Cosa vedere a Palinuro, viaggio nel Cilento

Cosa vedere a Palinuro, una piccola località balneare posizionata tra la Costiera Amalfitana, a nord, e la Calabria, a sud. Tra le cose da non perdere a Palinuro ricordiamo le attrazioni naturali come grotte. La Grotta Azzurra è la grotta più estesa di tutto il complesso appartenente a Capo Palinuro e la Grotta Sulfurea è invece visibile dalla Cala Fetente, una grotta in cui vapori di acido solfidrico emessi sia dal fondale che dalle pareti. Tra le cose da non perdere a Palinuro sono i suoi due musei: l'Antiquarium, un suggestivo edificio che ospita i tanti reperti archeologici, e il Museo delle Testimonianze della Memoria del Comune di Centola. Ecco la guida di Palinuro.6 min


Cosa vedere a Palinuro

Guida di Palinuro, Salerno

icona-articolo

Posizionata tra verdi colline e un mare cristallino, Palinuro è una piccola località balneare situata tra la Costiera Amalfitana, a nord, e la Calabria, a sud.
Tante le attrazioni da poter vedere a Palinuro, tra spiagge e tratti naturali, come le sue grotte, tra le più belle della costa della Campania. Siamo sulla costa tirrenica e qui il tratto più noto è quello di Capo Palinuro, il promontorio che osserva la città.

La storia di Palinuro è tra le più antiche del Cilento ma è solo negli ultimi anni che il piccolo villaggio ha saputo conquistare turisti italiani e internazionali.
Caratterizzato da piccole abitazioni in cui vivono circa 1500 persone, Palinuro è una frazione del comune di Cèntola che ne raccoglie invece oltre 5.000.
Con la sua tipica atmosfera rilassata, Palinuro si incontra in una piccola piazza, la principale del paese, dove affaccia la chiesa del paese, insolitamente moderna rispetto al resto delle costruzioni.
Le spiagge si raggiungono con una breve camminata e durante la notte il borgo diventa una zona pedonale dove turisti a abitanti si incontrano per una cena in uno dei gustosi ristoranti o per un drink da farsi preparare nei vari locali.

Cenni storici

Cosa vedere a PalinuroLa sua nascita si miscela con le tante leggende accomunate a Palinuro. Virgilio ne trasse ispirazione per raccontare la storia di Enea, uomo caduto in mare dalla sua nave e tristemente ucciso.
La sua fondazione è avvenuta attorno alla collina di Molpa per mano degli stessi fondatori della vicina Elea e da qui si svilupparono i primi insediamenti.
Il Medioevo vede la distruzione di questo primo nucleo abitativo con gli abitanti costretti in fuga nei vari monasteri dei dintorni e fondando nuovi villaggi, come quello di Centola.
La sua storia si incrocia poi con i bizantini, i normani e gli spagnoli concludendosi con le rivolte cilentane, nel 1828, contro i tiranni borbonici.

Tra miti e leggende, oggi Palinuro è noto per la sua stazione metereologica costruita nel 1936 e per la sua località non solo di spiagge ma anche di storia e cultura. L’intera costa è un tripudio di macchia mediterranea dove trovare la Primula Palinuri, una specie protetta che nasce unicamente in questa zona.

OneMag-logo
10 cose da vedere a Napoli

Cosa fare a Palinuro

Cosa vedere a Palinuro

Tra le cose da fare a Palinuro la scelta potrebbe ricadere su un giro in barca per scoprire le sue attrazioni naturali più interessanti, ovvero le grotte, l’escursione fondamentale per ammirare le bellezze del luogo.

Visitare le grotte di Palinuro

Cosa vedere a PalinuroLa partenza è dal porto dove salperemo per visitare la Grotta Azzurra, la grotta più estesa di tutto il complesso appartenente a Capo Palinuro.
La grotta si apre dal punto più settentrionale di Punta della Quaglia e il suo fascino, da cui il nome, deriva dall’effetto di luce proveniente dal fondale marino. Il sole riflettendo fornirà uno spettacolare gioco luminoso tanto da renderlo quasi surreale.

Altra grotta da visitare è la Grotta del Sangue, il cui nome ricorda il colore delle pareti interne, una variazione di rosso che sempre grazie al contributo del mare riesce a colpire in maniera quasi ‘sinistra’.
La Grotta dei Monaci contiene al suo interno delle strane formazioni stalagmitiche che assumono quasi la sembianza di piccoli fraticelli avvolti nel saio.
La Grotta Sulfurea è invece visibile dalla Cala Fetente, una grotta in cui vapori di acido solfidrico emessi sia dal fondale che dalle pareti propongono un classico odore termale, quello di zolfo.

A passeggio per Palinuro

Cosa vedere a PalinuroPer buona parte territorio quasi incontaminato, Palinuro propone anche diverse passeggiate nella natura, ottima occasione per respirare a pieni polmoni.
Se si vuole uscire dal nucleo urbano si potrebbe scegliere di recarsi nella zona del faro, anche se la passeggiata non offre particolari panorami suggestivi e lo stesso faro è considerato area militare e chiuso al pubblico.
Nei dintorni di Palinuro tuttavia si potranno ammirare alcuni forti in rovina, purtroppo non facilmente accessibili e pertanto non indicati nelle guide turistiche. Il loro stato di conservazione non è altrettanto dei migliori.

