Cosa vedere a Orbetello, Grosseto

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Nel sud della Maremma, a breve distanza dall'Argentario nella provincia di Grosseto, sorge Orbetello, un piccolo territorio al centro dell'omonima laguna con meno di 15.000 residenti. La cittadina, tra le principali attrazioni turistiche della zona, è ricordata anche per la presenza di un mulino a vento che spunta dalle acque della laguna. La struttura, risalente al Quattrocento, è l'unica sopravvissuta tra tutti i mulini qua esistenti, 9 in totale, che producevano farina utilizzando proprio l'acqua della laguna. Protetta dal WWF, si tratta di un territorio di quasi 1.000 ettari che rappresenta la più importante del Tirreno.

Immancabile però citare il mare, il grande protagonista che offre anche magnifiche spiagge, tutte affacciate su un mare cristallino.

 

Cenni storici

Noto fin dal tempo degli Etruschi, Orbetello venne presto conquistato dai romani che lo resero un centro florido.

Durante il periodo medievale, nel IX secolo, il territorio comprendeva l'abbazia romana delle Tre Fontane, poi ceduto nel 1269, pur rimanendone proprietari.

Nel Trecento Orbetello divenne conteso tra gli Orsini e la repubblica di Siena, che ne divenne proprietaria nel 1414, comprendendo nuovamente il territorio dell'abbazia dal 1452. Più volte saccheggiata, nel 1557 divenne capitale dello Stato dei Presidi, piccolo lembo contenente anche l'Argentario e Longone, nell'isola d'Elba. Dopo un tentativo di conquista nel 1646 dei francesi, divenne nel 1708 austriaca e nel 1746 governata dai Borboni di Napoli.

Nel 1808 lo Stato dei Presidi divenne parte del regno d'Etruria e nel 1815 del Granducato di Toscana. La storia si concluse con l'annessione al Regno d'Italia. Oggi Orbetello ha poco meno di 15.000 abitanti ed è una rinomata località balneare arricchita da aree naturali, siti archelogici e monumenti.

 

 

Cosa vedere ad Orbetello

Cosa vedere ad Orbetello, Piazza Eroe dei Due Mondi
Piazza Eroe dei Due Mondi a Orbetello

Se raggiungerete Orbetello proveniendo dall'Argentario vi troverete da subito di fronte a una delle meraviglie della località. Parliamo della diga, quella costruita da Leopoldo II nel 1842 e che oggi unisce la località proprio con il Monte Argentario, dividendo la laguna in due differenti specchi d'acqua, la Laguna di Levante e Laguna di Ponente.

In quel periodo i mulini erano nove e avevano lo scopo di macinare la farina di grano per gli abitanti. Oggi dei 9 mulini, solo 1 è rimasto.

 

Mulino Spagnolo

Cosa vedere ad Orbetello, vecchio mulino a vento spagnolo nella laguna di Orbetello
Vecchio mulino a vento spagnolo nella laguna di Orbetello

Il simbolo più noto di Orbetello è in Mulino Spagnolo, l'unico conservato tra i 9 che storicamente erano presenti. Il suo nome deriva dal fatto che furono gli spagnoli a restaurarlo, dopo che i senesi l'avevano realizzato.

Il Mulino Spagnolo trova spazio al largo della laguna, a circa 50 metri di distanza dalla punta della penisola su cui sorge Orbetello. Lo riconoscerete anche per la sua forma circolare e la grande elica a vento e anch'esso, come per gli altri, era adibito alla macina del grano che qua veniva portato dagli abitanti utilizzano i barchini, delle particolari imbarcazioni realizzate allo scopo.

Per accedere al mulino è presente un un'unica porta posta sul lato che si affaccia sulla penisola di Orbetello e la ruota è composta da 4 aste di legno, posta subito sopra all'ingresso.

