivarono qua da Lucca, fino all’arrivo poi dei longobardi nel 570. E’ da questo periodo che viene solitamente indicata l’inizio della storia di Pietrasanta.

Gli albori della storia del borgo toscano hanno inizio con la fortificazione eretta nel periodo medievale, precisamente nel 1255, anno di arrivo di Guiscardo Pietrasanta, nobile milanese. Il Pietrasanta fu dapprima podestà di Genova, di Firenze e infine di Lucca. I successivi secoli videro l’espansione della città attorno al castello, realizzato per proteggere l’ingresso cittadino. Nel secolo successivo le mura vennero nuovamente rinforzate e vennero iniziate alcune delle costruzioni ancora oggi principali attrazioni tra le cose da vedere a Pietrasanta, come il Duomo o il Palazzo Pretorio. La crescita dell’importanza della città diede anche il via a numerose dispute tra pisani, genovesi e lucchesi. Furono i genovesi a prenderne quindi il controllo per poi lasciarla in mano dei fiorentini nel 1484.

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Un breve periodo di controllo francese diede inizio a un nuovo controllo di Pietrasanta da parte dei lucchesi, prima di essere definitivamente consegnata ai fiorentini nel 1513. Fu l’inizio del Capitanato fiorentino, periodo in cui la cittadina prosperì ulteriormente anche a livello culturale. Vi fu un nuovo rafforzamento delle mura e nello stesso periodo si vide l’inizio di varie attività economiche, sviluppate grazie a Cosimo I de ‘Medici. Interessante il periodo anche per l’arte scultorea che vide Michelangelo in trasferta in Versilia alla ricerca dei marmi per le sue sculture. Il grande artista risiedette qualche anno proprio a Pietrasanta, a cui vengono attribuiti anche alcune opere cittadine, come il campanile del Duomo. La discesa a livello di potere dei Medici vede una crisi avvolgersi attorno alle mura di Pietrasanta, superata solo nel Settecento con l’arrivo del Granducato di Leopoldo di Lorena.

La fine del XVIII secolo fu per Pietrasanta l’inizio della sua partecipazione all’Impero Francese e solo dopo la caduta di Napoleone vennero ripristinati gli antichi ordinamenti, quelli che hanno permesso la crescita del borgo della Versilia. All’inizio della prima guerra mondiale le miniere vennero data in gestione diretta allo stato, che le fece gestire all’Edison fino al 1945. Oggi la città mantiene intatto il suo antico fascino diventando città degli artisti.

 

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Cosa vedere a Pietrasanta

Cosa vedere a Pietrasanta, veduta centro storicoBenvenuti a Pietrasanta, lo storico capoluogo della Versilia. Fondata nel 1255, Pietrasanta è una cittadina elegante e tranquilla, nota per la sua lavorazione artistica del marmo, come nel suo passato. Il suo centro storico, facilmente visitabile a piedi in qualche ora, regala numerosi monumenti e una meravigliosa Piazza del Duomo, sede dei principali e importanti edifici cittadini. Proclamata nel 1841 città nobile e città d’arte, Pietrasanta è il luogo perfetto dove unire mare, montagna, arte e cultura.

 

Piazza del Duomo

Pietrasanta, il Duomo

Iniziamo quindi a scoprire cosa vedere a Pietrasanta iniziando da Piazza Duomo, il fulcro cittadino. La piazza è in ogni periodo dell’anno affollata da turisti e artisti, essendo luogo di richiamo non solo per le sue bellezze architettoniche ma anche fonte di ispirazione per  scultori o pittori che qua trascorrono buona parte della giornata.

La struttura architettonica della piazza fonde egregiamente lo stile gotico con quello neoclassico, testimoniando un’armonia artistica semplicemente unica in tutta la regione. A simboleggiare la Piazza del Duomo vi è, ovviamente, l’imponente e magnifico Duomo di San Martino, tra le cose da vedere assolutamente a Pietrasanta.

 

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Il Duomo di San Martino

Cosa vedere a Pietrasanta, il Duomo

Il Duomo di San Martino di Pietrasanta è l’edificio ecclesiastico principale della città, un vero e proprio gioiello architettonico, costruito totalmente in marmo. Ospitato nella omonima piazza, risale al XIV secolo mentre la sua facciata venne rielaborata il secolo successivo con importanti aggiunte quali i quattro pilastri, gli archi a sesto acuto e il peculiare rosone. Al di sopra delle tre porte principali sono osservabili numerosi bassorilievi a lunetta, rappresentanti la Crocifissione, la Deposizione e la Resurrezione. Nei bassorilievi posti invece alla facciata sono raffigurati lo stemma comunale e simboli risalenti durante le epoche della dominazione genovese e fiorentina.

Al suo interno sono conservate numerose e importanti opere d’arte. Tra questi spicca il Pulpito marmoreo, realizzato nel XVII secolo da numerosi artisti diversi, tra questi si citano Donato Benti e Lorenzo Stagi. Da osservare con cura il Crocifisso ligneo del XIV secolo e il dipinto della Madonna del Sole, patrona della città di Pietrasanta. In pieno stile tardo gotico del XV secolo è una delle opere maggiormente venerata.