I musei di Palinuro

Tra le cose da vedere a Palinuro possiamo trascorrere un paio d’ore a visitare i due musei presenti.
Il primo è l’Antiquarium, un suggestivo edificio che ospita i tanti reperti archeologici recuperati durante gli scavi iniziati dal 1948. Dopo una serie di furti, gli stessi vennero rimossi dalla struttura museale e conservati in luogo più sicuro ma inacessibile al pubblico.
Dopo essere stati resi nuovamente disponibili ma esposti in alcuni locali parrocchiali considerati più sicuri, vennero avviati i lavori per la messa in sicurezza dell’edificio dell’Antiquarium e oggi nuovamente, anche se in parte, visibili nella struttura provvisoria di via Indipendenza.
Il museo è aperto tutti i giorni, tranne il venerdì, con ingresso gratuito.

Il secondo museo è invece denominato Museo delle Testimonianze della Memoria del Comune di Centola. E’ un piccolo museo dedicato alla memoria storica del territorio e ospitato in quello che era un edificio scolastico, in via Tasso.
La breve esposizione è aperta unicamente nel periodo estivo, da luglio a fine settembre, con giorni e orari ridotti.

OneMag-logo
Ischia, guida turistica di viaggio

I dintorni di Palinuro

Cosa vedere a PalinuroSe si vuole approfondire la storia della zona del Cilento in cui ci troviamo dovremmo uscire da Palinuro, centro troppo recente per riuscire a trovare qualche insediamento storico.
Basterà però recarsi a breve distanza dalla frazione di Palinuro per raggiungere il Comune capoluogo, quello di Centola. Potrete muovervi usufruendo di un bus comunale che vi permetterà di raggiungerla facilmente.
Il suo entroterra presenta anche alcuni borghi tra cui quello abbandonato di macchina fotograficaSan Severino di Centola, a due passi dalla stazione che insolitamente è invece molto distante dal centro di Centola.

Cosa vedere a PalinuroAltro punto di interesse storico è il sito archeologico di macchina fotograficaVelia, antica città greca e poi romana le cui rovine sono visitabili. Sono uno dei gioielli del Parco Nazionale del Cilenti e del Vallo di Diano. I resti dell’antica città sono posizionati in Ascea Marina, una ventina di km da Palinuro ma difficilmente raggiungibili se non con numerosi cambi di autobus. Meglio quindi puntare su un taxi che in meno di 30 minuti di condurrà a destinazione.

Cosa vedere a PalinuroMolto più distante ma se ne avete la possibilità è da non perdere, la macchina fotograficaCertosa di San Lorenzo a Padula, a 60 km circa da Palinuro è un’altra interessante escursione da Palinuro.
Raggiungibile in treno scendendo a Battipaglia o a Sapri, quindi procedendo in bus, la Certosa di Padula è la più grande d’Europa.
L’ex monastero ha infatti un’estensione di 51.000 metri quadrati ed è stata realizzata nel 1306 per volere del conte di Marsico e signore del Vallo di Diano. I lavori si conclusero nel ‘700.

OneMag-logo
Maratea, la più ambita meta del Sud Italia

Le spiagge di Palinuro

Cosa vedere a PalinuroCapo Palinuro vanta alcuni litorali sabbiosi definiti tra i più belli d’Italia. I tratti di spiaggia si alternano con piccole insenature e calette, bagnate dall’acqua turchese molto pulita e cristallina.
A rendere ottima la balneazione a Palinuro è il clima, stabile fino a ottobre. A seconda delle preferenze, i visitatori possono scegliere tra spiagge meglio attrezzate e tratti più remoti, in cui potersi rilassare completamente.
In totale, le spiagge di Palinuro si estendono per vari chilometri e sono tra le più incontaminate d’Europa, grazie anche al loro contorno boschivo.

La macchina fotograficaBaia del Buondormire, situata a sud rispetto Palinuro, è una delle spiagge più belle del sud Italia. La Baia è lunga poche centinaia di metri ed è delimitata da alte pareti rocciose, ricche di vegetazione alla cima.
Interessante è la Spiaggia le Saline, caratterizzata da un litorale di sabbia soffice lungo quasi 5 chilometri. La spiaggia prende il nome dalle piccole calette qua presenti in gran numero dove l’evaporazione dell’acqua deposita dei detriti di sale.
Spostandoci nell’Area Marina Protetta degli Infreschi e della Massetasi merita visitare Cala Bianca, una spiaggia acciottolata tra le più incantevoli del Cilento. Cala Bianca, infatti, si presenta pulitissima, sia in acqua che in spiaggia, ed è un’oasi per il relax.

OneMag-logo
Cala Bianca, la spiaggia selvaggia della costa del Cilento

Come arrivare a Palinuro

Per raggiungere Palinuro, se si arriva in auto da nord, si percorre la A1 con uscita a Battipaglia, seguendo poi la superstrada che conduce a Vallo Scaloper. Qui si incontrerà la diramazione per Ascea e Palinuro.

Se si arriva da sud si percorre invece l’autostrada Reggio Calabria-Salerno uscendo a Buonabitacolo per proseguire in superstrada direzione Sapri – Roccagloriosa fino all’uscita di Celle di Bulgheria. Lungo il percorso troveremo le indicazioni per Palinuro.


 


Ti piace? Condividi con i tuoi amici!