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 Duomo di Orbetello

Cosa vedere ad Orbetello, Cattedrale di S. Maria Assunta
Cattedrale di S. Maria Assunta ad Orbetello

Accediamo ora al nucleo abitato per raggiungere lo storico Duomo di Orbetello, intitolato a Santa Maria Assunta.

Tra le cose da vedere a Orbetello, questo è il principale edificio religioso della cittadina, realizzato a partire dal XIII secolo ma concluso definitivamente solo nel secolo scorso.  La sua costruzione dovrebbe risalire, senza però che vi siano conferme certe, sul sito di un preesistente tempio costruito in epoca etrusca e poi rivisto durante il periodo di dominazione romana. Anche la stima della sua realizzazione non è completamente avvalorata da documenti, ma si suppone che sia stato poi rivisitato nel tardo IV secolo.

Conclusi i lavori, Orbetello divenne capitale dello Stato dei Presidi, a cui seguirono poi altri lavori di ampliamento generale del Duomo, conclusi nel 1582. Lo storico campanile venne poi dichiarato a rischio crollo, venendo quindi abbattuto nella fine del XVIII secolo e ricostruito nella metà del secolo successivo.

Merita ammirare la facciata di stile romanico-gotico risalente al 1376 mentre al suo interno la struttura è a tre navate con richiami classicistici. Non perdetevi la cappella intitolata a San Biagio, comunemente definita come l'ambiente religioso di maggiore rilievo in città.

 

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Proseguiamo a passeggiare nel centro storico di Orbetello, quello dentro le mura, per scoprire le antiche porte di accesso ma anche le altre strutture come il Palazzo del Governatore e le chiese di San Francesco, Santa Maria delle Grazie e San Giuseppe.

 

Palazzo del Governatore

Posto nella Piazza Eroe dei due mondi, il Palazzo del Governatore è di fattura spagnola, realizzato nel XVIII secolo.

La sua realizzazione è avvenuta giusto alla conclusione dello Stato dei Presidi, quando Orbetello era anche in discreta ripresa economica. Risulta facilmente riconoscibile per il suo loggiato che aveva proprio lo scopo di mostrare la grande potenza di Orbetello e di quello che fu lo Stato dei Presidi. Merita ammirare anche la Torre dell'Orologio e il busto di Giuseppe Garibaldi posto giusto nel centro.

 

Il Frontone di Talamone

Altra struttura meritevole da inserire tra le cose da vedere a Orbetello, il Frontone di Talamone è uno dei più pregevoli esempi ancor oggi conservati di rilievo in terracotta d'epoca etrusca.

Situato all'interno della Caserma Umberto I, merita ammirarlo con attenzione per individuare la raffigurazione del mito dei Sette contro Tebe, la tragedia greca di Eschilo, incisa sul Frontone. Il suo ritrovamento è avvenuto nel tardo XIX secolo con colle di Talamonaccio e si stima essere risalente al IV secolo a.C. Si supponge che fosse all'epoca integrato in un tempio etrusco, probabilmente andato distrutto dall'incendio del I secolo a.C.

 

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Museo Archeologico di Orbetello

Concludiamo la nostra passeggiata a Orbetello raggiungendo il → Museo Archeologico, il principale centro culturale della città.

Riaperto nel 2004, dopo essere stato per oltre 20 anni inaccessibile al pubblico, al suo interno sono ospitati numerosi reperti rinvenuti nei dintorni della cittadina toscana. Oggi la sua impostazione è indirizzata alla didattica, facilitando i visitatori ad apprendere la storia legata alle rispettive reliquie.

Prendetevi il giusto tempo per visitarlo e ammirate i tanti cimeli di natura bellica, tra cui le storiche armature e le antiche armi ma anche i reperti che ricordano la vocazione agricola di Orbetello, con iproduzioni e pezzi originali di strumenti impiegati nell'agricoltura in epoca etrusca.

 

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Ultimo aggiornamento 1 Agosto 2022