 

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I monumenti della Piazza del Duomo di Pietrasanta

Cosa vedere a Pietrasanta, veduta del campanile del Duomo

Dopo aver visitato il Duomo non può mancare una passeggiata verso i monumenti situati nella piazza. Primo tra tutti citiamo l’opera scultorea del Granduca di Toscana Leopoldo II di Lorena. E’ anche molto peculiare poiché è stata creata con un’impressionante effetto ottico: sembra infatti che, da qualsiasi punto la si guardi, la statua continui a fissare chi l’osserva. Realizzata dallo scultore di Pietrasanta Vincenzo Santanini, l’opera risale al XIX secolo ed è stata esposta nella piazza con lo scopo di valorizzare la tradizione scultorea locale.

Al lato della piazza è facile trovare la fontana del Marzocco, caratterizzata da un bassorilievo in marmo, come anche l’omonima e vicina colonna. Queste due sono la testimonianza del dominio fiorentino durante il rinascimento, visto le caratteristiche artistiche riconducibili alle tradizioni del capoluogo toscano.

Non da meno anche il monumento che può essere facilmente ammirato da molti punti della piazza: la Torre delle Ore, sviluppata dal palazzo comunale.

 

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Museo dei Bozzetti

Cosa vedere a Pietrasanta, Museo dei Bozzetti
Pietrasanta, Museo dei Bozzetti

Lasciamo la Piazza del Duomo per raggiungere la via Sant’Agostino, una passeggiata di un paio di minuti che ci permetterà di visitare il complesso museale dei Bozzetti. La struttura è ospitata nel magnifico edificio in passato adibito a convento e oggi ospita ed espone alcune delle migliori opere scultoree di artisti locali e internazionali. Oltre a una documentazione dettagliata su opere e artisti, sono osservabili oltre 700 bozze realizzate da più di 350 scultori.

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Sono questi i numeri che rendono il Museo dei Bozzetti tra i più ricchi d’Europa del genere. Le bozze scultorie sono le idee originarie dello scultore e vengono utilizzate dalle più importanti scuole di Belle Arti d’Italia per comprendere il processo di lavorazione.

 

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La chiesa e il convento di Sant’Agostino

Cosa vedere a Pietrasanta, chiesa e convento di Sant'Agostino

Ancora una breve passeggiata nel centro storico per scoprire la prossima cosa da vedere a Pietrasanta. Siamo di fronte allo storico complesso ecclesiastico, chiesa e convento, qua presenti fin dall’epoca medievale. Siamo in via Sant’Agostino e l’omonima chiesa è qua presente dal XIV secolo, costruita dall’ordine degli Agostiniani, supportati dai generosi finanziamenti dei mercanti lucchesi. Il suo stile è gotico e gli esperti considerano la struttura come uno dei migliori esempi di questa espressione di tutta l’attuale provincia di Lucca. Nel corso dei secoli l’edificio fu protagonista di varie revisioni e rielaborazioni strutturali, tra cui il campanile, realizzato nel XVIII secolo.

Al suo interno la chiesa si presenta con un’unica navata dai tre ampi archi marmorei. La peculiarità che salta sin da subito all’occhio è la pavimentazione, sviluppata su più livelli per seguire la forma del terreno sottostante. Non da meno anche a livello artistico. Da notare sono i nove altari dipinti, tra cui spicca quello dell’Annunciazione, realizzato dal pittore Taddeo Zacchia, nato a Lucca. La chiesa è legata a un soggetto importante nella storia. Qui infatti celebrò le sue prime funzioni padre Eugenio Barsanti, considerato, l’inventore del motore a scoppio.

 

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Casa natale di Giosuè Carducci

Cosa vedere a Pietrasanta

Concludiamo la nostra visita a Pietrasanta trasferendoci nella vicina frazione di Valdicastello dove on può mancare una visita alla casa natale di Giosuè Carducci, premio Nobel per la Letteratura nel 1906.

Carducci nacque a Valdicastello nel luglio del 1835 e visse nell’abitazione per soli 3 anni dalla propria nascita. La frazione non fu affatto dimenticata da Carducci, visto che più e più volte tornò a visitarla. Nel Giugno del 1877 Carducci effettuò un’ispezione per conto del Ministero dell’Istruzione al Ginnasio di Massa, in quella occasione descrisse in due lettere il suo amore per la sua città natale. Carducci morì a Bologna il 26 febbraio 1907. Un mese dopo il Consiglio Comunale di Pietrasanta lo commemorò nel chiostro di Sant’Agostino e la casa natale fu dichiarata monumento nazionale.

Dal 1912 di proprietà comunale, nella casa sono esposti ancora gli arredi originali che avevano caratterizzato la sua umile famiglia. Si tratta della principale testimonianza fisica di Giosuè Carducci.

Ultimo aggiornamento 16 giugno 2021


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